Reports Osservativi

Osservazioni astronomiche visuali

sabato, maggio 03, 2008

SQM record

Ieri a CR non è stata una uscita particolarmente fortunata. A momenti il cielo si copriva e a momenti si riapriva. Abbiamo osservato poche cose.
In compenso abbiamo registrato il valore più alto con l'SQM. A CR le letture oscillavano fra 21.6 e 21.7 con due letture record di 21.72 e 21.74 verso l'una di notte. Al ritorno mi sono fermato a Campigotto e ho registrato una lettura record di 21.76 (in media 21.68).
Degne di nota le spirali di M81 (entrambe visibili per tutta la loro lunghezza). Nemmeno da menzionare le spirali di M51 tanto erano facili. La Sombrero e la NGC4565 viste di taglio. Mi sembra diu aver visto la stella centrale in M57 e comunque la 16.1 si vedeva bene anche se la Lira era bassa sull'orizzonte.
La via Lattea, bassa sull'orizzonte Nord era visibile. La direzione più buia di tutte è a NNE, che combinazione è la direzione del Peralba. Ci aspettiamo cieli grandiosi al Peralba.

venerdì, febbraio 15, 2008

Prova

Solo una prova per verificare che ho di nuovo l'accesso a questo blog...

Ciao
T.

sabato, febbraio 09, 2008

21.58 (CR 8/2/08)


L'esordio è stato promettente: alle dieci di sera l'SQM ha sentenziato 21.42. Il cielo è andato poi via via migliorando, segnando dapprima valori stabilmente sopra 21.5, e, verso le due di notte, il massimo di 21.58. E' il valore più alto che il mio SQM abbia mai segnato. Se fossimo rimasti sarebbe probabilmente salito ancora, ma la temperatura (-11°) e un leggero vento che si era nel frattempo alzato ci hanno convinto a rientrare.
L'aspetto del cielo era simile a quello di primavera. All'inizio della serata la Via Lattea invernale si presentava strutturata e con diversi livelli di intensità (puntando l'SQM sulla Via Lattea la lettura saliva di qualche decimo: 21.30 circa). M46 e 47 erano oggetti facili a occhio nudo.
C'era il solito inquinamento luminoso dal Friuli e un po' dal Cadore, ma dopo mezzanotte è rimasto solo quello del Friuli e sempre più debole.
Il seeing non era purtroppo granché, non sappiamo quanto fosse dovuto all'atmosfera e quanto al freddo (il nostro specchio arrivava da almeno 20-25° più in alto).
A detta di Marco, il Labbro dovrebbe essere un po' meglio. Servirebbe qualche misura (chissà che magari non ci andiamo in primavera).
Comunque sia, un cielo di 21.6 è notevole. Si vedono cose incredibili, non solo nei grandi strumenti ma anche nei piccoli al binocolo e perfino a occhio nudo.
Le galassie hanno avuto la parte principale. Nel dobson 400 abbiamo fatto il giro di una ventina di oggetti Arp. Lascio a Tommaso e Marco il dettaglio e mi soffermo su oggetti noti. Noti si fa per dire perchè a 21.6 sono letteralmente altra cosa.
M51 nel dobson da 400 mostrava le spirali con diversi nodi e intrecci, e nebulosità più tenue "fra" le spirali. Con un po' di sforzo abbiamo avuto l'impressione di vedere anche i due corni della compagna. Ma M51 si vedeva anche nell'80 cinesino, mostrando la sua forma a girino, si vedeva nel binocolo 15x70, sempre a girino e pure nel 7x50!
Stessa storia per M101, con braccia a spirale aperte, chiaramente deformi e piene di nodi. Altre galassie, stessa storia.
Al binocolo 15x70 Ngc 2174 e 2175 si vedevano senza filtro. Si vedeva pure la nebulosità delle Pleiadi. Sirio, prima del tramonto, era fastidioso.
Se non bastasse, l'oggetto più ostico, ma che da solo vale un cielo di classe Bortle almeno 2: M81. Nel dobson si vedeva il nucleo luminoso (l'unica cosa che si vede da cieli più sfortunati) un alone meno intenso e poi entrambe le spirali, che avevano uno scheletro centrale più luminoso e intensità via via degradante (anche fra spirali e corpo centrale).
Abbiamo anche speso un po' di tempo di nuovo su M42 con un filtro rosso. Possiamo confermare che, anche da un cielo di classe 21.6, le parti visibili con il filtro sono quelle indicate in questo altro articolo. In pratica nel filtro rosso è visibile solo la parte della nebulosa che viene percepita come verdastra senza filtri. le parti meno luminose, che senza filtri sembrano rossastre, nel filtro rosso non sono proprio visibili.

