Reports Osservativi

Osservazioni astronomiche visuali

lunedì, luglio 31, 2006

Galassiette di AND, PEG, e la Velo

Report osservativo

Tommaso Dorigo, domenica 30 luglio 2006
Ora osservazioni: 00-02 TU
Località: statale da Danta di Cadore a Passo S.Antonio, alt. 1450m slm.
Strumento utilizzato: Dobson Zen 40cm; cercatore Orion RACI 9x50.

Oculari utilizzati:
27mm = Tele Vue Panoptic, diam. 2", 74x, campo apparente 55'
13mm = Baader Hyperion, diam. 1.25", 154x, campo apparente 26.5'
5mm = Baader Hyperion, diam. 1.25", 400x, campo apparente 10.2'
8mm = Tele Vue Plossl, 1.25", 250x, campo apparente 12'
Barlow = Tele Vue powermate 2x, diam. 1.25".

Condizioni osservative:
Temperatura 10-12°C
Umidità 80-90%
Cielo libero da nubi al 90-100%
Magnitudine limite visuale: da 6.0 a 6.2
Cielo buio a N e W, leggermente disturbato a SE

Note addizionali:
Dobson collimato abbastanza bene, leggero astigmatismo, mai perfettamente in temperatura, soprattutto nella prima ora di osservazione.
Poche macchine a disturbare la visione – quattro o cinque fra le due e le quattro di notte – ma un ubriaco in vena di chiacchiere che mi ha annoiato per cinque minuti conversando dall’auto.

Oggetti osservati:
M13, NGC6934 (globulari)
M27, M57, NGC6543 (planetarie)
NGC6940 (nebulosa a riflessione)
NGC6207, NGC7331, NGC7335, NGC7337, NGC7340, quintetto di Stephan, NGC7479, NGC7814, NGC7741, NGC504, NGC507, NGC508, NGC494, NGC495, NGC496, NGC499, NGC515, NGC517, NGC770, NGC772, M74, M31, M32, M101, NGC891 (galassie).

Dedico l’osservazione a mia moglie, alla quale mi sono sottratto nell’ultima serata assieme prima di un viaggio di lavoro di dieci giorni in america… Le sfortunate partner degli astrofili sono delle vere martiri!


Arrivato al sito osservativo (spiazzo sulla sin. della statale che da Danta porta al passo di S.Antonio, a 3km da Danta) alle 11 di sabato sera, trovo il cielo quasi completamente nuvoloso. Monto comunque subito lo strumento, anche perché lo specchio e la base sono rimasti in locale caldaia tutto il giorno, a una temperatura prossima ai 25 gradi, mentre la temperatura esterna è di 14 e calerà fino a 10 nel corso della notte. Collimo con il lasermate Orion, ma la prova su Altair (unica stella visibile al momento) evidenzia un leggero astigmatismo: l'intrafocale e l'extrafocale sono ellissi, di assi maggiori ortogonali l'un l'altro - fenomeno probabilmente dovuto a deformazione “a patatina” del primario sotto la spinta non perfetta delle viti inferiori (un difetto già riscontrato che dovrò sistemare). Comunque l'astigmatismo non mi preoccupa, dato che il cielo non accenna a liberarsi. In seguito, lo correggo leggermente, svitando un paio di viti di mezzo giro e ricollimando.

Aspetto fino a mezzanotte e mezza osservando attraverso occasionali sprazzi di sereno - con cielo di magnitudine limite 5.6-5.8 - M57, M27, NGC6934, M11 e poco altro.

Verso l'una il cielo comincia a liberarsi, come aveva previsto il sito dell'ARPA. Notevole accuratezza delle previsioni! Peccato non averci creduto fino in fondo, da Casera Razzo il cielo sarebbe stato sicuramente migliore a SE. Se Mauro fosse stato più ottimista…. Ma obiettivamente, muoversi da Spinea per fare due ore di macchina, con il cielo interamente coperto nel sito osservativo in montagna, è davvero dura! Più facile per me, che sono a soli sei chilometri dal sito osservativo.

All'una e mezza il cielo è quasi completamente libero. La trasparenza aumenterà nel corso dell'osservazione fino alle 4 di notte, quando l'approssimarsi dell'alba, il freddo, e la condensa sul cercatore mi convinceranno a lasciare il campo. Similmente, la magnitudine limite aumenta da 6 a 6.2 nel corso delle quasi due ore e mezza di osservazione "seria".

Inizio con M13, che poi scomparirà dietro agli alberi a NW. Nel 13mm il globulare è molto luminoso, simile a come l'ho visto altre volte. NGC6207 è ovale, con nucleo poco evidenziato e sfumature quasi uniformi sui due lati lunghi. Intravvedo solo a tratti, con il 5mm, la IC presso le due stelline a W del trapezio di 14a magnitudine tra NGC6207 e M13, ma è una visione insignificante e distolta, e me ne disinteresso.

