<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-16351613</id><updated>2011-12-03T17:22:53.505+01:00</updated><title type='text'>Reports Osservativi</title><subtitle type='html'>Osservazioni astronomiche visuali</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://visualreports.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351613/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visualreports.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Mammifero Bipede</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15935058635869706172</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>95</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16351613.post-410496864741702683</id><published>2011-06-27T22:12:00.010+02:00</published><updated>2011-06-27T23:14:08.595+02:00</updated><title type='text'>Tre Cime 26 giugno 2011</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-tHnl5HMi-5s/TgjkaHeya8I/AAAAAAAAAXM/BpA3aFiTEnE/s1600/IMG_1354.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 267px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-tHnl5HMi-5s/TgjkaHeya8I/AAAAAAAAAXM/BpA3aFiTEnE/s400/IMG_1354.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5622995272107977666" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sempre della serie "fai lo slalom con il meteo", ieri siamo usciti di domenica. Solita apprensione che precede l'uscita, ma quando siamo arrivati il cielo era cristallino. Direi che mai alle Tre Cime il cielo sia stato così pulito da un orizzonte all'altro. Di solito almeno qualche nuvola c'è.&lt;br /&gt;La temperatura era di 12°C, addirittura un po' più caldo che nella sottostante Misurina. C'era un vento abbastanza sostenuto, che a tratti muoveva anche i telescopi. Non proprio il massimo per osservare, ma è calato un po' nel corso della notte. Ho notato un fenomeno curioso: il vento ha causato un raffreddamento molto rapido dello specchio e nel giro di circa un'ora ho visto apparire e poi gradualmente sparire un bel po' di aberrazione sferica, evidentemente causata dl fatto che le parti periferiche dello specchione si sono raffreddate prima. Ad un certo punto era sicuramente fuori del limite di diffrazione. In extrafocale l'anello esterno era brillantissimo e tutti gli altri anelli era sfumati. In intrafocale l'immagine era soffice, impastata e con il nucleo più luminoso addirittura senza quasi ombra del secondario. Ho provato l'ebrezza di un'ottica non corretta ed è talmente facile da notare che non capisco come si possa solo pensare che correzioni sotto il limite di diffrazione possano sfuggire ad esperti.&lt;br /&gt;Eravamo vestiti come in pieno inverno e per fortuna: dato il vento non è che i vestiti fossero poi di troppo.&lt;br /&gt;Siamo rimasti ad osservare fino a quasi le 4, dopo l'alba. La foto sopra è fatta appena prima di rientrare in hotel (località Palus San Marco). La luna e Giove ci hanno accompagnato per tutto il ritorno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo SQM ha oscillato da 21.5 a circa 21,65. Questa volta però il mio, quello di Mars4ever e quello di Fabio non erano tanto d'accordo: quello di Mars ha solo sfiorato il 21.6 e mediamente era un decimo più pessimista. Il seeing era fra i peggiori del luogo, e però abbastanza buono in senso assoluto, tanto è vero che abbiamo potuto osservare stelle puntiformi fra i 200 e i 300x e qualche volta fino a quasi 400x.&lt;br /&gt;In ogni caso il cielo non è stato buoi come in CVal Visdende qualche mese fa. Il motivo potrebbe essere una causa stagionale (la primavera è il periodo più buio) oppure il fatto che adesso c'è la Via Lattea allo Zenit, oppure ancora, come ha fatto notare Mars, il fatto che il Sole al solstizio d'estate scende appena due gradi sotto il limite del crepuscolo astronomico (e quindi forse non è proprio buio perfetto).&lt;br /&gt;Un'altra causa è forse stata la grande trasparenza stessa del cielo fino a grande distanza. Nella foto l'orizzonte Sud, nella direzione più inquinata. La luce è la pianura veneta, che sta da 70 a 140 km di distanza!. &lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-q38Jt1DXCrg/TgjyNx0NssI/AAAAAAAAAXU/SED8qMfKb-A/s1600/IMG_1349.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 267px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-q38Jt1DXCrg/TgjyNx0NssI/AAAAAAAAAXU/SED8qMfKb-A/s400/IMG_1349.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5623010453296624322" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Per confronto la stessa direzione ripresa il 16 luglio 2010, in una notte particolarmente poco trasparente http://visualreports.blogspot.com/2010/07/tre-cime-16-luglio-2010.html . &lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-1-3JGUqQEyc/TgjyWpnJj8I/AAAAAAAAAXc/FcsIuQvO2P0/s1600/IMG_0796.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 267px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-1-3JGUqQEyc/TgjyWpnJj8I/AAAAAAAAAXc/FcsIuQvO2P0/s400/IMG_0796.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5623010605713166274" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Per le luci che arrivano dal ontano è meglio che l'atmosfera sia poco trasparente. La condizione ideale sarebbe trasparenza locale e foschia in lontananza (il che spesso accade perché la pianura è meno trasparente, ma non questa volta).&lt;br /&gt;L'inquinamento luminoso dell'orizzonte arrivava circa alla altezza di zeta Scorpii, M6, M7. Sopra, la Pipe Nebula era ovvia a occhio nudo e si vede bene anche nelle foto.&lt;br /&gt;Sempre riguardo la qualità del cielo non son riuscito a vedere M81 a occhio nudo, e in generale l'insieme di stelline che servono da guida verso M81 mi è apparso più difficile che in Val Visdende in primavera http://visualreports.blogspot.com/2011/02/bortle-quasi-1-val-visdende-822011-2183.html.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Oculari ES 14 e 20 100°.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Abbiamo provato questi nuovi oculari che Mars4ever ha preso in vista della trasferta Namibiana. Che dire: non siamo riusciti a trovare delle reali differenze rispetto all'Ethos 13 e 21. L'estrazione pupillare è un po' più stretta, ma trasparenza incisione ai massimi livelli e correzione extra assiale sono del tutto simili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Osservazioni. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;La lista non è stata molto lunga, perché il tempo di buio è stato breve. Comunque eccola:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Abbiamo iniziato con una carrellata di Globulari: M4, M8, M5. Su uno (ma non ricordo quale) ho notato alcune stelle colorate. &lt;br /&gt;&lt;a href="http://web.me.com/melmartin/Deep_Space_Images/hyperion_images/ic1842.html"&gt;IC 4182.&lt;/a&gt; Appariva come una pallidissima macchiolina, con qualche ombra, a contatto con due stelline. &lt;br /&gt;&lt;a href="http://bioch.szote.u-szeged.hu/astrojan/Ngc/ngc5112b.jpg"&gt;NGC 5112&lt;/a&gt;, osservta a 160x con la vicina 5117. Entrambe hanno una stellina debole giusto sotto il nucleo. La maggiore 5112 ha un grumo sulla sinistra che sembra collegato al nucleo da un ponte o braccio in alto (265x) un altro braccio a spirale opposto si intuisce.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/3/30/NGC5005.jpg"&gt;NGC 5005&lt;/a&gt; mostra diversi gusci concentrici al nucleo e un alone esterno a forma di frafalla. Il lato evidentemente più viocino ha traccie delle nebulose oscure del piano galattico.&lt;br /&gt;Osservati M10, M12 e M14. A questo punto (ore una) lo SQM segna 21.60.&lt;br /&gt;Il Globulare &lt;a href="http://pegasus.cc.ucf.edu/~arecasc/images/npglobimages/ngc6366_225_183.jpg"&gt;NGC 6366&lt;/a&gt; appare invece molto sparso e fatto di stelle finissime.  IC 1257 è un globulare debolissimo: appare come un piccolo batufolo di luce non risolto (ma forse più per il seeing).&lt;br /&gt;&lt;a href="http://spider.seds.org/spider/MWGC/Pics/n6522-8_02268a.jpg"&gt;NGC 6522 e 6528&lt;/a&gt; osservati a 265x. &lt;br /&gt;Infine le gemme della serata: il globulare NGC 6712 e la planetaria IC 1295. Avevo già osservato questa planetaria in passato http://visualreports.blogspot.com/2006/08/ic-1295.html . Mi sembrava anche di essere riuscito a scorgere la piccola planetaria Kohoutek 4-8 vicino a 5' ma forse mi ero sbagliato perchè ieri sera non l'ho vista. In questa foto una visione d'inbsiueme di come appariva nel 40 cm di Fabio con l'Ethos 17 (andando su e giù con il dobson). http://farm3.static.flickr.com/2219/3705708790_d67987b49b_o.jpg Con il 60 cm era un guscio debole ma ben visibile che si è trasformato in una nebulosa con segni di macchie scure interne con il filtro OIII a 265x. Allo stesso ingrandimento il Globulare era ben risolto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Arrivati a questo punto ho smesso di tenere nota degli oggetti, anche perché Mars era più veloce a puntare gli oggetti di me a scrivere (e se perdi lòa finestra di 10 nanosecondi per osservare lui passa l'oggetto successivo... :-).&lt;br /&gt;Ricordo comunque M22, M13, M92 (è stat la notte dei globulari) osservati a ingrandimenti elevati per notare le diverse strutture. La IC 4617 era facile a 380x, meno a ingrandimenti più bassi. Osservati anche M8, M17, la Velo nel 40 di Fabio ecc ecc ecc....&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16351613-410496864741702683?l=visualreports.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visualreports.blogspot.com/feeds/410496864741702683/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16351613&amp;postID=410496864741702683' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351613/posts/default/410496864741702683'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351613/posts/default/410496864741702683'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visualreports.blogspot.com/2011/06/tre-cime-26-giugno-2011.html' title='Tre Cime 26 giugno 2011'/><author><name>Mauro Da Lio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17084190929723282021</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-tHnl5HMi-5s/TgjkaHeya8I/AAAAAAAAAXM/BpA3aFiTEnE/s72-c/IMG_1354.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16351613.post-6434751204068068975</id><published>2011-06-21T14:47:00.009+02:00</published><updated>2011-07-22T19:40:26.550+02:00</updated><title type='text'>Eclisse lunare centrale sul Monte Cesen</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Date le difficili &lt;a href="http://eclipse.gsfc.nasa.gov/OH/OHfigures/OH2011-Fig03.pdf"&gt;condizioni&lt;/a&gt; di quest'eclisse, sapevo che sarebbe stato  praticamente impossibile vederla dalla pianura così mi sono unito a un gruppo di  Treviso per salire a 1400 metri.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ho caricato in macchina sia il 250 mm che il  veterano da 80, per allungare la sua abbondante collezione di eventi rari e per  osservare mentre nel telescopio grande era montata la Canon.&lt;br /&gt;Ecco l'auto super carica!&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-kKdchpbUwnQ/TgCgzx3MdnI/AAAAAAAAADU/9ZhC0-E_zsg/s1600/1-auto.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-kKdchpbUwnQ/TgCgzx3MdnI/AAAAAAAAADU/9ZhC0-E_zsg/s400/1-auto.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5620669146376992370" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Mostro anche due foto dei preparativi e del luogo:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-eAwxxhMprpg/TgChLLOB1KI/AAAAAAAAADc/v3xHtLOaN7Y/s1600/2-preparativi.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-eAwxxhMprpg/TgChLLOB1KI/AAAAAAAAADc/v3xHtLOaN7Y/s400/2-preparativi.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5620669548320642210" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-rps7TlX00cI/TgCiClI-TTI/AAAAAAAAADk/K4JGbdsHgnM/s1600/3-preparativi.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-rps7TlX00cI/TgCiClI-TTI/AAAAAAAAADk/K4JGbdsHgnM/s400/3-preparativi.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5620670500171566386" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Siamo riusciti ad avvistare  la Luna praticamente all'orizzonte prima del secondo contatto, poi nella prima  parte della totalità è stata praticamente invisibile non solo per la bassezza ma  soprattutto per via del cielo chiaro (il massimo avveniva con la Luna alta 9° e  il Sole -10°, quindi neanche al crepuscolo nautico), e ogni tanto passavano  delle velature che all'orizzonte sono praticamente inevitabili.&lt;br /&gt;Però non mi  posso lamentare perché è stata libera nel momento centrale dalle 21:50 alle  22:20, la fase più cruciale che attendevo di vedere da 11 anni. 10 minuti di  copertura e poi di nuovo tutto ok dopo le 22:30 per un'ora. E' andata bene  perché in tutto quel tempo abbiamo avuto circa metà di cielo nuvoloso, ma le  nuvole si muovevano molto lentamente e solo la seconda metà della fase parziale  dalle 23:30 a mezzanotte è stata coperta. Tenete conto che in ben 18 giorni  dall'inizio di giugno, NESSUNA notte è stata serena, e quelle del 14 e 15 sono  state le meno nuvolose di tutte!&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;Come concordano tutti, è stata scura  però solo per l'ovvio motivo della centralità, ma a parità di posizione rispetto  al cono d'ombra non noto differenze significative rispetto ad altre volte. Il  record di buio rimane sempre del 09/12/92, quando era stata molto più buia di  così senza neanche essere centrale. Se fosse stata a quel livello anche questa,  non avremmo visto assolutamente niente del centro, neanche con le migliori  condizioni atmosferiche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questi sono gli strumenti montati e all'opera, con la 350D collegata direttamente al computer:&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-kfU9XLZ0_F8/TgCjDd8wBgI/AAAAAAAAADs/CFjf7ikq618/s1600/4-oservazione.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-kfU9XLZ0_F8/TgCjDd8wBgI/AAAAAAAAADs/CFjf7ikq618/s400/4-oservazione.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5620671614932747778" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Segiuono le foto della Luna, al centro dell'ombra e 20 minuti prima e dopo.&lt;br /&gt;Lo scopo era di fare riprese ogni 10 minuti, ma siccome alle 22:22 era coperta,  per avere una simmetria scarto anche le 22:02 e abbino le 21:52 e 22:32. E'  stato un colpaccio riuscire a ottenere qualcosa prima delle 22, è praticamente un  record per il nord Italia. Fortuna che la luce del cielo sia azzurra e la Luna  solo rossa così il segnale e il rumore si possono separare. Ma a 7° di altezze e  poco oltre il crepuscolo civile è sempre dura!&lt;br /&gt;Ho anche corretto  l'ovalizzazione dovuta all'atmosfera.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a target="_blank" href="http://img842.imageshack.us/img842/9193/1106151952.jpg/"&gt;&lt;img src="http://img842.imageshack.us/img842/9193/1106151952.th.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a target="_blank" href="http://img155.imageshack.us/img155/1276/1106152012.jpg/"&gt;&lt;img src="http://img155.imageshack.us/img155/1276/1106152012.th.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a target="_blank" href="http://img830.imageshack.us/img830/2962/1106152032.jpg/"&gt; &lt;img src="http://img830.imageshack.us/img830/2962/1106152032.th.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Due commenti sui colori: la differenza tra questo rosso cupo e le tinte arancio-gialle delle posizioni più periferiche nell'ombra terrestre è notevole, il motivo è semplice perché solo le lunghezze d'onda via via maggiori vengono deviate così tanto. Per ovvie ragioni purtroppo la fase centrale in visuale non era spettacolare come nelle foto perché a tale livello di oscurità si arriva quasi alla visione scotopica, e addio colori. Attorno al massimo la Luna era molto difficile da vedere anche al telescopio e non si distinguevano più neanche i dettagli principali, era diventata praticamente un cerchio uniforme soffuso! Ma mi affascina lo stesso la rarità dell'evento.&lt;br /&gt;L'altra considerazione, che hanno notato in tanti, è che in generale i colori appaiono più saturi a occhio nudo che nel telescopio se si usano pupille d'uscita inferiori a quella massima, cioè quasi sempre, e anche questo fatto corrisponde perfettamente con la teoria (vedere gli altri post su questo blog riguardo alla magnitudine superficiale al telescopio e la possibilità o meno di vedere i colori delle nebulose).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Segnalo anche &lt;a href="http://www.fabricius.it/foto%20dopo%20pag%206/eclisse%20luna%202011.htm"&gt;il report degli altri astrofili presenti sul posto&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Edit (22/07/11): aggiunte altre immagini, riguardanti la parte periferica dell'ombra e l'inizio della fase parziale in uscita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a target='_blank' href='http://img200.imageshack.us/img200/8238/1106152052.jpg'&gt;&lt;img src='http://img200.imageshack.us/img200/8238/1106152052.th.jpg' border='0'/&gt;&lt;/a&gt; &lt;a target='_blank' href='http://img171.imageshack.us/img171/6158/1106152112.jpg'&gt;&lt;img src='http://img171.imageshack.us/img171/6158/1106152112.th.jpg' border='0'/&gt;&lt;/a&gt; &lt;a target='_blank' href='http://img143.imageshack.us/img143/5705/1106152132.jpg'&gt;&lt;img src='http://img143.imageshack.us/img143/5705/1106152132.th.jpg' border='0'/&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16351613-6434751204068068975?l=visualreports.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visualreports.blogspot.com/feeds/6434751204068068975/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16351613&amp;postID=6434751204068068975' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351613/posts/default/6434751204068068975'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351613/posts/default/6434751204068068975'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visualreports.blogspot.com/2011/06/eclisse-lunare-centrale-sul-monte-cesen.html' title='Eclisse lunare centrale sul Monte Cesen'/><author><name>Mars4ever</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08285181083482240552</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-kKdchpbUwnQ/TgCgzx3MdnI/AAAAAAAAADU/9ZhC0-E_zsg/s72-c/1-auto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16351613.post-8550131163778730436</id><published>2011-04-03T15:39:00.015+02:00</published><updated>2011-04-11T11:00:59.265+02:00</updated><title type='text'>Val Visdende (02/04/2011)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-_WDKRFyWcqU/TZh43SoGPQI/AAAAAAAAAXA/bUgbMe2t0lc/s1600/02042011194.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-_WDKRFyWcqU/TZh43SoGPQI/AAAAAAAAAXA/bUgbMe2t0lc/s400/02042011194.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5591351828668628226" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il telescopio più grande che posso trasportare è questo. Qualche centimetro in più e avrei avuto bisogno di un altro mezzo di trasporto. Così carichi siamo partiti per l'ennesima avventura, la prima volta in 7 mesi che capitava di sabato.&lt;br /&gt;Il cielo in Val Visedende è variato fra 21.55-21.60 alle 10 di sera, inizio delle osservazioni, e 21.84 (media di diverse letture) a notte molto inoltrata. Nonostante questi valori di tutto riguardo, l'impressione di tutti era quella di una visibilità inferiore degli oggetti rispetto al 8 Febbraio. Forse in questo giudizio ha contato iul fatto che abbiamo iniziato a osservare con cielo più chiaro, o forse la trasparenza era inferiore (infatti basso sull'orizzonte la visibilità delle stelle non era il massimo, anche se verso l'ultima parte della notte è migliorata). In ogni caso la stellina di 7.11 vicino a M81 (HD87703) era visibile senza grandi difficoltà Il Gegenshein era troppo basso (sovrapposto a Saturno) per poterlo vedere contornato di nero, ma lungo la linea dello zodiaco, in corrispondenza del Leone, si poteva notare un po' di chiarore, con cielo più scuro sia sopra sia sotto, segno che indicava la banda zodiacale. Nella prima parte delle notte la Via Lattea a Ovest, si combinava con la luce zodiacale rendendo un cielo nettamente più luminoso che nelle altre direzioni. Le letture con lo SQM sono sempre state fatte alle zenit (quindi nella parte più scura del cielo, in corrispondenza del polo galattico.&lt;br /&gt;La temperatura è stata attorno allo zero (secondo gli SQM), circa 3°C secondo il termometro esterno della mia auto. Non c'era più neve e la strada era perfettamente praticabile. Il seeing è stato abbastanza buono, anche se comunque il salto termico da casa (quasi 20°C) alla Valle ha impedito di usare il 60 cm al 100%$ delle possibilità. Un po' meno problemi ci sono stati per il 40 cm di Fabio che aveva raggiunto molto presto stelle puntiformi. &lt;br /&gt;In ogni caso nella parte finale della serata abbiamo osservato Saturno con diversi telescopi. Il 40 cm sosteneva circa 280x. Con il 60 cm 380x (con finalmente il primo vero test del nuovo Explore Scientific 9 mm di cui parlerò sotto). A 380x, fra i dettagli che menziono, c'era l'anello C che si poteva seguire per intero anche davanti al pianeta, dove si proiettava in un filino nero sottilissimo.&lt;br /&gt;Eravamo in 6: io, mars4ever, radames.1963, vesna, lburti e pcampo (con telescopio dal CPC8" al 60 cm).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'elenco degli oggetti che ho osservato io e di cui ho tenuto note è questo (nei link riporto foto che assomigliano, per quanto possibile all'impressione all'oculare):&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://farm3.static.flickr.com/2407/2179635750_9f05217fe0.jpg"&gt;NGC 3109&lt;/a&gt; (Spiral Galaxy in Hydra), ore 22:12. SQM 21.56. Si vede un alone allugato. Ethos 21 a 160x. Si vede meglio con filtro UHC-S e oculare da 32 mm. Sembra avere un aspetto granulare. Allungata sinistra-destra con una stellina attaccata a sinistra e una piu lontana a destra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ghost of Jupiter Nebula - &lt;a href="http://astrofotografie.hohmann-edv.de/aufnahmen/img/gasnebel/ngc3242.2007-01-15.02-08UTC.kl.jpg"&gt;NGC 3242&lt;/a&gt; (Planetary Nebula in Hydra), ore 22:46. SQM 21.68. Mostra due gusci concentrici con stella centrale a 265x.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Spindle Galaxy - &lt;a href="http://astrofotografie.hohmann-edv.de/aufnahmen/img/galaxien/ngc3115.2008-12-31.01-58UTC.kl.jpg"&gt;NGC 3115&lt;/a&gt; (Elliptical Galaxy in Sextans), ore 22:46. Forma visibile con nucleo ellittico piccolo molto allungato e alone a forma di farfalla. 265x.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sextans A - &lt;a href="http://www.observatorij.org/Gallery/SexA2x2-f.jpg"&gt;UGCA 205&lt;/a&gt; (Irregular Galaxy in Sextans), ore 23:04. Aspetto molto molto molto evanescente. Lieve chiarore, quasi dubbio, attorno alla terza stella a sinistra, di tre stelle alla base di un asterismo a forma di rombo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;NGC &lt;a href="http://xoomer.virgilio.it/alesbolo/NGC2903_5M.jpg"&gt;2903&lt;/a&gt; (Spiral Galaxy in Leo), ore 23:15. Osservata con il 50 cm 275x. Si vede la barra e le spirali. SQM 21.63.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://a.gerard4.free.fr/illustrations/Hya/abell33.jpg"&gt;Abell 33&lt;/a&gt; (Planetary Nebula in Hydra), ore 23:22. SQM 21.79. Appare come un disco con un rinforzo sulla circonferenza. Una stella sul bordo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;NGC 3842 (Elliptical Galaxy in Leo), ore 23:54. &lt;a href="http://www.equatorialplatforms.com/askew.abell1367.jpg"&gt;Abell 1367&lt;/a&gt;. Molte galassie visibili. Alcune di taglio altre come piccole ellissi: UGC 6697 di taglio e NGC 3844 di taglio. SQM 21.69.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;NGC &lt;a href="http://www.kopernik.org/images/archive/n4361.jpg"&gt;4361&lt;/a&gt; (Planetary Nebula in Corvus), ore 00:25. Stella centrale visibile con nebulosa che sfuma in intensità. Aspetto irregolare, come di striature con irregolare intensità superficiale e iregolare contorno (un po' ellittico). 265x.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Antennae Galaxies - NGC 4038 (Spiral Galaxy in Corvus), ore 00:41. Osservate a 160 e 265x. Difficile distinguere i due nuclei. Vista inferiore a quella del mese precedente (forse per trasparenza inferiore vicino all'orizzonte).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.blackskies.org/images/non_ngc_pn/abell35.jpg"&gt;Abell 35&lt;/a&gt; (Planetary Nebula in Hydra), ore 00:57. Estremamente difficile . Dubbio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamese Twins - &lt;a href="http://zimmer.csufresno.edu/~fringwal/ngc4567.jpg"&gt;NGC 4567&lt;/a&gt; (Spiral Galaxy in Virgo), ore 01:02. Ben visibili. Con oculare 32mm. SQM 21.74. Vicino si vede la NGC 4564 e M58.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;NGC &lt;a href="http://www.jburnell.com/STL11000/NGC4216.jpg"&gt;4216&lt;/a&gt; (Spiral Galaxy in Virgo), ore 01:59. Sottile con nucleo distinto e forse traccia della banda. Due galassie piccole di taglio a sinistra e destra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.farnham-as.co.uk/wp-content/uploads/2009/09/markarian_2184x1472_overlay.jpg"&gt;Markarian's Chain &lt;/a&gt;- Messier 86 (Elliptical Galaxy in Virgo, ore 02:54. SQM 21.84. Si percorre la catena di Markarian, partendo da M84, M86. Si incontrano gli occhi (4438, 4435), un altro duo di galassie (4458, 4461), le 4473, 4477, e sifinisce su M88 e M91.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Whale Galaxy - NGC 4631 (Spiral Galaxy in Canes Venatici), ore 03:27. Meno contrasto rispetto allo scorso anno. Probabilmente dovuto alla alluminatura che è da rifare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Explore Scientific 9 mm 100°.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ad un certo punto della notte Fabio, a cui avevo prestato l'ES 9, ha cominciato a esaminarlo in confronto al sue Pentax XW 10. Così ho abbandonato il 60 cm per unirmi in questo confronto (a mar4ever non è parso vero di avere il controllo totale del 60 cm e in circa un'ora ha osservato 100 galassie!! - ma lasciamo a lui il racconto). Inizialmente abbiamo confrontato gli oculari su M66 e M65. In particolare abbiamo preso come riferimento la stellina che si vede accanto al nucleo di M65 che ci è sembrata leggermente più facile da vedere nel Pentax. Tutti gli altri oculari però (Ethos 10 compreso) alla fine erano equivalenti e non eravamo nemmeno sicuri che ci fosse una differenza fra Pentax 10 e ES 9 su cui discutere. Abbiamo poi confrontato i due oculari su Saturno, ma a 222x l'ingrandimento era basso per poter notare delle differenze. Lasciato Saturno siamo andati su M57 e la &lt;a href="http://www.hacastronomy.com/m57.htm"&gt;sequenza fotometrica di Skiff.&lt;/a&gt; In particolare, (con M57 ancora bassa sull'orizzonte) la stellina di &lt;a href="http://www.hacastronomy.com/picts/M57_dss2_3.jpg"&gt;15.6 e 15.7&lt;/a&gt; risultavano di incerta visione in entrambi gli oculari. Più tardi, con M57 che nel frattempo si era un po' alzata, il confronto è stato ripetuto sul 60 cm. Questa volta paragonando l'ES 9 con il Nagler 9. Le stelline di 15.6 e 15.7 erano facili, era visibile la 16.1 e perfino a tratti la 16.6. La mia conclusione, e quella un po' di tutti, era che non fosse nemmeno sicuro che ci fossero differenze di cui parlare. Pr quanto riguarda la correzione la bordo, questa è stata controllata con il 60 cm che ha la paraccor e non è stato notato nulla di diverso rispetto agli Ethos (per il momento).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Note di mars4ever.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Aggiungo i commenti ad altri oggetti che non ha menzionato Mauro.&lt;br /&gt;Nell'ammasso del Leone ho identificato 22 galassie:&lt;br /&gt;3842, 3841, 3845, 3851, 3837, UGC6697, 3844, 3840, UGC6719, 3861, 3860, 3873, 3875, 3862, 3886, 3884, 3883, IC2951, 3821, 3816, 3805, 3787.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Salto alla fine, dove oltre alla Balena e alla Mazza da Hockey segnalo anche la curiosa NGC 4395, una spirale di faccia molto debole e grande, in cui spiccano tre regioni HII: 4399, 4400, 4401. Molto bella anche la 4244 di taglio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E ora il piatto forte della Vergine/Chioma, osservato da l'una alle due. Ho zigzagato praticamente per tutta l'area mostrata in &lt;a href="http://img696.imageshack.us/img696/2146/verginechioma.jpg"&gt;questa mappa,&lt;/a&gt; comprendente un campo di circa 4x6°:&lt;br /&gt;E' sufficiente impararsi a memoria almeno i punti di riferimenti principali di questa splendida zona di cielo e poi è uno spasso saltare da una galassia all'altra anche con un oculare da mezzo grado, senza dover mai ricorrere al cercatore dopo il primo puntamento.&lt;br /&gt;La lista dettagliata è questa:&lt;br /&gt;M58, 4564, 4567, 4568, 4550, 4551, M89, M90, IC3583, 4584, 4531, IC3475, IC3457, M87, 4478, 4476, 4440, 4436, 4431, IC794, 4452, 4351, 4313, 4305, 4306, IC3258,M84, 4387, 4388, IC3303, 4407, 4425, M86, 4402, 4438, 4435, 4461, 4458, 4473, 4479, 4477, 4506, 4459, 4468, 4474, IC3432, M88, IC3476, 4516, M91, 4571, IC3392, 4419, 4421, 4396, 4379, 4405, 4267, IC775, 4216, 4206, 4222, IC771, 4193, 4189, 4208, M99.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' bene ricordare che, a parte le Messier e poche altre (gli occhi, le siamesi o il bellissimo trio di taglio 4216, 4206, 4222), queste galassie sono piccole e non mostrano molti dettagli, quindi non serve stare tanto tempo su una sola ma il bello è appunto la visione d'insieme e il divertimento nell'orientarsi senza avere quasi bisogno della mappa.&lt;br /&gt;Poi una grande apertura, a parità di campo inquadrato, mostra anche quelle più piccole che non si vedono in telescopi minori, dunque non trovo strano vederne così tante in questa zona, data la densità!&lt;br /&gt;Sommando queste 67 galassie alle 22 del Leone e agli altri oggetti sparsi, in tutta la notte supero i 110, un record assoluto (che ovviamente solo con la Vergine o la &lt;a href="http://visualreports.blogspot.com/2009/10/oggetti-australi-galassie.html"&gt;Grande Nube di Magellano&lt;/a&gt; è possibile fare), in una delle notti migliori di sempre.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16351613-8550131163778730436?l=visualreports.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visualreports.blogspot.com/feeds/8550131163778730436/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16351613&amp;postID=8550131163778730436' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351613/posts/default/8550131163778730436'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351613/posts/default/8550131163778730436'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visualreports.blogspot.com/2011/04/val-visdende-02042011.html' title='Val Visdende (02/04/2011)'/><author><name>Mauro Da Lio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17084190929723282021</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-_WDKRFyWcqU/TZh43SoGPQI/AAAAAAAAAXA/bUgbMe2t0lc/s72-c/02042011194.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16351613.post-5347846859443184555</id><published>2011-02-26T18:14:00.005+01:00</published><updated>2011-02-26T18:47:14.090+01:00</updated><title type='text'>Val Visdende (25/02/2011)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-CCCU1bPpxic/TWk1GDoQfRI/AAAAAAAAAW4/07DftoQI0QE/s1600/NGC%2B4449.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 375px; height: 400px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-CCCU1bPpxic/TWk1GDoQfRI/AAAAAAAAAW4/07DftoQI0QE/s400/NGC%2B4449.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5578047991644716306" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Terza uscita in Val Visdende in meno di un mese. Buio leggermente inferiore all'uscita record del 8/2/2011. Lo SQM è arrivato a sfiorare 21.80 ma il Gegenshein era di più difficile visione. Anche la stellina di 7.11 vicino a M81 era più al limite.&lt;br /&gt;Questa volta è stato quasi uno starparty: eravamo io, Lorenzo Burti, Andrea Francescon, Mars4ever, Vesna, ToolMaynard. Dopbson da 60 cm, 50 cm, 35 cm, 35 cm, e 30 cm.&lt;br /&gt;La nota realmente negativa di questa uscita è stato il seeing, che dire pessimo è essere ancora generosi. Le stelle a 160x avevano l'effetto "stellarium" (dischetti sgumati). Più avanti nella notte la situazione è leggermente migliorata (allo zenit) e abbiamo anche usato qualche ingrandimento in più, ma non si sono mai viste le stelle puntiformi (nemmeno a soli 100x).&lt;br /&gt;Avevamo alcune planetarie il lista, ma a causa del seeing abbiamo lasciato perdere. Non ho nemmeno potuto provare bene il nuovo Explore Scientific 100° 9 mm. A posteriori credo che con un seeing del genere sia forse meglio non uscire (anche perché il pessimo seeing era ampiamente previsto da meteoblue). Saturno, osservato a fine serata, era così amorfo che si faticava a vedere le anse fra anelli e pianeta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La temperatura è scesa fino a circa -12°C (secondo gli SQM), -6°C secondo il termometro esterno della mia auto. L'umidità era praticamente assente: nessuna condensa esterna su alcunchè. La cosa è stata ininfluente per quanto riguarda i miei due ETHOS che l'umidità ce l'hanno dentro e che ho sempre tenuto sotto la azione delle fasce anti condensa (il che quasi non bastava, dato il freddo - infatti le fasce non riescono a scaldare completamente oculari così grandi; servirebbero due fasce per oculare).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'oggetto più importante della nottata è stato senza dubbio NGC 4449, una galassia irregolare in CnV. L'abbiamo osservta a vari ingrandimenti e mostrava una buona quantità di dettagli e condensazioni.  La figura in apertura di questo articolo cerca di rendere l'idea di che cosa fosse visibile. L'immagine ha sofferto il seeing (con un seeing migliore sarebbe sicuramente stata molto più dettagliata). Nel complesso però varie condensazioni erano visibili a ingrandimenti fra 160x e 380x (ci siamo spinti a 380x con l'ES 9 mm). La visione migliore nel complesso era qualla con l'Ethos 13 a 265x.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Altri oggetti di un certo rilievo sono stati a mio giudizio Arp 2 e le Antenne (vedi sotto).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di seguito riporto l'elenco degli oggetti di cui ho tenuto conto (ma ce ne sono stati altri).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;NGC 2420 (Open Cluster in Gemini), ore 23:47:11. SQM 21.66.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eskimo Nebula - NGC 2392 (Planetary Nebula in Gemini), ore 23:59. Seeig orribile. Visibile la strutura a cipolla ma non la faccia da clown.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Messier 109 (Spiral Galaxy in Ursa Major), ore 00:17. Si vede la barra e un accenno di spirali. Osservata a 160.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;NGC 3953 (Spiral Galaxy in Ursa Major), ore 00:18.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;NGC 4026 (Spiral Galaxy in Ursa Major), ore 00:37. SQM 21.76.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;NGC 4088 (Spiral Galaxy in Ursa Major), ore 00:44.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;NGC 4085 (Spiral Galaxy in Ursa Major), ore 00:45.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;NGC 4157 (Spiral Galaxy in Ursa Major), ore 00:45.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;NGC 4100 (Spiral Galaxy in Ursa Major), ore 00:45.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;NGC 4485 (Irregular Galaxy in Canes Venatici), ore 01:14&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cocoon Galaxy - NGC 4490 (Spiral Galaxy in Canes Venatici) ore 01:14. Fa parte di Arp 2 insieme a NGC 4485. Osservata a 160x, evidenzia la forma a fagiolo con la coda distorta dalla compagna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Messier 106 (Spiral Galaxy in Canes Venatici), ore 01:15.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;NGC 4217 (Spiral Galaxy in Canes Venatici), ore 01:15.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;NGC 4449 (Irregular Galaxy in Canes Venatici), ore 01:16. L'oggetto più spettacolare della serata. Galassia irregolare mostra diverse condensazioni di stelle e/o zone di emissione. Osservata al meglio a 265x, ma anche a 202x, 345x, 380x (un po' scura), e con il filtro UHC che evidenziava un po' meglio le zone a emisione. SQM 21.80.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;NGC 4725 (Spiral Galaxy in Coma Berenices), ore 02:12. Si vede la forma a ""tie fighter"" con una barra centrale, il nucleo e due archi di spirale simmetrici rispetto alla barra. Osservata a 265x al meglio. La forma era visibile anche a 160x.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Spindle Galaxy - Messier 102 (Spiral Galaxy in Draco), ore 03:15.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;NGC 5907 (Spiral Galaxy in Draco), ore 03:16. Ha la forma di un sottilissimo ago. SQM 21.70.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Antennae Galaxies - NGC 4039 (Spiral Galaxy in Corvus), ore 03:26. Sono visibilii due nuclei attorcigliati uno sull'altro. Osservata a 125x nel 50 cm e a 100x, 160x, 265x e 380x nel 60 cm. Rende al meglio sui 160-265x. Un po' simile a &lt;a href="http://www.noao.edu/outreach/aop/observers/n4038taylors.jpg"&gt;questa foto&lt;/a&gt; ma senza i dettagli fini nel corpo delle due galassie.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16351613-5347846859443184555?l=visualreports.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visualreports.blogspot.com/feeds/5347846859443184555/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16351613&amp;postID=5347846859443184555' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351613/posts/default/5347846859443184555'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351613/posts/default/5347846859443184555'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visualreports.blogspot.com/2011/02/val-visdende-25022011.html' title='Val Visdende (25/02/2011)'/><author><name>Mauro Da Lio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17084190929723282021</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-CCCU1bPpxic/TWk1GDoQfRI/AAAAAAAAAW4/07DftoQI0QE/s72-c/NGC%2B4449.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16351613.post-4748042382040943104</id><published>2011-02-09T19:00:00.004+01:00</published><updated>2011-02-26T18:13:30.091+01:00</updated><title type='text'>Bortle quasi 1! Val Visdende 8/2/2011 (21.83)</title><content type='html'>Altra uscita infrasettimanale (della serie prendo il meteo in contropiede). Altra notte fortunata. Una parte della pianura, fino a Conegliano, era sotto una nebbia fitta. La fascia pedemontana era però libera, e quindi l'inquinamento luminoso non era il minimo possibile. Tuttavia abbiamo trovato quella che per me è la notte record, con lo SQM salito fino a 21.83 (media di diverse letture con punte a 21.86-21.88). I due SQM base (il mio e quello di Mars4ever) erano abbastanza in accordo; quello di ToolMaynard (uno SQM-L) forniva qualche lettura più pessimista (tipicamente un decimo) ma forse perché nella parte della notte in cui è stato usato sentiva maggiormente il peso della Via Lattea allo zenit. Il buio è infatti aumentato a mano a mano che la Via Lattea tramontava, raggiungendo il massimo a notte fonda con il polo galattico allo zenit.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'inquinamento luminoso visibile all'orizzonte era assolutamente minimo: solo qualche lievissimo chiarore in un cielo che per altro era trasparente anche molto in basso (consentendo di vedere molte costellazioni australi).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Gegenshein, fra Leone e Cancro, era immediatamente evidente, quasi facile. Il primo a notarlo è stato ToolMaynard, prima ancora di sapere la posizione in cui avrebbe dovuto essere. Guardando un po' meglio si poteva anche tracciare la banda zodiacale, anche se questa era più difficile da vedere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Abbiamo passato una parte del tempo a cercare di vedere M81 a occhio nudo. Ho seguito il metodo di Brian Skiff http://www.observers.org/tac.mailing.list/2001/July/0592.html . In particolare identificando prima la stella HD 83489 (mv 5.7) e la HD 89343 = EN UMa (mv 6). Nella retta che le unisce, a un quarto della distanza dal lato di EN, era visibile la stella HD 87703 di mv 7.11. Questa stella è stata ovvia per tutti, direi che era visibile almeno per il 50% del tempo. A metà della distanza da EN verso la HD83489 vi era un'altra "cosa" che Skiff spiega corrispondere a un trio di stelline. A me è sembrato (in accordo con Skiff) più incerto della stella di 7.11 anche se la magnitudine integrata di queste è 6.8 (anche Skiff le riporta come più difficili della 7.11).  C'erano altre "cose" intorno, ma non lungo la congiungente EN-HD83489. Su questa linea, invece, ad un quarto della distanza ma dal lato di HD83489 ci doveva essere M81. Ho avuto l'impressione di vederla nel momento in cui muovevo gli occhi cambiando un po' la direzione di osservazione distolta. In pratica quando osservavo in distolta ma mantenevo costante l'angolo con cui osservavo in distolta non vedevo nulla, ma muovendo bruscamente l'occhio e spostando di poco il punto sulla retina avevo l'impressione di vedere un oggetto esteso, che poi gradualmente scompariva alla vista.&lt;br /&gt;Mars4ever e ToolMaynard non l'hanno vista (ma io sono quello che ha insistito di più). In ogni caso non posso essere sicuro di averla vista, dato che è veramente una cosa al limite e potrebbe anche essere suggestione. Finora ci sono solo pochissime persone al mondo che dicono di averla vista, più o meno con descrizioni come questa (anzi ho fatto io come Skiff http://www.seds.org/messier/xtra/supp/m81naked.txt ).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Archiviata questa osservazione ai limiti dell'incredibile (su cui non scommetterei) ecco l'elenco degli altri oggetti osservati e la progressione dello SQM e della temperatura. Ho cercato immagini se possibile simili a quanto visibile al telescopio (o comunque non esageratamente ricche di dettagli che al telescopio non si vedevano).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Haro 3-75 (Planetary Nebula in Orion), ore 00:06. Non vista (ma sono stato sbrigativo; probabilmente non l'ho identificata corettamente, dato che è dichiarata come un oggetto facile per un 24" http://observing.skyhound.com/archives/jan/H_3-75.html ). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SQM 21.68. Visibile il Gegenshein fra Cancro e Leone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://farm3.static.flickr.com/2350/2178845301_060dc8c5a4.jpg]NGC 2997"&gt;NGC2997&lt;/a&gt; (Spiral Galaxy in Antlia), ore 00:14. Vista frontale. Nucleo luminoso e alone con tracce delle spirali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://observing.skyhound.com/archives/jan/IC_421.html"&gt;IC 421&lt;/a&gt; (Spiral Galaxy in Orion), ore 00:24. Appare come un debole chiarore circolare. Una osservazione con un 20" è riportata qua: http://www.visualdeepsky.org/logs/msg00195.html &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.petealbrecht.com/blog/NGC%202022%20Oct%2022%2009_9image%20median%20stack.jpg"&gt;NGC 2022&lt;/a&gt; (Planetary Nebula in Orion), ore 00:26. Osservata a 265x. Appare come un disco ellittico (non si distingue la centrale).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://observing.skyhound.com/archives/jan/PNG_198.6-06.3.html"&gt;Abell 12&lt;/a&gt; (Planetary Nebula in Orion), ore 00:44. Appare come una piccola bolla immersa nell'alone do luce di mu Orionis (265x). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Purtroppo ho sofferto tutta la notte una situazione altalenante di aloni di luce attorno alle stelle più brillanti; in parte dovuti al fatto che i miei costosissimi Ethos (per altro eccellenti) hanno il la vocazione di condensare internamente (nonostante le fasce anti condesa); in parte dovuti al fatto che devo rifare la alluminatura del primario (ma qua il discorso sarebbe lungo).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SQM 21.71&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.starrywonders.com/ngc2174.jpg"&gt;NGC 2174&lt;/a&gt; (Bright Nebula in Orion), ore 01:06. Nebulosa grande che circonda una stella. Visibili diversi chiari scuri e nebulose oscure in sovrapposizione (160x).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SQM 21.69, Temperatura -5°C&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Osservazioni a occhio nudo di M81.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SQM 21.72. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://blog.chicagoweathercenter.com/chicago-weather/tom-skilling-blog/IC342%2520L3%20%5B800x600%5D.jpg"&gt;IC 342&lt;/a&gt; (Spiral Galaxy in Camelopardalis), ore 01:48. Si intuisce una vaga girandola di circa meta campo nel 35 mm (100x). Si vede forse un po' meglio con UHC-S.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IC 356 (Spiral Galaxy in Camelopardalis), ore 02:09. Piccola ellittica visibile con 160x.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.ne.jp/asahi/stellar/scenes/object/ngc1560.jpg"&gt;NGC 1560&lt;/a&gt; (Spiral Galaxy in Camelopardalis), ore 02:18. Sottile galassia di taglio. Osservata a 265x.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SQM 21.76, temperatura -8°C&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;NGC 2146/A (Spiral Galaxy in Camelopardalis), ore 02:22.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://stargazerslounge.com/attachments/imaging-widefield-special-events-comets/50125d1296485380t-ngc-2655-sn2011b-more-subs-added-ngc-2715ps-b.jpg"&gt;NGC 2715&lt;/a&gt; (Spiral Galaxy in Camelopardalis), ore 02:43.  "Sembra una spirale di tre quarti".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SQM 21.80&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;NGC 2655 (Spiral Galaxy in Camelopardalis), ore 02:48. Penso che abbiamo visto la supernova (ma non sapevamo a priori dove fosse, ma era una stella molto luminosa sul bordo della galassia).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Altre osservazioni di M81 a occhio nudo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.dickmillerimages.com/ngc2403_thumb.jpg"&gt;NGC 2403&lt;/a&gt; (Spiral Galaxy in Camelopardalis), ore 03:09. Si intuiscono le spirale e una zona di emissione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SQM 21.82&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Messier 68 (Globular Cluster in Hydra), ore 03:35. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://bama.ua.edu/~may001/media/m100.jpg"&gt;Messier 100&lt;/a&gt; (Spiral Galaxy in Coma Berenices), ore 03:43. Spirali ben visibili a 160x. Visibili anche due piccole compagne.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://thebigfoto.com/wp-content/uploads/2009/04/messier-99b.jpg"&gt;Coma Pinwheel Galaxy - Messier 99&lt;/a&gt; (Spiral Galaxy in Coma Berenices), ore 03:51. Si vedono tre braccia a spirale a 160x. A 265x si vedono molto bene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Abell_35"&gt;Abell 35&lt;/a&gt; (Planetary Nebula in Hydra), ore 04:11. Visione incerta al limite. 100x OIII.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SQM 21.83&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://farm1.static.flickr.com/201/473312764_94307ef444.jpg"&gt;Messier 83&lt;/a&gt; (Spiral Galaxy in Hydra), ore 04:15. Visibile la barra e due anse scure fra barra e spirali, anche se un po' slavata data l'altezza sull'orizzonte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nota: quando avevo l'impressione di vedere M81 avevo anche l'impressione che fosse un dischetto o comunque un oggetto esteso. Ma non ci credo nemmeno io perché sarei fra poche persone al mondo. Come dice Brent Archinal in risposta a Brian Skiff:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Congratulations on the naked-eye&lt;br /&gt;observation of M 81. By my count, this brings to four the number of&lt;br /&gt;people who been able to do so, including Stephen O'Meara, myself, and&lt;br /&gt;Aristides Tzarellas (Webb Society "Deep-Sky Observer", Oct., 1996, p. 1).