Addendum di Tommaso

Per prima cosa, se non ricordo male, ho puntato Arp 1 e le due vicine. Incredibile quanto era chiara la forma tondeggiante di Arp 1, e si vedeva anche un po' di mottling.
Cioe' si vedeva chiaramente che non era una ellittica. Le altre due, piu' piccole, mostravano chiaramente la forma allungata e la diversa orientazione. Tutte e tre stavano bene nel campo del 16mm nagler, e la visione era davvero bella. Parliamo di una galassia che sfiora la 14a magnitudine e due di tredicesima.
Poi M65, M66, NGC3128. Di M65 e M66 si vedeva molto chiaramente la forma e le irregolarita' - M66 aveva un coda verso sud molto estesa e asimmetrica; M65 mostrava i bracci molto evidenti.
Poi ricordo di aver puntato M51, M101, M81/82. M81 aveva bracci molto ben definiti, era enorme.
Nel quadrilatero di UMA ci siamo guardati un arp molto interessante, due nuclei vicinissimi di NGC3690. Si notava a 400x una estesa
nebulosità attorno ai nuclei.
Poi M106 e le galassiette vicine, compresa la mini-891, NGC4617.
Le NGC3718, 3729, e l'hickson vicino stavano anch'essi molto bene nel 16mm. Ho provato le tre piccole (sono due di 15a e una di 16a) ma ne ho viste solo due. Il seeing, qui, ha giocato un ruolo importante. Un anno fa si vedevano meglio perche' il seeing era migliore.
NGC4485-4490, la coccoon, era piu' o meno come la ricordavo dall'anno scorso.
La balena, NGC4631, e la vicina compagna erano molto belle, ma soprattutto non ricordavo di aver visto la sottile spirale vicina, NGC4656, cosi' chiaramente "ad uncino".
Poi NGC4565, che nel 10mm radian tagliava l'intero campo, circa 15'. Bellissima visione - meglio di come l'avevo mai vista.
Abbiamo poi fatto un po' di "scan" nell'ammasso della vergine, ma non ricordo di aver identificato nulla. Solo una "passeggiata" fra galassie senza nome.
Per le galassie dell'altra sera e' tutto... Abbiamo visto altre cose (ricordo a casaccio M53, M31, M42-43, la testa di cavallo, la
fiamma, M35-NGC2158, M1, l'alveare, la california...) ma non ricordo altre galassie.

mercoledì, gennaio 02, 2008

Elmo di Thor (Carota, 1/1/08)


L'uscita di ieri è stata un po' improvvisata. Tommaso mi aveva chiamato la mattina per dirmi che il tempo sarebbe peggiorato nei prossimi giorni e che probabilmente, se si voleva uscire, bisognava farlo ieri sera. Un giro di telefonate e messaggi e, con Mirko e Mars4ever (Marco), abbiamo deciso di non raggiungere Tommaso e Federico a Casera Razzo: per questa volta ci saremmo fermati al rifugio Carota, per essere di ritorno prima.
Siamo arrivati alle 8 e la prima lettura dell'SQM è stata 20.72. Nel corso della notte il cielo è migliorato fino a 20.97 misurati prima di partire all'una e un quarto di notte. Forse con l'andare della notte sarebbe migliorato ancora, ma in ogni caso la differenza rispetto a Casera Razzo è notevole. E si vede. Però 21, in assoluto, è già abbastanaza per fare deep sky.
Il seeing era sorprendentemente buono. Avevo portato la ventola e, con un po' di sorpresa, l'ottica ha cominciato a funzionare bene con solo una mezz'oretta di raffreddamento forzato. Il 16" Zen di Mirko era già là da tempo, e le stelline alla prima occhiata erano già dei puntini.
C'erano 7 gradi sottozero, scesi poi a 9 (niente a confronto dei -11 di giorno a CR). Ho messo alla prova l'abbigliamento che avevo comprato son i consigli di Stargazer, e ha funzionato. A soffrire un po' è stato il computer e l'alimentatiore di Mars4ever, che a un certo punto ci ha convinti a continuare solo con l'attività visuale. Prima Marco aveva fatto delle riprese webcam di Marte e sono curioso di vedere l'immagine catturata rispetto a come ricordo di aver visto il pianeta.
Il seeing era talmente buono che ci stavamo tutti chiedendo come mai stessimo guardando Marte invece che fare Deep Sky. Su Marte siamo tornati diverse volte nel corso della notte e ingrandimenti di 500x erano sfruttabili. Ho visto Solis Lacus, nuvole al terminatore e a uno dei poli (l'altro aveva la calotta bianca, mentre le nuvole erano bluastre). Vari altri dettagli sono stati visibili durante la notte.