M57 mi permette di vedere la 16.1 dove me l'ha segnalata Mauro una settimana prima, inzialmente con molta difficoltà, poi verso la fine della serata molto chiaramente. Spingo gli ingrandimenti fino a 800x per cercare la stellina centrale, ma non la vedo - e la messa a fuoco con il 5mm+barlow è a dir poco problematica.

M27 è molto luminosa e mostra bene gli sbuffi ortogonali al "manubrio".

NGC6543 è anche troppo luminosa, infastidisce e rende difficile scorgerne una struttura: l'ho vista meglio con Mauro da Cavarzere!

Dopo queste facili prede, mentre gli ultimi sprazzi di nubi se ne vanno da PEG, mi concentro sul mio obiettivo della serata: una serie di galassie in PEG, AND, ARI e dintorni.

Inizio ovviamente con NGC7331 e vicine. Tornerò a cercarla verso la fine della serata quando è prossima allo zenith, e il cielo è più pulito. Una visione eccellente, la galassia è il triplo in dimensioni di come l'ho vista altre volte. Si nota l'oscuramento sul suo lato N; la visione, effettivamente, ricorda molto da vicino quello che si ottiene su M31 con un binocolo 12x50 o giù di lì: NGC7331 e M31 sono morfologicamente e fisicamente molto simili tra loro e alla stessa via lattea. Le tre galassiette NGC7335 (Mv 14.5), NGC7340 (Mv 14.7), e NGC7337 (Mv 15.2 per TheSky, ma a me sembra più luminosa, facile da trovare) sono molto evidenti. La visione è molto chiara nel 13mm, e verso fine serata me la godo nel 27mm, che abbraccia tutto il Deer Lick Group e il quintetto di Stephan. Quanto al quintetto, sono chiaramente visibili tutte e cinque i membri già nel 13mm, e nell' 8mm sono visibili al meglio - anche se scopro che la scarsa estrazione pupillare del TV plossl mi disturba molto più sulle galassie che su Giove. Ma con il cielo buio di fine serata sono una visione eccellente anche nel 27mm!

L'obiettivo seguente è NGC7479 in PEG, una spirale barrata di Mv 11.5 a S di alpha PEG. Facile da trovare, esattamente a metà strada con SAO127976, di Mv 4.5, in direzione S. Ne osservo la barra centrale e due esili accenni ai bracci. La migliore visione è con il 13mm (se il cielo è buio, ingrandire non sempre paga molto - specie se lo strumento non è mai perfettamente in temperatura).

A seguire, NGC7814, facile anche lei a W di gamma PEG, anch'essa di Mv 11.5, ellittica con banda di polveri centrale molto sottile. Non riesco a vedere la banda di polveri, ma la visione è piacevole.

A N di NGC7814, partendo da alpha AND, prevedo difficoltà nel trovare NGC7741, altra spirale barrata di Mv 11.7 in un campo povero di stelle luminose nel quadrato di PEG. Invece, essendo facilmente inquadrabile Psi PEG, e chiaramente visibile l'asterismo di cinque stelline di settima magnitudine 3 gradi WNW di essa, non ho alcun problema a inquadrarla, presso una stellina di Mv 9.8. Distinguo la forma a Z solo con un pò di fantasia, nel 13mm.

Dopo aver vanamente cercato NGC404, invisibile nel chiarore di beta AND, mi tuffo nel nonetto di galassie di tredicesima e quattordicesima magnitudine a metà strada fra beta AND e M33. Al gruppo appartengono: NGC507, lenticolare vista di faccia di Mv 12.5; NGC508, ellittica di Mv 14, subito a N; NGC504, Mv 14.0, lenticolare di profilo; NGC494, spirale di Mv 14 vista di tre quarti; e poco più a N (20'): NGC499, di Mv 12.9, lenticolare di faccia; NGC495, Mv 13.9, spirale; NGC496, Mv 14.1, spirale. Completano il gruppo, anch'esse inquadrabili nel campo del 13mm (30'), altre due galassiette di 13a-14a magnitudine: NGC515 e NGC517. Altre più piccole galassiette sarebbero visibili nello stesso campo con maggiori strumenti, ma non conoscendone la posizione non mi dispero nell'averne viste chiaramente "solo" nove tutte insieme nel campo del 27mm, otto - più chiaramente - con il 13. Bellissima visione, anche perché di quattro di esse si notava la diversa forma (in particolare le quattro più a S). Gruppetto vivamente consigliabile in buone serate!