&lt;br /&gt;Could you also see SAO 15100 (V=7.2) to the east? This was the faintest star&lt;br /&gt;visible in the area (10 degrees above the horizon!) when I managed my&lt;br /&gt;observation from Colorado.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Brent&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16351613-4748042382040943104?l=visualreports.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visualreports.blogspot.com/feeds/4748042382040943104/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16351613&amp;postID=4748042382040943104' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351613/posts/default/4748042382040943104'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351613/posts/default/4748042382040943104'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visualreports.blogspot.com/2011/02/bortle-quasi-1-val-visdende-822011-2183.html' title='Bortle quasi 1! Val Visdende 8/2/2011 (21.83)'/><author><name>Mauro Da Lio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17084190929723282021</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16351613.post-6436978265769325738</id><published>2011-02-01T14:40:00.019+01:00</published><updated>2011-02-01T15:49:26.946+01:00</updated><title type='text'>A un soffio dalla perfezione (21.80). Val Visdende 31/1/2011</title><content type='html'>Uscita infrasettimanale quella di ieri. Dopo che il meteo ci aveva fatto uno scherzo nel week-end, lo abbiamo preso in contropiede Lunedì.&lt;br /&gt;Il cielo è stato quasi perfetto. In pianura c'era foschia e le montagne erano visibili solo avvicinandosi alle Prealpi. Buon segno: se non si vedono significa anche che la luce non ci arriva.&lt;br /&gt;In Val Visdende, &lt;a href="http://visualreports.blogspot.com/2009/11/il-miracolo-della-nebbia.html"&gt;la forcella a Sud era quasi perfetta&lt;/a&gt;. Segno che non serve la nebbia, e che anche la foschia può fare molto.&lt;br /&gt;La Via Lattea are visibile con diverse gradazioni di luce. Il polo galattico era particolarmente scuro. Siamo partiti da circa 21.50 alle 9 di sera con la Via Lattea dell'Auriga allo zenit. Il cielo è rimasto sul 21.55 finché c'era la Via Lattea, ma già puntando il polo galattico lo SQM diceva 21.70. Verso le 2 di notte il cielo è arrivato a sfiorare 21.80 (21.75-21.78) con lo SQM classico. LO SQM-L di Andrea forniva valori costantemente sopra il 21.80 (leggendo solo la parte più vicina allo zenit).&lt;br /&gt;Umidità poca. Temperatura fino a -13°. Il seeing sarebbe stato buono, se non fosse per il salto termico. Per quasi due ore ho usato la ventola grande a massima velocità Quando sono passato alla ventola piccola le stelle erano puntiformi fino a circa 300x. Poi però, con il ridotto flusso d'aria ho gradualmente perso un po' di acclimatamento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco l'elenco degli oggetti osservati (ho scelto foto che assomigliano a quanto si vedeva).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://observing.skyhound.com/archives/jan/NGC_2112.html"&gt;NGC 2112&lt;/a&gt; (Open Cluster in Orion) ore 21:15. Stelle deboli e sparse. Forma a grande carro. Una stella rossa in basso (il timone del carro). Ethos 21 (160x). Ho avuto l'impressione di percepire la nebulosa (anello di Barnard) senza filtro. Non è migliorata con UHC-S. Invisibile con H-beta e O3 nel 35 (100x).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.petealbrecht.com/blog/NGC%202022%20Oct%2022%2009_9image%20median%20stack.jpg"&gt;NGC 2022&lt;/a&gt; (Planetary Nebula in Orion) ore 21:39. Visibile a 100x come un piccolo dischetto in un ampio campo di stelle. A 265x allungata Est-Ovest. Non si vede la centrale. Con il 10.5 si intuisce la forma a ciambella. Centrale invisibile anche a 380x probabilmentea causa del seeing/adattamento termco incompleto. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SQM 21.54.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://i.pbase.com/g5/29/633929/2/67797628.4Vlv5hUw.jpg"&gt;NGC 1924&lt;/a&gt; (Spiral Galaxy in Orion) ore 22:00. Visibile a 160x. Allungata in direzione quasi Est-Ovest. Si percepisce un accenno di struttura con il nucleo, l'alone e un punto più luminoso verso il bordo S dell'alone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IC 418 (Planetary Nebula in Lepus) ore 22:38. Osservata a 160x. Impressione del guscio rosso. Stella centrale ben visibile. Con il filtro rosso si vede ancora ma molto debole. Visibile bene a 265x. (Su questa seguiranno ulteriori considerazioni relative al colore).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SQM 21.53.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.odysseymagazine.com/archive/2004/09/2004-09-scoops.jpg"&gt;Messier 78&lt;/a&gt; (Bright Nebula in Orion) ore 22:56. Ben visibile a 265x a forma di conchiglia. Visibile anche la 2071. Visibile la nebulosa oscura. Con UHC-S si intuisce qualche striatura nella conchiglia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://astronote.org/user/wizard/Constellations/Auriga/ic2149.jpg"&gt;IC 2149&lt;/a&gt; (Planetary Nebula in Auriga) ore 23:02. Piccola e ovale a 160x. Allungata con la centrale che fa effetto blink. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SQM 21.70 in direzione polo galattico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.sunspot51.com/DSO/NGC2261a.jpg"&gt;Hubble's Variable Nebula&lt;/a&gt; - NGC 2261 (Bright Nebula in Monoceros) ore 23:39. Aspetto di cometa a 160x. Un lato della coda più luminoso. Osservata anche a 265x.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.astropix.com/IMAGES/B_WINTER/IC443.JPG"&gt;IC 443&lt;/a&gt; (Bright Nebula in Gemini) ore 00:03. Molto debole con filtro O3 a 100x. Si vede solo un arco sulle tre stelle più brillanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://i.pbase.com/o6/58/756058/1/94254742.9MKKjlHR.medusa_7x1200_ha_pre.jpg"&gt;Medusa Nebula&lt;/a&gt; - Abell 21 (Planetary Nebula in Gemini) ore 00:10. Debole e grande a 100x. Filtro O3. Forma di medusa. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SQM21.59.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.google.it/imgres?imgurl=http://martingermano.com/Film/Images/U3697.jpg&amp;imgrefurl=http://martingermano.com/Film/Type.html&amp;usg=__ZiNYVuy17MtQYh7ZU0hrkJrtpDQ=&amp;h=785&amp;w=900&amp;sz=45&amp;hl=it&amp;start=0&amp;zoom=1&amp;tbnid=XyTB0KLMei9HFM:&amp;tbnh=151&amp;tbnw=173&amp;ei=FRtITeSALsWL4QappeifBQ&amp;prev=/images%3Fq%3DUGC%2B3697%26um%3D1%26hl%3Dit%26client%3Dsafari%26sa%3DN%26rls%3Den%26biw%3D1118%26bih%3D773%26tbs%3Disch:10%2C29&amp;um=1&amp;itbs=1&amp;iact=rc&amp;dur=395&amp;oei=FRtITeSALsWL4QappeifBQ&amp;esq=1&amp;page=1&amp;ndsp=20&amp;ved=1t:429,r:6,s:0&amp;tx=97&amp;ty=79&amp;biw=1118&amp;bih=773"&gt;Integral Sign Galaxy&lt;/a&gt; - UGC 3697 (Spiral Galaxy in Camelopardalis) ore 00:33. Visibile come una sottile striscia di taglio. Non si nota la forma ad S. 160x e 265x. Visibile la vIcina galassia UGC3714.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Black Eye Galaxy - Messier 64 (Spiral Galaxy in Coma Berenices) ore 00:45. Sfumata. Mostra l'occhio nero. 265x.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Kohoutek 2-2 (Planetary Nebula in Monoceros) ore 01:16. Non sono riuscito a individuarla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.lightfrominfinity.org/images/Abstract2/ngc4236_Tak128.jpg"&gt;NGC 4236 &lt;/a&gt;(Spiral Galaxy in Draco) ore 01:37. Grande e sfumata. Vista di taglio. Alcune stelle sovrapposte. Una al centro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SQM 21.75.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_NO1OTYJHeoA/S05GQnQZDMI/AAAAAAAADAc/MVPRUj6ceSA/s400/M109.jpg"&gt;Messier 109&lt;/a&gt; (Spiral Galaxy in Ursa Major) ore 01:44. Aspetto strutturato. Banda oscura vicino al centro.&lt;br /&gt;IC 3568 (Planetary Nebula in Camelopardalis) ore 02:26. Aspetto quasi stellare a 160x.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_Y1fFfKjiX2g/SnHCAG9KpGI/AAAAAAAAIm0/MAxSOFDQXrw/s400/MESSIER+63+-+SUNFLOWER+GALAXY.jpg"&gt;Sunflower Galaxy&lt;/a&gt; - Messier 63 (Spiral Galaxy in Canes Venatici) ore 02:32. Aspetto granuloso con un lato con segni di bande oscure.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SQM 21.78.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16351613-6436978265769325738?l=visualreports.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visualreports.blogspot.com/feeds/6436978265769325738/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16351613&amp;postID=6436978265769325738' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351613/posts/default/6436978265769325738'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351613/posts/default/6436978265769325738'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visualreports.blogspot.com/2011/02/un-soffio-dalla-perfezione-2180-val.html' title='A un soffio dalla perfezione (21.80). Val Visdende 31/1/2011'/><author><name>Mauro Da Lio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17084190929723282021</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16351613.post-4830290584759554319</id><published>2010-12-31T17:29:00.002+01:00</published><updated>2010-12-31T18:00:36.312+01:00</updated><title type='text'>Ritorno a Casera Razzo</title><content type='html'>Ieri siamo ritornati a Casera Razzo. Il cielo è stato sereno ma il periodo di Ottobre-Dicembre è quello &lt;a href="http://visualsky.blogspot.com/2009/06/aggiornamento-statistiche-sqm.html"&gt;con il cielo più luminoso dell'anno&lt;/a&gt;. LO SQM è partito da 21.21 (prima lettura verso le otto di sera) ed è finito a 21.27 (quasi alle tre di notte).&lt;br /&gt;In questo stesso periodo quando siamo stati in Val Visdende abbiamo registrato letture almeno due decimi migliori. Da 21.2 a 21.5 c'è molta differenza: la Via lattea era meno scolpita e anche le galassie e le nebulose all'oculare erano meno nette.&lt;br /&gt;Eravamo un gruppetto che ha trovato posto nel rifugio Fabbro (il motivo per aver scelto Casera Razzo sapendo che il cielo era il minimo stagionale). C'era Lorenzo Burti con il suo Obsession-like da 50 cm, io con il 60 cm, Marco Cardin, Andrea Francescon (30 cm), Pierpaolo Campostrini (un CPC 8"), Davide Visentin (45 cm). Il 50 di Lorenzo, che mi era sembrato tanto grande due anni fa, questa volta mi sembrava quasi piccolo...&lt;br /&gt;Per i curiosi abbiamo confrontato diversi oggetti nei vari telescopi. In generale la differenza si vede anche per soli 10 cm di apertura.&lt;br /&gt;La temperatura è stata di circa -8°C e l'umidità era molto bassa. Il seeing forse non era male, ma il salto termico è stato determinante. Le stelle erano perfette sui 100x e più tardi sui 160x. Oltre non erano più puntiformi (mi sono spinto in alcuni casi a 265x).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli oggetti osservati sono stati molti, spesso come ho detto in diversi telescopi contemporaneamente. Per esempio un oggetto che ho voluto osservare è stato la &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Jones-Emberson_1"&gt;Jones-Emberson 1&lt;/a&gt; (PK 164+31.1). Inizialmente sembrava sfuggente sia nel 45 di Dabvide sia nel 50 di Lorenzo. Poi abbiamo trovato la giusta combinazione di filtri e ingrandimento ed era visibile abbastanza bene come un dischetto/anellino. Nel 60 cm con filtro UHC-S a 100x si è finalmente mostrata come un anellino (anche se debole) con due "interruzioni. Questo è quanto si percepiva (vedi foto per confronto). Ossrvata anche a 160x con filtro Lumicon UHC mostrav forse qualche cosa di più.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho cercato invano altre planetarie fantasmatiche senza riconoscerle veramente: PuWe 1, Abell 30, Abell 31 e forse qualche altra.&lt;br /&gt;Abbiamo anche speso un po' di tempo per vedere la Cono ma niente da fare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non  faccio l'elenco di tutte le nebuolse classiche che abbiamo osservato. Menziono solo la Rosetta con filtro OIII prima a 50x sul 30 cm di Andrea (si vedeva una buona fetta) e più tardi a 100x (sempre 6 mm pu) nel 60 cm. Si vedeva ovviamente per parti la cui consistenza era però simile alla visione precedente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Osservato l'elmo di Thor, più slavato del solito e la N&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/NGC_2261"&gt;GC 2261&lt;/a&gt;. Nel 60 cm appariva simile a &lt;a href="http://www.google.it/imgres?imgurl=http://www.astrosurf.com/matajur1976/ccdsky/ngc2261_20090112_rgb.jpg&amp;imgrefurl=http://www.astrosurf.com/matajur1976/ccdsky/ccdsky.htm&amp;h=742&amp;w=1024&amp;sz=208&amp;tbnid=aczgxTXlU8ruJM:&amp;tbnh=109&amp;tbnw=150&amp;prev=/images%3Fq%3Dngc%2B2261&amp;zoom=1&amp;q=ngc+2261&amp;usg=__J4us-IDCYLMLgn_Uz_y05-8ERAY=&amp;sa=X&amp;ei=ngoeTaOsDJK24Aap_bmGAg&amp;ved=0CCMQ9QEwBA"&gt;questa foto&lt;/a&gt; (colori esclusi).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Osservate diverse galassie vicino alla 891. In particolare la NGC 898 che si poteva vedere a ingrandimenti sostenuti (265x) come &lt;a href="http://www.google.it/imgres?imgurl=http://farm5.static.flickr.com/4151/5090925933_e529604dcf_z.jpg&amp;imgrefurl=http://www.flickr.com/photos/terryhancock/5090925933/&amp;usg=__3atx2n3OrEAcNz4lSka6BV-wWCQ=&amp;h=578&amp;w=640&amp;sz=222&amp;hl=it&amp;start=0&amp;zoom=1&amp;tbnid=T0tPSbS5LxearM:&amp;tbnh=140&amp;tbnw=157&amp;prev=/images%3Fq%3Dngc%2B898%26um%3D1%26hl%3Dit%26client%3Dsafari%26sa%3DN%26rls%3Den%26biw%3D1179%26bih%3D759%26tbs%3Disch:1&amp;um=1&amp;itbs=1&amp;iact=rc&amp;dur=334&amp;ei=uwseTeC-EuGW4gbdz9WEAg&amp;oei=uwseTeC-EuGW4gbdz9WEAg&amp;esq=1&amp;page=1&amp;ndsp=23&amp;ved=1t:429,r:0,s:0&amp;tx=76&amp;ty=80"&gt;una piccola galassia di taglio accanto alla grande galqassia di taglio che è la 891&lt;/a&gt;. La 898 sembrava la 891 che avevo visto sempre da Casera razzo con l'80ED di Mirko.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel complesso una notte finalmente con il cielo sereno, anche se il buio non è stato il massimo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16351613-4830290584759554319?l=visualreports.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visualreports.blogspot.com/feeds/4830290584759554319/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16351613&amp;postID=4830290584759554319' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351613/posts/default/4830290584759554319'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351613/posts/default/4830290584759554319'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visualreports.blogspot.com/2010/12/ritorno-casera-razzo.html' title='Ritorno a Casera Razzo'/><author><name>Mauro Da Lio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17084190929723282021</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16351613.post-2602456065078329203</id><published>2010-11-05T17:12:00.005+01:00</published><updated>2010-11-05T17:57:19.493+01:00</updated><title type='text'>Un bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto?</title><content type='html'>Ho scelto questo titolo per indicare la situazione di ieri. Siamo stati in Val Visdende. Nella prima parte della notte ci sono stati dei veli che scendevano da Nord. Verso le 10 di sera si è aperto. Sembrava fatta ma dopo circa un'ora abbia visto la nebbia che risaliva minacciosa la valle, e in breve siamo stati inghiottiti. Qualche piccolo sprazzo qua e là, con le stelle che ancora si vedevano ma nella nebbia. Poi verso le due e mezza di notte si è di nuovo ripulito il cielo e abbiamo avuto un'altra oretta e mezza di osservazioni. Metà bene, metà male.&lt;br /&gt;Ma almeno abbiamo salvato l'uscita.&lt;br /&gt;Quando era bello lo SQM segnava 21.40 (prima di mezzanotte) e 21.50 (alle 3 di notte). M33 era visibviule in distolta quando era alta nel cielo prima di mezzanotte, mentre era più facile verso le 3 di notte anche se era più bassa.&lt;br /&gt;Nella &lt;a href="http://visualreports.blogspot.com/2009/11/il-miracolo-della-nebbia.html"&gt;forcella Sud &lt;/a&gt;abbiamo visto tutto il campionario dell'inquinamento luminoso. Prima di mezzanotte veli alti e luminescenti (premsumo illuminati dalla pianura friulana fra 60 e 120 km a S; non c'è praticamente altro di più vicino). Con la nebbia anche la forcella è diventata scura (probabilmente perché c'era nebbia in pianura). Un po' è stata poco trasparente, un po' è stata molto trasparente e si vedevano stelle deboli di costellazioni australi fino all'orizzonte.&lt;br /&gt;La temperatura è scesa attorno allo zero o un paio di gradi sotto (una situazione che definirei "calda").&lt;br /&gt;Il seeing era cattivo. E' facile che lo sia perché la valle è una specie di catino circondato da monti ed è praticamente impossibile non essere sottovento.Giove era osservabile sui 260-280x ma era confuso. La macchia rosso sfuocata e , soprattutto, bastava estrarre un po' il fuoco per riconoscere la classica "cascata", segno di strati turbolenti in quota (che penso fossero non molto alti).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Passando alle osservazioni, il programma è stato un po' limitato per le interruzioni delle nebbia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo partiti con un confronto su NGC6946 fra il 60 cm e il 40 cm di Tommaso. (PS eravamo in 4 con tre strumenti: io e Marco con il 60 cm, Tommaso con il 40 e Fabio con il 40. Tre dobson tutti di Zen). Mentre nel 40 a circa 200x, complice un cielo ancora imperfetto, era "fantasmatica" nel 60, a 265x era più luminosa. Le spirali erano più facilmente visibili e sulla spirale più esterna verso S si potevano notare anche alcuni rinforzi. Però l'abbiamo vista anche meglio in altre occasioni.&lt;br /&gt;Ho cercato senza successo Humason 1-1 in Cassiopea. Si tratta di una planetaria di aspetto quasi stellare e mi è sfuggita.&lt;br /&gt;Ho quindi ripiegato su Abell 2, sempre in Cassiopea, che è apparsa come un debole dischetto, sia semnza filtri sia con i filtri (secondo me la visione migliore era con l'UHC).&lt;br /&gt;Ci siamo spostati su oggetti più sostanziosi, come NGC 40 e NGC 7354, due planetarie in Cefeo.&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/NGC_40"&gt; NGC 40&lt;/a&gt; ha mostrato la stella centrale, il guscio esterno ellittico, e una specie di anello oscuro fra la centrale (che appariva come immersa in un po' di nebulosità) e il guscio. Un po' come nella foto del link.&lt;br /&gt;NGC 7354 è invece apparsa più compatta e di forma un po' irregolare. Un po' come in &lt;a href="http://www.noao.edu/outreach/aop/observers/n7354.html"&gt;questa&lt;/a&gt; foto ma più evanescente (e senza colori!).&lt;br /&gt;Durante uno degli sprazzi non del tutto trasparenti ho ripetuto i test con filtri colorati su M42. Ho usato il filtro W23A, che isola l'emissione Halfa della nebulosa (l'halfa passa al 98%, mentre le altre linee di emissione, OIII, Hbelta ecc non passano; vedere questo articolo). Era visibile una zona un po' più piccola di quella segnata in arancione nell'articolo. In pratica la parte centrale della nebulosa è abbastanza intensa in Halfa da essere visibile (in Halfa) - ed era rosso saturo, per quanto molto debole. Ovviamente nel verde è enormemente più intensa per l'occhio (non in assoluto perchè l'Halfa è più intenso dell'OIII). Di rosso, nelle parti più deboli (quelle nelle quali alcuni osservatori tuttora si dicono convinti che i colori sono reali),  nemmeno l'ombra. L'esperienza con un filtro rosso è una cosa da provare: i bastoncelli sono insensibili al rosso e ciò che si vede si vede solo con i coni. Bisogna usare la visione diretta e si vive come in uno spazio buio dove alcuni oggetti diventano visibili quando capita di fissarli direttamente.&lt;br /&gt;Nelle "nebbia" abbiamo osservato Giove (niente di speciale visto il seeing che ho detto), mentre Marco giocava a carte con il PC.&lt;br /&gt;Di ammassi abbiamo osservato M35, con alcune stelle colorate di rosso, eNGC 2158, risolto finem,ente in stelle a 265x (nel frattempo lo specchio si era acclimatato grazie al sistema di estrazione dello strato limite).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Osservata anche la cometa: una grande nuvola, molto luminosa sofficie e senza particolari dettagli. Era in Monoceros.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' stata quindi la volta di IC 434 e della Testa di Cavallo. Era la prima volta che osservavamo la testa di Cavallo con il 60 cm. Se con il 40 è sempre stata elusiva, apparendo al massimo come una indentazione sul bordo di una debole fascia di luce, con il 60 (parlo sempre di filtro Hbeta) la nebulosa era ben definita e la testa appariva come una baia a forma uncinata. Basta questo forse per salvare la serata mezza sfortunata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per chiudere (erano quasi le 4 di notte) un'occhiata a NGC 2438, la planetaria sovrapposta a M46. Al confronto di alcune planetarie fantasmini, era ben visibile, grande, luminosa, a forma di anello con la stella centrale (che poi non è la centrale) e un'altra stella al bordo ben visibili. Forse un po' peggio di come l'ho vista al Giau in febbraio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16351613-2602456065078329203?l=visualreports.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visualreports.blogspot.com/feeds/2602456065078329203/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16351613&amp;postID=2602456065078329203' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351613/posts/default/2602456065078329203'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351613/posts/default/2602456065078329203'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visualreports.blogspot.com/2010/11/un-bicchiere-mezzo-pieno-o-mezzo-vuoto.html' title='Un bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto?'/><author><name>Mauro Da Lio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17084190929723282021</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16351613.post-7378180126279670286</id><published>2010-09-12T17:56:00.008+02:00</published><updated>2010-09-13T09:22:13.266+02:00</updated><title type='text'>Peralba, 11 Settembre 2010</title><content type='html'>Ieri io, Fabio, Davide, Marcoe Alessio siamo stati al Peralba. Qualche momento di apprensione c'è stato vero le 8, quando a Santo Stefano il cielo era molto coperto. Però quando siamo arrivati in quota ai piedi del monte e alle sorgenti del Piave il cielo era già pulito.&lt;br /&gt;La sera prima erano stati là altri tre amici, trovando un cielo di 21.6-21.7. Non siamo stati altrettanto fortunati. Il cielo era fra 21.5 e 21.55. Mano a mano si è pulito l'orizzonte Sud lasciando un chiarore dovuto all'inquinamento luminoso della pianura che non era poi molto più intenso dell'airglow a Nord Ovest. Comunque non abbiamo osservato una grand e progressione dello SQM (da 21.5 a 21.55). Molto probabilmente dipende da come la luce, con diverse condizioni meteo a sud, arriva dalla pianura (e quanta luce arriva). Va detto che questi valori comprendono la Via Lattea (essendo in pratica allo zenit non c'era modo di escluderla con  lo SQM normale).&lt;br /&gt;M33 era visibile, non in diretta, ma non era nemmeno troppo difficile. Sapendo che cosa guardare, si poteva anche individuare la banda zodiacale, e più tardi  è arrivata la luce zodiacale.&lt;br /&gt;Temperatura attorno a 3° (secondo lo SQM) 7°C secondo il termometro esterno della mia macchina. Alessio aveva un camper con cui ci ha offerto un provvidenziale té a metà nottata. Così siamo andati avanti fino a quasi le 5.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il seeing oscillava da cattivo a orribile, che aggiunto agli iniziali problemi termici (da 24°C di casa) non ha consentito di usare bene ingrandimenti elevati. Con l'ETHOS 21 stelle puntiformi (160x con la paracorr) ma con l'ETHOS 13 (265x) la puntiformità andava e veniva (compromettendo per esempio la vista della Occhio di Gatto).&lt;br /&gt;Verso fine serata ho anche inquadrato Giove. Volendo si poteva tenere il 10.5 (330x) e sbirciando fra la turbolenza si potevano vedere anche diversi dettagli. Ma non era molto divertente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quattro telescopi: 60 cm, 45 cm, 40 cm e 30 cm più un piccolo rifrattore 80 mm per il grandissimo campo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io ho osservato all'inizio in Cassiopea. M52, Bubble Nebula (che appariva come una specie di braccio a spirale), 7538 (altra nebulosa diffusa in zona). Poi l'ammasso aperto 7510 con una netta forma a triangolo.&lt;br /&gt;Mi è piaciuta la galassia nana &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/IC_10"&gt;IC 10&lt;/a&gt;, che appariva com un alone di luce non ben delimitato, grande e punteggiato di stelle in primo piano. &lt;br /&gt;L'ammasso 7789 molto ricco di stelle (anche molto luminose nel 60 cm) e la Pacman (281).&lt;br /&gt;La Saturn (7009) mostrava una specie di corpo centrale (il pianeta) apparentemente sovraesposto, e poi gli "anelli". Ci siamo chiesti se qualcuno, con i soliti rifrattori magici,... vedrebbe anche la nebulosa oscura di cassini sugli anelli :-).&lt;br /&gt;M92 ben risolto l'ho usato per provare la paracorr: si mette il globulare su un bordo e lo si lascia transitare attraverso tutto il campo godendosi lo spettacolo di stelline che restano puntiformi anche a bordo campo... ed è vero!&lt;br /&gt;Sono seguiti M30 e la Helix in varie salse di filtri.  M27 il solito oggetto impressionante nel 60.Il manubrio molto chiaro e le orecchie più scure (volendo con un po' di fantasia si potevano immaginare rosse - anche se in realtà sono verdi).&lt;br /&gt;Nel 30 cm la stessa appariva grande la metà e le orecchie erano meno "dense".&lt;br /&gt;Bello anche il globulare nano 7006 nel delfini, che era "quasi" risolto in stelle. Dico quasi perché non si poteva sparare ingrandimenti alti a causa del seeing. Anche l'occhio di Gatto ha sofferto il seeing. Accanto la bella galassietta 6503.&lt;br /&gt;Un confronto rapido fra il 40 e il 60 cm c'è stato sulla 891. In generale si può dire che si possono usare ingrandimenti in proporzione al diametro (quindi una volta e mezza di più) mantenendo la stessa evidenza" dell'oggetto, intesa come intensità superficiale. L'oggetto egualmente luminoso ma più grande mostra quindi più dettagli. Oppure si può usare un ingrandimento che sia una via di mezzo aumentando anche la luminosità dell'oggetto senza compromettere poi molto il numero di dettagli. In altre parole l'extra diametro lo si spende in parte come extra ingrandimento e in parte come extra luminosità superficiale.&lt;br /&gt;E' poi venuto il turnbo di M76 (visibile anche l'alone debole esterno) e il doppio ammasso del Perseo.&lt;br /&gt;Nel Cigno osservati Velo, Nord America, Pellicano e California (nel Perseo) con praticamente tutti i tipi di filtri. Questi grandi oggetti son apparsi molti bene nel loro insieme nel 30 cm a "soli" 50x (6 mm di pupilla di uscita). &lt;br /&gt;M74 è stata osservata nel 45 e poi nel 60 cm. Nel 45 l'alone della galassia era visibile con qualche irregolarità Nel 60 credi di poter dire che si vedevano (anche se con difficoltà) le spirali.&lt;br /&gt;Infine (prima di chiudere con Giove) M1 nella quale ho cercato tracce dei filamenti che mi sembrava di aver visto al Giau, ma non sono sicuro di averli visti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Note di Davide.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco la lista degli oggetti osservati col dob da 45 cm: &lt;br /&gt;Ho cominciato con una coppia di nebulose diffuse in Cefeo: ngc 7822 e Ced 214 entrambe non visibili a 95x + UHC. Li vicino c'è il gruppone di oggetti che fa capo a M 52 dei quali ho osservato la 7538 (nebulosa o planetaria ?) facile a 95x + UHC mentre a 270x mostrava 2 o 3 stelline sovrapposte; La Cave Nebula Sh2-155 non si è mostrata a 95x nè con l'UHC nè con l'HB; invece la Sh2-157 (circa 1° a S della Bubble) l'ho vista per la prima volta a 95x +UHC ed aveva una forma arcuata; li vicino c'è il simpatico ammasso ngc 7510 dalla forma a punta di freccia. In Cassiopea , a S della Beta , c'è un gruppetto di planetarie composto dalla Abell 82 (ok a 95x + UHc e a 150x + OIII con pochi miglioramenti) e dalla Abell 84 ( ok a 150x + OIII ma debole ) caratterizzata dall'avere proprio sul bordo una stellina . Anche qua un rapido sguardo al sempre spettacolare (a 150x) ammasso aperto ngc 7789. Due oggetti che dimentico spesso sono due galassie poste tra Cassiopea ed M 31 : ngc 147 e ngc 185 entrambe visibili a 95x con la seconda nettamente più facile; nella stessa zona una bella sorpresa è stata la galassia ngc 278 (un grosso batuffolo a 270x ) . Nella costellazione dell'Aquila avevo qualche oggetto in sospeso tra cui la planetaria Abell 70 (che non ho visto ma non avevo una mappa precisa della zona) , la facile e bella ngc 6852 e la Abell 55 che mi era sfuggita l'anno scorso e che stavolta sono riuscito a rilevare a 150x + OIII. Bellissima la galssia ngc 253 (visibile già al cercatore ) che a 150x + filtro Deep-Sky si mostrava enorme, di forma affusolata , che tagliava in due il campo e qualche irregolarità in prossimità del nucleo : ho usato il filtro in quanto era posizionata , bassa, sulla parte peggiore del cielo e il DS ha contribuito a scurire un po' il fondo cielo ; li vicino ho osservato anche il globulare ngc 288 che si è mostrato perfettamente risolto a 270x . Tra gli oggetti che mi hanno deluso , la famigerata M 74 le cui spirali sono difficili da cogliere bene infatti nel 45cm bisognava avere molta fantasia per immaginarsele e anche con 60cm, si intuivano in distolta ma non si vedevano in modo netto : può darsi che con un cielo un pò più scuro e con seeing migliore le cose cambino. Tra gli oggetti memorabili della serata volevo segnalare la migliore visione di sempre della 891 e della Helix col 60cm di Mauro, la risoluzione (finalmente) ai bordi del globulare 7006 (sempre col 60cm) e le bellissime visioni della Nord America, ic 1318 e California nel 30cm di Alessio&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16351613-7378180126279670286?l=visualreports.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visualreports.blogspot.com/feeds/7378180126279670286/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16351613&amp;postID=7378180126279670286' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351613/posts/default/7378180126279670286'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351613/posts/default/7378180126279670286'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visualreports.blogspot.com/2010/09/peralba-11-settembre-2010.html' title='Peralba, 11 Settembre 2010'/><author><name>Mauro Da Lio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17084190929723282021</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16351613.post-6863789486517286164</id><published>2010-08-05T23:31:00.024+02:00</published><updated>2010-08-06T00:55:18.279+02:00</updated><title type='text'>Linosa 2010</title><content type='html'>Sono come ogni anno a Linosa, l’isola che non c’è, che come anche troppo spesso succede, ti fa pesare la sua difficile accessibilità. Per una volta che arrivo con il mare un olio, s’è rotto l’aliscafo, e quindi devo pernottare a Lampedusa. Arrivo quindi domenica 11. Giornata piena, di mare, cena con gli amici ritrovati, la sera per montare il tele, che essendo ultra-trasportabile richiede il suo tempo:&lt;br /&gt;&lt;http: it="" coelestis="" p="178668&amp;amp;postcount=1"&gt;&lt;br /&gt;conclusione, non si osserva… finisce che sono operativo il 12: è appena passata la luna nuova e rimangono 6 giorni utili per il mio programma osservativo (incentrato sullo Scorpione e un po’ di dintorni) prima che la luna ci metta lo zampino. Un’altra sera la perdo per motivi sociali. In definitiva solo 5 sono le serate osservative quest’anno. Ma mi accontento: anche se lo strumento è un modesto 6”, il cielo è sempre di sogno, SQM di regola 21.70 e riesco a concludere il mio programma, anche con qualche divagazione. Osservo dunque con il 6” f8, utilizzando prevalentemente oculari Plossl Televue da 20mm (60x) e da 11mm (110x); raramente ho utilizzato un filtro UHC, prevalentemente per individuare qualche planetaria stellare.&lt;br /&gt;Inizio con la falsa cometa, una zona molto suggestiva che parte dalla doppia Zeta Sco e si estende a ventaglio verso N, con ammassi aperti che simulano a bassi ingrandimenti una cometa: una chicca al binocolo. L’immagine che segue è tratta da:&lt;br /&gt;http://www.stevesastro.net/deepsky/falsecomet.htm&lt;br /&gt;Si tratta sostanzialmente di NGC 6231, compatto e Trumpler 24, ampio e disseminato, che simula il ventaglio della coda. Più a N, ormai fuori la falsa cometa, altri due ammassi aperti, il 6242 e il 6268.&lt;br /&gt;Zona della coda dello Scorpione:&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_9zCo8iwnTyE/TFsw7IXen3I/AAAAAAAAAOY/v96CEY2Fk5s/s1600/Linosa+2010+%281%29.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 366px; height: 222px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_9zCo8iwnTyE/TFsw7IXen3I/AAAAAAAAAOY/v96CEY2Fk5s/s400/Linosa+2010+%281%29.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5502045162179567474" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;accoglie due suggestive nebulose ad emissione: la Nebulosa Aragosta, all’interno della quale in visuale è ben evidente, perché luminosa, NGC 6357, dalla forma irregolare, accanto al piccolo e compatto ammasso aperto Pismis 24. La ricerca è facilitata da un evidente asterismo a forma di mazza da golf, e la nebulosa è bellissima e complessa nella foto di Jennings&lt;br /&gt;http://cosmicphotos.com/gallery/image.php?fld_image_id=155&amp;amp;fld_album_id=11&lt;br /&gt;Il rettangolo racchiude i due oggetti citati ed è ingrandito nella immagine DSS successiva:&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_9zCo8iwnTyE/TFsxq1Min_I/AAAAAAAAAOg/s3jGIwGjkLg/s1600/lobster+nebula.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 515px; height: 685px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_9zCo8iwnTyE/TFsxq1Min_I/AAAAAAAAAOg/s3jGIwGjkLg/s400/lobster+nebula.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5502045981667139570" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_9zCo8iwnTyE/TFsyeKaicJI/AAAAAAAAAOo/rkbHkJ4fUNs/s1600/6357.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 400px; height: 286px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_9zCo8iwnTyE/TFsyeKaicJI/AAAAAAAAAOo/rkbHkJ4fUNs/s400/6357.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5502046863536320658" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il prossimo oggetto è la nebulosa Zampa di Gatto (Cat’s Paw nebula)&lt;br /&gt;http://www.sciencedaily.com/releases/2010/01/100120093529.htm&lt;br /&gt;di cui in visuale si osserva abbastanza agevolmente il terzo dito, NGC 6334. Lo star hop dal campo precedente non è difficile, data la prossimità.&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_9zCo8iwnTyE/TFszWpOV8II/AAAAAAAAAOw/qW1smJALpQY/s1600/cat%27s+paw.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 400px; height: 245px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_9zCo8iwnTyE/TFszWpOV8II/AAAAAAAAAOw/qW1smJALpQY/s400/cat%27s+paw.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5502047833879343234" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La tappa successiva, una planetaria a farfalla fantasmagorica nell’immagine Hubble, dalle dimensioni di 1’ x 30”:&lt;br /&gt;http://hubblesite.org/newscenter/archive/releases/2009/25/image/b/&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_9zCo8iwnTyE/TFsz6xW5d7I/AAAAAAAAAO4/T2DElG4J4nU/s1600/n6302.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 400px; height: 276px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_9zCo8iwnTyE/TFsz6xW5d7I/AAAAAAAAAO4/T2DElG4J4nU/s400/n6302.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5502048454538000306" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Si tratta di NGC 6302. Inizio lo star hop da Ipsilon Sco; ad 1° e ½ ad O un triangolino di una stella di 6^ (HR 6456) e 2 di 8^ e ½  (SAO208732 e SAO208758) individua la metà del percorso. All’oculare percepisco una forma allungata e soddisfatto non insisto né con ingrandimenti né con filtri.&lt;br /&gt;Lo stesso triangolino di stelle è prezioso per individuare l’oggetto successivo, un’altra planetaria, la NGC 6337, rotonda, in realtà anulare, del diametro di 30”. Anche questa è molto bella nelle fotografie, un anello con più stelline in fila all’interno, una miniatura di M 57:&lt;br /&gt;http://www.capella-observatory.com/ImageHTMLs/PNs/NGC6337.htm&lt;br /&gt;In visuale l’oggetto richiede alti ingrandimenti per cogliere l’anularità (la foto che segue dà un’idea): anche in questo caso mi comporto in maniera rinunciataria e mi accontento di registrarla come ‘vista’.&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_9zCo8iwnTyE/TFs0XMukdoI/AAAAAAAAAPA/o1oPXuXh1uU/s1600/n6337.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 400px; height: 283px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_9zCo8iwnTyE/TFs0XMukdoI/AAAAAAAAAPA/o1oPXuXh1uU/s400/n6337.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5502048942921381506" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Mi considero soddisfatto dato che nel campo di circa 1° che mi dà il 20mm si vede così come nella prossima foto: una discreta sfida.&lt;br /&gt;Aumentando l’ingrandimento si perde in luminosità e le cose non migliorano.&lt;br /&gt;&lt;/http:&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_9zCo8iwnTyE/TFtAyVo2kQI/AAAAAAAAAQI/xP3ZhTLcN9g/s1600/n6337_1%C2%B0_BW.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 399px; height: 399px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_9zCo8iwnTyE/TFtAyVo2kQI/AAAAAAAAAQI/xP3ZhTLcN9g/s400/n6337_1%C2%B0_BW.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5502062603309322498" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;http: it="" coelestis="" p="178668&amp;amp;postcount=1"&gt;Infine IC 4637, una piccola planetaria rotondeggiante del diametro di 20”, che vedo con qualche dubbio in distolta, un semplice fiocchetto…&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_9zCo8iwnTyE/TFs6FrVc60I/AAAAAAAAAQA/vjOTDwi-drE/s1600/i4637.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 268px; height: 193px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_9zCo8iwnTyE/TFs6FrVc60I/AAAAAAAAAQA/vjOTDwi-drE/s400/i4637.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5502055238969649986" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il lettore attento e documentato si sarà già da un po’ accorto che ho seguito pedestremente i suggerimenti di articoli deep-sky recenti di una nota rivista per quanto riguarda la scelta degli oggetti. Beh, non avevo molto tempo per documentarmi e quindi sono andato sul sicuro, basandomi sulle scelte dei columnist della rivista.&lt;br /&gt;Proseguendo sulla stessa falsariga entro nel Lupo per NGC 6026, una graziosa planetaria del diametro di 40”, prossima alla stella SAO207243. Non ho preso note osservative, purtroppo: solo ‘vista’, soddisfatto perché nell’articolo era descritta come impegnativa in un 8”… Lo star-hop è agevole dalla doppia Xi Lupi.&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_9zCo8iwnTyE/TFs23M_PwTI/AAAAAAAAAPY/bndGjVWFkVM/s1600/n6026.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 305px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_9zCo8iwnTyE/TFs23M_PwTI/AAAAAAAAAPY/bndGjVWFkVM/s400/n6026.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5502051691770396978" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Dato che è in prossimità, faccio rintraccio il globulare NGC 5986, un oggetto facile e molto grazioso, che avevo già osservato nel 2007.&lt;br /&gt;http://www.trekportal.it/coelestis/showthread.php?t=14203&amp;amp;highlight=linosa&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_9zCo8iwnTyE/TFs3JXFQpeI/AAAAAAAAAPg/MkdYJBlam8c/s1600/n5986.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 275px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_9zCo8iwnTyE/TFs3JXFQpeI/AAAAAAAAAPg/MkdYJBlam8c/s400/n5986.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5502052003717621218" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Ritornando all’uncino del pungiglione dello Scorpione, ma questa volta sul lato esterno e sconfinando nella Corona Australe, ecco un bel globulare luminoso e compatto, NGC 6541, le cui foto mostrano un alone di stelle più rade, ed il vicino, molto più debole e diffuso NGC 6496, alquanto più impegnativo, proprio sul confine Sco/CrA. Per inciso racconto che ho cercato anche il 6256, questo all’interno dell’uncino dello Sco, che triangola con la Epsilon e la Mu. Nulla. L’immagine DSS me ne rende ragione: si tratta di un globulare assai debole e sparpagliato.&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_9zCo8iwnTyE/TFs3aunvaNI/AAAAAAAAAPo/Y5E5-7cxEuU/s1600/Linosa+2010+%282%29.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 392px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_9zCo8iwnTyE/TFs3aunvaNI/AAAAAAAAAPo/Y5E5-7cxEuU/s400/Linosa+2010+%282%29.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5502052302094035154" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Ofiuco: una planetaria che per la vicinanza di stellina di 12^ è denominata ‘punto esclamativo’; il DSS fornisce una forma interessante, ad S, che non appare nelle foto amatoriali; in visuale è poco più che stellare (diam. 15”) ma di magnitudine e luminosità superficiale adeguate, NGC 6309.&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_9zCo8iwnTyE/TFs3xLTEHOI/AAAAAAAAAPw/NqPWbYs_Bbk/s1600/n6309.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 400px; height: 293px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_9zCo8iwnTyE/TFs3xLTEHOI/AAAAAAAAAPw/NqPWbYs_Bbk/s400/n6309.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5502052687749061858" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;E infine nel Serpente, un’altra planetaria esotica: Shane 1 (PNG013.3+32.7) poco più che stellare ma chiaramente inserita in un evidentissimo asterismo posto tra Lambda e Delta Ophiuchi. In prossimità c’è una vecchia conoscenza, la galassia NGC 6118: anche quest’anno, come al solito, la vedo e non la vedo….&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_9zCo8iwnTyE/TFs4I40N4dI/AAAAAAAAAP4/gh-x3dA-wAc/s1600/Shane+1.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 246px; height: 400px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_9zCo8iwnTyE/TFs4I40N4dI/AAAAAAAAAP4/gh-x3dA-wAc/s400/Shane+1.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5502053095104700882" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Finito il programma (il dovere) inizia il piacere. Vado a zonzo con il tele, per esempio a rifare tutti i globulari visibili del clan M19-M62; il globulare 6144 vicino ad Antares; e poi gli ammassi del Sagittario, specie quelli sopra il beccuccio del bricco, le vecchie conoscenze come l’aperto 6520 che si struscia con la macchia nera di B 86 e poco lontano il globulare debole 6540 che a lungo mi ha fatto penare: ma ora so dove e come trovarlo. Eppoi i Messier del circondario, alla rinfusa. E quando sono stanco, alzo semplicemente gli occhi al cielo a bearmi della via lattea del centro della Galassia. Una sera particolarmente limpida per un maestralino giusto la Pipa è nettamente visibile e con maggiore attenzione il resto del Cavallino.&lt;br /&gt;Il 21 mattino mi sveglio alle 4:20: l’SQM segna 21.55 e osservo M74, M33, 31, 32, 110, M76; inizia poi l’alba e quando l’SQM segna 20:70 mi sembrava giorno: e pensare che questi sono i valori con cui osservo abitualmente dai Lessini alle spalle di Verona!&lt;br /&gt;Nei giorni successivi, quando sorge la luna, smetto le osservazioni, ma non mi rattristo più di tanto. La luna sul mare offre immagini indimenticabili e di grande fascino: E lo sfondo ideale per la cena romantica sulla verandina:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poco dopo il tramonto Venere brillava al suo massimo splendore: ad un certo punto due stelline che mi risultavano ignote si avvicinano ed entrano in congiunzione: il programma mi dirà trattarsi di nientepopodimeno che di Saturno e Marte! Si vede che non consulto l’UAI (ma il cielo sì).&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_9zCo8iwnTyE/TFsweqgJSuI/AAAAAAAAAOQ/yngqMBdLmws/s1600/CIMG5365.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 150px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_9zCo8iwnTyE/TFsweqgJSuI/AAAAAAAAAOQ/yngqMBdLmws/s200/CIMG5365.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5502044673126517474" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;E infine una chicca che ho postato anche in ‘alta risoluzione’:&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_9zCo8iwnTyE/TFsvMc7oewI/AAAAAAAAAOA/qphI7xy4Gks/s1600/CIMG5358.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 150px; height: 200px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_9zCo8iwnTyE/TFsvMc7oewI/AAAAAAAAAOA/qphI7xy4Gks/s200/CIMG5358.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5502043260734438146" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_9zCo8iwnTyE/TFswFAChH-I/AAAAAAAAAOI/Hybo29HZuNM/s1600/antares+companion.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 184px; height: 200px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_9zCo8iwnTyE/TFswFAChH-I/AAAAAAAAAOI/Hybo29HZuNM/s200/antares+companion.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5502044232231231458" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;ANTARES. Un fine serata tento la compagna di Antares. Approfitto del fatto che Linosa si trova a 36° Lat N. quindi 10° a sud del mio abituale sito di osservazione, Verona. Anni fa c’ero riuscito con il 10” 300x. Noto all’osservazione che è perfettamente precedente rispetto ad antares quindi deduco che PA sia 270° ed in fatti così risulta dal catalogo delle stelle doppie di Washington. La secondaria mi risulta azzurra, nulla di verde, come però è nella tradizione appunto per il contrasto cromatico con Antares, come giustamente già notato. Appare appena all’esterno dell’anello di diffrazione un po’ disturbato da un seeing non perfetto. Osservo con il Nagler 3-6 a 3mm (400x) è per me è certa e confermata (l’ho vista esattamente come nell’immagine, ma solo pallidamente azzurra). Mi fa piacere la compagnia di altre osservazioni di conferma. In ogni caso la considero un’impresa da iscrivere tra quelle memorabili di ciascun astrofilo, specie se non un esperto doppista. Lorenzo&lt;/http:&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16351613-6863789486517286164?l=visualreports.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visualreports.blogspot.com/feeds/6863789486517286164/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16351613&amp;postID=6863789486517286164' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351613/posts/default/6863789486517286164'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351613/posts/default/6863789486517286164'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visualreports.blogspot.com/2010/08/linosa-2010.html' title='Linosa 2010'/><author><name>lburti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02907579626475137732</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_9zCo8iwnTyE/TFsw7IXen3I/AAAAAAAAAOY/v96CEY2Fk5s/s72-c/Linosa+2010+%281%29.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16351613.post-4299610514949172464</id><published>2010-07-17T13:07:00.002+02:00</published><updated>2010-07-17T13:16:47.827+02:00</updated><title type='text'>Tre Cime 16 luglio 2010</title><content type='html'>Ieri anche in montagna era un caldo incredibile. La sera c'erano diversi cappelli di nuvole sulle montagne e l'ultimo ad andare via è stato proprio&lt;br /&gt;quello sulle Tre Cime, appena prima del crepuscolo.&lt;br /&gt;Abbiamo usato il piazzale dei Bus che è il meno trafficato (praticamente eravamo&lt;br /&gt;da soli). A notte fonda il "piacevole" passaggio (sul parcheggio sopra di noi) di un combriccola di forse un centinaio di escursioni notturni, ciascuno che dondolava il suo faretto!