Deep Sky. L'elmo di Thor. La foto l'ho presa da internet e l'ho rielaborata per rendere l'impressione di quello che si vedeva nel 16" con oculare XL14 e filtro OIII. la nebulosa all'oculare ha ovviamente un po' meno risoluzione (e non è facile rendere questo effetto) ma la sagoma dell'elmetto, le nervature interne e le due corna erano chiare. Le stelle forse erano di meno, ma erno puntini come nella foto. Una vista che, giudizio unanime, da sola valeva il viaggio.
C'era anche da provare il nuovo Nagler 7, che fornisce 260 o 300x rispettivamente nei due 16". Il seeing conta anche nel deep sky e ieri sera il seeing permetteva di usare alti ingrandimenti. M82 con l'ingrandimento del Nagler 7 mostrava veramente molta struttura interna: la divisione scura e zone di diversa luminosità degradante. A quell'ingrandimento e con quel seeing era come se si stesse usando un telescopio più grande del solito.
Stesso effetto la classica M1, dove ho potuto vedere tutte le stelle che avevo già indicato in passato e forse qualcuna in più. Al telescopio la magnitudine limite doveva essere qualcosa vicino a 16, ma non ho controllato con precisione. A occhio nudo, con l'andare della notte, la Via Lattea era visibile anche nella parte invernale, anche se non era così bella e strutturata come a Casera Razzo. La cometa era un grande pallone evanescente visibile a occhio nudo.
Abbiamo speso un po' di tempo sui colori di M42, osservandola con diversi filtri nel rosso e in Ha, ma su questo preparerò un altro articolo. Le stelle E ed F del trapezio erano visibilissime.
Altre cose memorabili sono state:
- la vista della planetaria dentro M46: ad alti ingrandimenti e con filtro OIII era un anellino sfumato all'interno che circondava la sua stella centrale.
- la nebulosa Eskimo a 625x che mostrava molti dettagli della struttura interna (gusci, le strutture radiali e anche la transizione fra i gusci).
- NGC1535, la piccola Eskimo, che secondo qualche descrizione dovrebbe avere l'alone esterno rosso (ma dove?!?).
- IC418, la "planetaria rossa". Ad alto ingrandimento aveva un effettto blinking mostrando la stella in visione diretta e la nebulosa in distolta. A basso ingrandimento, nel tentativo di evidenziare il colore rosso (se non si vede qua dove altro?) appariva solo come una stellina sfocata. Dire che la sfocatura era rossa ci è sembrato quantomeno azzardato.

Addendum. Note di Mars4ever

Hai dimenticato un sacco di cose, prime su tutte la Rosetta, la California e la Fiamma!!
-la rosetta, ovviamente con l'OIII, era grande 3 volte il campo ma girando attorno all'ammasso si vedeva bene tutto l'anello;
-la california non mi sarei mai aspettato di vederla così bene senza filtro, purtroppo eravamo sprovvisti di H-beta, non oso pensare che contrasto ci sia con quello! Ovviamente non è un oggetto da Dobson, ma era inequivocavile che si vedesse e che ci navigassimo dentro. La prossima volta qualcuno porti un filtro e io porto l'80/400 che ce la vediamo a 20-30X come si deve.
-bellissima la fiamma con l'UHC. Si percepiva anche la IC434 (che a me pare una cascata), ma l'UHC non da il contrasto sufficiente per vedere anche il cavallo, comuque non ci sono stato su tanto a guardarla.

Aggiungo anche:
-il gruppetto a riflessione M78 e NGC 2071, invisibili invece le altre 2 più fioche 2064 e 67;
-ben visibile anche la uomo che corre, si vedeva non solo il pezzo più luminoso 1977 ma anche le parti 1973 e 75, con la nube nera in mezzo;
-del gufo si vedevano bene gli occhi;
-planetarie 2346 in unicorno e 2371 in gemelli (quest'ultima è del tipo a campana, una piccola M76, quindi "piccola M27 al quadrato"!)
-della cometa 8P pensiamo di aver visto anche la coda ma non ci metto la mano sul fuoco.