NGC772 e NGC770, rispettivamente di 11a e 14a magnitudine, sono in ARI, e si rintracciano con facilità prendendo beta e gamma e costruendo un secondo lato di quadrato verso E partendo da gamma 1,2. NGC772 attira la mia attenzione e l'ho inclusa nel piano della serata perché è una spirale di forma complessa, con un nucleo molto brillante e un braccio vistoso a N. Nel 13mm si intravvedeva la disuniformità della nebulosità a N del nucleo, ma poco più.

M74, o NGC628, è una spirale di decima, vista di faccia e con bracci sviluppati simili a M51. Si trova poco a SW del duo 770-772, presso eta PSC. Nonostante la zona di cielo ove si trovava fosse la peggiore - bassa a SE sopra Danta e S.Stefano - si distingueva (a fatica) una parvenza di bracci.

M31, M32, M101: il terzetto, nel 27mm, era osservabile spostando di poco il campo a E e W. Impressionante la luminosità di tutte e tre. M31 mostrava un core ben compatto e due bande oscure (ovvero un alternarsi di bracci luminosi e intermezzo) dal lato di M101. Con il Pan 27 si riusciva a inseguire i bracci fin a un grado e mezzo dal centro di M31.

NGC891: la visione più entusiasmante della serata per quanto riguarda le galassie. Nel 13mm dava il meglio di sé, attraversando il campo per metà, in diagonale. Controllando le dimensioni post mortem, mi accorgo che la vedevo con chiarezza nella sua interezza, essendo effettivamente lunga 13.4 primi d'arco. Si distingueva chiaramente la banda oscura, con visione diretta, nei tre quarti centrali della sua estensione. Brillante, spettrale (come ho già sentito altri descriverla). Entusiasmante. Meno bella nel 27mm, nonostante la piacevolezza della visione immersa nel campo di stelle vicine.

Finito con le galassie, ho il 27mm montato per l'ultima visione di M31 e compagne, e cerco distrattamente la Velo del CYG. Non l'avevo mai vista, e pensavo non avrei visto nulla - soprattutto dato che il cercatore era ormai inutilizzabile per la condensa, e che ricordavo a malapena la zona del cielo dove puntare, un pò alla buona, traguardando una razza del portasecondario e una barra sulla cella superiore...Senza contare che il 27mm non doveva essere l'oculare giusto per un oggetto così prossimo alla luminosità del fondo cielo. E senza contare che molti consigliano (dettano, a me sembra) l’utilizzo di un filtro per “staccarla” dal fondo cielo.

Eppure, appena attraverso il campo a S di epsilon CYG lancio un urlo... Il velo è lì, così evidente che ti salta addosso. Incredibile visione, con delicate esse di nebulosità a N della stellina e poi un lungo arco a S. Un vero e proprio velo, intricato e complesso, con variazioni di luminosità e spessore. Ma non è tutto. Seguendo a E l'ipotetico cerchio, trovo l'altra metà dell'arco - almeno 90 gradi (più di quanti ne mostra TheSky nella rendition grafica sulla mappa) estremamente brillanti sul fondo cielo. E in mezzo, tra un arco e l'altro, trovo la zona intermedia, una nuvola brillante rettangolare, di un grado e mezzo per quindici primi. Incredibile la chiarezza della nebulosa, con un oculare che dimostra il meglio di sé sotto cieli bui. Purtroppo, non ho la possibilità di stimare la luminosità del fondo cielo, che a me però non pare fondamentalmente diversa da quanto Mauro ha stimato Mv=20.5 una settimana fa da Passo Giau. Mah… Forse un pelino meglio si, ma solo a NW e solo nel background, non nella magnitudine limite (6.2 li e 6.2 stasera a occhio nudo, e 16.1 nel Dob in entrambi i casi).

Devo aggiungere che colto dall'entusiasmo per la visione del Velo, mi sono brevemente cimentato anche nella ricerca della nord America con il Dob (si vedeva qualcosa ad occhio nudo a dire il vero)... Ma non sono riuscito a vedere nulla, e ho lasciato presto perdere. In retrospettiva, credo la N.America sia più difficile della velo, perché la sua luminosità mostra meno discontinuità, essendo più compatta - ovvero meno filamentosa. Ma forse mi sbaglio ?

Alle 4 di notte ho deciso che era inutile combattere ancora con la condensa sul cercatore e quella che si stava formando anche sul secondario (tutto lo strumento era ormai zuppo), e ho smontato tutto, tornando finalmente a casa felice per la notte fruttuosa. In montagna dal 20 luglio, dopo il 22 (tentativo al Giau) non ero più riuscito a vedere nulla, nonostante un tentativo estremamente ottimista in una notte di temporali, risolto con uno smontaggio precipitoso e fuga in mezzo al diluvio dopo due ore di attesa sotto nuvole minacciose!