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per buona parte della notte è rimasta una densa foschia che riduceva la visibilità, specie all'orizzonte (comunque sempre superiore al Labbro).&lt;br /&gt;IL cielo è stato costantemente sul 21.65 e abbiamo potuto sperimentare nel corso della notte come, a pari SQM, a qualità del cielo possa cambiare drasticamente.&lt;br /&gt;All'inizio la foschia era densa e rifletteva pure luci da Cortina, Auronzo e Misurina. Verso la parte finale della notte è migliorato. M33 era comunque&lt;br /&gt;visibile con difficoltà.&lt;br /&gt;Ho osservato la 6946 e la 891 e il getto di inchiostro per un confronto con il Labbro della settimana prima. Il getto era pari e le altre due erano superiori, pure essendo questi&lt;br /&gt;oggetti ben lontani dalle viste avute in altre occasioni nelle Alpi.&lt;br /&gt;Ho osservato qualche oggetto esotico e qualche classico. Per esempio la planetaria PK 122-34.1 in Cassiopea. Era una disco debole e sfumato ai bordi. &lt;br /&gt;Alla fine della nottata un Giove strepitoso. Il seeing era buono e per un periodo è stato ottimo (ma in quel&lt;br /&gt;periodo io non ho osservato ma Davide e Fabio con il 45 e 40 cm hanno osservato).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo giunti alla conclusione che il sito delle Tre Cime ha grandi potenzialità, ma se l'aria è umida (vale a dire se di giorno ci sono troppi cappelli di&lt;br /&gt;nuvole) conviene andare altrove. Le Cime infatti sono esse stesse causa di nuvole e foschia se l'aria è un po' instabile. Poco male: basta usare la webcam il girono prima.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16351613-4299610514949172464?l=visualreports.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visualreports.blogspot.com/feeds/4299610514949172464/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16351613&amp;postID=4299610514949172464' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351613/posts/default/4299610514949172464'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351613/posts/default/4299610514949172464'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visualreports.blogspot.com/2010/07/tre-cime-16-luglio-2010.html' title='Tre Cime 16 luglio 2010'/><author><name>Mauro Da Lio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17084190929723282021</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16351613.post-4883464422671065225</id><published>2010-06-06T22:39:00.005+02:00</published><updated>2010-06-08T12:37:20.984+02:00</updated><title type='text'>Tre Cime nebbiose...</title><content type='html'>Dopo tre sfortunati mesi ieri siamo stati alle Tre Cime. Le previsioni meteo davano sereno e così sarebbe stato se non fosse stato per una altissima umidità. Le montagne avevano tutte un cappello di nuvole. In un paio di occasioni siamo stati avvolti completamente nella nebbia. Buio era buio (da 21.6 a 21.7) ma la trasparenza non è mai stata buona.&lt;br /&gt;Il seeing era buono. La temperatura sui 7°C. Eravamo io Marco, Andrea e Mirko. Un 60 cm e due 30 cm per un totale di 120 cm ;-).&lt;br /&gt;A causa del salto termico da casa (a oltre 20°C) non ho potuto sfruttare al massimo la risoluzione che il seeing avrebbe permesso. Ma non posso lamentarmi: ho comunque avuto stelle puntiformi anche a ingrandimenti abbastanza elevati (vedi sotto).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una buona notizia è che il faro del Genzianella è stato sostituito con uno molto più piccolo. E' ancora orientato male ma ora almeno è molto molto meno luminoso. Alche il faro dell'istituto Pio XII all'ingresso di misurina è stato spento. Due successi merito della segnalazione dello scorso anno di Mars4ever.&lt;br /&gt;La cattiva notizia è che c'erano già un bel po' di camper e scalatori. Abbiamo trovato un buon posto nel punto più estremo del parcheggio basso degli autobus. Temo però che nei prossimi mesi il problema affollamento e convivenza si farà sentire ("loro" illuminano e devono dormire, noi dobbiamo osservare e facciamo rumore). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nelle poche ore di buio abbiamo fatto una carrellata di oggetti classici, ma nuovi per il 60 cm. Abbiamo anche fatto diversi confronti con i due 30 cm. Alcuni oggetti che mostrano dettagli nei 30 cm appaiono ovviamente "meglio" nel 60 cm ma , siccome si vedono comunque dei dettagli anche nel 30, la differenza viene "metabolizzata". E' per esempio il caso della Trifida, che appare divisa in tre già nel 30 cm. Nel 60 cm le tre divisioni sono più definite ma nel complesso si ha l'impressione di vedere lo stesso oggetto. Altri oggetti subiscono però una trasformazione radicale passando da amorfi in 30 cm a ricchi di dettagli nel 60 cm. Qua sembra di vedere un'altra cosa. E' per esempio il caso della Crescent, che nel 60 cm mostrava una ricca trama di dettagli(con filtro O3) mentre era una cosa abbastanza amorfa in 30 cm.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con il 60 cm abbiamo osservato all'inizio alcune galassie "secondarie" come per esempio il gruppo 5746/40/38/25. La 5746 si mostrava come una galassia di taglio con il bulge e (con difficoltà) la banda oscura. Altro gruppo è stato il 5317/63/60/56/48/38/73. In generale tutte mostravano un po' di struttura.&lt;br /&gt;Abbiamo poi fatto una carellata di ammassi globulari. Se è vero che i globulari assumono una identità in aperture da 30 cm, a 60 cm diventano proprio uno diverso dall'altro. Si possono distinguere allineamenti di stelle che li rendono unici. Per esempio M4 ha alcune stelle luminose che lo fanno sembrare una faccia. Abbiamo anche notato un paio di stelle che ci sono sembrate abbastanza luminose da apparire colorate (rosse). M14 invece ha stelle molto deboli e finissime. M56 era molto ben risolto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Abbiamo osservato anche nebulose planetarie. La Gufo in un momento non proprio favorevole appariva molto grande nell'ETHOS 21, ma gli occhi erano poco contrastati. La blinking uno spettacolo a 333x e poi anche a 420x. In un 60 cm non "blinka" più La stella centrale è ben visibile circondata da un disco molto luminoso. L'abbiamo osservata a notte avanzata quando lo specchio era abbastanza acclimatato (ma non ancora perfetto). Per questo a 420x le stelle erano ancora puntiformi, e potevo addirittura notare le vibrazioni della ventola (che si vedono a partire da circa 400x sotto forma di stelline come lineette - ovviamente ho una seconda ventola più piccola che vibra meno).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho osservato anche M57 a ingrandimenti fra 230x e 333x. Le stelle fino a 15.7 erano visibili in diretta (e molto puntiformi). La 16.1 e la 16.6 erano visibili. Penso che il limite sia più alto in notti più favorevoli. La stella centrale mi è perso di vederla come stella (non come rinforzo di luce nel centro dell'anello di fumo). Mirko dice che era ovvia, per me non proprio così ovvia. Marco era d'accordo con me (visibile ma non facile) mentre Andrea aveva qualche dubbio che fosse reale.&lt;br /&gt;Era visibile anche la piccola IC1296 come un debole chiarore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fra le nebulose, della Crescent ho già detto. va anche menzionata al Bozzolo, che era enorme nel 21 mm (a 142x). Si poteva cogliere meglio nella sua interezza con lo Scopos extreme a 85x con filtro Hbeta. Da menzionare anche le nebulose del centro galattico: La Laguna chiusa a bozzolo nello Scopos con O3. M16, M17, i pilastri della creazione (non facili). la Trifida.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Menziono anche M108, di cui si poteva distinguere il nucleo e due zone più luminose ai lati opposti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il sorgere della Luna ha posto fine a questa uscita tutto sommato non molto fortunata. LO SQM ha cominciato a scendere: 21.47, 21,30... Abbiamo osservato fino a 21.1.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco la lista completa di Marco. 5746/40/38/25, 5317/63/60/56/48/38/73, M5,63,57,56,97,108,4,80,8,20,17,16,29,12,10,14, NGC 6888,6826, IC1296,5146.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16351613-4883464422671065225?l=visualreports.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visualreports.blogspot.com/feeds/4883464422671065225/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16351613&amp;postID=4883464422671065225' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351613/posts/default/4883464422671065225'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351613/posts/default/4883464422671065225'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visualreports.blogspot.com/2010/06/tre-cime-nebbiose.html' title='Tre Cime nebbiose...'/><author><name>Mauro Da Lio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17084190929723282021</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16351613.post-1587858603445986351</id><published>2010-04-08T22:47:00.002+02:00</published><updated>2010-04-08T22:51:11.760+02:00</updated><title type='text'>Saturno nel 60 cm</title><content type='html'>Ho montato il 60 cm. Disgraziatamente la batteria era un po' scarica e così la ventola andava un po' piano. Ogni tanto osservavo in intrafocale la situazione dello strato limite e vedevo che la "ragnatela" si stava affievolendo ma non è mai stato perfetto. &lt;br /&gt;In ogni caso alla prima occhiato con l'ethos... wow! &lt;br /&gt;Ho visto Tethys correre parallelo agli anelli. Mano a mano che lo specchio si raffreddava ho potuto aumentare gli ingrandimenti. Adesso sono sui 400x. Ci sono alcuni momenti in cui il pianeta si sfuma ma poi si ricompone con dei lampi di perfezione. Ho provato anche 600x. Non che non li regga ma preferisco stare un po' più basso.&lt;br /&gt;Se solo la "ragnatela" se ne andasse...&lt;br /&gt;Vedo senza problemi Mimas. Titano è "giallo" in confronto al pianeta. Il contrasto di colore  è evidente e non è mai stato così vivo nel 40 cm. Il pianeta ha una banda equatoriale sul giallo su cui si sovrappone l'anello che forma un filino scurissimo. Andando verso il polo Sud c'è una banda sulla tonalità arancione e poi il polo verso il bluastro. Andando invece verso il polo Nord c'è una grande cappa bluastra (a partire da latitudine circa 20 °). Si intuiscono delle irregolarità sulle bande e nelle cappe. Ovviamente si vede il cielo fra le anse e il&lt;br /&gt;pianeta. Non ho visto (non ancora?) l'ombra di Thetys, anche se ormai è evidente che Tethys sta sopra al disco.&lt;br /&gt;Sto telescopio stressa gli oculari: vedo degli aloni cromatici quando il pianeta è fuori centro. Sorprendentemente l'Ethos va meglio!... La combinazione barlow+pentax 21 è immune dal cromatismo, metre pentax o nagler da soli presentano cromatismo laterale! Ci voleva la luce di un 60 cm a mostralo.&lt;br /&gt;Ho provato il filtro neutro al 12.5%. In effetti elimina queli piccoli sbuffi di luce che di tanto in tanto che la tanta luce rende visibili. Il pianeta così è "marmoreo" (per usare una famosa espressione). Per contro pofff... i colori andati.&lt;br /&gt;Si è capito che l'effetto marmo dipende dalla scarsa luce. &lt;br /&gt;Dato che c'ero ho adocchiato alcune famose doppie. Algeiba... sono due gialli diversi! Non avevo mai notato questa differenza di colorazione. Non che ci avessi mai prestato troppa attenzione, ma le ricordo genericamente "entrambe gialle". &lt;br /&gt;Con la luce però arriva la saturazione dei colori e... in effetti i gialli sono due diversi.&lt;br /&gt;Cor Caroli... non me la ricordo già più ... si c'era un bianco e un blu se non ricordo male.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16351613-1587858603445986351?l=visualreports.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visualreports.blogspot.com/feeds/1587858603445986351/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16351613&amp;postID=1587858603445986351' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351613/posts/default/1587858603445986351'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351613/posts/default/1587858603445986351'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visualreports.blogspot.com/2010/04/saturno-nel-60-cm.html' title='Saturno nel 60 cm'/><author><name>Mauro Da Lio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17084190929723282021</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16351613.post-924915383977171878</id><published>2010-03-14T15:45:00.007+01:00</published><updated>2010-03-21T10:16:02.461+01:00</updated><title type='text'>Girovagando per galassie a oltre 21.70</title><content type='html'>Il titolo dice quasi tutto. Il buio è stato eccellente ieri in Val Visdende: forse oltre 21.70 (le letture di 4 SQM oscillavano fra 21.66 e 21.76 con qualche lettura anche a 21.60 ma alcune oltre 21.80. Qualche piccola traccia di inquinamento luminoso era visibile a Sud. Una via di mezzo fra le due situazioni descritte &lt;a href="http://visualreports.blogspot.com/2009/11/il-miracolo-della-nebbia.html"&gt;in quest'altro articolo&lt;/a&gt;  (in pianura c'era molta foschia).&lt;br /&gt;Della Via Lattea invernale si potevano cogliere diverse gradazioni di intensità che la facevano apparire una striscia molto grande se considerate le ultime propaggini. La banda Zodiacale/Gegenshein nel Leone era evidente come un chiarore rispetto al resto del cielo soprastante e sottostante, poi verso l'orizzonte Sud interveniva il chiarore dell'inquinamento luminoso della Pianura a 100 km!). Inizialmente, qualche nuvola di passaggio era debolmente illuminata probabilmente dalle luci di Santo Stefano di Cadore e di Sappada, i due centri più importanti nelle vicinanze (nascosti alla vista). E' difficile dire quanto dell'inquinamento luminoso (21.70 è ancora a due decimi dalla perfezione) provenga dalla pianura a 100 km e quanto da questi due centri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La temperatura iniziale era abbastanza mite, intorno a pochi gradi sotto zero e tale si è mantenuta per una buona parte della notte. Però verso le prime ore del mattino è scesa abbastanza rapidamente a -11°C. La strada è pulita nella parte che accede alla valle, con tornanti e tratti di una certa pendenza. In valle le strade erano parzialmente innervate e ghiacciate, ma per fortuna le strade in valle sono quasi pianeggianti. Il seeing non è stato un granché. Verso metà della notte osservando Saturno e sfuocando in extrafocale era possibile vedere l'effetto "cascata" segno di strati turbolenti in quota. Non so però dire se fossero strati alti o la zona di ricircolazione del vento che si forma quando il vento si stacca dai crinali delle montagne circostanti (forse altrove il seeing era buono). A peggiorare la situazione c'era poi il freddo, e le conseguenti correnti convettive sulle ottiche. Ho notato che il 60 cm, anche se adotta lo stesso sistema di estrazione dello strato limite del 40 cm, è comunque più lento e graduale nel migliorare la qualità della immagine (mi sembra che possono servire forse due-tre ore per raggiungere la situazione ideale).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sperduti in una valle senza segni di vita (non è passato nessuno e non c'era una casa che sembrasse abitata), con la rassicurante sagoma del Peralba ad Est e gli ultimi larici ed abeti rossi che si stagliavano come sagome nere sul cielo verso Nord, i partecipanti al mini star party si sono sistemati nelle vicinanze di una locanda dove c'era un po' di spazio sgombro dalla neve. &lt;br /&gt;Gli intrepidi sono, nell'ordine di diametro del telescopio:&lt;br /&gt;Primo classificato: Io me medesimo con il leviatano da 60 cm.&lt;br /&gt;Secondi classificati ex aequo: Tommaso e Fabio, con due dobson da 40 cm.&lt;br /&gt;Quarto classificato: Andrea, con un dobson da 30 cm.&lt;br /&gt;Quinto classificato: Pierpaolo, con un CPC 8" goto (orrore un GOTO nella tana dei puristi!).&lt;br /&gt;Ultimo classificato: Marco, senza telescopio ma abile allo scrocco dei telescopi altrui, con il grave demerito di aver portato un computer nella tana dei puristi (peggio del GOTO) ma perdonato per la sua abilità a rintracciare il più remoto oggetto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La considerazione generale  di questa, che è la quarta uscita con il 60 cm è: "la differenza è grande". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho esordito con un'occhiata alla Testa di Cavallo, visibile con filtro H-Beta a 142x, come una grande ansa nel bordo della nebuolsa dai confini non molto precisi. Non si vedeva la sagoma della testa ma non dispero perché stavo osservando in una direzione un po' inquinata e ad altezza tutt'altro che ideale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La cosa che lasciato il segno a tutti è  il modo in cui le galassie si vedono. Quasi tutte mostrano dettagli, spirali, bande ecc.&lt;br /&gt;M51 è letteralmente "stratosferica". Osservata da circa 100x (con oculari sui 30 mm) a circa 300x (con un 10.5 Pentax). Peccato per il seeing altrimenti la visione migliore sarebbe stata probabilmente quella a 300x. Le spirali sono visibili senza nessuno sforzo. Non sono evanescenti: anzi mostravano diversi rinforzi. Si potevano percepire propaggini dell'alone in diverse direzioni, seguire il ponte fra le due e vederne la interruzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non menziono tutti gli oggetti osservati. Solo alcuni per sottolineare che cosa in più si può vedere in 60 cm da un cielo a due decimi dalla perfezione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Leo I. La galassia nana del Leone. E' un oggetto di bassissima luminosità superficiale di difficile visione perché nelle vicinanze di Regolo. Mettendo Regolo fuori campo il chiarore della galassia era evidente, specialmente muovendo il telescopio. Una volta individuata restava visibile anche quando Regolo entrava nel campo di vista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.capella-observatory.com/images/Galaxies/NGC4631_4656Big.jpg"&gt;NGC 4631 (Balena).&lt;/a&gt; Era visibile come molto luminosa. Si potevano distinguere (a differenza che nei 40 cm) diverse condensazioni nella galassia principale, la compagna e l'ingrossamento della testa della balena. Le due galassie interagenti nelle vicinanze erano altrettanto ricche di dettagli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://thebigfoto.com/wp-content/uploads/2009/03/messier-61.jpg"&gt;M61&lt;/a&gt; appariva invece come una bella spirale risolta. Una piccola M101. E proprio M101 è stato un altro degli oggetti che ha attirato l'attenzione di tutti: Le spirali potevano essere viste lungo tutto il loro svolgimento, con diverse condensazioni di stelle e la parte deforme che si estende da un lato. Abbiamo anche visto dioverse galassie di campo nelle vicinanze.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sul finire occhiata anche a &lt;a href="http://www.lafterhall.com/atk16_m13.html"&gt;M13&lt;/a&gt;. A parte la netta differenza di luminosità e numero di stelle, questa volta la piccola galassia IC 4167 era ovvia, anche come sagoma, mentre la NGC 6207 mostrava anche della struttura interna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Note di Marco&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La prima cosa da dire è che trovo ancora molte difficoltà ad andare a prendere gli oggetti alti. La scala non è un problema per osservare ma lo è per puntare, perché per guardare nel cercatore devo spesso sporgermi in posizioni anche pericolose. Comunque gli oggetti che ho visto, in tutti gli strumenti, sono stati tanti: contando tutte le singole galassiette, sono una settantina. Questo perché molte galassie piccole sono vicine ad altre blasonate e quindi vengono gratis. Segnalo in particolare la galassia "a grumi" NGC 5477 presso la Girandola, e la barrata NGC 4488 vicino a M49.&lt;br /&gt;La Sombrero era spettacolare e mi è parsa simile a come l'avevo vista in Namibia, evidentemente la qualità del cielo e i 10 cm di differenza (ricordo che lì avevo un 50 cm a noleggio) si compensavano un po'. Racconto anche la poco nota NGC 3109 nell'Idra, che è la galassia più periferica del gruppo locale. E' una irregolare allungata dalla brillanza molto bassa, ma grande di dimensione (20').&lt;br /&gt;La catena Markarian l'ho adocchiata sia col 40 cm che col 60, anche se di fretta.&lt;br /&gt;Aggiungo anche una curiosità: per la prima volta ho usato un pianeta come punto di partenza per lo star-hopping, cioè ho usato Saturno come riferimento per trovare la bella M61. Anche questa è una galassia ingiustamente trascurata, forse perché è qualche grado fuori dall'"ammucchiata" principale di Chioma-Vergine, ma è sicuramente più meritevole di molte delle singole componenti dell'ammasso.&lt;br /&gt;Morale finale: con questo fantastico telescopio concetti come "visione distolta" o "intravedere" sono solo un lontano ricordo!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16351613-924915383977171878?l=visualreports.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visualreports.blogspot.com/feeds/924915383977171878/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16351613&amp;postID=924915383977171878' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351613/posts/default/924915383977171878'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351613/posts/default/924915383977171878'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visualreports.blogspot.com/2010/03/girovagando-per-galassie-oltre-2170.html' title='Girovagando per galassie a oltre 21.70'/><author><name>Mauro Da Lio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17084190929723282021</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16351613.post-3221672071384199054</id><published>2010-03-10T15:08:00.003+01:00</published><updated>2010-03-14T19:36:14.974+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16351613-3221672071384199054?l=visualreports.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351613/posts/default/3221672071384199054'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351613/posts/default/3221672071384199054'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visualreports.blogspot.com/2010/03/fidodob.html' title=''/><author><name>lburti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02907579626475137732</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16351613.post-4646083838447981051</id><published>2010-03-06T10:52:00.003+01:00</published><updated>2010-03-06T11:23:43.885+01:00</updated><title type='text'>Galassie!!!</title><content type='html'>L'uscita di ieri sera è stata un po' di fortuna. Gli impegni della mattina successiva non permettevano di restare fuori tutta la notte, e d'altra parte la Luna sarebbe sorta poco dopo mezzanotte. Così è stata scelta la destinazione del rifugio Carota. &lt;br /&gt;Un po' freddino (meno 5) e cielo sottotono anche per quel luogo: intorno a 20.9 allo zenit (21.05 verso Nord Est ma 20.6 verso la pianura a Sud). Via Lattea invernale visibile con molta fantasia.&lt;br /&gt;I compagni di uscita erano Mars4ever, Mk67, AndreaF, Maxbjo e un so amico di cui non conosco il nik. &lt;br /&gt;Terza luce per il 24". C'erano anche due skywatcher 12" di cui uno autotracking.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho usato una nuova versione della ventola, che ho sospeso elasticamente per evitare vibrazioni. Forse però dovendola mantenere non più a contatto con il fondo del telescopio ha perso efficienza, aspirando anche aria che non proviene dall'interno del mirror box. Fatto sta che arrivati là (partendo da circa 15° a casa) l'ottica ci ha messo un bel po' per funzionare appena discretamente. All'inizio le stelle erano delle palline anche a soli 100x e inguadrabili a 285x. La vista è migliorata gradualmente ma non è mai stata perfetta. Non ho potuto però fare tanti esperimenti perché le persone presenti erano curiose di osservare (e giustamente) nel 60 cm. Può anche essere che il seeing abbia contribuito (comunque la soluzione della ventola ancora non mi soddisfa del tutto).&lt;br /&gt;Nei due Skywatcher le stelle erano puntiformi, ma è anche vero che usavano tipicamente ingrandimenti più bassi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Abbiamo osservato circa una ventina di oggetti. In un cielo che non sarebbe stato da galassie le galasssie l'hanno fatta da padrone. Ne menziono solo alcune, lasciando la lista completa al contributo di Mars4ever.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;NGC2903 nel Leone, osservata prima in 30 cm e poi nel 60 cm. La differenza era "abissale" :-)... oddio... non si capisce vero? E allora ecco una spiegazione più chiara. Nel 30 cm la galassia appariva come una macchia ellittica su cui si potevano intuire delle irregolarità (le spirali e il nucleo). Nel 60 cm le spirali erano là ben visibili, si vedeva anche l'alone e si percepivano dei nodi di stelle in entrambe le estremità della barra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;M81 nel 30 cm era la solita visione sfumata di quando il cielo non consente di vedere le spirali. Nel 60 cm le spirali si vedevano e si vedeva l'alone più esterno. M82 era quasi molto intensa e dettagliata. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;M51 aveva le spirali evanescenti nei 30 cm, che si sono trasformate in bellissime spirali nelle quali si potevano notare diversi ingrossamenti avvolte nell'alone della galassia. La compagna mostrava struttura fra cui ricordo il cuneo nero che si innesta nella galassia a fianco del presunto ponte di materia. Sarebbe stato da fare un disegno (che avrebbe richiesto mezz'roa ma la marcia a tappe forzate non lo consentiva).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sempre molto belle M96, M95 e M105. Tipicamente gli ingrandimenti usati erano 213 (Pentax 14) e meno di frequente 142 (Pentax 21) e 93 (ocularone cinese dal 32 mm). Abbiamo provato anche un oculare da 35 mm di Andrea, con il quale vado sicuramente in over pupilla, che però ha reso un bel quadro di insieme di ;M81 e M82.&lt;br /&gt;Il luogo è abbastanza inquinato che ho trovato conveniente l'uso di un filtro a larga banda (un IDAS LPS).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Altri oggetti osservato sono stati diversi ammassi aperti (che mostrano stelle coloratissime), NGC2440 che è una planetaria in vattelapesca, M3 (che non è potuto "esplodere" come nel a pubblicità obsession, probabilmente a causa della difficoltà a salire con gli ingrandimenti), ed infine l'Intergalacti Wanderer. Il globulare è apparso al limite della possibilità di risoluzione in stelle ( e abbiamo avuto l'impressione che probabilmente con un seeing migliore possa essere risolto).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16351613-4646083838447981051?l=visualreports.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visualreports.blogspot.com/feeds/4646083838447981051/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16351613&amp;postID=4646083838447981051' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351613/posts/default/4646083838447981051'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351613/posts/default/4646083838447981051'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visualreports.blogspot.com/2010/03/galassie.html' title='Galassie!!!'/><author><name>Mauro Da Lio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17084190929723282021</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16351613.post-3956770047509344465</id><published>2010-03-03T10:23:00.002+01:00</published><updated>2010-03-03T10:42:40.804+01:00</updated><title type='text'>Seconda Luce</title><content type='html'>Finalmente una serata decente. Niente di eccezionale (in teoria era previsto Jet Stream ma ci ha graziato). Così eccomi qua a raccontare il risultato del secondo vero test del leviatano (il primo in alta risoluzione).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ieri ho usato una versione modificata delle ventole di aspirazione. La modifica consisteva in una sospensione elastica che nelle mie intenzioni doveva servire a isolare dalle vibrazioni la ventola. La ventola è di diametro generoso ed è evidentemente sbilanciata, al punto che mi ero accorto che li immagini stellari ad alto ingrandimento venivano strisciate (forse un paio di secondi d'arco). La modifica non ha funzionato (quindi ci devo pensare meglio) Per fortuna la temperatura esterna era mite ed è bastato il tempo di ventilazione da prima di cena al momento dell inizio delle osservazioni (più di un'ora) per raffreddare lo specchio quanto basta.&lt;br /&gt;La soluzione non era ottimale ma poi abbiamo osservato senza ventilazione (di tanto in tanto una ripassata).&lt;br /&gt;Il seeing era medio. SQM 18. Cielo a tratti velato e banchi di nebbia che si sono intensificati dopo la mezzanotte. La nebbia aveva sicuramente l'effetto di ridurre contrasto e definizione (ad un certo punto vedevo ovattato anche il tetto di casa mia).&lt;br /&gt;Postazione nel retro di casa in campagna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il telescopio continua ade essere un po' duro nei movimenti. Ho in programma di passare il teflon Spray sul movimento in altezza e di regolare il movimenti in azimut. Per il secondo aspetto va detto che il telescopio ha un perno centrale e i tre classici pattini di teflon. Tuttavia il perno centrale ha un cuscinetto che regge anche parte del peso del telescopio scaricando parte del peso e dell'attrito sui pattini. Regolando la posizione del cuscinetto centrale posso regolare il carico sui pattini per regolare la durezza in azimut.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E passiamo alla prova sul campo. Eravamo io, Maxbjo, e Mars4ever. Oltre al leviatano da 60 cm c'era il GSO da 8" e il Geoptik 19" su EQ6 di Marco (con tanto di attrezzatura per fotografia in alta risoluzione).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prima di cena Marte era un blob arancione. Ma dopo cena, potendo fermare le ventole perché lo specchio era "decentemente" in temperatura, l'immagine di Marte cominciava a chiarificarsi. &lt;br /&gt;In breve il leviatano ha superato in quantità e qualità (di più e meglio) la vista offerta dal GSO 8". Il piccolino faticava a essere utilizzabile a 320x. Questo dato serve per confronto con altre notti nelle quali il piccolo arriva quasi regolarmente a 400x e il 23 gennaio 480x.&lt;br /&gt;Gli ingrandimenti usati nel leviatano sono stati di 420x e 600x. Anche se il seeing non è buono un telescopio con questo diametro (e con la qualità ottica di cui parlerò) non ha problemi. L'effetto del seeing è quello di vedere l'immagine come attraverso un filtro flou, ma si può guardare, mentre in altri telescopi che stanno più vicino al loro limite teorico, il seeing causa la necessità di scendere con l'ingrandimento. &lt;br /&gt;Fra i particolari che ho visto menziono nuvole al tramonto e quella che la primo momento ho scambiato per una piccola calotta polare nel polo opposto a quello della calotta grande. Poi Marco mi ha spiegato che si trattava di nuvole anche là.&lt;br /&gt;Sapendo che c'era qualche cosa nel polo opposto l'ho ritrovata nel 8". Marte era di soli 12" ma a 600x era un grande pianeta che attraversava il campo di vista.&lt;br /&gt;Ho visto Solis Lacus non come il solito segnetto ella serie "là c'è" ma proprio come l'occhiolino. Marco appena messo l'occhio al telescopio ha visto anche la Valle Mrineris (che poi ho ritrovato anche io più tardi).&lt;br /&gt;Con Maxbjo abbia divagato su la Eskimo, che da un cielop di 18 a ingrandimenti fra 333x e 600x mostrava i due gusci e la centrale. Provati anche i filtri OIII e UHC. &lt;br /&gt;Siamo anche passati per M35, con oculare da 21 mm a 142x (che è il minimo ingrandimento che posso fare per il momento): L'ammasso occupava tutto il campo oculare e le stelle a 142x erano capocchie di spillo colorate.&lt;br /&gt;Più tardi nella notte ho avuto la possibilità di riscontrare stelle puntiformi fino a 333x, a anche a 420x e 600x le stelle più deboli tendevano a flashare a seconda del seeing (che ripeto non era eccezionale).&lt;br /&gt;Ritornati su Marte a 142x il pianeta era inchiodato in cielo. Qualcuno direbbe scolpito o marmoreo. Ma 142x sono un po' pochi per vedere tutto quello che c'è da vedere. Anche tirando gli occhi, sebbene si vedessero le strutture che c'erano sul pianeta, ci voleva n grande sforzo di immaginazione per capire che forma avevano, forma che si rivelava insieme ad una altri infinità di dettagli passando a 420 e 660x.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Max è andato e Marco nel frattempo aveva cominciato a fare fotografie. Ho potuto confrontare la vista nel 10" con la vista nel 60 cm e, ovviamente e come la fisica prevede, c'era un reale abisso di differenza. Nè più né meno di quello che dovrebbe essere. E ovviamente, guardando bene, non era nemmeno vero che l'immagine nel 60 cm fosse più ballerina. Anzi era quasi il contrario (anche questa cosa in realtà esattamente prevista dalla teoria).&lt;br /&gt;Nel frattempo era arrivata alla vista la zona dei vulcani. La faccia "noiosa" di Marte, che però nel 60 cm tanto noiosa non era affatto. Si potevano vedere diverse macchie di colorazione differente. Ho cercato senza successo Olympus Mons. Vedevo diverse zone più chiare. IUl dettaglio era tale che avrei avuto difficoltà a disegnarlo.&lt;br /&gt;Ci siamo messi a osservare con i filtri colorati. Nel filtro Blu si poteva riconoscere la struttura delle nuvole, che corrsipondeva bene con le zone di colore più chiaro in luce naturale. Dunque stavamo vendendo anche ne nuvole più deboli. Quando Mars4ever ha terminato le sue fotografie, guardandole, devo dire che la visione nel 60 cm non era poi molto meno del risultato DOPO lo stacking delle foto (ancora sui colori seprati). Dalle foto è stato poi chiaro che l'Olympus Mons e gli altri vulcani non avevano delle nuvole sopra ma erano contornati da nuvole. Quindi i vulcani erano in corrispondeza delle macchie più scure che vedevo.&lt;br /&gt;Il filtro rosso è stato un'altra rivelazione: finalmente un Marte luminoso anche nel filtro rosso, abbastanza da poter leggere tutte le strutture superficiali senza sforzare la vista e l'immaginazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Verso le due di notre ho dato un'occhiata fugace a Saturno. Netto e "marmoreo" ma poco entusiasmante visto di taglio. Si notavano alcune bande sul globo, ma forse anche perché di taglio, mancava la varietà di colorazioni che ricordo (in particolare il marrone ai poli).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16351613-3956770047509344465?l=visualreports.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visualreports.blogspot.com/feeds/3956770047509344465/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16351613&amp;postID=3956770047509344465' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351613/posts/default/3956770047509344465'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351613/posts/default/3956770047509344465'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visualreports.blogspot.com/2010/03/seconda-luce.html' title='Seconda Luce'/><author><name>Mauro Da Lio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17084190929723282021</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16351613.post-3892701593941789227</id><published>2010-02-14T11:03:00.006+01:00</published><updated>2010-02-16T23:49:30.916+01:00</updated><title type='text'>Prima luce del Leviatano al passo Giau.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_rzxz_YRzFn8/S3fLZG1cR9I/AAAAAAAAAUA/GvBL8rP-ktw/s1600-h/IMG_0541.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 267px; height: 400px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_rzxz_YRzFn8/S3fLZG1cR9I/AAAAAAAAAUA/GvBL8rP-ktw/s400/IMG_0541.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5438038707265095634" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Dopo alcuni mesi di attesa ieri c'è stata la prima luce del 60 cm. Si tratta di un dobson simile a quello nel fondo di &lt;a href="http://lnx.costruzioniottichezen.com/joomla/index.php?view=article&amp;catid=39%3Atubi-ottici&amp;id=62%3Adobson&amp;option=com_content&amp;Itemid=30"&gt;questa&lt;/a&gt; pagina (ma con importanti modifiche su cui ritornerò).&lt;br /&gt;Nel pomeriggio sono andato a Colle Santa Lucia principalmente per regolare la lunghezza dei tubi. Nella foto Romano Zen mostra il primario del 60 cm, e Marco controlla sotto che ci sia la firma autentica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Contrariamente alla maggior parte degli astrofili, che ogni volta che hanno uno strumento nuovo generano piogge e uragani, a me invece succede sempre che la prima notte sia buona per fare la prima luce. Fino a due giorni fa nessuno avrebbe scommesso un cent sul fatto che sabato si sarebbe potuto usare un telescopio. E invece...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Più avanti descriverò meglio lo strumento. Per il momento solo due parole sull'ottica. Il grande specchio è come il motore di un'automobile: serve certamente che funzioni bene (che sia di buona qualità ottica) ma serve anche che sia potente. La qualità dell'ottica da sola  non basta se non si ha anche la potenza. E questa è la motivazione che sta dietro al leviatano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quanto è potente il motore di questo telescopio?... bene... seguitemi in questo breve report.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da Colle Santa Lucia, nella serata trasparente che si stava profilando, siamo saliti al passo Giau. Una occasione per rivisitare un luogo che avevo già visto nel 2007.&lt;br /&gt;La temperatura è scesa nella notte a meno 17°C. Da +5° che c'erano a Colle sono quasi 20°C di salto. Non ho avuto modo di installare le ventole e ho usato il leviatano in raffreddamento naturale. La cella aperta del disegno obsession lo consente anche se non con gli stessi risultati della estrazione dello strato limite.&lt;br /&gt;Ci siamo sistemati sul passo. Purtroppo ci sono molti ristoranti e hotel lungo la strada del passo che tengono accesi fari (contrari ormai alla leggere regionale). Ma il peggio è stato affacciarsi verso Cortina. Non solo la città produce un notevole inquinamento luminoso: c'erano anche quelli che mi sono sembrati degli impianti sciistici illuminati a giorno (e fino all'una di notte tali sono rimasti).&lt;br /&gt;Lo SQM è partito da un misero 20.95 alle 20, salito leggermente a 21.10 fino a circa mezzanotte e salito un po' di più a 21.25-21.35 verso l'una di notte.&lt;br /&gt;Via Lattea slavata e sicuramente nulla a che vedere con quella delle Tre Cime o della Val Visdende o del Peralba. Fra 21.1-21.3 e 21.5-21.7 c'è "un abisso".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma gli "abissi" che ci interessano sono altri: come rende un motore di questa potenza? E' vero che il diametro è un opzional e che conta di più la qualità ottica? &lt;br /&gt;Non che non sapessi la risposta, ma è bastata una occhiata ad alcuni oggetti classici, Marte compreso, per avere una risposta che più chiara (e ovvia) non si può.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo un po' di traffico per montare (per la prima volta) il leviatano e per allineare il cercatore, il primo oggetto inquadrato è stato... M42! Oculare da 32 mm (che fanno 93x). Su un fuoco di 2985 mm a F/5 le stelle si comportano bene anche al bordo del campo (a differenza di ottiche più aperte e focali più corte) anche nell'oculare di media fascia che stavamo usando. Stelline che sembravano "polvere finissima" (impressione ottenuta sistematicamente poi su tutti gli ammassi aperti osservati, nei quali il colore delle stelle risaltava oltretutto in maniera più marcata che nel 40 cm che avevo prima). Si vedevano stelline minutissime dentro la nebulosa.  Passando al 21 mm (142x) le E ed F del Trapezio erano là: evidentissime nonostante il seeing non fosse certo dei migliori e l'adattamento termico nemmeno. Non solo: c'erano altre stelle molto più deboli dentro la nebulosa.&lt;br /&gt;Una cosa interessante è che l'effetto "colore" (verde/rosa) era meno evidente che nel 40 cm. Penso perché l'immagine più grande (a parità di pupilla di uscita) riduce le cattive interpretazioni del sistema visivo (un po' come succede quando si mette fuori campo la zona centrale della nebulosa e si osservano solo le ali e queste cessano di sembrare rosate). Ho osservato in particolare il filamento indicato con la lettera "A" in &lt;a href="http://visualsky.blogspot.com/2008/01/rosso-su-m42.html"&gt;questo&lt;/a&gt; articolo e l'ho confrontato con la parte principale dell'ala adiacente (molto più luminosa). Stesso colore (grigio) nonostante il filamento sia ricco di H-alfa e l'ala molto più ricca di OIII.&lt;br /&gt;Un altro oggetto osservato è stato il gruppo di nebulose di M78. Visibili le 4 zone nebulari e la nebulosa oscura che le separa (Il telescopi, per inciso, manifesta un contrasto molto elevato che dipende secondo me sia dal fatto che la superficie è molto liscia, sia dal generoso diametro: entrambi hanno un effetto sulla MTF finale).&lt;br /&gt;Osservati gli ammassi nella zona di M46, M47, NGC2423 e 2414. Il vantaggio del "motore potente" qua si manifesta nei colori delle stelle. M46 poi era "commovente", con la sua nebulosa planetaria nella quale spingendo un poco gli ingrandimenti (213x) emergevano stelline interne.&lt;br /&gt;Ho voluto poi osservare M1. A 142x era possibile notare molte stelle dentro la nebulosa (molte di più di quelle che ho menzionato in un passato articolo e osservate con il 40 cm). Ma la cosa sorprendente è stato salire a 213x e inserire un filtro nebulare: la nebulosa ha rivelato un "brulicare" di luci che evidentemente erano i filamenti.&lt;br /&gt;NGC2158, accanto a M35 è "risolto" in stelle, dove la parola "risolto" ha un significato che non è facile da spiegare. &lt;br /&gt;L'elmo di Thor è stato un altro oggetto, già osservato in passato (report disponibili nel blog) e che ho voluto osservare di nuovo. Il filtro e l'ingrandimento di 213x (a pupilla di uscita di 3 mm) ha rivelato un intricatissimo intreccio di micro filamenti che non erano visibili nel precedente 40 cm.&lt;br /&gt;E andiamo all'alta risoluzione. E' un campo nel quale spesso capita di leggere "opinioni" secondo cui il diametro del telescopio non conta (non oltre 15-20 cm). Conterebbe solo l'altissima qualità. Abbiamo osservato Marte a 420x, nonostante il seeing di montagna, la temperatura di meno 17°C, il salto termico di 20°C, l'acclimamento meno che ottimale. Marte era "inciso". Si notavano ovviamente i disturbi dell'atmosfera e quelli termici ma era evidente che il grande motore stava ancora andando al minimo, tanto erano netti i bordi nei momenti nemmeno troppo infrequenti in cui l'aria si calmava. Diverse zone di basso contrasto nelle grande regione desertica erano visibili e colorate. Durante queste osservazioni ho avuto modo di osservare anche alcune stelline di campo (non molto luminose) e "intuire" vagamente la struttura delle speckles (tanto sono fini). Ovviamente non siamo stati molto su Marte perché avrò modo di ritornarci da casa in condizioni migliori.&lt;br /&gt;E infine una menzione alle galassie. Abbiamo scelto il tripletto del Leone. Le tre galassie mostravano benissimo la loro struttura (a spirale e alone due e vista di taglio con banda nera e deformazioni mareali l'altra).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Addendum. Commenti di Marco.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vedere "nascere" il gigante un pezzo alla volta nel pomeriggio è stata un'emozione particolare, e già i primi lavori per metterlo a punto ci hanno fatto capire che almeno il salto dal punto di vista della complessità operativa e logistica rispetto al 40 cm è notevole.&lt;br /&gt;La sera abbiamo impiegato molto tempo per montare i tubi e abbiamo fatto fatica per allineare il cercatore e collimare, ma era scontato che al primo colpo non potesse andare tutto liscio subito. Quindi siamo riusciti a osservare pochi oggetti, non solo per la perdita di tempo iniziale ma anche perché dovevamo prendere confidenza col cercatore nuovo: col prisma a 90° può essere difficoltoso riuscire a inquadrare la stella di partenza (bisogna prima orientare alla buona il telescopio muovendolo da terra, e solo dopo si sale sulla scala e si inizia a usare il cercatore, e per facilitare la prima operazione ho suggerito di adottare un red-dot) e inoltre ho notato che a seconda dell'altezza a cui si guarda bisogna regolare la rotazione del prisma del cercatore, e questo causa la rotazione del campo, con ovvia possibilità di fare fatica a riconoscerlo se non si sa prima con che angolo è ruotato. Ma con un po' di abitudine il "goto umano" tornerà presto alla massima velocità.&lt;br /&gt;Poi serviranno altre piccole migliorie meccaniche come un ammorbidimento dei movimenti e un bilanciamento più preciso.&lt;br /&gt;Passando agli oggetti visti, aggiungo i commenti a quelli non menzionati da Mauro. La nebulosa Fiamma col 21 o 14 mm occupava tutto il campo ed è bello poterla vedere con Alnitak fuori dalle scatole. Mentre per via del cielo imperfetto abbiamo lasciato perdere la Testa di Cavallo.&lt;br /&gt;L'Elmo di Thor e il gruppo di M78 erano certamente i migliori mai visti. M78 appariva più grande del solito e si vedeva anche la parte meridionale più debole che si estende oltre la stella GSC 116 1108, mentre le deboli componenti NGC 2067 e 2064, situate a W della principale, se prima (quando si riuscivano a vedere, ovviamente!) apparivano come nebulose separate, ora tutte e tre sono diventate un solo oggetto con delle nubi nere sopra (come è in realtà).&lt;br /&gt;Restando nell'ambito delle nebulose, abbiamo adocchiato anche l'Albero di Natale per provare a vedere la Cono, ma a quel punto sono arrivati i primi problemi di appannamento degli oculari così ho rinunciato a vedere sia lei che la vicina NGC 2261.&lt;br /&gt;Un capitolo se lo meritano anche gli ammassi aperti, spesso forse troppo snobbati ma ora con questa apertura per me sono da rivalutare perché le stelle diventano meravigliosamente luminose e colorate. Oltre a quelli già elencati da Mauro, abbiamo visto anche M41 ed M50 e mi sono piaciuti molto. Per le Pleiadi invece 100 ingrandimenti iniziano a diventare tanti, anche se comunque le onnipresenti nebulose a riflessione sono sempre belle.&lt;br /&gt;Confermo che M51 probabilmente non era migliore della migliore vista col 40 cm, però avevamo anche il cielo da 21,2 e il secondario brinato, quindi non oso immaginare come sarà nelle condizioni ottimali!&lt;br /&gt;Discorso simile per Marte: non si vedevano particolari più piccoli di quelli che ho visto col 25 cm nelle serate migliori perché l'ingrandimento era lo stesso, però il contrasto delle macchie di albedo era altissimo e l'elevata luminosità rendeva più facile vedere il tutto. Questo già fa capire che un 60 cm in condizioni mediocri, con collimazione e acclimatamento imperfetti, è già almeno a pari di un 25 cm in condizioni perfette. Il mio problema principale è stato la difficoltà di inseguire, anche perché oltre i 60° il movimento in azimut è molto difficoltoso (e in meridiano è quello l'asse da muovere di più per inseguire) e inoltre sono abituato all'inseguimento motorizzato del telescopio.&lt;br /&gt;Infine, abbiamo avuto la conferma di una previsione quasi scontata: se l'oculare da 32 mm coi telescopi medio-piccoli non si usa quasi mai, con questo si usa quasi sempre perché l'ingrandimento minimo di 100X, con equivalente campo massimo visibile di 45-50', inizia a essere un vincolo importante.&lt;br /&gt;Conclusione: intanto abbiamo salvato in corner questo novilunio dopo averne persi due consecutivi, poi questo primo assaggio del bestione ha fatto aumentare ancora di più l'appetito e la curiosità. Speriamo che la prossima volta sia a regime perché avremo parecchie galassie da vedere.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16351613-3892701593941789227?l=visualreports.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visualreports.blogspot.com/feeds/3892701593941789227/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16351613&amp;postID=3892701593941789227' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351613/posts/default/3892701593941789227'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351613/posts/default/3892701593941789227'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visualreports.blogspot.com/2010/02/prima-luce-del-leviatano-al-passo-giau.html' title='Prima luce del Leviatano al passo Giau.'