In conclusione:
-devo trovare una soluzione per il problema del computer. Avevo già fatto una serata a -8 senza problemi, sta volta mi ha piantato in asso dopo un'ora. Voi siete bravi a trovare molti oggetti a memoria, ma io senza pc sono sperduto. Per fortuna che apparentemente non ha subito danni permanenti... sto scherzando troppo col fuoco, se dovesse accadergli qualcosa sarei in guai seri con Marte!
-non avevo mai visto tante nebulose e così bene come questa sera. L'OIII ha fatto la sua figura. Spero a breve di trovarmi anche con qualcuno che abbia l'H-beta, l'inverno fa presto a passare e le nebulose per questo filtro sono quasi tutte qui, se no dopo in estate ci sono solo M20 e bozzolo.

addendum dell'addendum di Mars4ever

Non è tutto, mi sono dimenticato i globulari! Gli unici 2 dell'inverno:
-M79 nella lepre è piccolo ma si risolve bene;
-NGC 2419 nella lince è un oggetto davvero peculiare, data la sua distanza di quasi 300kly, come la PNM!!! Non si risolve ma ho notato un aspetto comunque brizzolato; forse ha distribuzuone e densità non omogenee?

Addendum di Mirko (Mk67)

Beh! devo essere sincero una elmo di Thor come ieri sera non l'avevo mai vista. Forse essendo un oggetto "basso" e immerso nell'inquinamento luminoso della pianura non viene preso nella giusta considerazione. Certo è che di particolari ne abbiamo visti. La cosa più bella era l'elmo stesso in mezzo alle "corna", si vedeva bene il semicerchio.

La nebulosa già discretamente visibile senza filtri, diventava impressionante con "gli" OIII, dove si stagliava bella su di un cielo abbastanza nero

domenica, novembre 04, 2007

Osservazioni da casa

L'SQM segnava 19.07, un valore buono per Mirano. Si intravvedeva quasi la Via Lattea. La cometa era là. E così ho montato il 400.
La cometa mostra un aspetto a luna quasi piena, ma manca una fettina, sfumata. Il guscio più interno è nettamente allungato nella stessa direzione. Il seeing in pianura non è male, e non era nemmeno freddo. In mezzoretta ho potuto usare 172x senza problemi. Ci sono molte stelline di campo visibili attraverso la cometa. Con filtro rosso è rossa, senza filtro non ha colori. Secondo me non li ha, o se li ha sono molto tenui, altrimenti si vedrebbero tanto è luminosa.
La blue snowball è azzurra a 95x. Con un filtro rosso scompare. Significa che il colore è molto saturo, per questo si vede colorata. Evidentemente non basta che una nebulosa sia a portata dei coni, deve anche avere un colore deciso. Questa lo ha.
La Velo non si vede senza filtri e nemmeno con l'LPS. Si vede appena con l'OIII. Si può desumere che abbia una magnitudine superficiale almeno ~22 (~tre oltre il cielo, altrimenti l'avrei vista).
M31, M32 e M110 sono visibili con l'LPS. M31 anche attraverso il filtro rosso, ma è debole che non saprei dire se quello che passa si vede rosso.
Ritorno sulla cometa... sembra che stia preparandosi a emanare la coda. Staremo a vedere.
Un'occhiatina a Marte... il seeing della pianura batte CR (o forse anche fa meno freddo). A CR si vedevano una dozzina di Marti ballonzolare. Qua si vedevano macchie di albedo.

sabato, novembre 03, 2007

CR 2 Novembre 2007

Ieri siamo andati a CR.... L'SQM ha cominciato da un misero 20.95 alle sei e mezza di sera per arrivare a 21.20 alle ore 21.20 (quando si dice le coincidenze!). Poi è salito ancora un po' fino a segnare 21.26-21.27 prima di mezzanotte. Non considero due letture a 21.36 e 21.48, evidentemente sballate (forse parte del cielo era ostruita).
Che dire... Mi aspettavo meglio. Non so come mai il cielo fosse così luminoso. Il cielo avrebbe dovuto essere sereno e terso, almeno così era stato per tutto il giorno. La trasparenza era buona. M33 era visibile in distolta. La magnitudine limite era circa 6.5 (la 6.43 in Pegaso non era fra le più deboli alla vista).
Si vedeva inquinamento luminoso da diverse direzioni, non solo dalla pianura friulana. Tommaso suppone che nel tardo pomeriggio e prima di mezzanotte ci siano più luci. In effetti l'altra volta avevamo cominciato con 21.31 alle dieci di sera ed eravamo saliti a 21.45 a notte molto inoltrata. Se è così, questo è un presagio di che cosa succedrà negli anni all'aumentare dell'inquinamento. :-((
Eravamo una dozzina di persone. Due zen 40, un LB 30, un GSO 30, un XT 25, un newton15 cm e un rifrattore A&M da 130 mm su montatura tedesca motorizzata.