/><author><name>Mauro Da Lio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17084190929723282021</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_rzxz_YRzFn8/S3fLZG1cR9I/AAAAAAAAAUA/GvBL8rP-ktw/s72-c/IMG_0541.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16351613.post-7835675352852021418</id><published>2009-12-23T15:46:00.009+01:00</published><updated>2009-12-25T21:29:05.000+01:00</updated><title type='text'>Una tranquilla serata da un cielo modesto</title><content type='html'>&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:10;"  &gt;9/12/2009. Dopo lunga astinenza finalmente sono riuscito ad osservare, anche se con un cielo da SQM 20.40 al solito sito, le prealpi veronesi. Come dice il mio motto: bisogna accontentarsi: così mi sono anche divertito. Salito presto, alle 18 ero già operativo ed ho osservato fino alle &lt;st1:metricconverter productid="24 in" st="on"&gt;24 in&lt;/st1:metricconverter&gt; compagnia di tre amici astrofotografi: uno scambio di chiacchiere, tea, curiosità, ogni tanto non guasta. Caricare-scaricare, montare-smontare, ricaricare-rismontare un grosso dob lo si può intendere come una fatica stressante se lo si fa malvolentieri e di fretta, o un esercizio Zen, se lo si fa con calma, godendosi la precisione delle meccanica. Poi si collima e si prepano gli oculari e il laptop: stesso discorso. Sono arrivato alla 91^ uscita e dico la verità che sto pensando ad un nuovo telaio ultraleggero e meccanicamente più semplice. Ma intanto proseguo il mio addestramento Zen. Ho in serbo una lista ai confini tra Pesci e Pegaso, un salto in Cassiopea e uno in Cefeo. Soprattutto galassie. Con questo inquinamento, vedremo. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:10;"  &gt;Il gruppo di NGC 80 &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_9zCo8iwnTyE/SzIuFM7YP7I/AAAAAAAAANA/VMU1VTYLE_0/s1600-h/n80group.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 282px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_9zCo8iwnTyE/SzIuFM7YP7I/AAAAAAAAANA/VMU1VTYLE_0/s400/n80group.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5418443968584630194" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:10;"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:10;"  &gt;L’immagine è già invertita per l’osservazione in un newton. L’ 80 e l’83, due lenticolari, sono una facile preda. La coppia 91-93 emerge dopo un po’ ma è certa; anche la coppia 85-IC 1546 emerge in distolta; notare che entrambe sono accreditate per una mag integrata di 15.60 circa! (ma la luminosità superficiale è rassicurante: 23.50 m*arcmin&lt;sup&gt;2)&lt;/sup&gt;: una riprova che la magnitudine integrata non ci dice quasi nulla sulla visibilità degli oggetti del profondo cielo. 86, 84 e 79 (per non parlare delle altre galassie prossime) mi risultano troppo dubbie e richiedono conferma sotto cieli migliori. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:10;"  &gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:10;"  &gt;Il gruppo di &lt;st1:metricconverter productid="7619,7626 in" st="on"&gt;7619,7626 in&lt;/st1:metricconverter&gt; Pegaso, proprio sul confine con i Pesci.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:10;"  &gt;Le due galassie principali sono facili. Appena a sud-ovest di 7619 la piccola 7617 non è facilissima ma comunque ben accessibile; la 7623 agevole, separata dalle iniziali da una stella che serve di guida. Su 7615 rimango in dubbio; la 7631 è debole ma accessibile; per la 7608 mah, non posso dire di averla percepita con certezza. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:10;"  &gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:10;"  &gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:10;"  &gt;Gruppo di NGC 7619-26 parte sud&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_9zCo8iwnTyE/SzIvJiFJ_bI/AAAAAAAAANQ/iJdrDqziDhA/s1600-h/n7619_group_sud.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 265px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_9zCo8iwnTyE/SzIvJiFJ_bI/AAAAAAAAANQ/iJdrDqziDhA/s400/n7619_group_sud.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5418445142493887922" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:10;"  &gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:10;"  &gt;Gruppo di NGC 7619-26 parte nord&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_9zCo8iwnTyE/SzIvYcLzsDI/AAAAAAAAANY/L3uRdvAsI04/s1600-h/n7619_group_nord.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 269px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_9zCo8iwnTyE/SzIvYcLzsDI/AAAAAAAAANY/L3uRdvAsI04/s400/n7619_group_nord.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5418445398609211442" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:10;"  &gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:10;"  &gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:10;"  &gt;Cassiopea:&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_9zCo8iwnTyE/SzIvpQ6zOFI/AAAAAAAAANg/6qVlTk-a51Q/s1600-h/i010.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 277px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_9zCo8iwnTyE/SzIvpQ6zOFI/AAAAAAAAANg/6qVlTk-a51Q/s400/i010.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5418445687642863698" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:10;"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:10;"  &gt;IC 10 una galassia nana irregolare del gruppo locale, pesantemente oscurata dalle polveri della nostra Galassia; individuabile anche se eterea, all’esterno di un triangolino di stelle cui si arriva da Beta Andromedae seguendo una catena di stelle di campo. L’immagine qui sopra rappresenta un campo di un po’ meno di mezzo grado (lato maggiore)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:10;"  &gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:10;"  &gt;Cefeo:&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_9zCo8iwnTyE/SzIv6QdPg_I/AAAAAAAAANo/j_BvItC3LFI/s1600-h/Ceph.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 331px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_9zCo8iwnTyE/SzIv6QdPg_I/AAAAAAAAANo/j_BvItC3LFI/s400/Ceph.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5418445979576665074" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:10;"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:10;"  &gt;Sh2-136 (Sharpless),vdB149,150, 152 (van den Bergh): il più interessante è il Sharpless che ha una forma a ventaglio, che però in visuale non riesco a cogliere sotto questo cielo, né rende molto nella immagine a largo campo, ma assai suggestiva e ricca di informazioni del testo:&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:10;"  &gt;&lt;a href="http://galaxymap.org/cgi-bin/details.py?id=21415&amp;amp;t=hii&amp;amp;s=4_p34.0xp31.0&amp;amp;name=S136"&gt;http://galaxymap.org/cgi-bin/details.py?id=21415&amp;amp;t=hii&amp;amp;s=4_p34.0xp31.0&amp;amp;name=S136&lt;/a&gt; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:10;"  &gt;Gli altri sono oggetti piccolissimi peristellari, appena percepibili, poco diversi nell’aspetto da un anello di diffrazione; nebulose a riflessione non migliorano con i filtri. Vedere:&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:10;"  &gt;&lt;a href="http://www.universetoday.com/2008/05/12/revealing-the-undiscovered-van-den-bergh-14950-and-lynds-dark-nebula-1235-by-tom-davis/"&gt;http://www.universetoday.com/2008/05/12/revealing-the-undiscovered-van-den-bergh-14950-and-lynds-dark-nebula-1235-by-tom-davis/&lt;/a&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:10;"  &gt;e per il catalogo:&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:10;"  &gt;&lt;a href="http://www.skymap.com/van_den_bergh.htm"&gt;http://www.skymap.com/van_den_bergh.htm&lt;/a&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:10;"  &gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:10;"  &gt;Nel frattempo è salito Orione, quindi mostro agli astrofotografi qualche immagine spettacolare di M42-43 e della Fiamma. Poi torno ad osservare un oggetto che mi aveva incuriosito assai, la planetaria Abell 12. Elementare da trovare, basta puntare &lt;st1:personname productid="la Mu" st="on"&gt;la Mu&lt;/st1:personname&gt; di Orione e montare l’O-III che attenua la luminosità della stella e rivela la planetaria, una specie di gemmazione!&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:10;"  &gt;&lt;a href="http://observing.skyhound.com/archives/jan/PNG_198.6-06.3.html"&gt;http://observing.skyhound.com/archives/jan/PNG_198.6-06.3.html&lt;/a&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:10;"  &gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:10;"  &gt;Finiti gli oggetti della lista osservo un po’ a caso i soliti oggetti di repertorio. Spunta Marte ma è ancora troppo basso e comunque il seeing è pessimo. A mezzanotte il solito esercizio Zen di smontare…&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16351613-7835675352852021418?l=visualreports.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visualreports.blogspot.com/feeds/7835675352852021418/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16351613&amp;postID=7835675352852021418' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351613/posts/default/7835675352852021418'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351613/posts/default/7835675352852021418'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visualreports.blogspot.com/2009/12/una-tranquilla-serata-da-un-cielo.html' title='Una tranquilla serata da un cielo modesto'/><author><name>lburti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02907579626475137732</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_9zCo8iwnTyE/SzIuFM7YP7I/AAAAAAAAANA/VMU1VTYLE_0/s72-c/n80group.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16351613.post-8781701632204172929</id><published>2009-11-23T22:36:00.008+01:00</published><updated>2009-11-24T00:02:00.002+01:00</updated><title type='text'>Il miracolo della nebbia.</title><content type='html'>Nebbia in val Padana... era così da una settimana: nebbia fitta in pianura, Alpi con il cielo sereno. E' una situazione ideale, tante volte desiderata che questa volta si è realizzata un sabato di Luna nuova.&lt;br /&gt;Destinazione Val Visdende. Ci chiedevamo che cosa mai avrebbe avuto in serbo una notte senza inquinamento luminoso. La risposta nella fotografia (cliccare per ingrandire).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_rzxz_YRzFn8/SwsBsitpikI/AAAAAAAAATQ/wJoung_OYvw/s1600/comparison.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 160px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_rzxz_YRzFn8/SwsBsitpikI/AAAAAAAAATQ/wJoung_OYvw/s400/comparison.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5407417642332555842" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;A sinistra la situazione del mese scorso, verso Sud. A destra sabato (si vede Sirio, M41, Orione). La luce del mese scorso arriva dalla pianura Padana a 60-100 km di distanza (non c'è niente a Sud prima). La nebbia ha bloccato le luci e il Sud era buio tanto quanto il Nord. Ho esplorato tutto l'orizzonte con la macchina fotografica ma non c'era nessun segno di IL. L'airglow era visibile in tutte le direzioni, anche se il profilo dei monti impediva di vedere fino all'orizzonte (che diventa nero quando c'è solo airglow).&lt;br /&gt;Per vedere l'airglow la cosa migliore, come mi ha spiegato Mars4ever, è stare seduti guardando lo zenit e cercare di ampliare l'angolo di vista fino a vedere l'orizzonte tutto attorno. Si vede il cielo un po' come in una fotografia con fisheye, e l'airglow tutto attorno è evidente.&lt;br /&gt;La Via Lattea attraversava tutto il cielo. La parte estiva era fortemente strutturata, più uniforme quella invernale. Con un po' di attenzione si potevano vedere diverse gradazioni della Via Lattea estendersi molto lontano dal piano galattico, anche nella parte invernale. Il cielo era tutt'altro che uniforme come intensità. A parte la Via Lattea e l'airglow, era evidente anche il Gegenshein, come una zona più chiara sotto le Pleiadi e verso Ovest. Sopra e sotto il gegenshein il cielo era più scuro. Si poteva anche vedere la banda zodiacale, che partiva dal Gegenshein sia verso l Via Lattea (dove si confondeva con questa) si, più evidente, verso Ovest dove proseguiva al limite della  percezione. La luce zodiacale a est era sempre più intensa a mano a mano che saliva e quella parte del cielo sembrava "inquinata" rispetto al resto. La zona più buia del cielo era quella verso Nord Est, nel Grande Carro. Sirio, quando è emerso dalla montagna a Sud-Est era così intenso da disturbare l'adattamento al buio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo SQM è partito da 21.54 (prima lettura), è un po' sceso mentre passavano alcune velature, e poi si è stabilizzato sul 21.50 dalle 11.10 (medi di tante letture fatte con ben tre strumenti diversi di cui uno SQM-L) per arrivare intorno a 21.55 verso le 2.30 di notte. Queste letture si riferiscono allo zenit (sia SQM normale che versione L). Puntando la parte più buia del Carro lo SQM-L ha indicato un valore medio di 21.65 (fra 21.62 e 21.69).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I veli che sono passati nella prima parte della notte erano leggermente illuminati dal basso, da luce che proveniva da Santo Stefano di Cadore e dal Comelico (che non erano sotto la nebbia). Ma poca cosa tanto è vero che la loro luminosità era comunque  di poso superiore al cielo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ad un certo punto nella notte ho fatto anche una passeggiata lungo la strada verso il bosco. Gli alberi si stagliavano nerissismi sul cielo, e il cielo sembrava molto più luminoso rispetto alle sagome nere degli alberi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;resta il dubbi di perché il cielo fosse solo" 21.55, dato che mancava ogni inquinamento luminoso. La spiegazione, investigando nei giorni successivi la cosa, è che l'airglow è un fenomeno che esibisce fluttuazioni di intensità Alcune su breve scala (dovute alle onde di gravità nella atmosfera) altre su scala stagionale e infine altre su scala di 11 anni dovute al ciclo solare. Quelle stagionali sembrano legate all'alternanza caldo freddo, con l'autunno e primo inverno i periodi in cui il cielo naturale è più luminoso e la primavera fino all'estate inoltrata in cui il cielo è più buio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' quindi probabile che abbiamo osservato un cielo naturale, ma in un periodo di massimo airglow.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Val Visdende è a quota relativamente bassa: 1300 metri. Per questo è mediamente più calda degli altri siti in quota. C'erano infatti solo 5 gradi sotto zero. Il contro è che c'è più aria sopra e quindi un po' più di estinzione. M33 era l'unica nota stonata: visibile in distolta con un po' di difficoltà (presumo forse a causa della estinzione).&lt;br /&gt;Il seeing è stato buono nella prima parte della notte: le stelle erano puntiformi a 260x (anche grazie alla ventola che ha sempre funzionato). Nella seconda parte della notte è un po' peggiorato.&lt;br /&gt;Rispetto al mese scorso questa volta ci siamo sistemati un po' più avanti nella valle, in pratica al termine dell'ultima radura:  46°37'24.60"N  12°37'37.20"E . C'erano dei grossi tronchi di alberi evidentemente opera dei boscaioli. E c'era il profumo della resina a farci compagnia. Qualche macchina ogni tanto arrivava e cambiava direzione (la valle dopo è chiusa).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Abbiamo osservato una grande quantità i oggetti. Non  li elenco tutti, ma solo i più significativi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.astrophotos.net/pages/PLANETARY/Pk%2093-2.1.htm"&gt;PK 93-2.1&lt;/a&gt; è una piccola planetaria a forma romboidale. Si poteva cogliere la forma, un po' come in foto ma molto più tenue, a ingrandimenti elevati.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.astrophotos.net/pages/PLANETARY/PK%2086-8.1.htm"&gt;PK 86-81&lt;/a&gt; è un'altra planetaria di cui si poteva cogliere un po' di struttura sempre ad alti ingrandimenti.&lt;br /&gt;Invisibile la proboscide di elefante vdB 142. Invece Barnard 168 faceva bella mostra di sé specie usando il 32 mm a 57x. Si poteva seguire l'intera striscia scura fino alla parte dove si allarga. Dall'altra parte la Cocoon era ben visibile (meglio con il 21 mm a 86x) e mostrava diverse irregolarità interne.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.astrophotos.net/pages/PLANETARY/Pk%2097+3.1.htm"&gt;Abell 77&lt;/a&gt; osservata con filtri OIII e UHC a 260x, molto debole ma sembrava avere un interno meno luminoso (tipici aspetti di occhi come la Gufo).&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.astrophotos.net/pages/PLANETARY/Pk%20103+0.1.htm"&gt;PN M 2 5&lt;/a&gt;1. Anche questa osservata a inrandimenti simili.&lt;br /&gt;Nel frattempo che facevo le fotografie Marco si era impossessao del telescopio. Fra gli oggetti scelti e puntati da Marco menziono:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.skyfactory.org/deepskycatalogue/NGC7177.html"&gt;NGC7177&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.skyfactory.org/deepskycatalogue/NGC1201.html"&gt;NGC 1201&lt;/a&gt; (abbiamo approffittato dell'orizzonte sud osservando oggetti bassi), &lt;a href="http://www.skyfactory.org/deepskycatalogue/NGC1255.html"&gt;NGC 1255&lt;/a&gt; (di questa si riusciva a intuire la forma a spirale), &lt;a href="http://www.skyfactory.org/deepskycatalogue/NGC1360.html"&gt;NGC1360&lt;/a&gt; (una grande nebulosa planetaria che è stata molto evidente, incluse le irregolarità interne, a medio ingrandimento con OIII.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.skyfactory.org/deepskycatalogue/NGC1532.html"&gt;NGC1531 1532&lt;/a&gt;, una bella coppia di galassie. Della maggiore si intuivano le irregolarità. La coppia &lt;a href="http://www.skyfactory.org/deepskycatalogue/NGC2292.html"&gt;2293 2292&lt;/a&gt; . &lt;a href="http://www.skyfactory.org/deepskycatalogue/NGC2280.html"&gt;NGC 2280&lt;/a&gt;. &lt;a href="http://www.skyfactory.org/deepskycatalogue/NGC925.html"&gt;NGC925&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un interessante confronto è stato l'Elmo di Thor, nel 30 cm e nel 40 cm. In questo oggetto 10 cm extra fanno una notevole differenza, mostrando intricate strutture e la sagoma dell'elmo con molta più chiarezza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un'altra nebulosa da menzionare è stata la &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/File:M46_NGC_2437.jpg"&gt;planetaria in M46&lt;/a&gt;. Si vedevano due stelle interne e, ad ingrandimenti elevati, un anellino con il foro centrale.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16351613-8781701632204172929?l=visualreports.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visualreports.blogspot.com/feeds/8781701632204172929/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16351613&amp;postID=8781701632204172929' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351613/posts/default/8781701632204172929'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351613/posts/default/8781701632204172929'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visualreports.blogspot.com/2009/11/il-miracolo-della-nebbia.html' title='Il miracolo della nebbia.'/><author><name>Mauro Da Lio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17084190929723282021</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_rzxz_YRzFn8/SwsBsitpikI/AAAAAAAAATQ/wJoung_OYvw/s72-c/comparison.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16351613.post-6653449811496154762</id><published>2009-10-25T18:56:00.005+01:00</published><updated>2009-10-25T19:25:14.619+01:00</updated><title type='text'>Osservando fra le nuvole...</title><content type='html'>Come si capisce dal titolo, l'uscita di ieri alle Tre Cime non è stata fortunata. A dispetto delle previsioni del tempo ci siamo trovati  continue velature e nuvole alte che muovevano da Nord a Sud. Ampie porzioni di cielo erano alternativamente sfruttabili. &lt;br /&gt;Le nuvole  mettevano in evidenza l'inquinamento luminoso sopra la pianura e la valle de''Adige. Quando si apriva un po' lo SQM cominciava a salire. 21.3 se c'era poco cielo libero, 21.4 se era di più. 21.2 se il Sud era coperto di nuvole che riflettevano la luce dalla pianura... a 100 km di distanza!&lt;br /&gt;Alcuni oggetti comunque si sono visti meglio che in Val Visdende (quando è stato possibile prenderli attraverso uno spazio di cielo sufficientemente libero). NGC6946 per esempio si vedeva meglio che la settimana prima in Val Visdende, ma niente a che vedere con la vista di Agosto.&lt;br /&gt;Anche il Gegenshein si è visto forse un po' meglio. Il seeing era cattivo, forse come conseguenza delle correnti. La temperatura era di tre sopra zero (inusuale) e ci sono state anche diverse variazioni brusche nella notte.&lt;br /&gt;Notevole anche la vista della Via Lattea invernale, per quel lasso di tempo in cui si è potuta vedere pulita.&lt;br /&gt;I poveri malcapitati (io, mars4ever, mirko, radames e andreaf, hanno salvato il salvabile, armeggiando con un totale di 148 cm di apertura: due 40, due 30 e un rifrattorino da 8 cm... senza contare i binocoli).&lt;br /&gt;Abbiamo dormito all'hotel "La Montanina" ad Auronzo. 40 euro per cena, pernottamento e prima colazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La mia lista di oggetti:&lt;br /&gt;NGC 7309. Piccola galassia con le spirali invisibili.&lt;br /&gt;NGC 7727. Si vedeva il nucleo e si intuiva l'alone.&lt;br /&gt;M 74. OK, qua ci ho speso più tempo. L'estensione della galassia era visibile, ma difficile vedere le spirali.&lt;br /&gt;NGC 1055. NGC 660. NGC 266.&lt;br /&gt;IC 2003. Piccola planetaria in Perseo. Spingendo con gli ingrandimenti si differenziava dalle stelle. Tuttavia il cattivo seeing non consentiva di avere le stelle puntiformi e quindi l'effetto era in qualche misura ridotto.&lt;br /&gt;IC 348. Sembrava quasi un alone dovuto al secondario appannato! Se non fosse che c'era solo intorno a quella stella.&lt;br /&gt;M76. Ho voluto confrontare la visione con quella di agosto. L'alone esterno della nebulosa era ancora visibile, ma molto meno evidente, anche spingendo gli ingrandimenti a 360x. Abbiamo anche confrontato il Pentax XO 5 mm con il Pentax XL 5 e con il Burgess 5 mm. l'XO in effetti mostrava un po' meglio qualche stellina al limite. Ma ha l'effetto buco della serratura e l'estrazione pupillare inesistente.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16351613-6653449811496154762?l=visualreports.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visualreports.blogspot.com/feeds/6653449811496154762/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16351613&amp;postID=6653449811496154762' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351613/posts/default/6653449811496154762'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351613/posts/default/6653449811496154762'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visualreports.blogspot.com/2009/10/osservando-fra-le-nuvole.html' title='Osservando fra le nuvole...'/><author><name>Mauro Da Lio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17084190929723282021</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16351613.post-2183948301708530173</id><published>2009-10-18T20:49:00.010+02:00</published><updated>2009-10-18T22:16:29.675+02:00</updated><title type='text'>Val Visdende (16/10/2009)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_rzxz_YRzFn8/SttjpZcgqLI/AAAAAAAAATI/swd2nUPLD0E/s1600-h/img_0403.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 266px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_rzxz_YRzFn8/SttjpZcgqLI/AAAAAAAAATI/swd2nUPLD0E/s400/img_0403.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5394014541562554546" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Finalmente, venerdì, abbiamo esplorato anche la Val Visdende (la foto è alla partenza nel passante di Mestre!). Con questo, probabilmente si chiude il cerchio dei possibili siti di osservazione a Nord Est. In linea d'aria è a pochi km dalle &lt;a href="http://visualsky.blogspot.com/2008/08/rifugio-sorgenti-del-piave-peralba-29.html"&gt;Sorgenti del Piave&lt;/a&gt;. Il Peralba si vede verso Est. E' a circa 1300 metri di altezza, ben protetta da una cinta di monti non molto alti lungo l'arco Nord. A sud c'è una forcella libera che punta proprio ad azimut 0° e che consente di vedere gli oggetti in meridiano fino a circa 10° sull'orizzonte (fino a declinazione circa -35°).&lt;br /&gt;Le montagne la proteggono dal vento e anche la temperatura è più mite. C'era qualche grado sotto zero e l'aria calma non guastava (in quel momento alle Tre Cime ci sarebbero stati 12-15° sotto zero, vento a 22 km/h con raffiche a 44 km/h - stando ai dati meteo). Il rovescio della medaglia è il seeing, che in fondo valle non è buono se sopra i crinali circostanti soffia il vento. Infatti all'inizio il seeing non consentiva di usare più di 130x (pena avere stelle non puntiformi). Con l'andare della serata è un po' migliorato. Certo, poter avere stelle puntiformi a 260x, nelle immagini deep sky è comunque un vantaggio, ma questo si ha solo regolarmente alle Tre Cime. La &lt;a href="http://autocostruttori.blogspot.com/2009/08/yet-another-method-for-cooling-mirrors.html"&gt;ventola di estrazione dello strato limite&lt;/a&gt; ha comunque funzionato a dovere e non c'erano segni dello strato limite ad aggiungere danni alla immagine.&lt;br /&gt;La strada di accesso è facile e sembra che sia aperta tutto l'anno. Quindi questa è una valida alternativa invernale a Casera Razzo. Un po' più distante dalla pianura, un po' meno fredda, un po' più in basso (con conseguente maggiore estinzione) e con l'orizzonte Sud più libero.&lt;br /&gt;Ci sono alberghi a Santo Stefano aperti tutto l'anno. Noi eravamo al Krissin: 48 euro con cena e prima colazione (chiedere di Lara, non ci sono problemi a rientrare a notte fonda). In realtà quando siamo arrivati in albergo il cielo era coperto, e così abbiamo cenato senza prendere la camera.&lt;br /&gt;Quando siamo arrivati in Val Visdende c'erano nuvole a sprazzi ma poi, prima di mezzanotte (come da previsioni del meteo.it) si è aperto. Ci siamo sistemati nella parte più ampia della valle, subito a nord della chiesetta. Alcune case erano abitate, ma le luci erano tutte spente, eccezione fatta per un faro all'ingresso della valle (che però era un paio di km prima di dove stavamo e quindi invisibile). Dovrò segnalarlo perché viola la legge regionale contro l'inquinamento luminoso (e oltretutto non si capisce a che cosa serva).&lt;br /&gt;Nonostante si fosse aperto, il cielo non era perfettamente terso, o forse era solo che a 1300 metri l'estinzione è maggiore che a 2300. La Via Lattea era meno contrastata che alle Tre Cime. Il sacco di carbone del Nord era sempre il punto più nero del cielo, ma non risaltava allo stesso modo. Lo SQM  ha indicato valori medi intorno a 21.49 (dopo mezzanotte) fino a circa 21.45 verso le due e mezza di notte. Rispetto al 21.55-21.60 delle Tre Cime, e complice anche la maggiore estinzione, la differenza si vedeva... starei per dire che c'era un "abisso". Anche al telescopio. Ho voluto controllare NGC6946, senza poter usare gli stessi ingrandimenti delle Tre Cime (questa volta circa 170-200x, mentre alle Tre Cime anche 260x). Questa la descrizione del &lt;a href="http://visualreports.blogspot.com/2009/08/continuando-esplorare.html"&gt;27 agosto&lt;/a&gt;: "&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Potevo vedere le spirali, e potevo anche intuire diversi nodi di stelle lungo le spirali. Non credo di averla mai vista così bene. Il nucleo era cosa a sé: più luminoso e fine. Infine si poteva percepire l'intero alone debole della galassia&lt;/span&gt;". Questa volta invece dell'alone esterno non c'era traccia e si vedevano bene solo due braccia. Dei nodi di stelle nemmeno l'ombra... certo, forse se avessi avuto un &lt;a href="http://pedro2005bis.blogspot.com/2007/11/tmb-2031800mm-f9-di-paolo-casarini.html"&gt;rifrattore speciale l'avrei vista in diretta&lt;/a&gt; anche meglio delle Tre Cime... ma io avevo solo un dobson da 400, con estrazione dello strato limite e ottica Zen da lambda/8-9 (al test interferometrico).&lt;br /&gt;La mv limite era circa 6.5-6.6 (alle Tre Cime 6.8-6.9). M33 era visibile facilmente in distolta, a momenti quasi in diretta e aveva un chiaro aspetto nebulare.Era però molto alta nel cielo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'inquinamento luminoso filtra da tutto l'arco Sud. Verso Sud Ovest forse arriva da Santo Stefano di Cadore. Le nuvole sopra la valle erano nere, con eccezione di quelle che si affacciavano verso Santo Stefano, illuminate dal basso. In ogni caso, sparite le velature, l'orizzonte Sud non era poi molto più luminoso di quello Nord (ad una osservazione non attenta poteva passare inosservato, non a me e a &lt;a href="http://visualreports.blogspot.com/2009/10/oggetti-australi-galassie.html"&gt;Mar4ever il namibiano&lt;/a&gt;).&lt;br /&gt;Anche dalla forcella Sud filtrava luce. Eppure a Sud c'è solo il monte Terza Grande, più in là c'è Casera Razzo e poi altre montagne fino alla pianura, fra i 60 e 110 km di distanza. Probabilmente stavamo osservando la luce della pianura, un po' come dalle &lt;a href="http://visualsky.blogspot.com/2009/09/scordiamoci-bortle-1.html"&gt;Tre Cime&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Lungo l'orizzonte Nord c'era un po' di luce, che a giudicare dal colore uscito nelle fotografie (verde) era probabilmente l'airglow. &lt;br /&gt;Marco ha scorto per primo il &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Gegenschein"&gt;Gegenshein&lt;/a&gt; nei Pesci. La posizione alta nel cielo e la distanza dalla Via Lattea (questo è il periodo migliore, oltre a quando è nel Cancro) hanno permesso di vederlo anche da un cielo di 21.45!&lt;br /&gt;Al momento di smontare, il telescopio era ricoperto da uno spesso strato di brina. E' stato allora che abbiamo capito che i rifrattori sarebbero davvero &lt;a href="http://pedro2005bis.blogspot.com/2007/11/tmb-2031800mm-f9-di-paolo-casarini.html"&gt;superiori anche nel deep sky&lt;/a&gt;, se non fosse che certi gioielli forse non sono portati volentieri a prendere il ghiaccio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Alcuni oggetti osservati.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.google.com/imgres?imgurl=http://apod.nasa.gov/apod/image/0604/ngc246_gemini_f.jpg&amp;imgrefurl=http://apod.nasa.gov/apod/ap060418.html&amp;h=864&amp;w=864&amp;sz=65&amp;tbnid=1nTftXcegxL8zM:&amp;tbnh=145&amp;tbnw=145&amp;prev=/images%3Fq%3Dngc%2B246&amp;usg=__Qp-NsDuqNeb02KEq-dlCgcJGTGY=&amp;ei=-nDbSsjhDpu4sgaQ19DDDw&amp;sa=X&amp;oi=image_result&amp;resnum=4&amp;ct=image&amp;ved=0CBcQ9QEwAw"&gt;NGC 246 nella Balena.&lt;/a&gt; Una bellissima nebulosa planetaria che mostrava diversi chiaro scuri e alcune stelle al suo interno. No oso pensare come sarebbe potuta apparire in quel &lt;a href="http://pedro2005bis.blogspot.com/2007/12/tubo-ottico-astro-physics-155-mm-edfs.html"&gt;155 mm che mostra la centrale di M57&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.astrophoto.net/ngc210.html"&gt;NGC 210 nella Balena&lt;/a&gt;. Era percepibile il nucleo, la barra e le spirali. Immagine un po' compromessa dall'inquinamento luminoso del Sud. Appariva più piccola della foto nel link, ma la stella sulla spirale era ben  visibile (anche qua forse sarebbe servito un altro rifrattore, che si sa... "non è sensibile all'inquinamento luminoso").&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.skyfactory.org/ngc7380/ngc7380_it.htm"&gt;NGC 7380 in Cefeo.&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.allaboutastro.com/ngc7822.html"&gt;NGC 7822 in Cefeo&lt;/a&gt;. &lt;br /&gt;&lt;a href="http://observing.skyhound.com/archives/dec/NGC_1360.html"&gt;NGC 1360, nella Fornace&lt;/a&gt;. E' una nebulosa planetaria molto grande e interessante perchè, con il filtro OIII mostra tre macchie più scure al suo interno (un po' come la Gufo).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16351613-2183948301708530173?l=visualreports.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visualreports.blogspot.com/feeds/2183948301708530173/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16351613&amp;postID=2183948301708530173' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351613/posts/default/2183948301708530173'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351613/posts/default/2183948301708530173'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visualreports.blogspot.com/2009/10/val-visdende-16102009.html' title='Val Visdende (16/10/2009)'/><author><name>Mauro Da Lio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17084190929723282021</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_rzxz_YRzFn8/SttjpZcgqLI/AAAAAAAAATI/swd2nUPLD0E/s72-c/img_0403.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16351613.post-2059266688556588338</id><published>2009-10-12T23:34:00.007+02:00</published><updated>2009-10-14T15:23:51.392+02:00</updated><title type='text'>Oggetti australi: galassie</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;u&gt;Namibia 20/26 aprile 2009, quarta parte&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_xM3x8AjZ26Q/StOi62Ay6WI/AAAAAAAAACw/ixvzjNTkhsw/s1600-h/galassie.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_xM3x8AjZ26Q/StOi62Ay6WI/AAAAAAAAACw/ixvzjNTkhsw/s400/galassie.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5391832310707579234" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;(&lt;a href="http://visualsky.blogspot.com/2009/05/seguendo-le-orme-di-lacaille.html"&gt;Puntata 1: descrizione generale&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;(&lt;a href="http://visualreports.blogspot.com/2009/06/oggetti-australi-ammassi-stellari.html"&gt;Puntata 2: ammassi stellari&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;(&lt;a href="http://visualreports.blogspot.com/2009/07/oggetti-australi-nebulose_770.html"&gt;Puntata 3: nebulose&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Concludo finalmente il resoconto delle osservazioni del cielo australe. In quest’ultima puntata si parla di galassie, comprese ovviamente le mitiche Nubi di Magellano.&lt;br /&gt;Ovviamente non elencherò una a una tutte le singole galassie osservate, perché sono veramente tante, ma descriverò quelle più importanti e i principali raggruppamenti o ammassi.&lt;br /&gt;Inizio con la parte di cielo situata a nord della Via Lattea, dove regna la costellazione dell’Idra. Finalmente sono riuscito a vedere NGC 3109, che mi era sfuggita in precedenza a Casera Razzo perché calava sempre dietro la montagna cinque minuti prima che provassi a puntarla! Si tratta di una galassia irregolare allungata grande circa 17’, ed è la più periferica del nostro gruppo locale. Andando verso est si trova la splendida spirale NGC 3621, costituita da un nucleo grande e luminoso come M81 ma bracci più irregolari e un alone esterno molto debole.&lt;br /&gt;Poi ci sono due belle galassie di taglio, NGC 3717 e 3936, le ellittiche NGC 3885, 3923, 3904, e infine la regina di questa costellazione: la Girandola del Sud, alias M83. E’ molto difficile descrivere come si vede se è alta nel cielo, l’abbiamo ammirata per bene confrontandola anche con entrambi i Dobson. Già nel 25 cm le spirali erano molto facili e mostravano diversi dettagli, nel 50 poi...&lt;br /&gt;Sempre nell’Idra, c’è anche un bel gruppo capitanato da NGC 5078 ma non l’ho guardato in questa occasione. Mi sono invece spostato brevemente più a nord per osservare il mio miglior Sombrero (M104) di sempre e anche le famose Antenne nel Corvo (NGC 4038/4039). Di queste ultime non si vedevano i debolissimi bracci ma i nuclei presentavano alcuni dettagli.&lt;br /&gt;E veniamo alla Macchina Pneumatica, costellazione anonima e di difficile individuazione, ma che al suo interno contiene una miriade incalcolabile di galassie! La più grande è NGC 2997, una magnifica spirale vista quasi di faccia con bracci molto luminosi e che ha poco da invidiare alla più famosa girandola di prima. Anche la declinazione è più o meno la stessa di M83 per cui, con un po’ di fatica, è osservabile anche dall’Italia.&lt;br /&gt;Poi c’è un ammasso spettacolare, leggermente più basso (-35°) ma comunque abbordabile dal nostro meridione. Se non sbaglio è il terzo più grande del cielo dopo Vergine e Fornace, e le sue componenti principali sono NGC 3258/3268/3271/3281 eccetera. C’è da perdersi letteralmente dentro e io col mezzo metro e un campo di 50’ vedevo una dozzina di galassie alla volta, una scena indimenticabile!&lt;br /&gt;Poi ci sono altri gruppetti simpatici come NGC 3095/3100/3108, NGC 3113/3137/3175, NGC 3223/3224, NGC 3347/3354/3358. In tutto in questa costellazione ho segnato ben 36 galassie!&lt;br /&gt;E poi viene il Centauro. Inutile dire che NGC 5128, alias Centaurus A, fosse uno dei target principali di questa spedizione, in quanto è una galassia unica nel suo genere e non ne esiste nessun'altra che ci somigli neanche lontanamente. In parole povere, rivoluziona totalmente il concetto di "banda nera"! Questa caratteristica che divide in due il pallone luminoso è già facilmente visibile nell’80 mm a bassi ingrandimenti, e poi nelle grosse aperture si stacca completamente dallo sfondo e presenta una leggera biforcazione a ‘Y’, con una stellina proprio sopra il punto di separazione!&lt;br /&gt;Si è rivelata invece un po’ deludente NGC 4945, perché nonostante sia un gigantesco lumacone di 18’, è molto debole e praticamente priva di dettagli. Mi aspettavo una copia in grande di M98, con tanti chiaro-scuri, e invece è poco più che una macchia diafana. Non si può dire che sia brutta, ma viste le fotografie e le ottime condizioni osservative in cui mi sarei trovato, mi aspettavo di più. Nei suoi pressi si trovano anche NGC 4945A e la ellittica NGC 4976.&lt;br /&gt;Segnalo NGC 5102, che potremmo chiamare "Fantasma di iota centauri" per la vicinanza alla stella in questione, il che la rende analoga ad NGC 404 in Andromeda (e per caso è anch’essa ellittica!).&lt;br /&gt;Poi ho osservato qualche galassietta sempre nell’area di Cen A e omega cen, mentre non ho avuto il tempo di guardarne altre nella zona nord-ovest al confine con l’Idra.&lt;br /&gt;Concludo questa prima parte con tre galassie a spirale nel Lupo: NGC 5530, 5643 e IC 4402, rispettivamente di 3/4, di faccia e di taglio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A questo punto scavalchiamo il piano galattico e ci trasferiamo nella costellazione della Fornace, dal destino simile a quello della Macchina Pneumatica: insignificante come asterismo ma fenomenale dal punto di vista degli oggetti al suo interno. Anche se ad aprile si vedeva molto bassa in prima serata, sono riuscito ugualmente a darle qualche occhiata veloce prima che tramontasse. L’ammmasso è situato al confine con la foce dell’Eridano, e le galassie maggiori sono le ellittiche NGC 1316 (Fornax A), NGC 1374/1380/1387/1399/1404 e la spirale barrata NGC 1365.&lt;br /&gt;In tutto ne ho osservate 19 ma ce ne sono molte di più perché ho saltato tutte quelle nella zona nord della costellazione (dalla 1097 in su per intenderci) perché tanto in quel periodo non erano più alte di come si vedono da noi e quindi cercherò di osservarle con più calma dall’Italia prossimamente.&lt;br /&gt;Anche nella parte meridionale dell’Eridano c’è qualcosa di carino, come NGC 1532, una specie di sombrero ma con un braccio che si allunga verso l’esterno e la piccola compagna NGC 1531 disposta perpendicolarmente al suo nucleo. Probabilmente questa coppia è simile a M51 solo che è vista quasi di taglio invece che di faccia. Poi c’è NGC 1269, una galassia a disco simile a M94, col nucleo luminosissimo e quindi l’alone esterno difficile da vedere per via dell’abbagliamento.&lt;br /&gt;Passando all’Orologio, troviamo la galassia deformata NGC 1249, la spirale barrata 1433, poi la 1448 di taglio, la 1493 di faccia, e la coppia 1510/1512. Insomma ce ne sono per tutti i gusti!&lt;br /&gt;Nella colomba, poco distante dal globulare NGC 1851, c’è un bel trio di galassie allineate nell’arco di un grado e mezzo: NGC 1792/1808/1827.&lt;br /&gt;Poi c’è il Pesce Dorato che, come se non bastasse, oltre alla nube maggiore contiene anche tante belle galassie "normali". Muovendoci da nord verso sud troviamo: NGC 1515 di taglio con a fianco la 1515A di sedicesima, NGC 1566, spirale semibarrata, un gruppo di ellittiche nei suoi dintorni (NGC 1549/1553/1617), e le due spiralette di faccia NGC 1672 e 1703.&lt;br /&gt;Nel Reticolo spicca la splendida galassia irregolare NGC 1313, di 8’ di grandezza. E’ molto luminosa e piena di particolari, con diverse regioni HII ben percepibili. Si può definire come una nube di Magellano in miniatura, e per puro caso si trova anche quasi a metà strada tra loro!&lt;br /&gt;Un’altra galassia dalla forma spettacolare è NGC 2442 nel Pesce voltante. Non serve dire il perché, basta guardare le foto.&lt;br /&gt;Per chi ha ancora voglia di cimentarsi in galassie attaccate a stelle luminose, nella Carena c’è il Fantasma di Miaplacidus, NGC 1822. E, neanche a farlo apposta, anche questa è ellittica!&lt;br /&gt;Nell’altare si trovano tre spirali di discreto rilievo, NGC 6215/6221/6300, mentre nel vicino Pavone ne troviamo una delle più grandi (20’) dell’emisfero sud, ossia NGC 6744. Ma si è rivelata la seconda mezza delusione dopo quella di taglio del Centauro, perché mi sarei aspettato una bestia come M81 o M101, mentre invece le sue spirali sono molto più evanescenti e difficili da scorgere, anche col mezzo metro. Quindi l’ho trovata più simile a una via di mezzo tra NGC 6946 e IC342, pur avendo il nucleo più luminoso di queste due. Rimane comunque un oggetto da guardare assolutamente se si fa una spedizione oltre l’equatore, anche perché c’è il particolare interessante del braccio più esterno a nord che si incrocia prospetticamente con la galassia NGC 6744A di magnitudine 15, una bella sfida!&lt;br /&gt;L’Indiano brulica di galassie medie e piccole, è inutile elencarle tutte ma devo menzionare la bella NGC 7090 di taglio lunga 7’.&lt;br /&gt;Anche nella splendida costellazione della Gru c’è da perdersi, ma vista la stagione poco favorevole per la sua osservazione, mi sono limitato a guardare il gruppo più importante, che è costituito da NGC 7496/7552/7582/7590/7599/7632, oltre alla nebulosa planetaria descritta nella puntata precedente.&lt;br /&gt;Stesso discorso per lo Scultore, che si vedeva basso solo prima dell’alba. La galassia principale (NGC 253) era praticamente tagliata fuori e non l’avrei vista di certo meglio che dall’Italia, per cui ho focalizzato l’attenzione sulle altre grandi galassie compagne del suo gruppo, situate a declinazioni più meridionali e quindi, per fortuna, meglio visibili in quella circostanza.&lt;br /&gt;Le grandi spirali NGC 300 e 7793 sono ovviamente molto belle ma la bassezza non rendeva loro pienamente giustizia, mentre la 55 è stata da urlo! E’ un gigantesco sigarone di mezzo grado che a 125X riempiva tutto il campo, con ben evidente il rigonfiamento irregolare sulla parte occidentale, mentre le due estremità sfumavano e sembrava che non finissero mai! E’ stata indubbiamente la più bella tra le inedite insieme a Centaurus A.&lt;br /&gt;Nella Fenice invece non c’è praticamente nulla, a parte piccolezze riservate agli appassionati di gruppetti come i vari Stephan, Copeland, eccetera. Qui infatti troviamo il quartetto di Robert, le cui componenti hanno magnitudini da 13,8 a 15,0, e i numeri di catalogo sono NGC 87/88/89/92. Addirittura la vicina PGC 1452 è più facile di 3 componenti su 4 del gruppo! (ma perché allora non è stata inserita in un catalogo più "nobile" come NGC o IC?).&lt;br /&gt;Il tour è quasi concluso, adesso arrivano i piatti forti...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;NUBI DI MAGELLANO&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prima del viaggio avevo curiosato in un forum di astrofili australiani per leggere i loro commenti sulle due principali galassie satellite della via Lattea, e sono unanimi nel considerarle gli oggetti più spettacolari e ricchi di tutto il cielo, aggiungendo che noi poveracci dell’emisfero nord non abbiamo la minima idea di cosa siano finché non le vediamo! E infatti ho potuto verificare che hanno pienamente ragione. Mi è venuto il dubbio che la mia impressione tendesse a sopravvalutarle un po’ per via dell’ovvio effetto novità, ma sembra che gli australiani non si stanchino mai di vederle sempre, e addirittura c’è chi ha rinunciato alla possibilità di andare a vivere negli USA proprio perché non voleva perdere le sue amichette!&lt;br /&gt;E anche io ormai considero monco un cielo col nucleo galattico rasoterra e senza Nubi di Magellano, e non riesco a non ripensare quotidianamente a tutte quelle ore passate a perdermici dentro.&lt;br /&gt;Un’altra considerazione è che vanno bene per qualsiasi apertura e qualsiasi ingrandimento, perché ogni circostanza ne evidenzia dei particolari diversi:&lt;br /&gt;-a occhio nudo si intuiscono le forme principali: la piccola ha una forma a pera, con la parte più “cicciotta” a SW, mentre la grande è quasi rotonda, con al centro la grande barra luminosa allungata nel verso E-W (un po’ come la lettera greca Theta maiuscola). La nebulosa Tarantola (NGC 2070), a est, è visibile in distolta.&lt;br /&gt;Giusto per rendere l’idea delle dimensioni, per coprire interamente la Grande Nube ci vuole (a braccio teso) un pugno chiuso!&lt;br /&gt;-col binocolo o con un telescopio a bassi ingrandimenti si intuiscono le strutture principali quali i pseudo-bracci, gli oggetti più grandi, le diverse densità stellari, e tutto l’aspetto è brizzolato, cioè si capisce che è un grande insieme di stelle anche se non si risolvono nitidamente.&lt;br /&gt;-coi Dobson si possono approfondire singolarmente tutte le decine di oggetti contenuti, tra nebulose, ammassi aperti e globulari. Essendo galassie giovani e irregolari, sono estremamente ricche di regioni HII, e trovandosi in posizione di faccia (in particolare la grande) non ne è pregiudicata la visione, a differenza della Via Lattea che ci impedisce di vedere gli oggetti in oltre la metà del suo volume perché è di taglio.&lt;br /&gt;In queste nubi è sufficiente muoversi a caso in lungo e in largo per vedere in ogni campo almeno uno o più oggetti, e con un Dobson è un’operazione decisamente facile e divertente. Se invece si vuole identificare per bene ciò che si vede, allora bisogna mettersi con calma con una mappa e operare un minuzioso “object-hopping”!&lt;br /&gt;Pensate che in due sere sono stato a guardare la nube maggiore per ben tre ore consecutive, mi ha totalmente rapito come una droga! Dopo un po’ iniziavo a ripetermi: “adesso basta, devo guardare qualcos’altro”, ma poi continuavo sempre a ripercorrere quell’immenso labirinto avanti e indietro, e alla fine smettevo solo quando diventava troppo bassa sull’orizzonte. Per fortuna che non conviene andare nell’emisfero sud in estate altrimenti se una volta ci andassi a dicembre rischierei di osservare solo lì dentro per tutta una notte!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La nube minore invece si alzava a notte fonda, ed essendo più piccola vale meno questo discorso, e poi c’è il globulare ad attirare l’attenzione!&lt;br /&gt;Per capire che non sto affatto esagerando basta consultare una mappa dettagliata come Google Sky o questo bel &lt;a href="http://www.robgendlerastropics.com/LMCmosaicLabels.html"&gt;mosaico con etichette&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Inoltre grazie a queste illustrazioni non serve che elenchi tutti i singoli oggetti, ma mi basta descrivere quelli principali.&lt;br /&gt;La maggior parte sono catalogati come NGC e IC, anche se ce ne sono alcuni di rilevanti che però sono inseriti solo nei cataloghi specifici per le nubi, come ad esempio il globulare Kron 3, situato prospetticamente vicino a 47 tucanae.&lt;br /&gt;Si nota subito che la Piccola Nube, in proporzione, è più fornita di ammassi globulari, e in assoluto devono essere anche molto grandi vista la distanza. I più grossi sono NGC 330/339/361/416/419. Non illudetevi di risolverli facilmente, sono una sfida ardua esattamente come i globulari del Delfino e della Lince...&lt;br /&gt;Le nebulose maggiori sono NGC 346/371/395, situate nella zona NE. Facili, luminose, contrastate e dettagliate. I filtri UHC od OIII comunque sono sempre utili. A SW invece troviamo NGC 261 e 267, e infine nella periferia a SW, uscendo dalla parte densa della nube, spiccano NGC 456 e 602.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Passando alla sorella maggiore, l’occhio cade automaticamente per prima cosa sulla Tarantola, in uno dei campi più allucinanti di tutto il firmamento, se non il migliore in assoluto. Anche qui, come per il Centauro e la Carena, gli urli che abbiamo tirato al primo sguardo sono da censura.&lt;br /&gt;Stiamo parlando di una nebulosa di 20-30’ con una brillanza superficiale paragonabile a quella di M42 e una quantità di dettagli e contrasti da capogiro, e come se non bastasse è contornata da altrettanta mole di oggetti di vario tipo, e perciò se consideriamo tutto il complesso fino a NGC 2084, si ottiene un campo di circa 1° che è un totale putiferio! Le nebulose che circondano la principale sono NGC 2048/2060/2069/2074/2077/2084, Henize 163/164, poi abbiamo i globulari NGC 2100/2108 e gli ammassi aperti NGC 20372042/2044/2050/2055/2081/2093. Per avere un’idea ci cosa si vede basta prendere un’immagine come quella linkata prima e porla in bianco e nero! E quegli addensamenti di stelle che in foto appaiono blu, in visuale col 50 cm si risolvono bene, creando così un effetto di tappeti di stelle che si intrecciano con le nebulose. Insomma non esiste nulla al nord che possa somigliare a questo incredibile spettacolo!&lt;br /&gt;In quell’area è anche esplosa la supernova 1987A, credo di averne visto il residuo perché mi ero preso nota della posizione esatta (si trova presso NGC 2044) e mi sembra di aver notato una stellina leggermente sfocata, ma per essere sicuro che fosse proprio lei dovrò informarmi meglio. In rete non sono riuscito a trovare nulla circa la possibilità o meno di osservare visualmente questo oggetto.&lt;br /&gt;Anche la zona settentrionale della galassia (la porzione staccata dalla barra principale, per intenderci) è altamente spettacolare, perché ci sono grumi e trame di stelle mescolati a chiazze di nebulose sparse. Perciò questa regione che comprende NGC 1934/1948/1955/2014/2027/2030/2032/2095 eccetera, seppur meno concentrata del complesso della Tarantola, ha poco da invidiare e merita anch’essa di essere gustata per bene.&lt;br /&gt;Altri oggetti e gruppi di particolare rilievo: NGC 1727 e dintorni, NGC 1763 e il globulare 1783, NGC 1770, il trio NGC 1850/1854/1858, rispettivamente ammasso aperto, globulare e nebulosa (trovate un altro caso in cui sia possibile vedere un oggetto per tipo nello stesso campo se ci riuscite!), NGC 1876, la nebulosa a forma di ‘S’ NGC 1910 (per evidenziare bene questa caratteristica ci vuole un filtro, altrimenti le stelle la sovrastano), NGC 1918, il gruppo della 1934, quello della 1965, e infine le nebulose NGC 2018, 2075, 2103 e 2122.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;CONCLUSIONI&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Spero di aver fornito una buona guida per chi vorrà provare un’esperienza simile. Ritengo che per chi è appassionato di cielo profondo non si tratti di un semplice sfizio ma di un vero e proprio punto di arrivo da fare assolutamente.&lt;br /&gt;Tutti questi commenti li ho scritti successivamente al viaggio basandomi solo sulla memoria, perché durante le osservazioni segnavo solo i numeri di catalogo degli oggetti osservati, ma non appunti particolari. Perciò non escludo la possibilità che ci siano errori di valutazione sui gradi di difficoltà delle visioni, e sarebbe interessante confrontare queste impressioni con quelle di altre persone… o con me stesso quando tornerò! Perché è ovvio che c’è una grandissima voglia di tornare, tutti e 5 abbiamo detto solo “arrivederci”. Non ce la farò di sicuro l’anno prossimo ma ci spero per il 2011, magari in una stagione diversa (agosto o settembre) in modo da poter vedere allo zenit le costellazioni presso il polo sud galattico che ad aprile sono basse.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16351613-2059266688556588338?l=visualreports.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visualreports.blogspot.com/feeds/2059266688556588338/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16351613&amp;postID=2059266688556588338' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351613/posts/default/2059266688556588338'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351613/posts/default/2059266688556588338'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visualreports.blogspot.com/2009/10/oggetti-australi-galassie.html' title='Oggetti australi: galassie'/><author><name>Mars4ever</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08285181083482240552</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_xM3x8AjZ26Q/StOi62Ay6WI/AAAAAAAAACw/ixvzjNTkhsw/s72-c/galassie.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16351613.post-6144391496425531917</id><published>2009-08-29T18:34:00.006+02:00</published><updated>2009-08-30T01:51:44.199+02:00</updated><title type='text'>Giove 28/08/09</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_rzxz_YRzFn8/Spm_CgPe7lI/AAAAAAAAASw/RSiF-FTYc80/s1600-h/Giove+28+08+2009.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 374px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_rzxz_YRzFn8/Spm_CgPe7lI/AAAAAAAAASw/RSiF-FTYc80/s400/Giove+28+08+2009.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5375537679978917458" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ieri sera ho osservato di nuovo Giove. Il seeing non era dei migliori. Per gran parte della notte bastava spostare il fuoco leggermente in extrafocale per vedere la corrente turbolenta di alta quota. Giove sembrava come visto attraverso la scia di scarico di un aereo. Mettendo a fuoco su Giove la corrente non si vedeva più ma l'immagine non era nitida. Anche in queste condizioni il diaframma da 10 cm non produceva alcun miglioramento. Anzi i dettagli che si vedevano erano comunque di meno.&lt;br /&gt;Più tardi, quando Giove era alto, c'è stato un periodo migliore che è durato circa tre quarti d'ora. In questo periodo ho potuto ingrandire un po' di più (260x invece che 170x) e l'immagine restava abbastanza nitida. Ho trovato in rete questa foto, che è di poco posteriore al momento delle mie osservazioni. Nel complesso la foto rende abbastanza bene l'idea di che cosa fosse visibile. In realtà al telescopio l'immagine era incisa, ma era necessario fissare l'attenzione su una piccola area per volta.  Alcuni particolari visibili in foto erano più evanescenti dal vero (in pratica nella zona equatoriale si intuiva solo che c'era qualche cosa di verde, ma non si vedevano i festoni della foto). Al contrario altri dettagli erano più marcati dal vero. Per esempio la piccola area scura sotto l'ovale era molto più evidente.&lt;br /&gt;Ho segnato alcuni dei dettagli che erano visibili: oltre all'ovale un secondo ovale incerto (visto una sola volta), la STZ prima del polo, mentre nella NEB c'erano diverse zone con andamento inclinato (ne ho segnata una) e zone di un colore più chiaro. Accanto c'erano delle zone più chiare che sarebbero potuti sembrare degli ovali. Qua la foto non rende il contrasto della realtà. Diversi altri dettagli e divisioni (per esempiop nell'emisfero Nord) erano visibili ma non ho segnato tutto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16351613-6144391496425531917?l=visualreports.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visualreports.blogspot.com/feeds/6144391496425531917/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16351613&amp;postID=6144391496425531917' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351613/posts/default/6144391496425531917'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351613/posts/default/6144391496425531917'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visualreports.blogspot.com/2009/08/giove-280809.html' title='Giove 28/08/09'/><author><name>Mauro Da Lio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17084190929723282021</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_rzxz_YRzFn8/Spm_CgPe7lI/AAAAAAAAASw/RSiF-FTYc80/s72-c/Giove+28+08+2009.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16351613.post-5629037464870756584</id><published>2009-08-27T21:06:00.007+02:00</published><updated>2009-08-27T23:03:49.963+02:00</updated><title type='text'>Continuando a esplorare....</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_rzxz_YRzFn8/SpbaES9rPfI/AAAAAAAAAR4/Ug9b3eIQA74/s1600-h/panorama_sud.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 211px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_rzxz_YRzFn8/SpbaES9rPfI/AAAAAAAAAR4/Ug9b3eIQA74/s400/panorama_sud.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5374722972658122226" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ieri sono stato per la quarta volta alle Tre Cime di Lavaredo. Le previsioni meteo dicevano che si sarebbe aperto verso le 23, ma che ci sarebbero stati temporali e nuvole più a Sud. E così è stato. La foto panoramica (cliccare per ingrandire) è fatta alle 23.09, quando il cielo si stava aprendo. Come da previsioni a Sud sono rimasti temporali e nuvole, che erano visibili lungo la linea dell'orizzonte. Anche questa volta quindi non ho potuto vedere le vere pontenzialiutà di questo sito, ma ne ho avuto un assaggio, con la bella Via Lattea che scende all'orizzonte fra le nuvole. Kaus Australis, la stella più in basso della "teiera" nel momento della foto è a 5° di altezza (azimut 206°). Stimo che l'orizzonte in quella direzione si a circa 2° di altezza.&lt;br /&gt;I picchi a Sud sono alti circa 7°. E' visibile theta-1 Sgr, che al momento della foto è alta 8°. (azimut 184°).&lt;br /&gt;Verso Est l'orizzonte scende di nuovo. Se si esclude qualche picco l'orizzonte è in media su 2°-3° di altezza. &lt;br /&gt;In questa occasione si vedono nuvole fino a circa 6-7° di altezza. Credo che siano nuvole sopra la pianura Padana o comunque  a metà strada, e illuminate dalla pianura da sotto. Misurina è visibile a destra in basso, accompagnata da un alone di luce che è il faro dell'hotel che ho fotografato nel precedente articolo. Mi aspetto che sparendo nuvole e umidità il cielo diventi di gran lunga migliore fino alla linea dell'orizzonte. Quando spariva la nebbia su Misurina sparivano anche le luci del faro (però penso che sia uno dei casi a cui applicare subito la nuova legge regionale sull'IL).&lt;br /&gt;Naturalmente se l'orizzonte Sud fosse coperto da montagne non ci sarebbe alcuna vista delle nuvole lontane. Ma sarebbe solo un modo per ignorare il problema. La pianura a Sud dista 140 km. A Sud Est 90. Ttto sommato la situazione non mi pare dissimile da quella media dei p&lt;a href="http://www.nature.nps.gov/air/lightscapes/monitorData/index.cfm"&gt;archi americani&lt;/a&gt;, dove luci a 200 km producono bagliori lungo l'orizzonte come questi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando finalmente si è aperto il cielo del tutto, allo zenit la Via Lattea era ben definita, il sacco di carbone del Nord nerissimo, e lo SQM misurava fra 21.55 e 21.60 (sulla Via Lattea). Non credo possa segnare di più, perchè quella è la luce della Via Lattea. Ho stimato una magnitudine visuale limite di circa 6.8, usando le stesse stelle di riferimento che ho detto in precedenza.&lt;br /&gt;Verso il mattino si è vista la Luce zodiacale molto bene. Sembrava quasi inquinamento luminoso, ed era molto più luminosa della stessa Via Lattea. Inutile dire che non era colorata di giallo né era percepibile la presunta differenza di colore con la Via Lattea (bianca), come invece direbbe Bortle (non sono il primo a osservare che su questo punto della colorazione la scala di Bortle ha qualche imprecisione). La Via Lattea invernale appariva come una fascia chiara nel cielo. Sotto c'era una fascia sensibilmente più scura, circa in corrispondenza di Andromeda. Sotto ancora, in Toro, Ariete, Persci c'era di nuovo del chiaro. Dalla parte simmetrica del cielo, a Ovest, allontanadosi dalla Via Lattea il cielo era scuro come in Andromeda e ancora di più e nonc'er nessuna fascia luminosa corrispondente a Toro-Pesci.&lt;br /&gt;L'orizzonte Sud era inquinato come detto, ma va detto che la foto è stata fatta con esposizone prolungata (30", 1600 ISO, F3,5) e non riflette la reale sensazione dal vivo. Infatti osservando il Sud non si riusciva a distingure le nuvole come in foto, ma solo un leggero chiarore. Men che meno si distingueva il colore delle nuvole. Le nuvole in alto, come quella che copre Giove, apparivano scure (anche se la foto mostra che sono debolmente illuminate). Si vedeva solo l'alone intorno a Giove.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una cosa fantastica di questo sito è il seeing. Dopo l'esperienza delle due volte precedenti ho tenuto sotto controllo le &lt;a href="http://www.meteoblue.com/index.php?id=246&amp;L=3&amp;did=135&amp;zf_c=it&amp;zf_f=15823&amp;zf_tab=8"&gt;previsioni del seeing &lt;/a&gt;di Meteoblue e ho potuto constatare che, mediamente, il seeing è circa due volte migliore di quello di pianura. Mi sembra che la cosa possa essere giustificata se si considera che il sito osservativo è sopra gli strati peggiori dell'atmosfera (non è in una conca come Casera Razzo). Fatto sta che ieri sera il seeing era eccellente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Abbiamo osservato Giove. Si potevano usare anche ingrandimenti maggiori, ma ho voluto osservarlo a 260x, per godere di una immagine con uan finezza di dettagli e incisione che raramente ho avuto a casa. Per capirsi, ho potuto vedere il sorgere della Macchia Rossa. Se ne vedeva "mezza" al'orizzonte! Non solo: la macchia aveva il suo colore, la SEB un altro colore ben definito, e la zona che separa la SEB dalla macchia (perfettamente risolta) un altro colore ancora. La NEB si risolveva in particolari ciascuno dei quali aveva una tonalità di colore propria e diversa dagli altri. Certo non siamo rimasti là tanto a guardareb Giove, perchè eravamo andati per fare deep sky; ma non c'è dubbio che questo sia anche un sito per fare alta risoluzione.&lt;br /&gt;Visto che sono in tema di pianeti, menziono l'osservazione di Urano, di cui abbiamo visto tre satelliti, e di Nettuno (un satellite). Prima di partire abbiamo anche visto un Marte di 6", che mostrava la fase, calotte e qualche dettaglio sulla superficie (ma era disturbato sul bordo di una delle Tre Cime).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per passare agli oggetti Deep Sky: ero partito con una lista abbastanza lunga, con diversi oggetti esotici, ma poi le "trattative" con Marco (che aveva la sua lista) hanno condotto a un compromesso. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un oggetto che voglio menzionare subito, anche se lo abbiamo osservato a metà nottata, è NGC 6946. L'ho voluta osservare apposta per controllare ancora una volta il livello di dettaglio visibile. Potevo vedere le spirali, e potevo anche intuire diversi nodi di stelle lungo le spirali. Non credo di averla mai vista così bene. Il nucleo era cosa a sé: più luminoso e fine. Infine si poteva percepire l'intero alone debole della galassia. La abbiamo osservata un po' a tutti gli ingrandimenti ma il meglio è venuto fuori a 170x con il Pentax 10.5 e a 260x con il Nagler 7. Il fatto che la galassia fosse nel punto più buio del cielo, e il seing hanno giocato a favore. In particolare il seeing ha permesso di usare ingrandimenti elevati pur mantenendo l'immagine contrastata. Le stelle (quelle sufficientemente deboli) andavano a fuoco nel centro del campo facendo un puntino e un lampo. Peccato che il bordo non sia altrettanto corretto in un Newton. Ho desiderato una Paracorr!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un secono oggetto su cui il seeing è stato fondamentale è stata la nebulosa planetaria NGC 6886. La nebulosa ha un diametro di qualche secondo d'arco ed è riportata come di aspetto stellare, ma a 260x, mettendo a fuoco, le altre stelle formavano la capocchia di spillo, mentre lei restava sempre sfocata. A fuoco si potevano percepire le stelle puntiformi e la nebulosa come una pallina sfumata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.deepsky-visuell.de/Projekte/AbellPN_E.htm"&gt;Abell 43&lt;/a&gt;. Una nebuolsa planeatria che abbiamo potuto vedere sui 130x (meglio con il filtro). A me è sembrato di percepire un rinforzo dell'anello.&lt;br /&gt;Osservato anche IC1295, con il globulare vicino 6712. Non sono sicuro di aver visto la piccola planetaria in mezzo ai due (PN G25.3-4.6), che del resto non si vede nemmeno in &lt;a href="http://www.flickr.com/photos/20709662@N08/3705708790/sizes/o/"&gt;questa foto&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Osservata anche la planetaria 6818, e la nebulosa oscura Barnard 150 (vicino a NGC6946), di cui ho visto il nodulo più grosso a 86x, ma non ho seguito (per fretta non abbiamo cambiato oculare) la parte filamentosa.&lt;br /&gt;Senza successo il tentativo di individuare vdB 149, Sh2-136, vdB 152, ma forse più per disorganizzazione e per fretta (non erano nella lista di Marco che premeva per passare oltre!).&lt;br /&gt;&lt;a href="http://apod.nasa.gov/apod/ap011214.html"&gt;NGC 7023&lt;/a&gt;, osservatra come un chiarore con qualche corrugamento attorno alla stella centrale.&lt;br /&gt;Osservate anche le due Gaassie NGC 7332-7339, che apparivano forse un po' più deboli che in &lt;a href="http://www.noao.edu/image_gallery/images/d4/n7332b.jpg"&gt;questa foto&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Infine della mia lista si sono salvate alcune Abell. La 45, la 61, la 71 e la 72... solo che ora non mi ricordo più quali fossero visibili e quali no! Dalla prossima volta scrivo tutto, dovessi anche osservare solo 20 oggetti invece che fare la maratona  per osservarne 70.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Della Lista di Marco, abbiamo fatto:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.noao.edu/outreach/aop/observers/n6384.html"&gt;NGC 6384&lt;/a&gt;, di cui ho perceptio un allungamento e "qualche cosa" di spiraleggiante. In realtà a me sembrava una barrata con un anello. NGC6572 (no comment). La Galassia di Barnard (vagamente visibile a 86x, quasi sparita a 56x (purtroppo abbiamo osservato diversi oggetti nella parte sfavorevole di cielo). NGC6907, 7184 (no comment). NGC 6886, di cui ho detto sopra. &lt;br /&gt;Abbiamo osservato in Volpetta gli ammassi aperti e la nebulosità 6820, 6830 e 6823. La nebulosità era vagamente percepibile passando davanti all'occhio un filtro UHC mentre si osservava con l'oculare di 32 mm (56x). Sempre in Volpetta la 6813. &lt;br /&gt;Infine NGC 6842 (no comment).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa sessione osservativa, più di altre, mi ha però convinto che occorre limitare il numero di oggetti in lista, e, soprattutto, occorre osservarli bene e senza fretta, prendendo subito appunti e magari facendo anche dei disegni. Altrimenti rest solo l'elenco di che cosa si è visto ma non si ricorda come lo si è visto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16351613-5629037464870756584?l=visualreports.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visualreports.blogspot.com/feeds/5629037464870756584/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16351613&amp;postID=5629037464870756584' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351613/posts/default/5629037464870756584'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351613/posts/default/5629037464870756584'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visualreports.blogspot.com/2009/08/continuando-esplorare.html' title='Continuando a esplorare....'/><author><name>Mauro Da Lio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17084190929723282021</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_rzxz_YRzFn8/SpbaES9rPfI/AAAAAAAAAR4/Ug9b3eIQA74/s72-c/panorama_sud.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16351613.post-2479100131889562982</id><published>2009-08-23T22:05:00.010+02:00</published><updated>2009-08-28T00:03:24.478+02:00</updated><title type='text'>Ancora alle Tre Cime di Lavaredo.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_rzxz_YRzFn8/SpGh9yAI2iI/AAAAAAAAARw/rvfUZ4YIw9s/s1600-h/IMG_0355.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 267px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_rzxz_YRzFn8/SpGh9yAI2iI/AAAAAAAAARw/rvfUZ4YIw9s/s400/IMG_0355.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5373253913196157474" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Cassiopea e Perseo sorgono dietro una delle Tre Cime, alle 00,54 del 23 agosto 2009. La montagna in primo piano è debolemte illuminata da un'auto che stava arrivando, altrimenti sarebbe stata nera come quella sullo sfondo.&lt;br /&gt;Sono tornato per la terza volta qua, per capire meglio la qualità di questo sito osservativo. Nemmeno questa volta le condizioni sono state ideali: nel pomeriggio era passato un fronte temporalesco e, sebbene le Tre Cime fossero ormai sotto il cielo sereno, verso Sud si potevano vedere ancora le nuvole e il temporale allontanarsi. Le nuvole sono state visibili per tutta la notte anche quando erano sopra la pianura e le condizioni non sono state mai perfette. Tuttavia questa volta ho potuto capire molte cose.&lt;br /&gt;La prima è che Misurina e Auronzo hanno un effetto limitatissimo sul sito osservativo, se le condizioni climatiche locali sono buone. Le due volte precedenti le luci diffuse di Misurina erano dovute a nebbiolina e umidità che si estendevano fino alla altezza del luogo di osservazione. Questa volta la situazione meteo locale era buona: non c'era umidità, vento a tratti sostenuto e temperatura di 5°C. Misurina e Auronzo erano finalmente ridimensionate a poche luci nel buio delle rispettive valli e non producevano aloni che si estendessero sopra l'orizzonte.&lt;br /&gt;Invece, più lontano, la situazione era ben diversa. Da quassù la vista spazia molto lontano, e in alcune direzioni l'orizzonte è negativo (specie verso il Friuli dove la linea di vista passa grossomodo sopra il cielo di Casera Razzo e sopra montagne di circa 2200 metri, che sono meno alte della quota di osservazione). Le nuvole sopra la pianura fiulana (a 100 km di distanza!), che erano in vista, apparivano illuminate dal basso. Se l'orizzonte fosse stato nascosto non si sarebbero viste, ma la luce che proviene da là avrebbe comunque potutto illuminare il cielo del luogo di osservazione sopra di noi (è quello che succede a Casera Razzo e in parte al Peralba, dove l'orizzonte non si vede, ma da là arriva la luce che illumina il cielo).&lt;br /&gt;Da qua almeno si vedeva il colpevole. Ho fatto fatto foto panoramiche in diversi momenti della notte. A mano a mano che le nuvole si allontanavano la situazine migliorava, ma è rimasto sempre un certo grado di luminosità della atmosfera sopra la pianura. Ho individuato con facilità Udine, la pianura Veneta, Cortina, il Trentino e l'Alto Adige.&lt;br /&gt;La quantità di luce che arriva dalla pianura, (da 100 km di Udine a 150-200 km del resto della pianura) non è molta. Lo zenit, e questa è una buona notizia, era 21.60 sul Cigno! E questo in una situazione in cui i cieli della pianura brillavano probabilmente più del normale. Sono quasi sicuro che sopra Casera Razzo nello stesso momento volasse molta più luce del solito e che il cielo fosse dunque sotto la media. Qua anche in condizioni sotto la media il cielo si salva. Ma non è perfetto purtroppo: il maggiore difetto è che tutto l'arco dell'orizzonte Sud non è perfettamente buio. Non dà molto fastidio, ma non si può vedere l'airglow a Sud e il contrasto si abbassa. Parlo di una fascia di una decina di gradi sopra l'orizzonte. Più su la situazione diventa buona rapidamente.&lt;br /&gt;Costellazioni come il Capricorno sembravano "alte". Ho visto il Pesce Australe; la Teiera che affondava nei monti. C'era un po' di estinzione verso l'orizzonte. Penso che fosse l'altra faccia della medaglia delle cattive condizioni meteo a Sud. Alle 2.37 la stella Iota Piscis Austrinis (Mv 4.34) era visibile ad una altezza di 8°, e non era certo il limite. Theta, mv 5.01, era altrettanto evidente, alla altezza di 10°. Se assumo grossolanamente che l'intensità di queste stelle fosse simile alle stelle di mv 6 allo zenith, posso stimare l'estinzione in circa 1-1.5 magnitudini a 8-10°. Poichè a questa altezza la linea di vista attraversa circa 5-7 volte lo spessore di atmosfera allo zenit, ne consegue una stima indicativa di estinzione zenitale pari a 0.17-0.25 magnitudini, che potrebbe essere vero per un sito a 2400 metri. Ma non è detto che la trasparenza in direzione Sud fosse la stessa che allo zenit. &lt;br /&gt;Allo zenit ho stimato la mv limite in 6.8 (le stelle di 6.80 in Pegaso e 6.73 in Ercole, che ho citato in precedenti report erano visibili in distolta con una certa continuità). L'unica cosa un po' stonata è stata la visibilità di M33 a occhio nudo, che non mi è sembrata eccelsa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa volta abbiamo scelto per le osservazioni il piazzale più alto. Eravamo io e Tommaso con il mio 40 cm: Mirko non ci ha raggiunti perchè al momento di caricare il telescopio in macchina si è rotta una vite del sostegno del secondario.&lt;br /&gt;La scelta del sito alto consente di vedere anche il sorgere delle costllazioni ad Est (abbiamo potuto vedere la luce zodiacale). Purtroppo sembra che questo piazzale sia preferito anche dagli appassionati di scalate, che non hanno fatto altro che arrivare allla spicciolata durante la prima parte della notte. Il comportamento tipico era quello di arrivare nel piazzale, restare un bel po' di tempo per decidere su quale spazio parcheggiare (ce ne erano talmente tanti che evidentemente era difficiel scegliere). Qualcuno faceva diverse manovere cambiando posto, ovviamente a fari accesi. Poi seguiva la fase della preparazione dellla attrezzatura e finalmente si spegnevano le luci... giusto in tempo per il successivo arrivo. Penso che per loro sia imprtante essere in prima fila (qualcuno aveva messo perfino gli scarponi in fila sotto la macchina pronti per l'uso) per essere pronti a "scattare" al sorgere del Sole (la congettura è che ci sia una specie di "gara non dichiarata a chi arriva primo"). Alcuni si erano perfino piazzati alla base della roccia, sopra il ghiaione e dormivano in parete. "Dormivano" mi sembra esgerato visto che ogni spesso accendevano le luci, e non penso abbiano riposato bene. &lt;br /&gt;Noi abbiamo cercato di fare poco rumore. Mi immagino però che pensassero che eravamo dei pazzi a osservare il cielo. Una cosa è certa: ci sono più appassionati scalatori che astrofili. O meglio: astrofili che vanno a osservare il cielo in posti come quello. Astrofili che "non possono muoversi" e che osservano da cieli improponibili sia come buio sia come seeing ce ne sono. Non mi risulta però che si siano apassionati della montagna che "non possono muoversi" e che fanno la scalata della tromba delle scale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Passiamo alla lista degli oggetti osservati. Cito quelle della mia lista. Tommaso ne ha puntati anche altri, specie mentre facevo i panorami.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.faintfuzzy.net/2008/Full/ngc6946-LRGB.jpg"&gt;NGC6946&lt;/a&gt; è stata una delle migliori visioni di sempre di questo oggetto. Le spirali erano visibili: non marcatissime come quelle di M51 ma comunque visibili e non solo intuibili. A me è sembrato anche di vedere alcuni grumi di luce nelle spirali. L'alone esterno delle galassia c'era, e si poteva notare che il cielo, oltre una certa distanza diventava più buio (quasi che ci fosse una nebulosa oscura attorno). Il nucleo era evidente e staccato dal resto della galassia. Ancora un pop' di buio e trasparenza e diametro equesto oggetto dovrebbe diventare spettacolare. &lt;br /&gt;Ci siamo poi spostati su IC1369 e la vicina nebulosa oscura LDN 970 (Barnard 361); NGC7048 era un dischetto ben visibile; NGC7008; NGC6818; La Helix (secondo Tommaso una delle visioni migliori di sempre, io non ne sono sicuro). Ho osservato Barnard 143 e 142 nel binocolo 15x70. &lt;br /&gt;Siamo poi andati sulla Bubble Nebula, osservandola a diversi ingrandimenti. Era possibile vedere bene, intorno a 170x, la parte più intensa del'arco e la parte più intensa della nebulosità come in &lt;a href="http://lloydbentsen.com/images/Bubble-Nebula-800X563.jpg"&gt;questa foto&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Del quintetto di Stephan abbiamo visto forse anche la sesta. La mv limite al telescopio era 16.1 (forse 16.6) a 360x. La IC1296, vicino a M57 era intuibile a ingrandimenti intorno a 260x.&lt;br /&gt;Abbiamo osservato una manciata di Arp e la  Jones 1, che a dire il vero a me è sembrata meno incisa che a Sivella. Abbiamo osservato M27 a ingrandimento sostenuto e mi è perso di vedere dettagli al'interno del manubrio e delle orecchie. M76, invece, oltre al solito manubrio, mostrava a 360x un alone esterno molto tenue.&lt;br /&gt;Tutto sommato gran parte degli oggetti era visibile meglio del solito, con diverse eccezioni. Ho sicuramente dimenticato diverse cose.&lt;br /&gt;Il seeing era buono, anche se non paragonabiole a quello di giovedì scorso. Le definizione, anche grazie al sistema di estrazione dello strato limite era buona anche sugli oggetti del deep sky, e questo forse ha aiutato a intuire i dettagli tipo le irregolarità nelle spirali di NGC6946 o i dettagli dentro M27.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16351613-2479100131889562982?l=visualreports.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visualreports.blogspot.com/feeds/2479100131889562982/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16351613&amp;postID=2479100131889562982' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351613/posts/default/2479100131889562982'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351613/posts/default/2479100131889562982'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visualreports.blogspot.com/2009/08/ancora-alle-tre-cime-di-lavaredo.html' title='Ancora alle Tre Cime di Lavaredo.'/><author><name>Mauro Da Lio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17084190929723282021</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_rzxz_YRzFn8/SpGh9yAI2iI/AAAAAAAAARw/rvfUZ4YIw9s/s72-c/IMG_0355.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16351613.post-2007260434022818704</id><published>2009-08-22T10:01:00.003+02:00</published><updated>2009-08-22T10:33:09.139+02:00</updated><title type='text'>Giove 19/08/09</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_rzxz_YRzFn8/So-rYz_9HII/AAAAAAAAARg/Ppgtme2ftdo/s1600-h/Giove_190809_1.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 267px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_rzxz_YRzFn8/So-rYz_9HII/AAAAAAAAARg/Ppgtme2ftdo/s400/Giove_190809_1.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5372701323239955586" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Osservazioni di Giove la sera del 19 Agosto. C'era da provare il nuovo sistema di estrazione dello strato limite, di cui farò un articolo a parte. Il sistema funziona aspirando l'aria dalla cassa dello specchio. Davanti allo specchio c'è un diaframma di apertura pari allo specchio stesso, in modo che l'unico ingresso per l'aria sia una corona circolare formata lungo il bordo dello specchio e del diaframma. In questo modo l'aria è aspirata da tutta la circonferenza dello specchio, e si "estrae" lo strato limite. Questo era il primo test serio ed è andato meglio delle aspettative. Lo strato limite viene continuamente rimosso e l'immagine è simile a quella che si ha nei primi minuti dopo un energico raffreddamento frontale. Però qua il processo è continuo, si osserva da subito e la qualità permane (mentre i raffreddamenti frontali devono essere ripetuti ciclicamente).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi sono così potuto concentrare sul pianeta. A 245x l'immagine era subito nitida. Non  ho dovuto fare la solita "scalata". Avrebbe anche potuto accettare ingrandimenti maggiori, ma mi sono accorto che il numero di dettagli che riuscivo a vedere era superiore a quelli che riuscivo a disegnare. Perciò ho deciso di limitare l'ingrandimento a 245x, nel tentativo di facilitare l'opera di disegno (questi sono il mio terzo e quarto disegno di Giove). Ho avuto diverse difficoltà sia a localizzare correttamente i particolari che disegnavo (dopo che li avevo disegnati mi accorgevo che non li avevo messi nel posto giusto o alla scala giusta). I disegni sono quindi un po' distorti. L'altra difficoltà è che non riuscivo a disegnare tutti i dettagli. Dopo che avevo disegnato un particolare, riguardandolo mi accorgevo che non sarebbe stato proprio fatto così.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comunque sia questo è il risultato. Il Primo disegno è stato fatto alle 20.45 TU. La zona polare Sud (in alto) mostrava chiaramente la divisione con la SSTeZ (per la nomenclatura mi riferisco a questo http://stars5.netfirms.com/jupnom.jpg ). Nella SSTeZ c'erano delle aree più scure e in particolare un ovalino bianco seguito da un'area più scura. Devo anche dire che &lt;a href="http://visualreports.blogspot.com/2009/08/ritorno-alle-tre-cime-di-lavaredo.html"&gt;il giorno seguente, alle Tre Cime&lt;/a&gt;, ho potuto vedere Giove ancora meglio, e la stessa zona polare si risolveva in dettgli e lineette più fini. La STeZ era visibile, in particolare con alcuni "rinforzi". La SEB si presentava generalmente divisa in tre. Alle Tre Cime si risolveva in una fitta tessitura indisegnabile e indescrivibile (per me).&lt;br /&gt;Ho poi fissato l'attenzione sulla NEB (saltando la zona equatoriale) perchè mostrava interessanti ondulazioni. Un primo punto interessante è a sinistra nel disegno, dove la NEB si restringeva quasi a un punto. Da là partiva un sottile festone da una parte e ondulazioni dalla parte opposta La prima di queste sembrava estendersi con un o sbuffo fino a toccare la NTeB. Alle Tre Cime il girono dopo questa zona era incredibile: la struttura della NEB si risolveva in una miriade di sbuffi, riccioli e altro e ognuno aveva una tonalità di colore diversa, dal marrioncino al grigiastro al verdastro! La seconda e la terza ondulazione erano circa della stessa dimensione della prima, mentre la quarta si ampliava. In corrispondenza delle ondualzioni dalla parte opposta c'erano altrettanti pennacchi, ma il secondo e terzo non apparivano sottili come il primo. Avevano piuttosto l'aspetto di zampe di gallina.&lt;br /&gt;Nel secondo disegno ho cercato di ridisegnare il pianeta per vedere se riuscivo a farlo meglio, ma non mi sembra di esserci riuscito. A parte la rotazine, i dettagli sono gli stessi e le differenze sono da attribuire alla mia "precisione" di disegno.&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_rzxz_YRzFn8/So-rZG3zDRI/AAAAAAAAARo/DigRn-rVJXU/s1600-h/Giove_190809_2.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 267px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_rzxz_YRzFn8/So-rZG3zDRI/AAAAAAAAARo/DigRn-rVJXU/s400/Giove_190809_2.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5372701328306015506" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16351613-2007260434022818704?l=visualreports.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visualreports.blogspot.com/feeds/2007260434022818704/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16351613&amp;postID=2007260434022818704' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351613/posts/default/2007260434022818704'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351613/posts/default/2007260434022818704'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visualreports.blogspot.com/2009/08/giove-190809.html' title='Giove 19/08/09'/><author><name>Mauro Da Lio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17084190929723282021</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_rzxz_YRzFn8/So-rYz_9HII/AAAAAAAAARg/Ppgtme2ftdo/s72-c/Giove_190809_1.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16351613.post-468492610617601870</id><published>2009-08-21T22:18:00.007+02:00</published><updated>2009-08-22T00:51:12.423+02:00</updated><title type='text'>Ritorno alle Tre Cime di Lavaredo</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_rzxz_YRzFn8/So8azV-DSII/AAAAAAAAARQ/ReD1bqiab4U/s1600-h/panorama.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 83px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_rzxz_YRzFn8/So8azV-DSII/AAAAAAAAARQ/ReD1bqiab4U/s400/panorama.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5372542349849348226" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ieri sono ritornato alle Tre Cime di Lavaredo, &lt;a href="http://visualsky.blogspot.com/2008/09/rifugio-auronzo-tre-cime-di-lavaredo-27.html"&gt;dove ero già stato nel settembre 2008&lt;/a&gt;. Quella volta avevo trovato molta foschia e un po' di inquinamento luminoso da Misurina.&lt;br /&gt;Ieri, inizialmente, le Tre Cime non erano in programma, ma le previsioni meteo indicavano qualche rischio sia su Casera Razzo, sia sul Peralba (dove addiritttura era previsto un temporale verso le 23). Ormai eravamo intenzionati ad uscire. Fede e Wide, da Verona e Trento erano partiti per fare il percorso via Bolzano, val Pusteria, Dobbiaco, Misurina, Auronzo, per poi giungere al Peralba o a Casera Razzo. Quando ho saputo che sarebbero passati per Misurina ho controllato le previsioni meteo per la zona, che sono risultate le migliori. &lt;br /&gt;E così è stato che sono tornato là. C'erano diversi motivi per tornare: per prima cosa l'orizzonte, che alle Tre Cime è il migliore: solo pochi gradi sopra quello geometrico, come si può vedere nella foto panoramica (fatta all'inizio di luglio quando c'ero stato per altri motivi). In secondo luogo, lo studio dell'inquinamento luminoso del &lt;a href="http://visualsky.blogspot.com/2009/08/inquinamento-luminoso-al-peralba.html"&gt;Peralba&lt;/a&gt;, di &lt;a href="http://visualsky.blogspot.com/2007/10/linquinamento-luminoso-di-cr.html"&gt;Casera Razzo&lt;/a&gt;, e di &lt;a href="http://visualreports.blogspot.com/2009/08/casera-silvella.html"&gt;Casera Sivella&lt;/a&gt;, mi ha convinto che rispetto alle mappe di Cinzano, &lt;a href="http://visualsky.blogspot.com/2007/09/inquinamento-luminoso-quanto-contano-le.html"&gt;gli schermi delle montagne contano molto&lt;/a&gt;, e che i tre siti sopra sono esposti al Friuli (i primi due) oppure hanno centri abitati troppo vicini (il terzo). Le Tre Cime sono molto più protette rispetto alla pianura. Per esempio a Sud c'è il massiccio della Marmarole, di 3000 metri di altezza, che non  ostruisce l'orizzonte solo perchè il sito di osservazione è a 2400 metri di altezza. Anche Cortina è ben schermata. Resta, è vero, il "difetto" di Misurina, in linea di vista, e di Auronzo (in linea di vista dal Rifugio ma più lontano). Tuttavia, nella prima visita alle Tre Cime c'era molta umidità, e quindi ho pensato che in condiziuoni migliori questi due "difetti" potrebbero essere trascurabili rispetto, per esempio, a quelli degli altri siti citati. In altre parole mi è sembrato opportuno visitare di nuovo il sito, per vedere come fosse in condizioni meteo migliori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Purtroppo il meteo non è stato "migliore". C'erano nuvole e velature, ma per fortuna eravamo al livello delle nuvole più alte e gran parte del cielo era visibile. Insomma: la situazione era simile alla volta precedente. Le velature e nuvole sopra Misurina erano illuminate. Durante la notte mi sono spostato sul versante di Auronzo e c'era un "mare" di velature sottostanti, illuminate dal basso da Auronzo. Certo, se fossero state nuvole più spesse, le luci di Auronzo e Misurina sarebbero state nascoste, ma erano sottili e quindi lattescenti.&lt;br /&gt;Abbiamo fatto però la considerazione che, tutto sommato, era andata bene, perchè eravamo in gran parte sopra le nuvole e potevamo osservare il cielo, anche se l'appuntamento con condizioni ideali era rinviato. Là "sotto" doveva essere peggio, e di sicuro "là sotto" c'era sia il sito del Peralba sia il sito di Casera Razzo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un'altra cosa che abbiamo notato era che il seeing era buono. In un certo senso eravamo sopra la parte più cattiva di atmosfera, con le nuvole e la turbolenza maggiore sotto di noi. Casera Razzo, invece, è spesso nella scia del monte Tudaio e raramente il seeing è buono.&lt;br /&gt;Così abbiamo osservato (anche) Giove. Si poteva tranquillamente spingere con gli ingrandimenti e, nonostante ciò, l'immagine era ricca di dettagli. Abbiamo così avuto l'occasione di confrontare tre diversi telescopi sul planetario (sembra folle fare high-res in un sito per deep sky, ma in realtà, se il seeing è buoon anche il deep ci guadagna e non poco). Per fare la storia breve ne è venuta fuori l'ennesima smentita della leggenda che vuole che i piccoli rifrattori siano più adatti dei grandi riflettori per fare planetario visuale. C'era un NP101, che ha potuto lavorare a 270x! Il mio 40 cm avrebbe potuto usare ingrandimenti maggiori, ma sono stato a 260x. Il 30 cm riflettore di Andrea è stato su ingrandimenti analoghi. &lt;br /&gt;L'immagine era indubitabilmente più ricca di particolari nei due riflettori, nonostante il seeing, che secondo le leggende astrofilo-rifrattoristiche dovrebbe impedire a strumenti oltre 10-15 cm di esprimersi e dovrebbe vedere vincente il piccolo rifrattore. Non è stato così: nel rifrattore c'erano anche meno colori. I dettagli eran meno evidenti e meno contrastati. In qualche caso era ancora possibile, avendo visto qualche cosa nel grande, ritrovarlo con più difficoltà nel 10 cm. C'era un piccolo ovale bianco su cui ci siamo fissati, che era ben visibile nel 40 cm ma invisibile nel 10 cm. Il 30 cm di Andrea, con specchio sottile, era ben acclimatato. Nel mio caso ho usato il sistema di aspirazione dello strato limite che descriverò a breve.&lt;br /&gt;Una cosa che ho notato è che Fede, abituato al rifrattore, guardando l'immagine luminosa nel 40 cm ha detto che era troppo luminosa. Per me il contrario: l'immagine nel 10 cm era troppo scura. Evidentemente ci si deve abituare. Mettendo il diaframma eccentrico di 10 cm sul mio, l'immagine era del tutto simile a quella del rifrattore (confermando fatti teorici ovvi - per chi li conosce).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho anche fatto lo star test allo Skywatcher 30 cm. Che dire: nessuna aberrazione sferica, un'ottima correzione del bordo e solo qualche segno di forzatura (un lembo "schiacciatlo") che però non comprometteva il risultato. Sono sicuro che Andrea allenterà i fermi dello specchio... Ah dimenticavo: i "fringe violetti"! Sfuocavao avanti e indietro per stanarli ma niente da fare. E' proprio uno specchio apocromatico!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ritornando allla valutazione del sito, se l'orizzonte è buono, se la quota è tale che spesso si sta sopra la turbolenza, se spesso si sta pure fuori delle nuvole (e si salva la serata) la cosa che manca è vedere che cosa succede con il meteo giusto. Ritorneremo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La qualità del buio era buona. Con il Cigno allo zenit abbiamo misurato (sulla Via Lattea) fra 21.50 e 21.60 (in media 21.55). Più tardi, con il Cigno un po' spostato, le letture oscillavano da 21.60 a 21.72. E' possibile che questo sito senza umidità e nuvole sia ancora migliore? Probabile.&lt;br /&gt;La trasparenza non era il massimo, perchè evidentemente c'era qualche velatura. Alcune nuvole che arrivavano da Nord apparivano scure contro il fondo del cielo (solo le nuvole sopra Misurina e Auronzo erano lattescenti). L'inquinamento luminoso di Cortina mi è sembrato poca cosa, anche al confronto con quell per esempio di Santo Stefano visto da Sivella. Dato che c'erano nuvole non ho fatto però le solite foto panoramiche.&lt;br /&gt;Ho rivisto la stellina di 6.73 in Ercole, mentre in Pegaso ho visto la HD 219310 (mv 6.34) quasi in diretta e, a tratti, le HD 219487 (mv 6.57) e HD 219418 (mv 6.80). Verso Sud il cielo si scuriva e/o si sbiadiva a seconda che prevalessero di volta in volta le nuvole luminescenti di Misurina o che queste fossero coperte da nuvole più scure. M31 era visibile a occhio nudo con la sua struttura (si vedeva il nucleo e l'alone). M33 era "diffcile". Dato che il buio c'era si trattava probailmente di estinzione sopra la norma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I parcheggi, in questa stagione, sono utilizzati dagli escursionisti che dormono la notte prima della scalata. C'erano diverse macchine con gente che dormiva. Quando siamo arrivati noi un inglese stava montando un piccola tenda. "Montando" si fa per dire, perchè era del tipo che si sviluppa da sola buttandola per terra. Dopo un po' si è avvicinato dicendoci che "non potevamo stare là" perchè lui (essendo in vacanza) doveva dormire per fare la scalata il giorno dopo. Qualcuno di noi (credo Wide) gli ha risposto che noi (essendo in vacanza) dovevamo guardare il cielo per dormire felici il girono dopo. Pretendeva che smontassimo gli strumenti e ce ne andassimo, ma alla fine ha preso la tenda e ha cambiato posto. Più tardi è arrivato un camper: altri scalatori. Hanno manovrato per qualche minuto (evidentemente c'era troppo spazio e non riuscivano a decidere in che punto fermarsi, in più avranno pensato di aiutarci con i fari a vedere in tutto quel buio che c'era). In tutto l'enorme piazzale hanno deciso di mettersi relativcamente vicino a noi! Hanno poi acceso varie luci e sono andati avanti un bel pezzo a rigirare la attrezzatura. Alla fine hanno spento e si sono messi a dormire.  Quando è stata la nostra ora di partire abbiamo ricambiato la gentilezza accendendo varie luci in modo che non si sentissero soli nel buio e abbiamo scacciato gli spiriti maligni con rito orientale.&lt;br /&gt;Scherzi a parte, la convivenza con questo tipo di "utenti" della montagna mi sembra problematica. Per fortuna che finito Agosto il problema non si pone più in questi termini. Ah... c'erano due che dormivano nel sacco a pel sotto le stelle senza tenda per terra accanto alla macchina!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho provato gli Ethos! Per la maggior parte del tempo ho usato l'ethos 10, a 183x. Ho avuto qualche problema a mandare a fuoco quelli più corti (il 6 non c'era verso). Ho usato anche il 17 a 107x e quasi un grado di campo. Begli oculari, ma ripensandoci non sono molto adatti a un Newton F4,5 che non ha un bordo corretto (è un po' uno spreco).&lt;br /&gt;Fede ha usato l'NP 101 per la maggior parte del tempo a bassi ingrandimenti (tipo Pan 24 mm a 22.5x, o Ethos 10 a 54x) facendo gandi carrelalte della Via Lattea e degli oggetti immersi nel loro habitat. La correzione al bordo in questo caso paga e ha senso stare su oculari a grande campo. Ricordo la Swan nebula con la sua forma a cigno capovolto nel mezzo della Via Lattea, e il Velo tutto intero, compreso il triangolo di Pickering.&lt;br /&gt;Abbiamo osservato diversi oggetti "classici". Fra questi M31 nell'Ethos 17 mostrava le bande oscure come non mai. M13 si risolveva nel NP 101, nel senso che, anche se molto deboli, garn parte delle stelline che danno a M13 la forma tentacolare erano visibili. Qua Fede ha spint gli ingrandimenti. &lt;br /&gt;M22 nel 40 cm, con Ethos 10. Si vedevano anche diverse densità di stelle sullo sfondo della Via Lattea a sinistra e destra del globulare (in azimut). Osservato il sestetto di Seyfert, di cui si vedevano un paio di galassiette. La planetaria NGC6742 di mv 15 in Drago appariva come un bel dischetto. Ho visto anche Nettuno come un pallino blu e il satellite Oberon. Marco ha osservato anche Urano. Una M27 con filtri di vario tipo nella quale mi è parso per la prima volta di vedere diverse gradazioni e qualche struttura sia nel manubrio sian nelle orecchie (forse il seeing?). Ho cercato di convincere gli altri che le orecchie sembrano rosse e il manubrio sembra verde (i colori giusti sono il contrario ma chi la descrive colorata la descrive a colri invertiti) ma non c'è stato niente da fare. Andrea diceva che era tutta verde. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La lista è ovviamente più lunga ma queste sono le cose che mi hanno più impressionato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al ritorno ci siamo fermati a fotografare questo fulgido esempio di inquinamento luminoso. Da solo questo edificio disturbava più che l'intera Misurina. Con la nuova legge regionale sull'inquinamento luminoso penso che dovrà spegnere quei fari. Penso proprio che segnalerò la situazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_rzxz_YRzFn8/So8cXCIbyuI/AAAAAAAAARY/WiCpgEEEJK0/s1600-h/IMG_0329.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 266px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_rzxz_YRzFn8/So8cXCIbyuI/AAAAAAAAARY/WiCpgEEEJK0/s400/IMG_0329.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5372544062511106786" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16351613-468492610617601870?l=visualreports.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visualreports.blogspot.com/feeds/468492610617601870/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16351613&amp;postID=468492610617601870' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351613/posts/default/468492610617601870'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351613/posts/default/468492610617601870'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visualreports.blogspot.com/2009/08/ritorno-alle-tre-cime-di-lavaredo.html' title='Ritorno alle Tre Cime di Lavaredo'/><author><name>Mauro Da Lio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17084190929723282021</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_rzxz_YRzFn8/So8azV-DSII/AAAAAAAAARQ/ReD1bqiab4U/s72-c/panorama.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16351613.post-6740133419669754908</id><published>2009-08-19T10:57:00.005+02:00</published><updated>2009-08-21T14:38:01.461+02:00</updated><title type='text'>Casera Sivella.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_rzxz_YRzFn8/Sou-vecXAgI/AAAAAAAAARI/3oM_pyzBSx4/s1600-h/cigno_silvella.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 267px; height: 400px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_rzxz_YRzFn8/Sou-vecXAgI/AAAAAAAAARI/3oM_pyzBSx4/s400/cigno_silvella.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5371596703404589570" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Era da tanto che questo luogo era nella lista da esplorare. Ci siamo stati ieri, e dico subito che, seppure buono, non è stato alla altezza delle (grandi) aspettative.&lt;br /&gt;Si sale a Sivella da Sega Digon, in Comelico, per una strada in parte asfaltata e in parte di buon sterrato. Lungo la strada, si attarversavano nuvole di strane farfalle... mi ricordava una puntata di X-files nella quale strani insetti nel bosco di notte aggredivano i malcapitati. Ad un certo punto c'è pure un cancello con un cartello che invita a richiuderlo per non far scappare le mucche (la strada è aperta al traffico ma ha un cancello!). A Sivella la strada diventa una mulattiera chiusa al traffico e c'è un piccolissimo spiazzo. Un cartello avverte: "mucche libere, parcheggiate a vostro rischio e pericolo". Un sacco di insetti mi hanno punto: speriamo che non fossero le farfalle di X-files. Due sono rimaste in macchina e le ho riportate a casa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le aspettative non sono state mantenute. Il luogo non è male in assoluto, ma non mi sembra decisamente meglio di altri, come speravo. E' molto chiuso. A Sud l'orizzonte è a 20° di altezza. A Sud Est è più basso ma è la direzione più inquinata da Santo Stefano di Cadore (ho fatto le foto panoramiche e farò poi una analisi come quella del Peralba). Allo Zeinth lo SQM indicava 21.57. Questa volta lo strumento era molto ripetibile oscillando da 21.55 a 21.59. La temperatura era mite (13°) e forse questo ha influito sulla ripetibilità. Va detto che allo Zenith c'era il Cigno e io misuravo 21.57 sul Cigno! Quindi il numero andrebbe in qalche modo interpretato. Non ho idea di quanto dovrebbe indicare lo SQM in un cielo perfetto sul Cigno, ma di certo non 21.90. In queste condizioni non si sa nemmeno bene distinguere fra la luce naturale e quella artificiale. Mi spiego: 21.57 potrebbe derivare da una atmosfera molto trasparente e poco IL (ed essere in gran parte luce naurale) oppure da una atmosfera con maggiore estinzione a cui si sovrappone più IL. E' chiaro che le due situazioni sono diverse. La foto (cliccare per ingrandire) è stata presa dopo mezzanotte sul Cigno (EOS 1000D, 18-55 @ 18 mm, 1600 ISO, F3,5, 30" - Elaborazione flat sintetico de software Cnon, temperatura di colore   4600 °K, correzione della distorsione dell'obbiettivo). Il Contrasto fra aree chiare e scure è simile a quello di una analoga foto fatta al Peralba (le confronterò meglio) e superiore al contrasto di un'aktra foto simile fatta a maggio a Casera Razzo. Va però detto che a CR a maggio il Cigno era molto basso. Visualmente la Via Lattea appariva molto contrastata e piena di noduli scuri (un po' come in foto). Ho fatto una valutazione della mv limite in Ercole. La stellina HD 155179 (mv 6.73) era visibile in distolta. HD 154431 (mv 6.09) in diretta.M33 era visibile in distolta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il guaio di questo luogo è che è separato dal Comelico da un solo crinale. Abbiamo visto le nuvole sopra la valle oltre il crinale debolmente illuminate. L'IL viene da vicino, o meglio il luogo è troppo vicino a piccoli centri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho provato il mio nuovo sistema di aspirazione dello strato limite (di cui farò un  articolo a parte) e funziona. Tommaso era all'oculare mentre lo attaccavo e staccavo e osservava il ribollire sullo specchio in intrafocale che andava e veniva. Il "coso" rimedia finalmente il problema del mio specchio grosso e della scatola poco ventilata. Il dobson di Tommaso si raffreddava lentamente, ma per la prima volta il mio era in vantaggio. Dal foro di scarico usciva aria tiepida (così mi è sembrato) e il sistema era più che sufficiente a controllare lo strato limite nonostante i quasi 15° di salto termico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il seeing era buono e Tommaso si è messo a osservare Giove (200x ma reggeva anche di più). Gli ho detto che non poteva farlo con il dobson e che avrebbe dovuto usare un rifrattore da 10 cm per be note legg(ende) astrofile. Non posso riferire la risposta. Potrei descrivere i dettagli che si vedevano, simili al mio articolo di qualche giorno fa, le bande risolte, un paio di festoni, il tutto coloratissimo. Invece in perfetto stile report della collana "la leggenda del rifrattore" vi dico solo che l'immagine era "commovente" (e tanto dovrebbe bastare a capire no?). Ad un certo punto l'ho inquadrato anche nel mio dobson e la commozione è raddoppiata. A momenti ci prende un coccolone e cominciamo a piangere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Passando a cose più serie Tommaso ha tirato fuori qualche Arp. Non mi ricordo più il numero ma erano due galassiette a squadretta attaccate per le spirali. La IC 1296, vicino a M57 era visibile a fatica (mv limite al telescopio 16.1). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La cosa più bella della serata è stata &lt;a href="http://www.astro.uni-bonn.de/~mischa/gallery_ccd/jn1.html"&gt;PK 104-29.1 (Jones 1)&lt;/a&gt;. Era intuibile a 86x senza filtri e si è rivelata con i filtri UHC e OIII. Prendendo a riferimento la foto del link  i due archi più luminosi erano ben staccati dal resto della nebulosa, che comunque era tutta visibile. Diverse stelline si vedevano già con il filtro. Sono salito a 130x e 170x e poi ho anche levato il filtro per vedere meglio le stelline. A 130x e 170x la nebulosa era visibile anche senza il filtro e, rispetto alla foto, 5 delle 6 stelle centrali erano visibili. A volte basta un solo oggetto per fare grande una serata. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A noi è dovuto bastare perchè verso l'una e mezza il figlio di Tommaso, che si era unito a noi e a cui avevamo fatto da guida nel cielo, non ce la faceva più. Tommaso ha deciso di rientrare, e io non me la sono sentita di restare in un posto del genere, temendo l'attacco delle farfalle di X-files.&lt;br /&gt;Durante il ritorno ho aperto io il cancello della strada e ho guardato in alto. C'erano le chiome degli alberi nerissime e, nei varchi, si vedeva una spettacolare Via Lattea. Ho pensato che stesse per arrivare ET.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16351613-6740133419669754908?l=visualreports.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visualreports.blogspot.com/feeds/6740133419669754908/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16351613&amp;postID=6740133419669754908' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351613/posts/default/6740133419669754908'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351613/posts/default/6740133419669754908'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visualreports.blogspot.com/2009/08/casera-silvella.html' title='Casera Sivella.'/><author><name>Mauro Da Lio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17084190929723282021</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_rzxz_YRzFn8/Sou-vecXAgI/AAAAAAAAARI/3oM_pyzBSx4/s72-c/cigno_silvella.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16351613.post-5479582043346244304</id><published>2009-08-19T00:09:00.016+02:00</published><updated>2009-09-15T23:03:39.654+02:00</updated><title type='text'>Linosa 2009</title><content type='html'>Anche quest’anno, il 12°, ho trascorso le mie vacanze marittime a Linosa, minuscola isola vulcanica, sorellina minore di Lampedusa, al centro del Mediterraneo&lt;br /&gt;&lt;div id="post_message_279706"&gt;&lt;span style="font-family:Tahoma;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;a href="http://www.trekportal.it/coelestis/showthread.php?t=14123&amp;amp;highlight=Linosa" target="_blank"&gt;http://www.trekportal.it/coelestis/s...ghlight=Linosa&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://visualreports.blogspot.com/2007/08/osservazioni-da-linosa-2007.html" target="_blank"&gt;http://visualreports.blogspot.com/20...nosa-2007.html&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://visualreports.blogspot.com/2007/09/linosa-2007-continua.html" target="_blank"&gt;http://visualreports.blogspot.com/20...-continua.html&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://visualreports.blogspot.com/2008/08/osservazioni-da-linosa-2008.html" target="_blank"&gt;http://visualreports.blogspot.com/20...nosa-2008.html&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;dove il mare e la terra sono spettacolari e dove il cielo è sereno 100% del tempo ed è buio come quello di una volta (SQM ≥ 21.70). Ho portato con me anche quest’anno il fido small-dob, un 6” da viaggio leggerissimo e completamente smontabile&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.trekportal.it/coelestis/showpost.php?p=178668&amp;amp;postcount=1" target="_blank"&gt;http://www.trekportal.it/coelestis/s...68&amp;amp;postcount=1&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il programma osservativo contemplava… beh, una premessa: Linosa per me vuol dire Sagittario, perché a Verona, con l’inquinamento della pianura Padana, è inguardabile mentre lì… tra l’altro grazie alla latitudine di 35.50°N è più alto sull’orizzonte di 10°. E il Sagittario è principe dei globulari e delle planetarie, oltre che delle nebulose tra le più belle, degli ammassi galattici, degli addensamenti della via lattea. Nel corso degli anni li ho osservati ripetutamente, noti e meno noti, e riportati nei precedenti report. Dunque il programma osservativo attuale doveva comprendere alcuni specifici oggetti, la maggior parte (ma non tutti) mai da me osservati prima, situati in varie aree di Sagittario e dintorni,&lt;br /&gt;1-i globulari ad E del corpo dello Scorpione&lt;br /&gt;2-zona della pipa e a S&lt;br /&gt;3-zona di M22 e a N fino a M24&lt;br /&gt;4-il beccuccio della teiera&lt;br /&gt;5-il fondo della teiera&lt;br /&gt;6-varie e divagazioni&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_9zCo8iwnTyE/SososkrBolI/AAAAAAAAAIc/BYtFxsijpkk/s1600-h/Linosa09_LB.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 400px; height: 283px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_9zCo8iwnTyE/SososkrBolI/AAAAAAAAAIc/BYtFxsijpkk/s400/Linosa09_LB.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5371431726792942162" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;meta equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"&gt;&lt;meta name="ProgId" content="Word.Document"&gt;&lt;meta name="Generator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;meta name="Originator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;link rel="File-List" href="file:///C:%5CUsers%5Cbrtlnz%5CAppData%5CLocal%5CTemp%5Cmsohtml1%5C01%5Cclip_filelist.xml"&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:alwaysshowplaceholdertext&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;    &lt;w:dontgrowautofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:browserlevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:latentstyles deflockedstate="false" latentstylecount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;style&gt; &lt;!--  /* Style Definitions */  p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal 	{mso-style-parent:""; 	margin:0cm; 	margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:12.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-fareast-font-family:"Times New Roman"; 	mso-ansi-language:EN-US;} @page Section1 	{size:612.0pt 792.0pt; 	margin:70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm; 	mso-header-margin:36.0pt; 	mso-footer-margin:36.0pt; 	mso-paper-source:0;} div.Section1 	{page:Section1;} --&gt; &lt;/style&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt;  /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable 	{mso-style-name:"Tabella normale"; 	mso-tstyle-rowband-size:0; 	mso-tstyle-colband-size:0; 	mso-style-noshow:yes; 	mso-style-parent:""; 	mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; 	mso-para-margin:0cm; 	mso-para-margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:10.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-ansi-language:#0400; 	mso-fareast-language:#0400; 	mso-bidi-language:#0400;} &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;Sono arrivato in aereo a Lampedusa sabato 18 luglio ma il mare forza 6-7 bloccava i collegamenti con Linosa, dove sono arrivato solo lunedì mattina 20 luglio. La luna mi ha consentito di osservare fino al lunedì successivo; le condizioni meteo eccezionali di cui dicevo prima, mi hanno permesso di osservare tutte le sere. Per non essere uno zombie il giorno dopo (Linosa ha anche un mare splendido e io e mia moglie passiamo la giornata in mare, a fare snorkeling) mi sono limitato a osservare un poco per sera, dalla fine del crepuscolo fino alle 24.00-1.00. Ogni sera salivo sulla terrazza sopra la casa, piazzavo sul bordo il laptop, per terra il materassino in neoprene sul quale il dob ruota benissimo senza bisogno di alcuna base; quest’anno ho regalato a smalldob un Televue Plossl 32mm ed ho montato il cercatore 6x30 oltre al pointer Televue. Ho dovuto aggiungere un altro metro e ½ di catena per bilanciare (già ne avevo un metro). Lo star hopping è stato quindi molto più agevole. Presenterò qui le osservazioni senza differenziare le notti, per non complicare. Ho già descritto nei report degli anni scorsi cosa si vede ad occhio nudo.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Tahoma;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Prima uscita, punto l’SQM allo zenit (qui è Ercole) e mi schizza a 21.85! L’inizio è buono. Con il passare del tempo si stabilizza anche termicamente e mi fornisce letture attorno a 21.75, mai scende &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Tahoma;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;sotto 21.70, salvo una sera o due di scirocco quando mi fornisce valori di 21.60-21.65.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;Veniamo alle aree osservative:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;link rel="File-List" href="file:///C:%5CUsers%5Cbrtlnz%5CAppData%5CLocal%5CTemp%5Cmsohtml1%5C01%5Cclip_filelist.xml"&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:alwaysshowplaceholdertext&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;    &lt;w:dontgrowautofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:browserlevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:latentstyles deflockedstate="false" latentstylecount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;style&gt; &lt;!--  /* Style Definitions */  p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal 	{mso-style-parent:""; 	margin:0cm; 	margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:12.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-fareast-font-family:"Times New Roman"; 	mso-ansi-language:EN-US;} @page Section1 	{size:612.0pt 792.0pt; 	margin:70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm; 	mso-header-margin:36.0pt; 	mso-footer-margin:36.0pt; 	mso-paper-source:0;} div.Section1 	{page:Section1;} --&gt; &lt;/style&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt;  /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable 	{mso-style-name:"Tabella normale"; 	mso-tstyle-rowband-size:0; 	mso-tstyle-colband-size:0; 	mso-style-noshow:yes; 	mso-style-parent:""; 	mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; 	mso-para-margin:0cm; 	mso-para-margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:10.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-ansi-language:#0400; 	mso-fareast-language:#0400; 	mso-bidi-language:#0400;} &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;br /&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:85%;"  &gt;1. i globulari ad E del corpo dello Scorpion&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;e&lt;/span&gt;: &lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;l'immagine sottostante è di 3° x 3°&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Tahoma;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_9zCo8iwnTyE/SospbL7F-lI/AAAAAAAAAIk/O-hr92nVYeQ/s1600-h/M19-62L_LB.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 400px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_9zCo8iwnTyE/SospbL7F-lI/AAAAAAAAAIk/O-hr92nVYeQ/s400/M19-62L_LB.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5371432527603300946" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Tahoma;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Prima di accingermi, do' un'occhiata a 6144, globulare attiguo ad Antares la cui osservazione è disturbata dalla luminosità della stella. E poi un'occhiata anche al 6441, attiguo a SAO 209318.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_9zCo8iwnTyE/SovSF6Xh2xI/AAAAAAAAAI0/rLDx7mUQokc/s1600-h/n6144img.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 200px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_9zCo8iwnTyE/SovSF6Xh2xI/AAAAAAAAAI0/rLDx7mUQokc/s200/n6144img.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5371617979578571538" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_9zCo8iwnTyE/SovSldoj2-I/AAAAAAAAAI8/tMBYyfCj1cc/s1600-h/n6441.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 200px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_9zCo8iwnTyE/SovSldoj2-I/AAAAAAAAAI8/tMBYyfCj1cc/s200/n6441.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5371618521621191650" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Tahoma;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;M19 e 62 sono due globulari non super, ma luminosi e compatti; gli altri NGC che osservo in sequenza sono alquanto più piccoli, ma agevoli, perché luminosi e compatti pure loro. Si tratta del 6293, il 6316 e 6304. Il fondo cielo è fitto di stelle e presenta delle marezzature date dalle nebulose oscure B244 e B256. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-family:Tahoma;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Tahoma;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;ancora&gt;&lt;br /&gt;&lt;/ancora&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;      &lt;span style="font-family:Tahoma;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;2. zona ‘Pipa’ in prossimità della 51 dell'Ofiuco (zona già esplorata nel 2007):&lt;br /&gt;qui reincontro una affascinante planetaria, la Little Ghost Nebula (NGC 6369: anche questa osservata nel 2007) che sembra galleggiare nel ‘fumo’ della Pipa. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Tahoma;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;ancora&gt;Eccola in un'immagine di repertorio che certo non corrisponde all'esplorazione visuale&lt;/ancora&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_9zCo8iwnTyE/SovTyVWZZdI/AAAAAAAAAJE/WKZn2K6tnJw/s1600-h/n6369rbse01s.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 176px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_9zCo8iwnTyE/SovTyVWZZdI/AAAAAAAAAJE/WKZn2K6tnJw/s200/n6369rbse01s.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5371619842247452114" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Tahoma;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ora mi accingo a tornare ad un oggetto che mi era sfuggito precedentemente, un globulare evanescente, HP 1, cioè ‘Haute Provence 1’, scoperto da Dufay, di quell’osservatorio, nel 1954. Ha un diametro di 8’ e una m di 11.59. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_9zCo8iwnTyE/SovUVmyWwHI/AAAAAAAAAJM/g1U__T1Atg4/s1600-h/HP1.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 200px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_9zCo8iwnTyE/SovUVmyWwHI/AAAAAAAAAJM/g1U__T1Atg4/s200/HP1.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5371620448223543410" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:Tahoma;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Devo dire che mi sono accinto senza molte speranze, ed invece sono riuscito a vederlo senza dubbi. Un oggetto che consiglio di inserire nelle liste personali.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Tahoma;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco una foto a grande campo (3° x 3°); la planetaria è l'oggetto al centro&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_9zCo8iwnTyE/SoxyYHU7a-I/AAAAAAAAAJY/8MVyrhl_eRc/s1600-h/n6369.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 400px; height: 400px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_9zCo8iwnTyE/SoxyYHU7a-I/AAAAAAAAAJY/8MVyrhl_eRc/s400/n6369.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5371794214155414498" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Tahoma;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;3. zona di M22 e a N fino a M24.&lt;br /&gt;Parto dalla 22, Kaus Borealis, dirigo su M 22, che è sempre un bel vedere, poi su M 28 che è il punto di partenza per NGC 6629, una planetaria di dimensioni stellari, ma assai luminosa. Appare infatti come una stellina di m 10.50, ma l’UHC la rivela. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_9zCo8iwnTyE/SoxzX18rMDI/AAAAAAAAAJg/pDRu6eY0R34/s1600-h/n6629.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 200px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_9zCo8iwnTyE/SoxzX18rMDI/AAAAAAAAAJg/pDRu6eY0R34/s200/n6629.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5371795309001912370" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:Tahoma;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Non lontano c’è un’altra planetaria di dimensioni stellari, la 6644, situata tra Kaus Borealis e M 22, ma assai prossima alla stella. Le mie note alla prima osservazione recitano: ‘assolutamente indistinguibile da una stella; vista? Mah’. Ci ritorno una sera successiva e l’UHC me la conferma. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_9zCo8iwnTyE/SoxzlNyGN1I/AAAAAAAAAJo/RjKoOs7Vfvw/s1600-h/n6644sv.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 200px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_9zCo8iwnTyE/SoxzlNyGN1I/AAAAAAAAAJo/RjKoOs7Vfvw/s200/n6644sv.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5371795538738296658" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Tahoma;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Tahoma;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poco lontano una vecchia conoscenza, il piccolo globulare 6638. E adesso un balzo verso N di 5° alla ricerca di un’altra planetaria, la NGC 6578 è segnata dalla freccia nella figura grande sottostante (6° x 6°). &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Tahoma;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;M22 a sinistra; M28 a destra, in basso; la freccia indica NGC 6578 PN. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Tahoma;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_9zCo8iwnTyE/Sox3n7KPzuI/AAAAAAAAAJw/HjAFhNbDoHU/s1600-h/m22area_freccia.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 400px; height: 400px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_9zCo8iwnTyE/Sox3n7KPzuI/AAAAAAAAAJw/HjAFhNbDoHU/s400/m22area_freccia.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5371799983325433570" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Tahoma;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;L’immagine dettagliata qui sotto individua la PN in centro. In prima serata annoto: ‘dubbia, vicino ad un asterismo debolissimo di 12,70 (triangolo di stelle visibile nell’immagine a fianco); a destra stella certa Tyco 6273-01124-1 mag VT: 11.30.’&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_9zCo8iwnTyE/Sox5PAof-qI/AAAAAAAAAJ4/Cw0onHMUWEs/s1600-h/n6578sv.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 200px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_9zCo8iwnTyE/Sox5PAof-qI/AAAAAAAAAJ4/Cw0onHMUWEs/s200/n6578sv.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5371801754321025698" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;meta equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"&gt;&lt;meta name="ProgId" content="Word.Document"&gt;&lt;meta name="Generator" content="Microsoft Word 12"&gt;&lt;meta name="Originator" content="Microsoft Word 12"&gt;&lt;link rel="File-List" href="file:///C:%5CDOCUME%7E1%5Cbrtlnz%5CIMPOST%7E1%5CTemp%5Cmsohtmlclip1%5C01%5Cclip_filelist.xml"&gt;&lt;link rel="themeData" href="file:///C:%5CDOCUME%7E1%5Cbrtlnz%5CIMPOST%7E1%5CTemp%5Cmsohtmlclip1%5C01%5Cclip_themedata.thmx"&gt;&lt;link rel="colorSchemeMapping" href="file:///C:%5CDOCUME%7E1%5Cbrtlnz%5CIMPOST%7E1%5CTemp%5Cmsohtmlclip1%5C01%5Cclip_colorschememapping.xml"&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt; 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  &lt;w:lsdexception locked="false" priority="61" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Light List Accent 6"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="62" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Light Grid Accent 6"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="63" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Shading 1 Accent 6"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="64" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Shading 2 Accent 6"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="65" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium List 1 Accent 6"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="66" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium List 2 Accent 6"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="67" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Grid 1 Accent 6"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="68" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Grid 2 Accent 6"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="69" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Grid 3 Accent 6"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="70" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Dark List Accent 6"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="71" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Colorful Shading Accent 6"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="72" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Colorful List Accent 6"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="73" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Colorful Grid Accent 6"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="19" semihidden="false" unhidewhenused="false" qformat="true" name="Subtle Emphasis"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="21" semihidden="false" unhidewhenused="false" qformat="true" name="Intense Emphasis"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="31" semihidden="false" unhidewhenused="false" qformat="true" name="Subtle Reference"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="32" semihidden="false" unhidewhenused="false" qformat="true" name="Intense Reference"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="33" semihidden="false" unhidewhenused="false" qformat="true" name="Book Title"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="37" name="Bibliography"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="39" qformat="true" name="TOC Heading"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;style&gt; &lt;!--  /* Font Definitions */  @font-face 	{font-family:"Cambria Math"; 	panose-1:2 4 5 3 5 4 6 3 2 4; 	mso-font-charset:1; 	mso-generic-font-family:roman; 	mso-font-format:other; 	mso-font-pitch:variable; 	mso-font-signature:0 0 0 0 0 0;}  /* Style Definitions */  p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal 	{mso-style-unhide:no; 	mso-style-qformat:yes; 	mso-style-parent:""; 	margin:0cm; 	margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:12.0pt; 	font-family:"Times New Roman","serif"; 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sì confermo, stellare, ma leggermente sfumata; vista  con 11mm a e UHC che me la conferma perché appare della stessa intensità delle due stelle vicine, invece molto più luminose senza filtro; lo star hop non è difficile da M22;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_9zCo8iwnTyE/SqkBjDSY-aI/AAAAAAAAAKI/EDEO9TiJa6Q/s1600-h/ic4732sv.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 200px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_9zCo8iwnTyE/SqkBjDSY-aI/AAAAAAAAAKI/EDEO9TiJa6Q/s200/ic4732sv.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5379832931560257954" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:12;"  &gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;br /&gt;sulla strada un piccolo globulare, NGC 6642&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Tahoma;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Tahoma;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;4. Il beccuccio della teiera:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Tahoma;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;è questo il clou delle mie osservazioni, almeno nelle intenzioni del programma iniziale. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_9zCo8iwnTyE/SqkC2CG20cI/AAAAAAAAAKQ/WC6_RQLq9bI/s1600-h/n6540_90.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 400px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_9zCo8iwnTyE/SqkC2CG20cI/AAAAAAAAAKQ/WC6_RQLq9bI/s400/n6540_90.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5379834357172588994" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:Tahoma;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Tahoma;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Partendo dalla punta del beccuccio della teiera, la 10 del Sagittario, Nash, incontro subito due vecchie conoscenze, due globulari, il 6522 e il 6528. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;   &lt;span style="font-family:Tahoma;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Poi muovo decisamente allo stupendo complesso NGC 6520, ammasso aperto e l’attigua nebulosa oscura Barnard (B) 86 (immagine a sinistra 15’ x 15’): una macchia d’inchiostro con attiguo un gioiellino di stella. Mi metto subito alla ricerca del vicino globulare NGC 6540, famoso per essere uno dei due oggetti più difficili della lista Herschel 400, e che mi era sfuggito anno dopo anno per motivazioni diverse. Non è agevolissimo, ma visibile in diretta alla base di un asterismo a forma di piramide. La foto Dss non rende l’idea: all’osservazione è più agevole di quanto l’immagine non lasci pensare. Posso dire, dopo anni, ‘visione compiuta’. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_9zCo8iwnTyE/Sq_7SzGvOgI/AAAAAAAAALg/kfC5k0xsKuI/s1600-h/n6520_15.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 199px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_9zCo8iwnTyE/Sq_7SzGvOgI/AAAAAAAAALg/kfC5k0xsKuI/s200/n6520_15.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5381796380105718274" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_9zCo8iwnTyE/Sq_7hJKx8WI/AAAAAAAAALo/-8Gj26YIA30/s1600-h/n6540_15.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 199px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_9zCo8iwnTyE/Sq_7hJKx8WI/AAAAAAAAALo/-8Gj26YIA30/s200/n6540_15.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5381796626546422114" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Tahoma;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Nell’immagine grande vi è una visione d’insieme (90’ x 90’): il 6540 è al centro; gli altri due oggetti a metà altezza, presso il bordo destro. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_9zCo8iwnTyE/Sq_71c1xFZI/AAAAAAAAALw/MMPI5MQsBEY/s1600-h/ic4673sv.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 200px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_9zCo8iwnTyE/Sq_71c1xFZI/AAAAAAAAALw/MMPI5MQsBEY/s200/ic4673sv.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5381796975424378258" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Tahoma;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Non lontano una planetaria che vale la pena cercare, la IC 4673 che, come si vede dall’immagine seguente, è ben più che stellare, nulla di che, molto debole, ma bellina. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_9zCo8iwnTyE/Sq_79BbtfiI/AAAAAAAAAL4/_Jq2yvhT19k/s1600-h/n6565sv.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 200px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_9zCo8iwnTyE/Sq_79BbtfiI/AAAAAAAAAL4/_Jq2yvhT19k/s200/n6565sv.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5381797105506287138" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Tahoma;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Dalla parte opposta del complesso 6520/40 B86 una vecchia conoscenza, la 6565, un po’ più piccola della precedente, rotonda, praticamente stellare, confermata nella posizione attesa con l'UHC. Quest’ultima è la capofila di un nutrito gruppo di planetarie attigue, tutte Pk e ahimè al di là delle possibilità dello strument&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Tahoma;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;o.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;5. il fondo della teiera&lt;br /&gt;È sede di tre globulari di Messier: M69, 70 e 54, oltre all’NGC 6652, piccolo ma compatto e sufficientemente brillante. Ma poco più a sud un planetaria merita una visita: è la IC 4776, stellare, ma confermata dall’UHC. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_9zCo8iwnTyE/Sq_8L5WJP0I/AAAAAAAAAMA/WiyQSeh4qyw/s1600-h/ic4776.gif"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 200px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_9zCo8iwnTyE/Sq_8L5WJP0I/AAAAAAAAAMA/WiyQSeh4qyw/s200/ic4776.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5381797361033494338" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Tahoma;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;6. Varie e divagazioni&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Tahoma;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Naturalmente nell’arco di una settimana ho anche divagato dal programma di partenza: ho fatto una carrellata sugli spettacolari Messier della zona, sui quali non dico nulla perché non aggiungerei alcunché a quanto io stesso ho riportato gli anni scorsi, e tanti altri hanno scritto molto meglio di me. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-family:Tahoma;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Ho esplorato la zona dell’Ofiuco / Testa del Serpente, rivedendo per esempio la IC 4634.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_9zCo8iwnTyE/Sq_8W6pYXHI/AAAAAAAAAMI/vyNWuAY7Ls0/s1600-h/ic4634.gif"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 200px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_9zCo8iwnTyE/Sq_8W6pYXHI/AAAAAAAAAMI/vyNWuAY7Ls0/s200/ic4634.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5381797550361173106" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; E poi intestardendomi a cercare IC 1257, un globulare che il catalogo NGC dà per dubbio, ma poi “identified as distant globular cluster in 1996” recita Cartes du Ciel. Fatto sta che non sono assolutamente riuscito a vederlo. Nel frattempo ho esplorato in lungo e in largo i dintorni di SAO 141665, punto di partenza per lo star hop a M 14 e interessante per il vicino globulare poco concentrato che la stella contribuisce con la sua luce a rendere più difficile da individuare.&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_9zCo8iwnTyE/Sq_9H5Y-SwI/AAAAAAAAAMQ/rBvXiX3TgDQ/s1600-h/n6366_30.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 200px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_9zCo8iwnTyE/Sq_9H5Y-SwI/AAAAAAAAAMQ/rBvXiX3TgDQ/s200/n6366_30.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5381798391837510402" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Tahoma;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;E poi c’è la bellissima coppia, globulare (6440) planetaria (6445) che ho già descritto nel 2007, illustrando la descrizione con la bellissima foto di Christensen (vedi reportr 2007). Per lo star hop parto da M 23. Nel 20 mm ci stanno tutti e due; aumentando a 140x sulla planetaria noto solo che è allungata, anche se non riesco a cogliere la bilobatura. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-family:Tahoma;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Non ho parlato finora delle emozioni, tante e forti, sempre. Il buio è totale: non vi sono luci a vista, se non la tenue periodica luce del piccolo faro dietro il monte; il rumore del mare, a volte un semplice fruscio, altre volte un rombo impetuoso; il verso stridulo e piagnucoloso di qualche Berta, un uccello marino della famiglia degli albatros tipico dell’isola. E i profumi della macchia mediterranea. La notte di avvolge come all’inizio dei tempi, la natura è assoluta. Il cielo è quello di quando ero bambino, solcato da frequenti meteore sporadiche, e da qualche bolide. La via lattea divide veramente il cielo in due e corre da mare a mare. Poi è sorta la luna e addio profondo cielo, ma ha portato il suo fascino alla &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Tahoma;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;scena. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_9zCo8iwnTyE/SovMrrnJVxI/AAAAAAAAAIs/hcD7Vv7pbDQ/s1600-h/CIMG4544.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 122px; height: 163px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_9zCo8iwnTyE/SovMrrnJVxI/AAAAAAAAAIs/hcD7Vv7pbDQ/s320/CIMG4544.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5371612031382804242" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:Tahoma;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Al tramonto aperitivo alla Pozzolana di Ponente, dove il raggio verde quest’anno non si è fatto desiderare troppo: ne ho visti 4 o 5. Vi &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Tahoma;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;aspetto a Linosa l’anno prossimo. Lorenzo&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_9zCo8iwnTyE/Sq_9QMRxCvI/AAAAAAAAAMY/E3e_SL0BiT0/s1600-h/CIMG4551.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 150px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_9zCo8iwnTyE/Sq_9QMRxCvI/AAAAAAAAAMY/E3e_SL0BiT0/s200/CIMG4551.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5381798534346509042" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_9zCo8iwnTyE/Sq_9W_q5yZI/AAAAAAAAAMg/rXSWAmimPLs/s1600-h/CIMG4553.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 150px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_9zCo8iwnTyE/Sq_9W_q5yZI/AAAAAAAAAMg/rXSWAmimPLs/s200/CIMG4553.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5381798651221363090" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16351613-5479582043346244304?l=visualreports.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visualreports.blogspot.com/feeds/5479582043346244304/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16351613&amp;postID=5479582043346244304' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351613/posts/default/5479582043346244304'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351613/posts/default/5479582043346244304'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visualreports.blogspot.com/2009/08/linosa-2009.html' title='Linosa 2009'/><author><name>lburti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02907579626475137732</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_9zCo8iwnTyE/SososkrBolI/AAAAAAAAAIc/BYtFxsijpkk/s72-c/Linosa09_LB.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16351613.post-5426188793579313528</id><published>2009-08-16T13:58:00.008+02:00</published><updated>2009-08-16T23:13:49.506+02:00</updated><title type='text'>Giove Ferragostano</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_rzxz_YRzFn8/Sof-7jh_B_I/AAAAAAAAARA/_az7jz7PotY/s1600-h/giove_15_08_2009.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 198px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_rzxz_YRzFn8/Sof-7jh_B_I/AAAAAAAAARA/_az7jz7PotY/s400/giove_15_08_2009.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5370541379766126578" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ieri il dubbio di aver sempre sbagliato tutto mi è venuto dopo aver letto l'ennesimo resoconto di strabilianti visioni, stelle puntiformi, contrasti stratosferici e strehl da 1001 ‰. Tutto questo in soli 10 cm di prodigioso vetro LU-xx a 60x! Allora mi son detto: "non sarà che sbaglio ingrandimento?".&lt;br /&gt;Così la notte di Ferragosto, complice una temperatura esterna non male, che non poneva molti problemi termici mi son messo a osservare Giove con l'oculare più lungo che ho: 86x. Nessuna collimazione, nessuna ventilazione. Niente di niente. Beh in effetti era marmoreo, inciso, stupendo, strabiliante, luminosissimo su sfondo pece (uso gli stessi aggettivi perchè comincio  a sospettare che questi contribuiscano alla magia della visione). Le stelline vicine puntini microscopici (con una mi sono anche punto l'occhio!). C'erano stelline fra i satelliti Galileiani. A 86x (si lo so avrei dovuto usarne 50 o 60 ma non ho l'oculare giusto, perdonatemi) La SEB era già divisa in due, la Macchia Rossa "scolpita". Le calotte di diverso colore sembrano riempite di una tessitura di linee finissime. La zona equatoriale verdognola, evidentemente per il contributo dei festoni che però stranamente non si vedono... ?!?... mah forse ho lesinato sugli aggettivi prima... ah ecco mi mancava "entusiasmante"... si ora che l'ho pronuciato si intuisce qualche festone!! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Allora mi dico che forse è vero che sbagliavo gli ingrandimenti. Passo alla doppia doppia (come poteva mancare?). Risolta a 86x. Benissimo, sono sulla strada per Albireo quando un'idea mi fulmina: i "fringe violetti di Vega!". E così non posso sottrarmi alla tentazione di guardare i residui cromatici di Vega. Direte che non ci sono residui cromatici in un riflettore. E' vero, ma lo scopo è proprio quell di vedere che NON si vedono. E così passo a Vega. Bellissima, bianchissima, purissima, altissima.... &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vabbuò...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ritorno su Giove domandandomi perchè non si vedeva l'effetto cromatico della rifrazione atrmosferica. Eh già: 60x fanno anche il miracolo di eliminare l'effetto cromatico! Ma tu guarda!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi però... si lo ammetto... sono rientrato nel tunnel degli ingrandimenti. Ma non poco a poco. Non ci ho messo un'ora a salire 130x: ho fatto il cambio oculari in un battibaleno: 130x, 170x, 245x, 260x... a ogni cambio usciva qualche cosa di nuovo (strano). La maledetta rifrazione atmosferica è apparsa a 245x. A 260x la turbolenza faceva danni. Accidenti.&lt;br /&gt;Allora mi son detto: "non sarà che è perchè ho una apertura di 400 mm che - si sa - sente il seeing?. E così ho sparato su il diaframma eccentrico da 10 cm. Poff... chi ha spento la luce? Dove sono finite le stelline fra i satelliti galileiani? I dettagli sono tutti andati. I colori... le increspature?. Eh già, ma forse devo combinare il diaframma con un ingrandimento più basso. Nel frattempo un'occhiata alla stellina vicina dove avevo collimato. Eh sì, disgraziatamente per ingranare i 245x si deve collimare. Bella seccatura e un motivo in più per rinunciare ai particolari (vedi il festone) e stare bassi con gli ingrandimenti. Ma sono evidentemente affetto da "risoluzionite" e proseguo. Star test da manuale. Intra extrafocale perfetti e un bellissimo pallone di Airy. Bello. Si può perfino vedere che è più luminoso al centro e degrada ai bordi da tanto è grande, Mai viste palle così. Pickering 7 a 30° di altezza in 10 cm. Non male.&lt;br /&gt;Scendiamo a 170x ma non c'è niente da fare. Via il diaframma: colori e dettagli arrivano. Su il diaframma tutto si spegne e i dettagli scompaiono. Ahhhh ma forse il diaframma eccentrico pur producendo un disco di Airy perfetto "non sarà la stessa cosa". So benissimo che se la PSF è la stessa l'immagine è la stessa perchè la mappa sorgente-immagine è la stessa... ma non si sa mai: la teoria dei segnali potrebbe essere sbagliata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E poi riscivolo nel tunnel degli ingrandimenti. Ed ecco il risultato osservato fra le 11.30 e le 0.15 (cliccare sulla immagine per ingrandire). Usavo 170x per individuare i particolari e 245x per percepirne meglio la forma. Dalla macchia rossa si staccava una sottile scia, che convergeva verso il polo con un ispessimento. Subito dopo un piccolo ovale bianco e un altro ispessimento meno marcato. La NEB mostrava vistose ondulazioni (la prima più ampia e la seconda più stretta). Una piccola macchiolina chiara precedeva la seconda nel centro della NEB. Evvai... alla ricerca dei festoni. Il più grande verso Est è disegnato in dettaglio separato. L'altra banda, prima del polo (non ricordo le sigle a memoria) era sottile e mostrava vistosi ispessimenti. Queste sono le cose che sono risucito a disegnare, ma ce ne erano molte altre che non risucivo a descrivere. Per esempio la SEB si divideva in due e mostrava una tessitura di forme e colori difficile da riprodurre. C'era qualche cosa di verde nella zona equatoriale.&lt;br /&gt;Il seeing migliorava finchè mi son deciso a passare prima definitvamente a 245x e poi a 260x-300x. Questa vola ho anche attaccatto il ventilatore con buona pace del "telescopio plug and play". Però dopo la sventolata i dettagli erano fini a 300x. Con questi ho osservato il Festone meglio (disegno a parte). Il Festone era un sottile arco verde. In corrispondenza al suo termine nella NEB si trovavano due rinforzi marroncino.&lt;br /&gt;Ho trovato in rete &lt;a href="http://www.cloudynights.com/ubbthreads/attachments/3275197-Jupiter-15-August.jpg"&gt;questa foto&lt;/a&gt; fatta solo poche ore prima.