Al telescopio (Zen a 400x) la magnitudine limite era 15.7-16.1 (solite stellne intorno a M57, per altro abbastanza lontana dallo zenit). Mirko crede di aver visto la centrale. Anche io per qualche istante a 800x credo di averla intravvista. Ma la cosa è molto incerta. Abbiamo invece intravisto la galassietta IC1296.
La cometa l’abbiamo vista in tutte le possibili combinazioni. Con il 40 cm a ingrandimenti medio-bassi si vedevano le stelline di campo attraverso. Avevamo anche iniziato a contarle: erano forse una dozzina, forse più (non abbiamo completato l’operazione).
Con il pentax 21 a 95x si distingueva anche un tenue alone attorno: la cometa appariva cioè come due gusci, un nucleo e un alone molto tenue (beh… insomma il cielo era pur sempre 21.20!!). Non era colorata. Da una parte era evidente una sfumatura che poteva far pensare alla coda.

Nel rifrattore da 130 mm le cose più interessanti sono state la Velo vista per intero ad un ingrandimento incredibilmente basso e la nebulosa California con il filtro H-beta.

Abbiamo fatto la solita carrellata di galassiette, molte delle quali mostravano le spirali: la piccola M51 (Tommaso mi ha anche detto il numero NGC ma me lo sono dimenticato), M74, ecc ecc.
La planetaria M76 mostrava diversi toni di grigio: da due lobi molto intensi a varie sfumature degradanti. La nebulosità delle Pleiadi era chiara. NGC253 era immersa nell’inquinamento luminoso all’orizzonte delle pianura friulana. Però si vedeva e in questo caso un filtro IDAS LPS ha migliorato la situazione.

Abbiamo poi speso un po' di tempo a cercare i colori. Questa la sintesi: le due planetarie blu (Cats Eye e la Blue Snowball) mostravano il colore blu (ma niente di eclatante) fino a circa 160x (2,5 mm pupilla di uscita). Oltre erano incolore. Colore su M57, M27, la Velo nemmeno l'ombra. Su M42 la cosa è controversa: Tommaso e Mirko hanno avuto la stessa impressione che avevo avuto io il mese prima, di toni freddi (verde) e caldi (mattone). Ma non c'era consenso su quale parte fosse "calda": secondo me tutta la parte meno luminosa può essere vista in quel modo, secondo Tommaso il colore era in alcuni punti adiacenti al trapezio dove la luminosità degradava (ma non le ali). Fedrico concordava sui toni caldi ma non sui toni freddi (per lui la parte luminosa era grigia). Ho chiesto a Tommaso di pensare che fosse grigia e l'ha vista grigia. Ho chiesto a Mirko e ha continuato a vederla a toni caldi e freddi. L'abbiamo anche guardata nel rifrattore con l'OIII. Secondo me i toni caldi e freddi c'erano ancora (che è impossibile), secondo Mirko erano spariti! Con Tommaso abbiamo avanzato l'ipotesi che le enormi differenze di intensità possano avere un qualche ruolo suggerendo toni freddi dove è più luminosa e caldi viceversa. In ogni caso il consenso è che è un po' improprio usare la parola"colori" anche se fossero toni reali. Abbiamo anche montato un filtro rosso e la parte centrale della nebulosa era abbastanza intensa da essere visibile anche con il filtro, ed era in questo caso rossa (non un colore sbiadito ma saturo). Questo significa, secondo me e Tommaso, che l'intensità del trapezio è sufficiente a stimolare i coni, ma significa anche che in fondo il colore non è abbastanza saturo per essere chiaramente riconosciuto a quei livelli di luminanza.

addendum da Mirko

Mirko ha visto senza ombra di dubbio la stella centrale di M57.