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16351613-5426188793579313528?l=visualreports.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visualreports.blogspot.com/feeds/5426188793579313528/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16351613&amp;postID=5426188793579313528' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351613/posts/default/5426188793579313528'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351613/posts/default/5426188793579313528'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visualreports.blogspot.com/2009/08/giove-ferragostano.html' title='Giove Ferragostano'/><author><name>Mauro Da Lio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17084190929723282021</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_rzxz_YRzFn8/Sof-7jh_B_I/AAAAAAAAARA/_az7jz7PotY/s72-c/giove_15_08_2009.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16351613.post-9208164300136905666</id><published>2009-07-30T20:02:00.004+02:00</published><updated>2010-10-11T12:26:47.752+02:00</updated><title type='text'>Oggetti australi: nebulose</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;u&gt;Namibia 20/26 aprile 2009, terza parte&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_xM3x8AjZ26Q/Sk5-cX1GwgI/AAAAAAAAACg/QA_XFEVSgIs/s1600-h/nebulose.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_xM3x8AjZ26Q/Sk5-cX1GwgI/AAAAAAAAACg/QA_XFEVSgIs/s400/nebulose.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5354356032888291842" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;NEBULOSE DIFFUSE&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Avete mai notato che tutte le nebulose non planetarie più brillanti si trovano nell’emisfero sud (visto che anche M42 ha declinazione negativa)? Indubbiamente anche nella parte boreale del cielo ci sono diverse nebulose molto belle (Rosetta, Testa di Scimmia, California, Pacman, Nord America, Velo…), ma sono tutte deboli. Sotto l’equatore invece ci sono i mostri di brillanza che si vedono anche facilmente a occhio nudo, compresa perfino una nebulosa extragalattica! Tratterò la Tarantola a parte nella prossima puntata, mentre per ora faccio la lista delle nebulose della Via Lattea percorrendola da ovest verso est come per gli ammassi aperti.&lt;br /&gt;Inizio citando NGC 2467 nella Poppa. Pur essendo visibile senza troppi problemi anche dal nord Italia, è poco osservata. Ingiustamente, perché merita, e meritava un’occhiata anche dalla Farm Tivoli prima di tuffarsi verso declinazioni più profonde.&lt;br /&gt;Nelle Vele incontriamo per prima una nebulosa a riflessione, NGC 2626. Poi c’è il ben più noto residuo di supernova, oggetto enorme ma non molto adatto all’osservazione visuale. La parte più evidente è la nebulosa Matita (NGC 2736), lunga 20’. E’ molto debole e il filtro OIII è indispensabile per apprezzarla bene. Col 25 cm si vede praticamente solo la linea più spessa, mentre col 50 appare anche l’apertura a ventaglio verso ovest. Sempre col filtro, è possibile vedere altri lunghi filamenti (mi pare che l’altro pezzo più abbordabile sia quello vicino a Regor), ma non ho approfondito molto questo oggetto e non so neanche come siano eventualmente catalogate le varie parti oltre alla Matita. Comunque queste nebulose non si avvicinano alla luminosità e alla ricchezza di dettagli dei veli nel Cigno.&lt;br /&gt;E giungiamo alla costellazione della Carena. Prima di passare alla roba forte, cito la poco nota nebulosa di Toby Jug, classificata come IC 2220 e situata vicina all’ammasso NGC 2516. E’ a riflessione ed è associata a una stella di magnitudine 7.&lt;br /&gt;Tornando nei pressi del piano galattico, incontriamo per prima NGC 3199, una splendida nebulosa a forma di arco, discretamente luminosa e molto dettagliata. La parte più densa è molto facile da vedere, ma col 50 cm e l’aiuto dei filtri anche le propaggini esterne più deboli saltano fuori.&lt;br /&gt;Poi c’è la nebulosa “Mistral” (NGC 3324), il cui nome deriva dalla somiglianza con la capigliatura della signora in questione, come potete vedere in quest’&lt;a href="http://www.astrosurf.com/antilhue/NGC%203324.htm"&gt;immagine&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;E’ molto bella anche perché fa coppia con l’ammasso NGC 3293.&lt;br /&gt;Ed è finalmente il turno della nebulosa probabilmente più bella di tutto il cielo, NGC 3372, alias eta carinae. Si estende per un grado e mezzo e se ne percepisce la forma a occhio nudo. Facendo un po’ di conti si vede subito che neanche col 25 cm all’ingrandimento minimo si può contenere tutta. Non raggiunge una brillanza superficiale elevatissima come il nucleo di M42, però è unica in quanto a ricchezza di dettagli: oltre alla grande nube scura a forma di simbolo della Nike che la taglia in due, e alla serratura, presenta un’infinità di altre macchie e sfumature, tutte molto nitide e contrastate.&lt;br /&gt;Inoltre c’è la sorpresa, perché la stella principale è avvolta completamente dalla piccolissima nebulosa &lt;a href="http://www.capella-observatory.com/ImageHTMLs/DiffuseNebula/EtaCarinae.htm"&gt;“Omuncolo”&lt;/a&gt;, generata dall’esplosione del 1841 che portò la stella ad avere una magnitudine negativa! L’avevo sentita nominare prima di andare in Namibia ma non avevo capito bene di cosa si trattasse, e quindi è stata una vera scoperta perché la prima volta a bassi ingrandimenti abbiamo notato degli strani baffetti attorno alla stella che ci hanno fatto temere per la collimazione dello strumento, ma poi ingrandendo abbiamo capito che si trattava di un oggetto reale! E’ una macchiolina a forma di ‘8’ grande pochi secondi d’arco, ed è talmente luminosa da essere ben visibile dai coni. Si tratta quindi dell’unica nebulosa che mostra indubbiamente un colore saturo reale, per la precisione un giallo intenso.&lt;br /&gt;Ciononostante ho voluto ugualmente fare la verifica coi &lt;a href="http://www.unitronitalia.it/NuoviFiltriDieBaader.htm"&gt;filtri RGB&lt;/a&gt;: col rosso la nebulosa grande giustamente sparisce mentre l’Omuncolo e la stella rimangono visibili e appaiono di un rosso saturo. Col filtro verde la nebulosa principale torna a vedersi (grigia) e l’Omuncolo appare verde, infine col blu (che nel mio caso fa passare bene sia la riga dell’OIII che l’H-beta) la nebulosa grande si vede, sempre grigia, la stella si vede blu ma l’Omuncolo scompare quasi del tutto. Quindi i conti tornano e i filtri provano che il giallo è reale, al contrario di quanto accade coi colori illusori di altre nebulose che spariscono coi filtri che dovrebbero corrispondere, o rimangono anche quando si guarda con l’OIII!&lt;br /&gt;Non è finita con la Carena perché ci sono ancora la piccola NGC 3503 e il gruppo di NGC 3576/79/81/82/84/86/3603. Nonostante la grandiosità di immagini come &lt;a href="http://antwrp.gsfc.nasa.gov/apod/ap080326.html"&gt;questa&lt;/a&gt;, non bisogna farsi trarre in inganno perché sono nebulose molto piccole e in visuale non appare nulla di quella mole di particolari. Si vede solo una serie di chiazze luminose, comunque carine.&lt;br /&gt;Passando al Centauro, nella “zampa posteriore” troviamo un’altra celebre nebulosa dal nome bizzarro: il “Pollo che Corre”, alias IC 2944. In visuale non è molto appariscente ma comunque reagisce bene un po’ a tutti i filtri, perché evidentemente emette in modo equo sia nella banda OIII che H-beta. Posso dire che come dimensioni, forma e luminosità, somiglia un po’ alla Testa di Scimmia (NGC 2174) in Orione. Nella parte nord del Centauro, vicino a Menkent, c’è la nebulosa a riflessione NGC 5367 / IC 4347, composta da tre componenti staccate.&lt;br /&gt;Tornando nella Via Lattea, dopo aver esplorato bene la zona di Carena più lambda centauri, dobbiamo percorrere altri 40° verso est prima di incontrare altre nebulose diffuse, e la prima di queste è NGC 6188 nell’Altare. E’ un po’ strana perché non si tratta di una tipica bolla di gas dalla forma più o meno regolare con un nucleo e dei confini, ma è composta da aree chiare e scure molto estese e poco contrastate. Bisogna quindi “smanettare” un po’ con gli oculari per trovare l’ingrandimento adatto. Se devo cercare una somiglianza al nord, mi vengono in mente le nebulose attorno a Sadr (IC 1318).&lt;br /&gt;Lì vicino, nella Squadra, al di là del confine, c’è un’altra nebulosa molto particolare ma totalmente diversa dalla precedente. Si tratta di NGC 6164, la bipolare. Ha la caratteristica rara di non emettere per nulla nella riga dell’ossigeno ionizzato, perché col filtro corrispondente non si vede nulla! Di conseguenza è l’H-beta, o al limite l’UHC, quello adatto per osservarla. E’ debolissima e le uniche parti che si vedono sono i lobi agli estremi, di cui quello a sud-ovest è il più facile, mentre tutto il resto della nebulosa è fuori dalla portata dell’occhio.&lt;br /&gt;Nella coda dello Scorpione troviamo alcune nebulose molto fotografate ma poco osservate perché non banali anche dal deserto. La prima è IC 4628, situata nella zona di zeta scorpii dove pullulano i meravigliosi ammassi descritti nella puntata precedente. L’ho vista già al cercatore ma è comunque molto debole, appare come un grosso lumacone di 25’.&lt;br /&gt;Altre due nebulose famose, che si trovano dalle parti di Shaula, sono l’”Orma di Gatto” (NGC 6334) e NGC 6357, entrambe difficili e di cui si vedono solo le parti più brillanti e staccate tra loro. La prima ho fatto fatica a riconoscerla perché è grande 40’ e il suo campo non offre molti punti di riferimento per individuare le posizioni delle 4-5 chiazze che la compongono, mentre la seconda è più facile da individuare perché situata presso 4 stelle allineate, ma è ancora più debole. Il filtro suggerito per queste tre nebulose è l’UHC.&lt;br /&gt;Nella zona alta dello scorpione invece ci sono le famosissime nebulose a riflessione del gruppo di Antares, rho ophiuchi e Jabbah (nu scorpii). I numeri di catalogo sono IC 4592/4601/4603/04/05/06. Rho ophiuchi in particolare è bella perché la stella è tripla e la nebulosa abbastanza brillante. Le parti più esterne e deboli delle nebulose però non si vedono direttamente, ma si capisce che ci sono perché coprono le stelle dietrostanti, e perciò appaiono come estese aree grigie che si comportano come nebulose oscure.&lt;br /&gt;Un altro bel gruppo di nebulose a riflessione si trova nella corona australe al confine col Sagittario, in un campo molto fotografato perché in compagnia del globulare NGC 6723 e di una nebulosa oscura, come si può verificare in questa &lt;a href="http://antwrp.gsfc.nasa.gov/apod/ap090605.html"&gt;splendida immagine&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Ovviamente a occhio non si vede tutta questa maestosità di particolari, però il trio di nebulose (NGC 6726/27/29) è comunque facile e la terza in particolare è la più bella perché non è centrata su stelle luminose come accade di solito, e quindi risalta meglio.&lt;br /&gt;A questo punto la carrellata della Via Lattea giunge al Sagittario e alle nebulose M8, 20, 17, 16 che non hanno certo bisogno di presentazioni! A parte il fatto ovvio di vederle molto bene perché transitavano allo zenit, non è il caso di dilungarsi su di loro. Faccio invece un piccolo accenno alle nebulose minori: NGC 6559 è la propaggine orientale della Laguna, è difficile però si notano le insenature del bordo. Poi a sud di M24 c’è il trio NGC 6589/90 &amp;amp; IC 1283. Le prime due sono a riflessione e discretamente abbordabili, la terza invece è a emissione e molto difficile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;NEBULOSE PLANETARIE&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Almeno in questa categoria di oggetti non c’è molto di eclatante di invisibile dall’Italia. La planetaria più spettacolare situata a declinazioni proibitive è NGC 5189 nella Mosca: si presenta di forma altamente irregolare, simile a una galassia barrata, e molto particolareggiata. Poi ci sono altre gemme che con un po’ di fortuna possono essere più o meno abbordabili anche da noi. Inizio con NGC 3132 nelle Vele, detta “Anello del Sud” per via della netta somiglianza con M57, per forma, dimensione e luminosità. Ma a differenza della sorella più famosa, ha una stella centrale di tutto rispetto di magnitudine 10! Potete quindi immaginare quanto sia bella. Ha una declinazione di -40° e quindi suggerisco agli abitanti del sud Italia di provarla.&lt;br /&gt;Sempre a -40°, nella Gru, troviamo un'altra splendida nebulosa di forma anulare: IC 5148. A differenza della precedente e di M57 però, ha una forma più morbida e un bordo più spesso e “paffuto”, il che la rende simile alla ciambella di Homer Simpson, più che a un anello!&lt;br /&gt;Un altro anello, questa volta “fantasma”, si trova nello Scorpione: NGC 6337. Piccola e molto debole, una bella sfida. Sempre nella coda dello Scorpione ci sono anche il famoso Insetto (NGC 6302), NGC 6072 e 6153.&lt;br /&gt;Nel Lupo troviamo la nebulosa “Retina” (IC4406), famosa per questa spettacolare &lt;a href="http://www.celestiamotherlode.net/catalog/images/screenshots/extrasolar/IC_4406_Retina_Nebula__AstroBoy.jpg"&gt;immagine&lt;/a&gt; del telescopio Hubble.&lt;br /&gt;Non bisogna farsi trarre in inganno perché in realtà è abbastanza piccola (0,5’x1’). Ha una forma della tipologia di M27, con “torsolo” e “orecchie”, anche se poi è rettangolare invece che ellittica.&lt;br /&gt;Sempre nel Lupo ci sono anche NGC 5873, 5882 e 6026.&lt;br /&gt;Nella fornace, intrusa tra un tappeto di galassie, si trova NGC 1360, praticamente sconosciuta nonostante sia visibile da tutta l’Italia. E’ molto singolare perché, oltre a essere enorme (6’), somiglia in tutto e per tutto a una galassia ellittica. La stella centrale è visibile.&lt;br /&gt;A una declinazione simile aggiungo anche NGC 2452 nella Poppa, meritevole perché in coppia con l’ammassetto NGC 2453.&lt;br /&gt;Segnalo qualche bella nebulosa a forma a farfalla: NGC 2818 nella Bussola (declinazione -36°), NGC 2899 nelle Vele NGC 5844 nel Triangolo Australe.&lt;br /&gt;Chiudo elencando una serie di planetarie piccole ma brillantissime, bisogna essere abili nel rintracciarle perché a bassi ingrandimenti si confondono con le stelle: NGC 3918 (“Planetaria Blu”) e 5307 nel Centauro, 2792 nelle Vele, 2867, 3211, IC 2448 e 2553 nella Carena, NGC 3195 nel Camaleonte, 5315 nel Compasso e 5979 nel Triangolo Australe.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;NEBULOSE OSCURE&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Via Lattea australe pullula di nebulose oscure. La più celebre è il Sacco di Carbone nella Croce, evidentissimo e contrastatissimo perché ha i bordi netti e si trova davanti a uno sfondo molto luminoso. A occhio nudo sembra uniforme mentre già con un 10x50 mostra già una struttura che sembra una serie di pennellate di vernice nera. E’ unica nel suo genere.&lt;br /&gt;L’altra spettacolare nebulosa oscura gigante si trova nell’Ofiuco ed è il &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nebulosa_Cavallo_Nero"&gt;Cavallo Nero&lt;/a&gt;, le cui zampe sono la Pipa e il Fiume che arriva fino ad Antares. Mi sento come se avessi ancora impressa nella rètina l’immagine del nucleo della Via Lattea con quest’incredibile sagoma scura stampata davanti!&lt;br /&gt;Poi ci sono le nebulose piccole e strumentali: quella più australe è il “Dark Doodad” (non so come si traduca in italiano) nella Mosca, mentre tornando nel nucleo abbiamo in Ofiuco il gruppo della nebulosa "Serpente" (Barnard 72 più B68, 69, 70, 74 di contorno) mentre nel Sagittario le più importanti sono il "Getto d’Inchiostro" (B86) in coppia con l’ammasso NGC 6520, e B92, 93 nella nube di M24. queste ultime sono molto facili e ben visibili anche dai cieli più bui d’Italia, mentre la "Serpente" è meno contrastata e difficile anche dalla Namibia.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16351613-9208164300136905666?l=visualreports.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visualreports.blogspot.com/feeds/9208164300136905666/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16351613&amp;postID=9208164300136905666' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351613/posts/default/9208164300136905666'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351613/posts/default/9208164300136905666'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visualreports.blogspot.com/2009/07/oggetti-australi-nebulose_770.html' title='Oggetti australi: nebulose'/><author><name>Mars4ever</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08285181083482240552</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_xM3x8AjZ26Q/Sk5-cX1GwgI/AAAAAAAAACg/QA_XFEVSgIs/s72-c/nebulose.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16351613.post-4521758377335822363</id><published>2009-07-28T21:19:00.007+02:00</published><updated>2009-07-30T21:36:34.740+02:00</updated><title type='text'>Airglow! (Peralba 25/7/09)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_rzxz_YRzFn8/Sm9PgsXCfwI/AAAAAAAAAQo/ts7FDuZVObQ/s1600-h/IMG_0224.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 266px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_rzxz_YRzFn8/Sm9PgsXCfwI/AAAAAAAAAQo/ts7FDuZVObQ/s400/IMG_0224.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5363593104303750914" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'airglow, fotografato durante l'ultima uscita al Peralba (cliccare per ingrandire), alle 2.04 del 26 luglio. La direzione è Nord Ovest e la luce che si vede, per una volta , non è inquinamento luminoso ma la luce naturale dell'atmosfera, di colore verdognolo. Guardando attentamente si scorge qualche traccia (rossastra) di inquinamento luminoso (duro a morire) ma questa volta è chiaramente insignificante rispetto alla luce naturale.&lt;br /&gt;Se l'orizzonte fosse tutto così il Peralba sarebbe Bortle 1. Purtroppo però questa situazione cambia verso Sud, dove le deboli luci di Sappada e Forni (a Sud Est) hanno di nuovo il sopravvento. Mi consola che in direzione Nord Ovest, là in mezzo all'airglow, c'è la Val Visdende, la Casera Melin, e la Casera Silvella, prossime mete di esplorazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La foto è stata scattata con una Canon EOS 100D, 1600 ISO, 30", F3.5 a 18 mm di focale. Il fotogramma RAW è stato elaborato con una temperatura di colore di 4600 K (per riprodurre la sensibilità scotopica) e ho apportato la correzione della distorsione e la correzione dell'illuminazione la bordo (in pratica un flat). Quindi l'intensità e le aree sono riprodotte correttamente.&lt;br /&gt;Avevo fatto una misura con lo SQM-L in questa direzione, ottenendo 21.56 circa. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Verso Sud la situazione, come detto, peggiora. Su questo riotornerò, ma posso anticipare che il Sud e il Sud Est del Peralba è il punto peggiore(relativamente) misurando intorno a 21.2. Appena ci si alza di una decina di gradi, comunque, il Sud diventa molto buono. Peccato, se fosse un'altra direzione la cosa non avrebbe alcuna importanza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'uscita di sabato ha visto la partecipazione di Fede e Wide (che da Trento e Verona hanno fatto un percorso disumano senza dormire la notte - torneranno ma facendo tappa). A giudicare dagli ohh e ahh era evidentemente il cielo migliore (di gran lunga) visto per loro.&lt;br /&gt;C'era anche Andrea da Jesolo e Davide da Cavarzere (anche loro ritorno in nottata). Federico dal Friuli. Infine io e Mars4ever (che come al solito mi ha monopolizzato il telescopio -  ma tanto io balzellavo da uno all'altro). Noi ci siamo fermati a dormire in una pensione a Campolongo di Santo Stefano (albergo Vittoria, 38 euro).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo saliti al pomeriggio e abbiamo anche fatto un giro di perlustrazione a Costa per vedere la strada che porta al monte Zovo. Ha una pendenza mostruosa. E' asfaltata ma ha talmente tante buche che è quasi peggio. Dopo pochi tornanti abbiamo pensato che non sarebbe stato il caso di farla di notte al ritorno. Il monte Zovo resta quindi un luogo da scopos nello zaino, e forse non è nemmeno il massimo visto che le luci di Danta e di altri paesi del Comelico lo illuminano direttamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La serata è andata nel complesso bene. Rispetto alle altre due volte che sono stato là questa si colloca in una via di mezzo. Con l'aiuto di Mars abbiamo potuto capire che certe luci sono naturali:  oltre l'airglow, abbiamo visto chiaramente la luce Zodiacale prima dell'alba.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il cielo, con la VL da una parte dello zenith e il buio dall'altra era un po' difficile da misurare con precisione. In più lo SQM di Fede sembrava avere qualche problema. Il mio forniva la prima lettura (e talvolta la seconda) abbastanza sballate. Ma scartandole era in accordo con quello di Mars. Nella seconda parte della notte allo zenith sia io sia Mars misuravamop da 21.54 a 21.59 sul Cigno.&lt;br /&gt;Come detto ho usato anche lo SQM-L di Andrea. Il Cigno veniva fuori intorno a 21.36-21.37 in maniera ripetibile. La parte più buia del cielo era meno ripetibile, intorno a 21.55. La cosa strana era che l'airglow a ONO era misurato pure a 21.55 (pur essendo visibilmente più chiaro). Le direzioni a Sud inquinate che sono intorno a 21.2. &lt;br /&gt;Sono giunto alla conclusione che il freddo non è il massimo per questi cosi: oltre all'effetto sulla batteria, gli SQM hanno anche un circuito di compensazione che è quello che ci dice la temperatura. Se non sono a temperatura uniforme sbagliano, ma forse la compensazione non è perfetta nemmeno se sono a temperatura uniforme. Quindi è forse meglio tenerli in una tasca profonda a temperatura uniforme e costante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Passando dai numeri del trabiccolo alla qualità del cielo, la VL era molto strutturata allo zenith con molte nebulose oscure ben definite. Abbiamo constatato che queste diventano evident intorno a 21.5, mentre a 21.3 non ci sono. Per quanto rigurada la mv limite a occhio nudo sono riuscito a vedere diverse stelline di 6.5 e perfino una di 7 (questa all'inizio non ci credevamo). M33 (non molto alta) si vedeva in distolta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra le cose memorabili diverse nebulose oscure, come la macchia di inchiostro &lt;a href="http://astrosurf.com/jwisn/ngc6520.htm"&gt;B86&lt;/a&gt; di cui si vedevano bene le due chiazze scure e l'ammasso di stelle. Viste anche le &lt;a href="http://www.astromatt.com/NebulaPages/B142-3.html"&gt;B142-143&lt;/a&gt; in Aquila che formano una bella lettera E. Erano visibili più o meno come nella foto, solo più in piccolo (rispetto alla foto al link). La Nord America vista nel NP101 di Fede, della quale si vedeva benissimo il golfo del Messico tutto intero, perte della nebulosa e anche il Gabbiano. La Velo, sempre tutta intera nel NP101, di cui si vedeva anche il triangolo di Pickering. Abbiamo anche visto i pilastri della creazione dentro M16, copme due macchio oscure. La visone migliore con un filtro UHC a 170x (400 mm). Il Pilastro maggiore era molto più evidente dellla testa di Cavallo (per fare un paragone). La &lt;a href="http://apod.nasa.gov/apod/ap071111.html"&gt;Crescent&lt;/a&gt; Nebula vista nel 45 cm di Federico. L'ho guardata rapidamente, ma con attenzione a certi dettagli che conosco. Si vedevano un po' meno particolari della foto collegata, ma molti di più della gran parte delle foto in internet. Mancava sostanzialmente la tessitura fine della foto, ma si vedeva benissimo l'arco più luminoso a destra, l'intero arco verso sinistra, il, raggio centrale e il tutto aveva un certo numero di screziature e irregolarità. Una cosa che le foto non rendono è la dinamica delle diverse intensità di luce (la parte brillante è molto più brillante che in foto).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho potuto anche confrontare il mio 40 con alluminatura nuova con il 45 di Federico e adesso i conti mi tornano nel senso che la maggiore luminosità c'è ma mi sembra giustificabile e proporzionata alla differenza di diametro. M13 con la stessa pupilla di uscita (un 10 mm) era brillante uguale ma più piccolo nel 40 cm. Se lo ingrandivo era meno brillante. &lt;a href="http://www.lafterhall.com/atk16_m13.html"&gt;NGC6207&lt;/a&gt; mostrava un po' di struttura (nucleo, alone e un filamento scuro) ed era meglio visibile nel 45 cm. Anche la piccola IC4617 era più ovvia nelo 45 cm. Su M57 abbiamo provato la ml al telescopio. Ho visto la 16.1 nel 45. Questa volta però, forse perchè avevo raffreddato molto bene il mio, le stelle erano più fini da me. La 16.1 c'era e direi che forse si intravvedeva anche la 16.6. Qualcuno ha detto che si intuiva la centrale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Abbiamo dato anche un'occhiatina a Giove che non era proprio male nel 40 e nel 45 di Davide. A 270 x c'erano dei momenti in cui apparivano dettagli fini (io ho preso due festoni che richiudevano una figura ovale per la macchia rossa). A ingrandimenti più bassi Giove letteralmente abbagliava.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Riporto anche il resoconto di Davide:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Osservazione compiuta dal Monte Peralba vicino a Sappada (BL). Cielo magnifico (M33 visibile in distolta) , ottima compagnia (Mauro, Marco, Fede, Federico, Wide, Andrea). Seeing ancora insufficiente a causa del jet-stream , ma comunque migliore di quello , orribile, di una settimana fa trovato a CR. Tanto per capire, la doppia-doppia della Lira era ben separata a 270x ma i dischi stellari erano un pò diffusi, non netti, mentre sabato 18 a CR era impossibile separarle!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggetti osservati col 45cm.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Zona freccia- Volpetta :&lt;br /&gt;PK 51+6.1 : planetaria di 30" e magn 13,6 : non vista a 150 x + OIII&lt;br /&gt;Pal 10 : globulare di 3' e mag 13,2: non visto.&lt;br /&gt;Abell 57: planetaria di 40" e mag 14,4: invisibile a 150x + OIII.&lt;br /&gt;Vicino a delta freccia c'è la nebulosa Sh2-84 che è stata riportata visibile con un 35cm +UHC sotto un cielo suburbano. Ho provato a 150x + UHC ma della nebulosa neppure l'ombra!&lt;br /&gt;M71: molto bello, perfettamente risolto a 270x.&lt;br /&gt;M27: enorme e luminosa a 270x senza filtri; numerose stelline (compresa la centrale) al suo interno. Oggetto spettacolare a questi ingrandimenti!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Zona Ofiuco:&lt;br /&gt;6384: galassia di mv 10,6 ma molto debole, bassa magn superficiale, nessun dettaglio visibile.&lt;br /&gt;6572: una delle planetarie più luminose del cielo, altissima luminosità superficiale, è un tipico oggetto visibile anche sotto cieli molto inquinati. E' un faro a 270x e si percepisce molto bene il colore che per alcuni è verde , per altri è azzurrognolo: io non mi sbilancio anche se propenderei più per la seconda.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Zona del Delfino:&lt;br /&gt;6905: planetaria facile anche senza filtri. Non ho visto la stella centrale di 15,7.&lt;br /&gt;6891: piccola planetaria di circa 10" ben visibile a 270x : anche di questa se ne percepisce un colore bluastro.&lt;br /&gt;7006: globulare di classe I : a 270x si vede una palla nebulosa senza stelle; veramente difficile da risolvere.&lt;br /&gt;6934: altro globulare, ma questa volta l'alone è granuloso e si percepiscono deboli stelline (sempre a 270x).&lt;br /&gt;Abell 72: planetaria di 2' a mv 13,8 : a 150x + OIII si vede , vicino a un a coppia di stelline, un debole lucore. La stessa impressione si ha con l'UHC.&lt;br /&gt;Vicino a M15 c'è una planetaria, la 7094, di mag 13,4 e diamentro 1,5' visibile anche senza filtri; si percepisce molto bene anche la stella centrale che è di mv 13,7.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Zona Aquila:&lt;br /&gt;6781: planetaria, bella grossa a 270x senza filtri , si vede bene che una parte della circonferenza è più definita dell'altra.&lt;br /&gt;6804: altra planetaria ben visibile a 270x.&lt;br /&gt;6755+6756: bellissima coppia di ammassi aperti visibili nello stesso campo a 95x&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;6760: globulare visibile a 270x sotto forma di una palla nebulosa.&lt;br /&gt;6741: planetaria di 8" e mag 10,8. Piccolissima anche a 270x, stellina di 11 al bordo; ricorda Urano.&lt;br /&gt;6772: planetaria soprannominata "Ghost of Aquila" , ben contrastata a 150x +OIII, è visibile anche a 270x senza filtri.&lt;br /&gt;1° E di quest'ultima c'è Abell 55 che nonostante sia riportata di mv 13,2 (nel pdf di Reiner Vogel) e diametro 30" non era visibile a 150x +OIII. (Poi a casa scopro, consultando il deep sky browser che in realtà è di magn 15,4 !! il pdf di Vogel contiene molti errori).&lt;br /&gt;6852: è una planetaria ad anello di mv 11,4 e diametro 30" , si vede bene a 270x ma dell'anello nessuna traccia .&lt;br /&gt;6751: ennesima planetaria di mv 12 e soli 10". Bisogna forzare gli ingrandimenti per vederla bene. A 270x si vede un piccolo circoletto sfumato. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra gli altri  oggetti visti meritano di essere ricordati :&lt;br /&gt;la Helix che era visibile al cercatore 10x50. Enorme a 150x + OIII e ben&lt;br /&gt;contrastata .&lt;br /&gt;La coppia 6520+B86 in Sagittario , osservati col 40.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16351613-4521758377335822363?l=visualreports.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visualreports.blogspot.com/feeds/4521758377335822363/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16351613&amp;postID=4521758377335822363' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351613/posts/default/4521758377335822363'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351613/posts/default/4521758377335822363'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visualreports.blogspot.com/2009/07/airglow-peralba-25709.html' title='Airglow! (Peralba 25/7/09)'/><author><name>Mauro Da Lio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17084190929723282021</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_rzxz_YRzFn8/Sm9PgsXCfwI/AAAAAAAAAQo/ts7FDuZVObQ/s72-c/IMG_0224.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16351613.post-1704168543840454170</id><published>2009-06-19T11:27:00.014+02:00</published><updated>2009-06-19T14:27:11.435+02:00</updated><title type='text'>Carpe Diem</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_rzxz_YRzFn8/Sjtp5Ni3wzI/AAAAAAAAAQQ/-Qx7FmKBzQc/s1600-h/carpe+diem.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 222px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_rzxz_YRzFn8/Sjtp5Ni3wzI/AAAAAAAAAQQ/-Qx7FmKBzQc/s400/carpe+diem.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5348985414041977650" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Da un po' di tempo abbiamo imparato a non programmare le uscite con molto anticipo. E' molto meglio decidere solo poche ore prima, con le ultimissime previsioni meteo: se è prevista una finestra di cielo sereno da qualche ora prima di sera a mattina inoltrata del giorno dopo allora, a decidere all'ultimo minuto, si va quasi sul sicuro. Ci sono 2 weekend a cavallo della Luna nuova, e fra i due venerdì e i due sabato almeno una notte buona di solito c'è.&lt;br /&gt;Questa volta il meteo per venerdì e sabato dava poche speranze, ma complice il clima delle vacanze abbiamo potuto sfruttare il giovedì senza aspettare la prossima settimana.&lt;br /&gt;Ci siamo trovati in 6 al solito posto a Casera Razzo: io, Tommaso, Federico, "Magenta051", "Dark Matter" e "davidevis45". In più, dall'altra parte della strada, c'erano due astrofotografi di cui però non ricordo il nome. Tutti dobson di qua della strada: due 30 cm (Magenta e Dark Matter), un 40 cm (Tommaso), due 45 cm (Davide e Federico).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Abbiamo cominciato ad osservare ben prima che fosse buio. Di questa stagione non fa quasi a tempo a diventare buio l'orizzonte Ovest (la Luce Zodiacale che scende) che comincia già a vedersi più chiaro a Nord Est. La notte è stata molto buona. Ho misurato 21.54 (media di tre letture) alle 23.44 (il Sole a 18° 19' sotto l'orizzonte), 21.58 alle 00.17, e poi il buio è ancora aumentato fino a  circa 21.63 (alcune letture sul 21.66). Misuravo però la parte più buia del cielo, seguendo il grande Carro. Lo Zenith scendeva leggermente (intorno a 21.5) mentre la Via Lattea Saliva, e sul Cigno le letture erano intorno ai 21.35-21.40. Verso le 2.30, con la Luna qualche grado sopra l'orizzonte (ma ancora nascosta dalle montagne) il cielo si è rischiarato in maniera percettibile. Misurava però ancora 21.45 nella zona buia del Carro (che prima era 21.55). Nessuno ci credeva che con un solo decimo in meno il cielo fosse così diverso. Poi con l'albeggiare abbiamo visto la solita discesa (sempre molto istruttiva): a 21.30 la Via Lattea aveva perso i dettagli più fini delle nubi oscure, a 21.20 era sensibilmente dilavata, e quando eravamo a 20.90 praticamente si vedevano solo le strutture più ovvie (una grande ellisse più luminosa nel Cigno, il solco buio del Cigno alcune macchie qua e là in corrispondenza dello Scudo ecc.).&lt;br /&gt;Ho potuto facilmente verificare la magnitudine Visuale Limite, usando Starmap. La SAO45933, di mv 6.7 in Ercole lìho vista alle 23.46 praticamente allo Zenith. Più tardi con Davide abbiamo visto le SAO 46288 (mv 5.9), la HIP 82012 (6.1) HIP 82355 (6.2) la HIP 82419 (6.3) e un'altra stellina di 6.5 che a dire il vero non mi sembravano più luminose di quella di 6.7. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il seeing all'inizio era molto buono. Stelle puntiformi a ingrandimenti alti. Abbiamo osservato M57 e la stella centrale si intravvedeva a 400x. Tommaso ha anche usato 800x e la centrale si vedeva meglio. Più tardi è arrivato un po' di vento più fresco da Nord e il seeing è peggiorato, ma non molto. La temperatura durante la notte è stata intorno a +9°C.&lt;br /&gt;Il cielo non era particolarmente trasparente. L'estinzione era evidente lungo l'orizzonte. Ricordo di aver visto stelle più luminose lungo l'orizzonte. Al Telescopio la 15.7 (nella zona di M57) era in visione diretta, la 16.1 incerta e la 16.6 non visibile. Non c'era differenza di mv limite fra il 40 e il 45. Tuttavia l'impressione che il telescopio da 45 fosse "significativamente più luminoso" era netta quando si confrntavano le viste di M13 e di NGC6946.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'iPod touch e Stramap hanno funzionato. Puntare gli oggetti con Starmap è un po' più lento che con l'Argonavis (di Federico) ma è comunque un bell'aiuto. Sono partito con una lista di 76 oggetti. Però è difficile seguire la lista: in una situazione in cui ci sono 5 telescopi o si ha il controllo ferreo di uno oppure fra un oggetto della lista e l'altro si finisce per divagare e girae da un telescopio all'altro. Quando qualcuno puntava oggetti che non erano della lista, io li cercavo per rendermi conti di dove fossero  e cosa fossero. Lo schermo dell'iPod, che quando è regolato al minimo mi sembra buio dietro casa, là era troppo luminoso e sono dovuto passare alla modalità notturna in luce rossa. Teniamo conto che a 21.60 è buio. Non ci vedevamo le mani se erano proiettate sullo sfondo dell'asfalto o del terreno spoglio del Piazzale! Si vedevano solo se proiettate contro oggetti molto più scuri (come il bosco) o molto più chiari. Questa prova l'ha fatta anche Davide. Io quasi finivo addosso al cavalletto del binocolo. Purtroppo c'è un "difetto": Starmap non controlla (o forse non può) la colorazione degli elementi grafici dell'interfaccia utente controllati dal sistema operativo. Per quanto riguarda la barra di stato (batteria ecc.) la si può nascondere ma... la pulsantiera compare bella grigia quando si devono digitare testi, o per cercare oggetti o per prendere appunti. E' abbastanza luminosa da danneggiare l'adattamento al buio. Invece nella modalità notturna Starmap non danneggia l'adattamento al buio. L'unico rimedio che mi viene in mente è usare una custodia per l'iPod e inserire un foglio assorbente rosso davanti allo schermo. Un altro limite è che in un luogo così buio le stelle che si vedono al cercatore e specie all'oculare sono di più di quelle che Starmap mostra. Al cercatore può ancora andare bene, ma per l'oculare servirebbero più stelle (cosa per altro già programmata per le future release).&lt;br /&gt;Altri punti sono il fatto che la funzione "path finder" non è attiva sugli oggetti importati (anche questa programmata nelle prossime release) e che quando la lista dei preferiti è lunga un centinaio di elementi entrare nei preferiti è un po' più lento.&lt;br /&gt;Si tratta però di difetti minori. Il "coso" funziona meglio di altri metodi ed è quasi paragonabile all'Argonavis come tempi di puntamento, in più consente di vedere il campo stellare dell'oggetto. Ho consumato un quarto della batteria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Abbiamo iniziato le osservazioni con NGC6229, ce è un piccolo globulare che osservato da casa era solo una macchiolina mentre là era parzialmente risolto a 400x (40 cm).&lt;br /&gt;Il gruppo di galassie &lt;a href="http://www.astronomy-mall.com/Adventures.In.Deep.Space/h68ch.htm"&gt;Hickson 68&lt;/a&gt; è stata la prima divagazione. Nei 40-45 cm si vedevano tutte le 5 galassie, n po' più in piccolo rispetto alla foto. Nel 30 cm la "e" non si vedeva. &lt;a href="http://www.skyfactory.org/deepskycatalogue/NGC4656.html"&gt;4656&lt;/a&gt; la seconda. Ho visto la &lt;a href="http://apod.nasa.gov/apod/ap040123.html"&gt;Whale&lt;/a&gt; enorme attraverso tutto il campo oculare nel 45 di Davide.&lt;br /&gt;Poi siamo tornati alla lista con la Box Nebula (&lt;a href="http://www.skyfactory.org/deepskycatalogue/NGC6309.html"&gt;6309&lt;/a&gt;) di cui si vedeva la forma rettangolare e anche la stellina a lato come in foto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ovviamente non sono mancati ogetti "classici", come la Laguna, la Trifida, la Swan, la Velo. Abbiamo anche visto, a 400x, la piccola &lt;a href="http://www.lafterhall.com/atk16_m13.html"&gt;IC4614&lt;/a&gt; vicino a M13.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Abell_39"&gt;Abell 39&lt;/a&gt; è una debole planetaria che abbiamo visto al limite nel 45 cm di Davide con filtro OIII.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non sono invece riuscito a localizzare PK 080-06 1 "&lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Egg_Nebula"&gt;Cygnus Egg&lt;/a&gt;". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Verso la fine della serata abbiamo osservato Giove, nella torretta binoculare. Bisogna dire che la visione binoculare aiuta moltissimo e particolari che con un solo occhio non si vedono, diventano ovvi con due. Sembra davvero che l'ingrandimento sia maggiore. Visto anche Nettuno nelle vicinanze. Osservato M2, La Saturn nebula, e diverse altre cose su cui non mi dilungo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Complessivamente un'ottima serata, acchiappata con la tecnica del "Carpe diem".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16351613-1704168543840454170?l=visualreports.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visualreports.blogspot.com/feeds/1704168543840454170/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16351613&amp;postID=1704168543840454170' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351613/posts/default/1704168543840454170'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351613/posts/default/1704168543840454170'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visualreports.blogspot.com/2009/06/carpe-diem.html' title='Carpe Diem'/><author><name>Mauro Da Lio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17084190929723282021</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_rzxz_YRzFn8/Sjtp5Ni3wzI/AAAAAAAAAQQ/-Qx7FmKBzQc/s72-c/carpe+diem.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16351613.post-4488641951292989553</id><published>2009-06-04T18:35:00.038+02:00</published><updated>2009-06-25T16:16:23.079+02:00</updated><title type='text'>Oggetti australi: ammassi stellari</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;u&gt;Namibia 20/26 aprile 2009, seconda parte&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Continua il lungo racconto del viaggio in Namibia. La &lt;a href="http://visualsky.blogspot.com/2009/05/seguendo-le-orme-di-lacaille.html"&gt;prima parte &lt;/a&gt;riguardava una descrizione generale del cielo, ora invece inizio una carrellata dei principali oggetti del cielo profondo situati a declinazioni invisibili o quasi dall’Italia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_xM3x8AjZ26Q/SigID9dTa-I/AAAAAAAAACQ/w3VgKq37XZE/s1600-h/ammassi.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 401px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_xM3x8AjZ26Q/SigID9dTa-I/AAAAAAAAACQ/w3VgKq37XZE/s400/ammassi.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5343529822005193698" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;AMMASSI APERTI&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questa categoria di oggetti vige una sostanziale parità tra i due emisferi. Iniziamo con la costellazione della Poppa.&lt;br /&gt;Una coppia molto bella di ammassi è formata da NGC 2451 e 2477, facilmente visibili a occhio nudo. Sono belli perché eterogenei: il primo è poco concentrato e composto da stelle brillanti, per cui è ben risolvibile al binocolo, mentre il secondo appare come un batuffolo di luce perché è piccolo e denso, e ovviamente merita di essere passato al telescopio. Anche il 2439, situato presso R puppis, è molto concentrato e bello da vedere ad alti ingrandimenti.&lt;br /&gt;Poi segnalo anche il quartetto formato da NGC 2567, 2571, 2580, 2587, e a nord-est di Naos c’è NGC 2546, un altro ammasso molto grande e sparso, adatto per il binocolo.&lt;br /&gt;E passiamo alle Vele. NGC 2547, a sud di Regor, è facile a occhio nudo e presenta un arco di stelle brillanti (mag. 7-9). Un altro ammasso sparso è IC 2395, mentre IC 2391 (omicron velorum) è addirittura ben risolvibile a occhio nudo perché ha 7 stelle più luminose di mag. 6,5, e in più fa coppia con NGC 2669.&lt;br /&gt;Altri ammassi osservati in questa costellazione sono: NGC 2659, 2660, 2670, 2671, la coppia 2910&amp;amp;2925, IC 2488.&lt;br /&gt;Ci immergiamo quindi nel profondo sud raggiungendo la costellazione della Carena, dove si trova l’artiglieria pesante… NGC 2516 è uno degli ammassi più belli e luminosi in assoluto, ed è anche tra i più appariscenti a occhio nudo (come M44 e il doppio del Perseo, se non di più) perché essendo situato fuori dalla Via Lattea risalta meglio sullo sfondo del cielo. E’ da guardare assolutamente con qualsiasi strumento. E in più si trova anche in una posizione curiosa perché è “indicato” dall’asterismo della falsa croce (che ricordo essere formato da Avior, Turais e delta e kappa velorum).&lt;br /&gt;Entrando nella Via Lattea invece, troviamo altri enormi ammassi che circondano la grande nebulosa della Carena: il primo, a ovest, è NGC 3114, mentre a est c’è il Pozzo dei Desideri (NGC 3532), un enorme pallone pieno zeppo di stelle e di forma ellittica regolare. E’ indubbiamente uno degli ammassi più spettacolari di tutto il cielo.&lt;br /&gt;A sud della nebulosa troviamo le Pleiadi Australi (IC 2602): sono facili da risolvere a occhio nudo (si distinguono una decina di componenti), ma non dicono nulla di più. “Servono” solo per riempire la zona nelle osservazioni binoculari a largo campo. Nella parte nord della costellazione invece troviamo NGC 3293, molto bello perché fa coppia con la nebulosa 3324.&lt;br /&gt;Altri ammassi minori osservati nella Carena: NGC 3247, 3496, 3572, 3590, IC 2714.&lt;br /&gt;Passando alla Croce, devo dire che il famoso &lt;a href="http://www.capella-observatory.com/ImageHTMLs/OpenClusters/NGC4755.htm"&gt;Scrigno di Gioielli&lt;/a&gt; (NGC 4755) è molto sopravvalutato: in fotografia è bello ma in visuale non è il massimo. C'è comunque un bel contrasto cromatico, con una stella arancione che risalta rispetto alle altre tutte blu. E' facilissimo da vedere a occhio nudo perché molto luminoso e compatto. Ho anche dato un’occhiata veloce agli ammassi più piccoli della Croce (NGC 4103, 4337, 4349, 4439) solo per la cronaca.&lt;br /&gt;Un ammasso che invece merita assolutamente è NGC 3766 vicino a lambda centauri, luminoso concentrato e visibile a occhio nudo.&lt;br /&gt;Non posso non raccontare un episodio curioso e bizzarro, accaduto osservando NGC 5617 col mezzo metro: l’ammasso era attraversato in pieno da una linea luminosa verdognola! All’inizio non riuscivo a capire cosa fosse, non poteva essere né un laser verde né la scia di una meteora… muovendo il telescopio abbiamo capito che si trattava del baffo di diffrazione di Rigel Kent, che dista dall’ammasso ben 1,2°! Aggiungo anche che inquadrando quella stella mi sono abbagliato come se mi avessero puntato in faccia una torcia bianca! O forse è meglio dire che somiglia a due fari di una macchina in lontananza, trattandosi di stella doppia.&lt;br /&gt;Altri ammassi aperti del Centauro: NGC 5138, 5281, 5316, 5460, 5606, 5662.&lt;br /&gt;Al confine tra Lupo e Compasso incontriamo un trio stupendo: NGC 5749, 5822, 5823. Il secondo in particolare, è enorme e presenta le stelle disposte come a formare una serpentina.&lt;br /&gt;Passando per l’Altare, dove troviamo NGC 6193 e la coppia 6200&amp;amp;6204, giungiamo allo Scorpione. Il campo nei dintorni di zeta scorpii è uno dei più spettacolari di tutto il cielo e non ha bisogno di presentazioni. L’ammasso più bello e luminoso è NGC 6231 (si risolve a occhio nudo!), che oltre a essere fenomenale già da solo è ben corredato da Cr 316, NGC 6242, 6268, 6281, e la nebulosa IC 4628 che vedremo in seguito.&lt;br /&gt;Sempre nella parte meridionale dello scorpione, da vedere ci sono anche NGC 6124 e 6259.&lt;br /&gt;Chiudo segnalando alcuni ammassi nelle costellazioni minori non menzionate prima: NGC 2627 e 2658 nella Bussola, NGC 5925 e 6067 nella Squadra, 6025 nel Triangolo Australe.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;AMMASSI GLOBULARI&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qui entriamo in un terreno dove l’emisfero australe domina incontrastato, mentre a noi hanno lasciato solo le briciole. Alla prima osservazione a Casera Razzo dopo il ritorno mi è venuto spontaneo soprannominare M3, M5, M13 come “i globulari dei poveri”. Se fino a due mesi prima apparivano grandi, ora sono diventati caccolette dopo aver visto i veri giganti! Basti pensare che questi tre a 120 ingrandimenti e oculare da 70° occupano a malapena metà campo, mentre omega centauri (NGC 5139) non ci sta dentro!&lt;br /&gt;E’ assolutamente impossibile descrivere come sia vedere questo mostro del cielo con 50 cm di apertura in mezzo al deserto, è già stato allucinante per me che ero ben abituato a osservare da cieli di 21,6 e telescopi da 40 cm, non oso immaginare cosa accadrebbe magari se lo vedesse di colpo chi al massimo  ha visto M13 come batuffolo sfocato con rifrattorino dalla periferia di città!&lt;br /&gt;L’unico modo che mi viene in mente per definire le proporzioni, è dire che omega centauri sta agli ammassi globulari come Andromeda sta alle galassie a spirale. Infatti, pur appartenendo ufficialmente a quella categoria, di fatto è un oggetto a parte. E’ talmente immenso che non paga neanche guardarlo a ingrandimenti troppo alti perché da 200X in su si vede solo il campo pieno zeppo di stelle con densità uniforme, non ha nemmeno il nucleo! Mentre a ingrandimenti da 100 a 150 rivela tutta la sua struttura "a spugna” con filamenti, addensamenti e intrecci di stelle. E al centro c’è una zona curiosa denominata “farfalla nera” perché è formata da due chiazze scure (le ali) separate da una striscia di stelle in mezzo (il corpo). Di solito non si nota nelle fotografie, tranne in qualche caso particolare come &lt;a href="http://www.ipac.caltech.edu/2mass/gallery/omegacenatlas.jpg"&gt;questo&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Poi c’è NGC 104 alias 47 tucanae. Anche con lui abbiamo tirati degli urli come ben poche altre volte è capitato guardando in un telescopio. E’ morfologicamente molto diverso dal precedente perché è concentratissimo e provvisto di nucleo densissimo e luminosissimo. Avevo l’impressione di vedere una struttura composta da due strati: il nucleo come una bolla ribollente (simile al mini-Sole artificiale del film Spiderman 2) avvolto dal guscio esterno.