Ho ri-provato con successo la Maffei 1 già precedentemente percepita. Questa volta la visione è stata più netta. Certo che resta veramente ostica. Abbiamo anche osservato molto bassa e quindi in condizioni veramente critiche NGC253. Notevolissima, attraversava tutto il campo dell'oculare hyperion 13mm. Osservato anche il globulare NGC288 a sud della stessa. Qui si nota subito com il seeing degli oggetti bassi sull'orizzonte sia molto più deleterio sugli oggetti puntiformi che su quelli estesi (naturalmente).
Ho perso all'inizio serata una buona oretta nella testa della costellazione dei pesci, dove purtroppo nei posti comunemente usati (Dolada-Carota) questa risulta immersa nell'inquinamento luminoso della pianura. Qui ho osservato una ventina di galassie scelte un pò a caso limitando le cartine alla magnitudine 12. Nel Pegaso molto bella la NGC7479 una bella galassia barrata, si intuiva nettamente la caratteristica barra.

Nonostante tutto il cielo non era "buio" come altre volte visto,
però.........ragazzi dai non ci lamentiamo

Mirko

sabato, ottobre 13, 2007

CR e SQM, 12 ottobre 2007


Abbiamo confidato nelle previsioni del tempo e ieri siamo andati a CR. Puntuale il cielo si è aperto quando eravamo a Pieve di Cadore.
Purtroppo dico subito che non è stato perfetto. Abbiamo capito dopo un po' che il cielo non era terso. La mattina successiva ne abbiamo avuto conferma: il cielo era coperto di cirri di alta quota. Di notte erano invisibili, ma la trasparenza non era quella solita.
L'SQM ha segnato 21.31 al passo di Campigotto; 21.31 alla casera, 21.36, 21.29, 21.38, 21.33, e così via altalenado è salito fino a 21.42, 21.43, 21.45. Le letture migliori erano sempre allo zenit in piena Via Lattea. In direzione Polare la lettura era simile.
C'era un po' di inquinamento luminoso che filtrava dalla valle del Cadore, Ovest, e dalla solita direzione di ESE (Friuli). Da qua arrivava l'inquinamento "sostanziale" anche perché in quella direzione c'è una forcella fra le montagne. Là si vedevano le nuvole sopra la pianura in lontananza un po' luminescenti.
Dopo le 2 di notte la situazione è peggiorata: oltre la forcella si vedevano più nuvole e le letture dell'SQM sono salite a 21.20 (anche al passo di Campigotto al ritorno stessa situazione).
Rispetto alle osservazioni delle volte scorse si vedeva meno. Non credo tanto per via dell'inquinamento luminoso quanto perchè c'era meno trasparenza (è la mia impressione). NGC 6946 in Cefeo, per esempio, mostrava le spirali in maniera meno chiara di altre volte (ricordo di averla vista meglio a Rodellosso).
Poi a momenti (probabilmente nei buchi fra i cirri) c'erano anche delle visioni notevoli. Abbiamo visto con facilità la testa di Cavallo anche se era poco sopra la direzione "più inquinata". Tommaso afferma di averla vista anche senza filtro UHC (che è tutto un dire).
Abbiamo visto la nebulosità delle Pleiadi. La solita 15.7 vicino a M57 con il LB12. Poi capitava anche di non vedere la spirale di M81 (che avevamo visto altre volte).
Abbiamo dedicato molto tempo anche a cercare i colori in M42. La nebulosa ha toni diversi, che sono solo diversi livelli di intensità. Se avessi voluto indicare un colore avrei detto che dove è molto brillante (il trapezio) è verde, dove è mediamente brillante (le ali) è rosso opaco, il resto grigio. Però riguardando bene il verde era grigio chiaro, il rosso mattone grigio scuro e il resto un flebile chiarore (notare che la nebulosa si chiudeva a bozzolo). Mirko e Tommaso mi hanno detto che ero pazzo anche solo a pensare di attribuire un colore. Per loro non c'erano dubbi: nessun colore (e hanno guardato bene come me perché eravamo proprio intenzionati a vederli). Forse volendo si possono immaginare dei colori associati ai diversi toni, ma credo che siamo nel campo che definirei della "visione immaginativa" (più di quella distolta).

La foto mostra la Via Lattea verso lo zenit (a sinistra il Cigno) fotografata da Tommaso con una Nikon D70, 18 mm @ f/3.5, 1600 ASA, 30 secondi (notare che i parametri di esposizione sono 6-8 volte più sensibili di quelli che uso con la mi PowerShot).