&lt;br /&gt;La cosa che mi impressiona maggiormente però non è tanto l’oggetto grandioso in sé, ma che con tutto lo spazio che c’è nel cielo il caso ha voluto porre vicini prospetticamente il secondo globulare e la seconda galassia (la Piccola Nube). E la sfortuna, che invece ci vede benissimo, li ha piazzati a -72° di declinazione!&lt;br /&gt;Poi, come se non bastasse, sempre lì c’è anche un altro globulare, NGC 362, e anche per esso il caso ha voluto che fosse della stessa classe di concentrazione (III) del fratello maggiore, rendendolo così una copia perfetta in scala ridotta.&lt;br /&gt;Poi troviamo il globulare del Pavone (NGC 6752). Oltre a essere molto grande, è spettacolare anche perché si nota una struttura quasi regolare nella disposizione delle stelle più brillanti: è una specie di girandola, di cui ho contato 6-7 spirali!&lt;br /&gt;L’ammasso dell’Altare (NGC 6397) invece è molto enigmatico, perché se da un lato presenta effemeridi un pelo superiori a quelle di M5 ed M13 (mag. 5,7 per 25’ di diametro), nelle foto non appare grandioso. E non somiglia nemmeno a globulari sparsi come M4 o M55, pur essendo di classe IX. Il trucco sta nel fatto di avere le stelle componenti più luminose di tutti i globulari, perché la sua più brillante è di mag. 10,0.&lt;br /&gt;Sempre nell’altare, troviamo altri due globulari più piccoli: NGC 6352 e 6362.&lt;br /&gt;La costellazione delle Vele offre un globulare di generose dimensioni, NGC 3201, simile a M55 per forma, concentrazione e dimensioni.&lt;br /&gt;Per chi invece preferisce quelli concentrati e brillanti tipo M2 o M75, ci sono NGC 1261 nell’Orologio,  il 1851 nella Colomba e l’imperdibile 2808 nella Carena. Quest’ultimo è di classe I eppure si risolve abbastanza facilmente, a patto di avere buon seeing naturalmente.&lt;br /&gt;Come non menzionare poi i due globulari della Mosca (NGC 4372 e 4833), circondati da grovigli di nebulose oscure della Via Lattea?&lt;br /&gt;Chiudo elencando gli ultimi ammassi minori: NGC 2298 (Poppa), 5286 (Centauro), 5824, 5927, 5986 (lupo), 5946 (Squadra), 6101, IC4499 (Uccello del Paradiso), NGC 6139, 6256, 6380, 6388, 6441, 6496 (Scorpione), 6541 (Corona Australe), 6584 (Telescopio).&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Addendum (25/06/09)&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Dopo queste 1000 parole ho pensato che ci volesse qualcosa per rendere bene l'idea. Sono riuscito a creare delle immagini che simulano nel modo migliore possibile la visione di tre noti ammassi a circa 120-130X, con oculare da 60-70° e 50 cm di apertura. Sono in scala perché ho calcolato le proporzioni dopo aver riconosciuto le stelle di campo. Per avere l'ingrandimento e campo corretto bisogna guardarle da una distanza pari al diametro del cerchio.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_xM3x8AjZ26Q/SkOBcRGhGbI/AAAAAAAAACY/DuauUsIFBmo/s1600-h/visual+like+ammassi.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://img233.imageshack.us/img233/967/visuallikeammassi.jpg"&gt;buona visione&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16351613-4488641951292989553?l=visualreports.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visualreports.blogspot.com/feeds/4488641951292989553/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16351613&amp;postID=4488641951292989553' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351613/posts/default/4488641951292989553'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351613/posts/default/4488641951292989553'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visualreports.blogspot.com/2009/06/oggetti-australi-ammassi-stellari.html' title='Oggetti australi: ammassi stellari'/><author><name>Mars4ever</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08285181083482240552</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_xM3x8AjZ26Q/SigID9dTa-I/AAAAAAAAACQ/w3VgKq37XZE/s72-c/ammassi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16351613.post-8065393163501425077</id><published>2009-05-26T23:39:00.008+02:00</published><updated>2009-05-27T00:11:03.711+02:00</updated><title type='text'>Non si finisce mai di imparare</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_rzxz_YRzFn8/ShxhupXdsNI/AAAAAAAAAPo/FOWvTY759Is/s1600-h/IMG_0122.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 267px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_rzxz_YRzFn8/ShxhupXdsNI/AAAAAAAAAPo/FOWvTY759Is/s400/IMG_0122.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5340250712160710866" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non si finisce mai di imparare! Ieri eravamo io, marco e Elio. Come previsto è stato sereno, anche se nel pomeriggio c'è stato un temporale e all'inizio delle osservazioni c'era un po' di nebbiolina.&lt;br /&gt;SQM partito da 21.55 alle 23.30, salito a 21.65 alle 0.30. Ha sfiorato 21.7 (ricordo un 21.72) e poi è ridisceso.&lt;br /&gt;Abbiamo finalmente capito che la luce all'orizzonte dopo il tramonto è la luce zodiacale. E' per questo che nella prima ora dopo il crepuscolo lo SQM sale rapidamente. Sale perchè la luce zodiacale tramonta. Nella seconda parte della notte, invece, la Via&lt;br /&gt;Lattea, salendo, ha fatto abbassare lo SQM di nuovo. Infatti mentre la Via Lattea saliva, entrava sempre di più nel cono di vista dello strumento. Anche seguendo il punto che all'inizio era allo zenith (il timone del Carro) le letture&lt;br /&gt;scendevano scendevano comunque (intorno a 21.60), segno che la Via Lattea rischiarava l'ambiente. Puntando invece il Cigno il trabiccolo sentenziava: 21.40. Allo zenith sul 21.55-21.50.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo rimasti fono all'alba e abbiamo potuto vedere, ben prima dell'inizio del crepuscolo, che l'orizzonte Nord Est si schiariva (penso che fosse l'opposto del tramonto: la Luce zodiacale che sorgeva).&lt;br /&gt;In breve l'orizzonte NE è stato più luminoso della maledetta forcella e abbiamo visto lo SQM scendere in picchiata. In pochi minuti abbiamo fatto tutti i gradini della scala di Bortle (partendo da 2). E' veramente istruttivo perché si riesce a capire facilmente la differenza. Quando eravamo scesi a 21.30 allo zenith sembrava già una schifezza. Mentre smontavamo gli strumenti la Via Lattea sbiadiva. Ad un certo punto si vedeva ancora a stento (della serie: "un cielo fantastico: la Via Lattea si vede!"). Era 20.40. Non c'era più nemmeno un segno di struttura né di nubi oscure. Solo una striscia un po' più chiara con in evidenza nube del Cigno, Scudo ecc.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Abbiamo anche visto che Giove e il Cigno proiettano ombre anche se molto meno intense del Sagittario che Marco ha visto in Namibia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ovviamente la supernova in M51 non c'era.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho contato 18 stelle nell'area 13 (lm 6.5). Oviiamente se si insiste dove si sa che c'è na stellina questa salta fuori. Il limite secondo Bortle sarebbe più alto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I globulari ... ehm... abbiamo coniato il termine "globulari dei poveri". Allo stesso ingrandimento che Omega Centari usciva dal campo i vari M13, 22, 5 ecc erano cosettine.. Però abbiamo notato che hanno tutti degli allineamenti di stelle oppure degli&lt;br /&gt;archi. Sarebbe interessante sapere se c'è qualche motivo e se c'è qualche studio di dinamica orbitale che lo giustifica. O forse è solo il nostro cervello che nei primi livelli di elaborazione cerca di estrarre linee archi ecc ecc.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le galassie l'hanno fatta da padrone. M98, 99, 100, 94, 64... (lasciamo a Marco il lungo elenco). Di messier 99 ho visto bene le spirali e le ho descritte a Marco senza averla vista prima al computer. Dopo l'ho guardata ed era proprio così. Di altre si vedeva bene la forma e la struttura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi sono anche perso a guardare la zona della Laguna e la Trifida con il binocolo (vedi la foto in basso). Abbiamo intravvisto a occhio nudo la Pipa e il Cavallo. Visibili in foto. &lt;br /&gt;La laguna al telescopio poteva sembrare verde al centro e rossa ai bordi (volendoci per forza vedere dei colori). Peccato che i colori percepiti fossero gli stessi anche con il filtro OIII. Con un filtro arancione W23A si intravvedeva qualche parte della nebulosa, specie nella parte più luminosa (quella che viene vista "verde").&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il seeing non è stato proprio cattivo, ma nemmeno granchè. Abbiamo usato fino a 170x senza problemi mentre a 260x sui globulari le stelle diventavano troppo spappolate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'umidità del piazzale (a proposito è andata via quasi tutta la neve) dava molto fastidio e ci siamo spostati sull'asfalto della strada. E passato solo un tizio a notte fonda. Si è fermato e con accento dell'Est Europa ha chiesto se era giusta la strada per Sappada. Aveva pure un navigatore che gli diceva di proseguire (chissà che giro pensava di fare il navigatore)! Non è più tornato indietro... si sarà perso in val Pesarina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La foto in basso (cliccare per ingrandire) è stata scattata alle 2.08 di sabato 23 maggio. Canon EOS 100D. Esposizione 30 secondi, diaframma 3.5, ISO 1600. E fatta in direzione SSE e punta alla forcella verso Sauris (da dove arriva l'inquinamento luminoso). La parte più intensa della luce cattiva è assimilabile alla intensità della nube stellare dello Scudo. Per confronto &lt;a href="http://www.astropix.com/HTML/SHOW_DIG/003.HTM"&gt;questa foto è fatta a Cherry Springs&lt;/a&gt; (notare l'originale non la copia elaborata). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_rzxz_YRzFn8/Shxh2A4YaiI/AAAAAAAAAPw/TDLUyGF25gY/s1600-h/IMG_0108.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 267px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_rzxz_YRzFn8/Shxh2A4YaiI/AAAAAAAAAPw/TDLUyGF25gY/s400/IMG_0108.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5340250838731876898" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16351613-8065393163501425077?l=visualreports.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visualreports.blogspot.com/feeds/8065393163501425077/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16351613&amp;postID=8065393163501425077' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351613/posts/default/8065393163501425077'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351613/posts/default/8065393163501425077'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visualreports.blogspot.com/2009/05/non-si-finisce-mai-di-imparare.html' title='Non si finisce mai di imparare'/><author><name>Mauro Da Lio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17084190929723282021</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_rzxz_YRzFn8/ShxhupXdsNI/AAAAAAAAAPo/FOWvTY759Is/s72-c/IMG_0122.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16351613.post-8889872706290960186</id><published>2009-03-22T19:46:00.007+01:00</published><updated>2009-03-23T11:27:54.167+01:00</updated><title type='text'>Notte gelida a CR.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_rzxz_YRzFn8/ScaKoZcSJ_I/AAAAAAAAAPQ/kLe2saoKoz4/s1600-h/M81+stars.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 325px; height: 312px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_rzxz_YRzFn8/ScaKoZcSJ_I/AAAAAAAAAPQ/kLe2saoKoz4/s400/M81+stars.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5316088836786366450" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Questo week end, equinozio di primavera, il bel tempo annunciato non ha mancato l'appuntamento. Peccato che al rifugio una banda di buontemponi (loro possono prenotare molto in anticipo tanto non hanno preoccupazioni meto) avesse fatto tutto esaurito.&lt;br /&gt;Così per dormire abbiamo ripiegato alla pensione Giannina di Laggio. I rifugi erano in festa e ci siamo dovuti spostare verso il solito posto, che però, essendo coperto di due metri di neve, non ci ha lasciato altro che il margine della strada. Tommaso, arrivato dopo, ha tentato di abbattere la neve facendo manovra ma non c'è riuscito e dopo, non contento, ha parcheggiato in seconda fila. Ma tanto è passato solo un tizio in tutta la notte (chissà dove andava).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il freddo c'era (meno 10°) ma peggio era la brezza che lo esasperava. Per fortuna che era rimasta solo quella perchè durante il giorno era stato un vento sostenuto (come ci hanno detto).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il cielo è stato leggermente inferiore alla volta scorsa. Lo SQM è partito da 21.47 alle dieci e mezza di sera ed è finito a sfiorare i 21.6 da circa mezzanotte alle tre di notte. La trasparenza era un po' inferiore al mese prima: la Via Lattea a Nord era meno luminosa e più difficile da vedere. Ho contato le stelle nell'area 13 quando era a circa 35° sull'orizzonte Nord: erano 15 con facilità (mv 6.1) e circa 20 al limite estremo (mv 6.8). Secondo il criterio di Bortle (limite estremo) il cielo era di 6.8 a 35° (consistente con una classe di Bortle fra 2 e 3). Non mi sono perso in uleriori prove sulla magnitudine limite. Proverò altre volte. A notte fonda ho misurato con lo SQM la luce inquinante della forcella verso Sauris puntando a circa 40° di altezza in modo da prenderne il più possibile senza includere il suolo, e ne è uscito 21.35 (ma non ci possono mettere una montagna fra Sauris e il Friuli?).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eravamo in 5: io, Tommaso, Fabio, Mirko e Marco. 4 dobson: due Zen 40 cm (il nuovo di Fabio con specchio in astrositall e quello di Tommaso), il mio con specchio Zen e struttura Ariete, e il LB12 di Mirko. &lt;br /&gt;Tommaso aveva lasciato il tele fuopri tutto il giorno e reggeeva meglio gli ingrandimenti: le stelle erano abbastanza puntiformi intorno ai 200x. Il mio l'ho ventilato per un'ora (tanto telescopi ce ne erano abbastanza) ma non ha mai dato stelle puntiformi sopra il 140x. Il seeing comunque era pessimo di suo. Lo Zen di Fabio, spesso solo 4 cm e aperto molto di più del mio, aveva ottentuto circa lo stesso grado di acclimatamento ma senza uso di ventole. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il programma osservativo era tutto o quasi di Galassie. Per un po' sono andato al traino osservando ora in questo ora in quel telescopio i vari batufoli, ma farei fatica a ricapitolare non essendo stato io l'artefice principale della ricerca.&lt;br /&gt;Lascio quanidi agli altri riassumere l'elenco osservato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ad un certo punto ho inziato a esplorare l'ammasso della Vergine. M60 e NGC 4647 erano una galassia doppia (presumo prospettica). M59, la 4660 e la 4638 nelle vicinanze erano ben visibili. Poi sono andato avanti fino a M90, che aveva un po' l'effetto "Girasole" e la M87. E qua mi sono fermato perchè era un continuo: "guarda qua" e un continuo andare da un tele allt'altro (quando ce ne sono 4).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ad un certo punto ci siamo messi a osservare M81, nel mio, in quello di Tommaso e in quello di Fabio a diversi ingrandimenti ma sempre sotto i 200x.  Ho segnato nella foto il confine indicativo della Galassia visibile. In particolare si vedeva bene tutta l'ansa della grande spirale (entrambe le anse) e poi il proseguimento della spirale. &lt;br /&gt;Ho preso nota di stelline visibili bene (verde) e con un po' di difficoltà (arancione). Il limite era lo stasso in tutti e tre i telescopi, ma non fa molto testo in quanto bisognerebbe provare a 400x con seeing buono per vedere il limite stellare al telescopio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Nota&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nico mi comunica che le due stelline dentro i cerchi verdi sono di magnitudine 14.3 e 15.2. Due di quelle nei cerchi arancione sono di 15.4 e 15.8. &lt;a href="http://www.lonnic.com/temp/2009.03.22-mag.lim.jpg"&gt;http://www.lonnic.com/temp/2009.03.22-mag.lim.jpg&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;ddendum di Tommaso&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Abbiamo osservato in tre Arp 299 (NGC 3690 + IC 694), due galassiette interagenti di cui si vedeva chiaramente la forma a girini incatenati (nota di Mauro). Accanto abbiamo visto in tre la MCG-10-17-5, una piccola galassietta che una magnitudine integrata di 15.7.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stamattina andando al lavoro mi sono preso la briga di calcolare a mente quanti fotoni vedevamo al secondo. Quella magnitudine corrisponde a circa 22 fotoni al secondo nell'oculare, se non ho sbagliato i conti (fatti a mente mentre&lt;br /&gt;camminavo verso il dipartimento, ma poi ho controllato).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;22 fotoni al secondo sono POCHI! Il che mi fa pensare una cosa. Se si vuole vedere di piu', bisogna guardare a lungo!&lt;br /&gt;Infatti, 22 e' un numero soggetto a statistica di Poisson, il che vuol dire che varia con un'errore tipico pari a sqrt(N). Come a dire che, il 18.5% delle volte, in un secondo da' almeno 22+sqrt(22)=26 o 27 fotoni, ma magari in un altro secondo ne da' 17 o 18.&lt;br /&gt;Se uno osserva a lungo, puo' capitargli una fluttuazione positiva sufficiente a raddoppiare l'intensita' dell'oggetto: circa 3 volte ogni mille secondi, ovvero circa ogni cinque minuti, invece di 22 fotoni uno ne vede 35.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quindi la visibilita' di stelle o oggetti "al limite" dipende molto anche da quanto li si osserva, e con questo segna un punto chi osserva a lungo ogni oggetto!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PS per chi e' interessato, il conto e' in http://dorigo.wordpress.com&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16351613-8889872706290960186?l=visualreports.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visualreports.blogspot.com/feeds/8889872706290960186/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16351613&amp;postID=8889872706290960186' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351613/posts/default/8889872706290960186'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351613/posts/default/8889872706290960186'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visualreports.blogspot.com/2009/03/notte-gelida-cr.html' title='Notte gelida a CR.'/><author><name>Mauro Da Lio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17084190929723282021</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_rzxz_YRzFn8/ScaKoZcSJ_I/AAAAAAAAAPQ/kLe2saoKoz4/s72-c/M81+stars.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16351613.post-1772683606869984712</id><published>2009-03-01T21:25:00.009+01:00</published><updated>2009-03-01T23:29:53.132+01:00</updated><title type='text'>A volte è buio davvero</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_rzxz_YRzFn8/SasFAEMPhjI/AAAAAAAAAPI/GZWubU7qTv4/s1600-h/buio.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 340px; height: 400px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_rzxz_YRzFn8/SasFAEMPhjI/AAAAAAAAAPI/GZWubU7qTv4/s400/buio.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5308342084469491250" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;A volte ci sono anche le belle sorprese. Venerdì eravamo partiti con poche speranze sotto un cielo bianco in pianura: ma era l'ultima possibilità per questo mese, altrimenti si sarebbe finiti alla luna di marzo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa volta abbiamo prenotato al rifugio &lt;a href="http://www.enrosadira.it/rifugi/tenentefabbro.htm"&gt;Fabbro&lt;/a&gt;, sulla sella di &lt;a href="http://www.panoramio.com/photo/2814544"&gt;Ciampigotto&lt;/a&gt;, un paio di km prima dell solito posto (quest'inverno coperto di 3 metri di neve). Camera con bagno, cena e prima colazione a prezzo modico, oppure camere più spartane o addirittura sottotetto per sacco a pelo, con e senza colazione (telefonare). La cena era anche buona: panzerotti al radicchio e altre amenità di secondo. Mettendosi d'accordo è possibile rientrare a notte fonda, e noi siamo rientrati alle 4 di notte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Viste le velature alla partenza non avremmo scommesso un soldo sulla serata. Invece la prima lettura alle 9.30 di sera è stata 21.44. Il mio SQM e quello di Mars4ever erano in accordo all'inizio della notte. Poi, come mostra il grafico, siamo saliti a 21.5, 21.6, fino a 21.72! (le altre curve tratteggiate sono &lt;a href="http://visualsky.blogspot.com/2009/01/statistiche-del-cielo-buio-casera-razzo.html"&gt;andamenti passati nello stesso sito&lt;/a&gt;). Come si vede una delle migliori notti da quando ho lo SQM. Penso però che &lt;a href="http://visualreports.blogspot.com/2007/04/casera-razzo-14-aprile-2007.html"&gt;la notte del 14 aprile 2007&lt;/a&gt; sia stata forse ancora meglio (ma prima o poi tocca di nuovo una notte come quella). &lt;br /&gt;Dormendo al rifugio è possibile restare svegli quasi tutta la notte e, volendo, si potrebbe fare anche un week end (venerdì notte e sabato notte).&lt;br /&gt;A notte fonda lo SQM di Mar4ever era diventato più pessimista del mio, segnado in media 5 centesimi in meno (cielo più luminoso di 5 centesimi). Ho il sospetto che questo disallineamento sia dovuto al fatto che Marco teneva lo SQM riscaldato dal PC ("per non scaricare le batterie"). Siccome il dispositivo contiene un sistema di compensazione per la temperatura, è possibile che non essendo a temperatura perfettamente uniforme si fosse creato un errore sistematico di misura. La prossima volta proveremo a registrare meglio le letture dei due dispositivi separatamente per vedere quando si crea la differenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Va anche detto che la Via Lattea non era allo zenith e quindi il cielo, pur se di 21.7, sarebbe stato più luminoso con la Via Lattea allo zenith. &lt;a href="http://visualsky.blogspot.com/2008/08/rifugio-sorgenti-del-piave-peralba-29.html"&gt;Il 29 agosto 2008 al Peralba&lt;/a&gt; il 21.66 era con la Via Lattea! Penso che il Peralba sia in ogni caso meglio, ma la strada non è praticabile di inverno, mentre qua è sempre pulita e si sale anche senza catene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per fare le misure prendevo 5 letture di fila e ne facevo la media. Ho notato che in alcuni casi le letture erano molto ripetibili (tipo 21.71, 21.71, 21.69, 21.70, 21.70). In altri casi (e senza un chiaro motivo) le letture avevano molta meno ripetibilità (tipo 21.76, 21.66, 21.63, 21.74, 21.65) e anche la media di 5 letture in questo caso era irregolare. Tuttavia non c'era un chiaro motivo e poteva bastare ripetere le misure dopo 5 minuti per ritrovare una sequenza ripetibile. Succedeva anche allo SQM di Marco. Ho visto una lettura record di 21.80.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comunque sia dalle 11 alle 3 di notte siamo stati costantemente sopra 21.6. Il massimo del buio, intorno a 21.7, c'è stato fra mezzanotte e le due di notte, quando anche &lt;a href="http://visualsky.blogspot.com/2007/10/linquinamento-luminoso-di-cr.html"&gt;la luce del Friuli &lt;/a&gt;sembrava molto più debole del solito. Verso le tre di notte siamo scesi di mezzo decimo, a causa forse di velature verso il Friuli. Io penso infatti che molto dipenda proprio da quanto è velato il cielo verso la pianura. L'inquinamento luminoso &lt;a href="http://visualsky.blogspot.com/2007/09/inquinamento-luminoso-quanto-contano-le.html"&gt;arriva di riflesso&lt;/a&gt; dai veli verso il Friuli: la pianura del Friuli illumina il cielo del Friuli che illumina il cielo nella valle verso Sauris che illumina il cielo di Casera Razzo. Non c'è un  percorso diretto dalla pianura al cielo di Casera Razzo, e se mancano umidità e velature sopra Sauris e/o sopra la pianura la catena si spezza e c'è il miracolo.&lt;br /&gt;A 21.7 stiamo parlando di una quantità di inquinamento che è circa il 20% soltanto della luce naturale. A 21.2 (nelle notti peggiori) la luce inquinante è oltre il 100% di quella naturale. A seconda delle condizioni climatiche quindi la quantità di luce cattiva varia di circa 5 volte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La cometa Lulin era visibile a occhio nudo (Marco non la vedeva ma per me era evidente anche se Regolo disturbava). Abbiamo visto la Via Lattea circumpolare: mentre il ramo invernale tramontava a Nord Ovest, quello estivo sorgeva a Nord Est. C'è stato un momento in cui si vedeva la Via Lattea, dall'Auriga allo Scudo, come adagiata sopra i monti a Nord. Si potevano vedere diverse nubi oscure e luminose (per esempio la zona della Nord America e le nubi oscure adicenti). C'era, ovviamente una attenuazione perchè l'estinzione di luce all'orizzonte è diverse volte quella allo Zenith. Verso le tre di notte ho guardato distrattamente l'&lt;a href="http://www.uriland.it/astronomia/articles/magnitudine/rjm13.html"&gt;area 13&lt;/a&gt; contando le stesse stelle che in altre occasioni vedo allo zenith, ed erano anche "luminose". Nel quadrilatero del gran carro ho contato almeno un quindicina di stelle senza particolare impegno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Abbiamo osservato circa 90 oggetti (contando anche il fatto che in alcuni casi se ne vedono 6-7 in un sol colpo, come per esempio le nebulose a emissione dentro le galassie). Ecco l'elenco: 2467 ND, 2482 AA, 2335 AA, 2343 AA, IC2177 ND, 2327 ND, IC405 ND, M38 AA, 1907 AA, 1893 AA, IC410 ND, IC417 ND, 1931 ND, M36 AA, 1985 ND, M37 AA, M50 AA, 2316 ND, M48 AA, 2506 AA, 2539 AA, 2174 ND, M44 AA, 2672 GAL, 2673 GAL, 2485 GAL, 3185 GAL, 3190 GAL, 3193 GAL, 3187 GAL, 2624 GAL, 2625 GAL, 2647 GAL, 2595 GAL, M67 AA, 2775 GAL, M105 GAL, 3371 GAL, 3373 GAL, M95 GAL, M96 GAL, 3412 GAL, 3419 GAL, 3367 GAL, 3377 GAL, 3357 GAL, 3338 GAL, 3346 GAL, 3605 GAL, 3607 GAL, 3608 GAL, M65 GAL, M66 GAL, 3628 GAL, 3593 GAL, 3596 GAL, 3666 GAL, 3810 GAL, 2655 GAL, 2715 GAL, M51A GAL, M51B GAL, M101 GAL, 5462 ND, 5461 ND, 5451 ND, 5447 ND, 5450 ND, 5455 ND, 5458 ND, M81 GAL, M82 GAL, 3077 GAL, M104 GAL, M97 NP, M108 GAL, M84 GAL, M86 GAL, M87 GAL, 2403 GAL, 2404 ND, 2366 GAL, 6217 GAL, 4361 NP, 3753 GAL, 3750 GAL, 3746 GAL, 3748 GAL, 3751 GAL, 5958 GAL.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il telescopio era il mio dobson 40 cm. Inoltre avevamo il binocolo 15x70.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Passando dalla lista cruda a che cosa abbiamo visto: abbiamo iniziato con il Sud, nella zona del Gabbiano (vedi sotto note di Marco). A me è sembrata un po' ostica per via del fatto che è molto esteso e occupa tutto l'oculare (così ci si deve muovere).&lt;br /&gt;In Leone ho puntato il gruppo di 3193 a Nord di Algieba, il gruppo di M95, 96, 105 (e NGC vicine), il gruppo da 3607 a 3681 e infine M65, 66 e NGC 3628. Molte di queste galassie motravano paticolari, anche se non molti (per lo più la sagoma, qualche traccia di nubi oscure ma non le spirali). Ho anche fatto un rapido volo dentro l'ammasso della Vergine dove c'erano galassie grandi e piccole ovunque.  La Sombrero appariva come la... sombrero: un nucleo diffuso copeto dalla nube di polveri ad anello.&lt;br /&gt;Interessante anche l'ammasso aperto M44 dove abbiamo scovato tre galassiette interne al limite della visione (vedi note di Marco) e una bella grossa appena fuori: la 2672.&lt;br /&gt;Ho fatto quindi un giro nell'Orsa Maggiore. M51 (che al binocolo appariva già a forma di girino) mostrava bene le spirali, l'interruzione del ponte verso la compagna (ma restava della luce diffusa). M101 mostrava anche essa le spirali e un gran numero di nebulose a emissione (compresa una spirale che ha una interruzione). M108 e M 109 erano molto ben definite. La Gufo senza filtri sembra come in altre occasioni si vede con l'UHC. Gli occhi sono in ogni caso luminosi e poco contrastati rispetto al resto della nebulosa. Infine M81 aveva la sua giusta dimensione rispetto a M82, con tutte le spirali e la luce fra le spirali.&lt;br /&gt;Verso la fine della serata ho osservato anche i glocbulari M13, con la NGC vicina e la piccola PGC a metà strada (che era molto elusiva, anche perchè sovrapposta a una stellina). M92 e M5 (sempre interessante notare le differenze di forma, con M13 e M5 che si assomigliano e hanno struttura tentacolare, mentre M92 ha come dei gusci di diversa densità stellare.&lt;br /&gt;Tra le altre cose che mi sono piaciute la piccola M33 (vedi note di Marco) e la testa di scimmia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Abbiamo osservato anche la Lulin, con l'oculare da 32 mm. Mostrava una coda lunga tre campi di oculare, la chioma e, direi, anche una anticoda (lo dico senza sapere se c'era davvero). Anche al binocolo faceva la sua figura. &lt;br /&gt;A proposito al binocolo M42 era scolpita: mostrava le ali e il bozzolo. Sempre il binocolo mostrava M35 e NGC2158!! (a riprova che la qualità del cielo conta, e conta molto).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Note di Marco&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.... ricontando meglio sono 90 (oggetti). In questo numero entrano anche le ben 7 nebulose scorte nelle spirali di M101.&lt;br /&gt;Ma partiamo dall'inizio, con la bella nebulosa NGC2467 nella poppa che abbiamo visto per un pelo perché la montagna a sud purtroppo limita la visione delle costellazioni australi a circa -27° di declinazione. Poi è la volta del gabbiano IC2177: ben avvertibili anche senza filtri sia la testa (gum1) che le ali, nelle quali ci si navigava ovviamente dentro date le dimensioni. L'H-beta aiutava un po' a evidenziare queste parti deboli, rendendo la situazione simile a quella della California. La nebulosa a riflessione NGC2327 era molto brillante.&lt;br /&gt;Poi siamo passati all'Auriga. Questa volta posso dire di aver visto la IC405 ma è molto deludente, si capisce solo che c'è qualcosa attorno alle 2 stelle del nucleo ma nulla di più. Sono invece più evidenti IC417 ed NGC1931. Poi sono riuscito a pescare anche la microscopica e debole NGC1985, una vera sfida.&lt;br /&gt;Un'altra bella sfida sono le galassiette di magnitudine circa 15 situate "dentro" a M44, cioè NGC2624, 2625 e 2647.&lt;br /&gt;Per salutare definitivamente gli oggetti della Via Lattea invernale, abbiamo scelto la testa di scimmia (2174), nebulosa ingiustamente snobbata perché è molto bella e presenta diversi particolari, a differenza delle nebulose menzionate prima. Si notano i chiaroscuri all'interno, la rientranza dell'"occhio" e la sporgenza della "fronte". Il filtro OIII si comporta molto bene con essa.&lt;br /&gt;Poi abbiamo visto le principali galassie del leone (le Messier e dintorni), e anche il magnifico Sombrero che per me era come inedito dato che in precedenza l'avevo visto solo dai colli euganei.&lt;br /&gt;Un'altra galassia molto bella e grande, e stranamente poco considerata, è la 2403 nella Giraffa: una vera e propria copia in scala 1:3 di M33, per inclinazione, forma dei bracci e notevole presenza di nebulose. Abbiamo pure visto la più grande di esse, catalogata come NGC2404. Se penso a chi sostiene che l'intera M33 sia un oggetto difficile mi viene da sorridere. In aggiunta, per avere l'idea di cosa sia una vera galassia elusiva basta rimanere sempre nella Giraffa nei paraggi della precedente, e puntare la nana irregolare NGC2366 (chissà come potrebbe classificare quest'ultima chi ritiene difficili M33 o M101!).&lt;br /&gt;E per chiudere, abbiamo deciso di provare un altro oggetto "banale alla portata di rifrattorini dalla città", cioè il settetto di Copeland (galassia più luminosa: 14,5)! Abbiamo visto 5 componenti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16351613-1772683606869984712?l=visualreports.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visualreports.blogspot.com/feeds/1772683606869984712/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16351613&amp;postID=1772683606869984712' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351613/posts/default/1772683606869984712'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351613/posts/default/1772683606869984712'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visualreports.blogspot.com/2009/03/volte-e-buio-davvero.html' title='A volte è buio davvero'/><author><name>Mauro Da Lio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17084190929723282021</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_rzxz_YRzFn8/SasFAEMPhjI/AAAAAAAAAPI/GZWubU7qTv4/s72-c/buio.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16351613.post-2489526874357719199</id><published>2009-02-18T23:12:00.002+01:00</published><updated>2009-02-19T13:11:31.244+01:00</updated><title type='text'>Non solo M42</title><content type='html'>Dopo lunga astinenza una serata limpida: salgo sulle prealpi veronesi con un programma di nebulose in Orione pronto da tempo e sempre trascurato. Sito a 1300m/sm, in mezzo alla neve, ore 18:30-21:30, -4°C, calma di vento, seeing scadente (1,5 su 5), trasparenza buona (3 su 5), SQM da 20,60 a 20,80 allo zenit, da 20,20 a 20,40 su Orione per l’IL della pianura a sud che sale fino oltre i 45°. Dobson 20”; utilizzo come oculari prevalentemente il Nagler 26mm (95x); sulle planetarie utilizzo anche il 9mm(280x)  e il 3-6 a 6 (480x) e 5(500x). Sempre per le planetarie uso l’UHC e l’O-III. NGC 1788, ai confini con l’Eridano, descritta come una estesa nebulosa ad emissione: colgo la parte più luminosa attorno ad una stellina di 10^. NGC 1973, 1975, 1977: complesso di nebulose appena a nord di M42, ben individuabili, che meritano una visita, se si riesce a distogliersi dalla contemplazione di M42! La 1977 avvolge la stella 42 Orionis, e mostra di estendersi verso ovest e sud in direzione di M42; le altre due avvolgono altre due stelle, di 7,5m e 9,7m rispettivamente. Ritorno a sud con NGC 1999, un altro pezzo forte delle nebulose minori di Orione. Sotto i nostri cieli appare come una piccola nebulosa, ma brillante e ben visibile, che avvolge una stella di 11^. Ma ho letto che sotto cieli bui si estende moltissimo addirittura per connettersi ad M42. NGC 2022, una planetaria, mi porta a nord, poco meno di due gradi a est della testa di Orione. La vista vale il viaggio: un dischetto del diametro di ½ grado, molto luminoso e visibile anche a bassi ingrandimenti. Non servono filtri. NGC 2023, siamo nel santuario di epsilon Orionis, della Fiamma e della Testa di Cavallo. La 2023 avvolge la stella SAO132464 ed è facile. Lascio perdere l’H-beta e la Testa di Cavallo, dato che il programma stasera è di oggetti non osservati in passato. E passiamo al campo di M78, alias NGC 2068, e le vicine 2064, 2067 e 2071. Qui la musica cambia. Già la M78 è debole, figuriamoci e altre. Non ci vorrebbe certo tutto questo IL: sono al limite della visibilità. La 2064 è piccola e brillante, si fa per dire; sulla 2067 non ci giurerei: peccato, perché in foto ha un aspetto frastagliato. La 2071 avvolge una coppia di stelline di 7,5m e di 10^. Ritorno a nord per due planetarie della lista di Abell, la 10 e la 12. La prima è all’interno della spalla sinistra di Orione (destra per chi guarda): un blob ovalare di cui non riesco a cogliere la forma neanche salendo con gli ingrandimenti; i filtri quasi la cancellano. Un oggetto evanescente ed appassionante. La seconda è a ridosso di Mu Orionis e nascosta dal bagliore della stella. Ma i filtri fanno il miracolo, la stella viene tenuta a bada e Abell 12 appare come un fagiolo nettissimo ‘appeso’ alla stella, tanto è vicino. Altamente raccomandabile e non credo ci vogliano grandi diametri, vista la facilità con cui il filtro la tira fuori. Dopo tante nebulose, almeno una galassia. Scendo a sud, per la 1700. Facile, ha un nucleo concentrato e luminoso ed un alone percepibile. Classificata come ellittica. La vicina 1699 (di 15^ secondo CdC, ma non è vero: NED la dà di 12,5 ma non indica la luminosità superficiale) è al di là della portata del cielo, anche se ho l’impressione di cogliere qualcosa in distolta. Suggestione? Finito il programma, lascio Orione e divago un po’ prima di smontare: Monocero, con l’Albero di Natale (NGC 2264), la Rosetta (NGC 2237). Monto l’UHC sul Takahashi 60mm con Hyperion 24mm che mi fa da cercatore e la nebulosa appare, come dovrebbe, più spessa verso nord-ovest. Rintraccio l’Elmo di Thor (NGC 2359), che è già visibile così ma con l’UHC risplende in tutta la sua magnificenza. Una carrellata di ammassi aperti, il Presepe (M44), M47 e M46 con la sua planetaria (NGC 2438), M50. Scendo a sud, globulare M79 e, visto che sono in zona, getto un’occhiata a IC 418, la planetaria ‘rosa’. Ma non vedo colori, né rosa né acquamarina. Ormai è troppo bassa e per di più immersa nell’IL. Smonto. Con l’inverno che ci siamo trovati e l’impossibilità di raggiungere luoghi più bui, considero la serata soddisfacente. Lorenzo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16351613-2489526874357719199?l=visualreports.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visualreports.blogspot.com/feeds/2489526874357719199/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16351613&amp;postID=2489526874357719199' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351613/posts/default/2489526874357719199'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351613/posts/default/2489526874357719199'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visualreports.blogspot.com/2009/02/non-solo-m42.html' title='Non solo M42'/><author><name>lburti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02907579626475137732</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16351613.post-6644557566659534847</id><published>2009-01-01T17:33:00.008+01:00</published><updated>2009-01-01T22:50:30.729+01:00</updated><title type='text'>Casera Razzo 30 Dicembre 2008</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_rzxz_YRzFn8/SVzwwZl-NMI/AAAAAAAAAOs/aVFzHw_Qyiw/s1600-h/NGC891+stars.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 152px; height: 400px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_rzxz_YRzFn8/SVzwwZl-NMI/AAAAAAAAAOs/aVFzHw_Qyiw/s400/NGC891+stars.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5286364776920659138" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;center/&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;L'ultima uscita del 2008.&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Starring mars4ever, tdorigo, io.&lt;br /&gt;Guest star Lorenzo Burti, con il suo 50 cm Obsession-like.&lt;br /&gt;New entry radames (di Vicenza) e Tomaso (con una sola m) di Laggio.&lt;/center&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Altri strumenti il mio 40 cm, il 40 di Tommaso e un binocolo BA6 da 100 mm. Mancavano all'appello Elio e mk67.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa volta ci siamo fermati a cena alla &lt;a href="http://www.baitaciampigotto.it/"&gt;baita Ciampigotto&lt;/a&gt; dove si mangia bene e a pochi soldi (mi sa che diventerà tappa fissa).&lt;br /&gt;La strada era pulita fino a Ciampigotto. Un po' meno oltre. Il solito posto era sotto due metri di neve e la strada correva fra due muri di neve. Dopo una breve esplorazione abbiamo deciso di ripiegare sul piazzale accanto al &lt;a href="http://www.panoramio.com/photo/2814544"&gt;rifugio Fabbro&lt;/a&gt; (lo spazio che vedete in foto è d'estate: con la neve ci siamo stati ma più stretti). Radames ha chiesto informazioni sul pernottamento che è possibile (con sacco a pelo nel sottotetto si paga davvero poco).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fine delle informazioni logistiche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il cielo era sotto tono rispetto al solito. Probabilmente la grande quantità di neve facilitava la propagazione dell'inquinamento luminoso dal Friuli. Infatti nella direzione della solita sella verso Udine l'alone di luce era più intenso del solito. L'SQM è partito con 21.17-21.20 alle 8.30. E' poi salito verso 21.30 dopo le 11 di sera ed è finito intorno a 21.34 quando siamo andati via (con qualche lettura fino a 21.40). L'SQM di Lorenzo era mediamente più pessimista di mezzo decimo.&lt;br /&gt;La temperatura era di 10 sotto zero (che ha creato non pochi problemi termici) ma era secco. Nella seconda parte della notte si notava in extrafocale l'effetto "cascata" segno che c'era qualche strato turbolento sopra di noi (e non penso nemmeno tanto in alto). Non siamo mai risuciti a usare ingrandimenti elevati. Gli oculari che sono stati più usati erano il 21 e il 14 (nel 16" F4,5) mentre di solito uso quasi esclusivamente il 10.5 e il 7. Lorenzo usava molto il 26 mm (98x) e il 20 (125x). &lt;br /&gt;Il 50 cm è imponente. Dico subito di alcuni confronti fatti perchè... come tutti sanno... sto pensando a un 50 anche io. Su NGC891 la stellina cerchiata in verde era in diretta sia nel 40 (130x) sia nel 50 (125x). Quella in arancione era al limite nel 40 mentre era più stabile nel 50. Nel complesso le differenze non sono sembrate enormi, ma va anche detto che con il seeing che c'era e l'ingrandimento che si poteva usare forse erano appiattite.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Abbiamo iniziato con alcune galassiette in Eridano (a dire il vero ogni telescopio seguiva il suo programma ma spesso ci ritrovavamo sugli stessi oggetti). NGC 1325, 1232, 1400, 1407. Tutte abbastanza informi. &lt;br /&gt;Maggiore successo hanno avuto altre zone del cielo. In Orione la &lt;a href="http://www.astrophotos.net/pages/Nebula/NGC%201788.htm"&gt;1788&lt;/a&gt;. Nei Gemelli la Hubble &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/NGC_2261"&gt;2261&lt;/a&gt;. Con il binocolone si è potuto osservare la Rosetta. Abbiamo anche osservato la Strega &lt;a href="http://www.ne.jp/asahi/stellar/scenes/object_e/ic2118.htm"&gt;IC 2118&lt;/a&gt;: con molta fatica e muovendo il tubo ottico si poteva capire che c'era. Le planetarie non hanno reso al massimo, perchè per via del seeing l'ingrandimento era basso. Comunque la 1535, IC 418, 2346, 2392 e la 2438 (dentro M46) non sono mancate all'appello. Nella 2348 si vedeva anche la stella centrale. Su IC 418 la planetaria "rossa" né io né Lorenzo abbiamo avuto alcuna impressione di rosso. Anzi eravamo d'accordo sul verde.&lt;br /&gt;Abbiamo osservato l'Elmo di Thor che mostrava un gran numero di dettagli con un filtro UHC e con un OIII (vedi osservazione dal Carota dello scorso anno).&lt;br /&gt;Il binocolo, come sempre da un cielo buio, ha segnato alcuni punti: M81 e M82 insieme e con forme chiare (poi abbiamo osservato M82 nel 40 di Tommaso in un momento di seeing migliore a 400x e la struttura delle nubi scure era evidentissima).&lt;br /&gt;Il binocolo mostrava anche chiaramente (per me non per radames) le spirali di M33, la forma di M1, M42 chiusa a ovetto e la nebulosità di Merope.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con i grandi cannoni, abbiamo anche osservato &lt;a href="http://apod.nasa.gov/apod/ap061215.html"&gt;M77 e la galassia di taglio NGC 1055&lt;/a&gt;. Queste anche con l'oculare di 32 mm che sul mio fornisce quasi un grado e mezzo e 57x. Le due erano visibili contemporaneamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci siamo dimentica Simeis 147, ma abbiamo osservato il resto di supernova IC443 individuando chiaramente un semicerchio più brillante. Anche la Testa di Cavallo è stata vista facilmente sia nel 40 sia nel 50 con un filtro UHC e Hbeta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Accanto a NGC891 abbiamo osservato &lt;a href="http://www.astronomy-mall.com/Adventures.In.Deep.Space/agc347ch.htm"&gt;Abell 347&lt;/a&gt; Al confronto NGC891 era un gigante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Abbiamo osservato ancora (lascio a mars4ever completare la lista): In chiusura un'occhiata a M97 (nel 50 e nel 40) e a M51.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Addendum di Mars4ever&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco il rapporto completo. Ovviamente questi sono gli oggetti che ho visto io.&lt;br /&gt;Dato che abbiamo iniziato presto non potevamo non dare l'ultimo sguardo dell'anno alle grandi spiralone, e sta volta ho voluto esplorare un po' meglio M33: &lt;a href="http://www.astronomy-mall.com/Adventures.In.Deep.Space/M33HIIregions.jpg"&gt;oltre alla solita NGC 604 ho individuato anche le nebulose 588, 592, 595&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Poi abbiamo fatto un bel tuffo nelle galassie del grande fiume celeste: NGC 1300 (ben visibile la struttura barrata), 1297, 1232 (visibili i bracci), &lt;a href="http://www.astrosurf.com/antilhue/ngc_1232.htm"&gt;colpaccio 1232A&lt;/a&gt; (mag 15,3!), 1325, 1325A, 1319, 1332, 1407, 1400, 1402, terzetto 1393 1391 1394, poi 1383, 1622, 1618. E pensare che fino a 10 giorni fa avevo visto solo un oggetto nell'eridano (la planetaria 1535), mentre adesso sono 22. Ho sfruttato bene l'ultima occasione per vedere bene questa costellazione.&lt;br /&gt;A quel punto siamo tornati un momento nella balena in zona M77: 1055, 1072, 1087, 1090, 1094. Poi Tommaso mi ha mostrato la coppia 2341, 2342 nei gemelli, la bella 2841 nell'orsa, e M82 grande quasi tutto il campo!&lt;br /&gt;Dopo questa indigestione di galassie era ora di andare a nebulose: torno sulla 1788, già vista al carota, e poi si inizia la caccia alla strega: si parte da Cursa e si individua prima un pentagono regolare e poi la stella SAO 131799, il punto da cui parte la lunga chioma. La parte più cospicua della nebulosa si sviluppa per un grado verso sud, a forma di arco frastagliato. Faccio presente anche un asterismo simile al carro maggiore che parte da SAO 131759, è fondamentale individuare tutti questi riferimenti per capire dov'è e com'è posizionata la nebulosa nel campo, altrimenti non si riesce a vederla. E' stata una bella occasione per provare il nuovo ocularone da 32 mm 70°, che nel telescopio di Mauro offre un campo di circa 75'. Già che era montato, ne abbiamo approfittato per fare un giro di tutti gli oggetti più grossi: M35, spada di orione (si prendeva dalla 1980 all'uomo che corre), rosetta, M38, M36, M45 (abbagliava!), ancora M31, doppio ammasso, M50. Ho provato a esplorare la zona della nebulosa gabbiano (IC 2177): ho individuato gli ammassi 2335 e 2343, e forse il bozzolo attorno alla stella V750 mon (dalle foto somiglia un po' a M43, per via della nube nera), ma poi ho abbandonato perché Mauro voleva guardare altro. Nessun problema comunque, se non ho visto molto al primo colpo vuol dire che è difficile e bisogna tornarci su con più calma. Rimane quindi prioritaria nella lista per la prossima volta, insieme alla stella ardente (IC405), un'altra brutta bestia che mi è sfuggita.&lt;br /&gt;Non potevano mancare altri due classici ell'unicorno: la 2261 e l'albero di natale: poderosa la nebulosità alla "base", e visibile anche sulla stella di "punta", mentre il cono rimane ben oltre la soglia della fantasia. Poi passeggiata in orione: la fiamma riempiva imponentemente quasi metà campo, e sono convinto che si veda meglio senza nessun filtro. Il cavallo si iniziava a vedere con l'UHC mentre con l'H-beta era ben contrastato. Mi pare che il mio della Baader vada un po' meglio del Lumicon. Finalmente ho visto bene tutto il gruppo di M78: queste nebulose sono un ottimo elemento per testare la qualità del cielo, perché sono di difficoltà crescente (in ordine: 2068, 2071, 2067, 2064).&lt;br /&gt;Infine, altri oggetti comuni in cane e poppa: M41, elmo di Thor (semplicemente da infarto con l'OIII, alla faccia di chi dice che non serve coi cieli bui), NGC 2362, M46, M47, M93, planetaria inedita 2440.&lt;br /&gt;Nel 50 cm non ho guardato molto, gli oggetti per me inediti che mi ha mostrato Lorenzo sono la splendida, enorme ed evanescente girandola IC342 nella giraffa, e la galassia nana NGC 1569, sempre nella giraffa.&lt;br /&gt;A occhio nudo di nuovo ho visto M48 e 67, mentre non ho visto M50 e 93. Inspiegabilmente ho fatto fatica con gli ammassi dell'auriga nonostante fossero allo zenit: M37 difficile mentre M36 e 38 visti per nulla.&lt;br /&gt;Chiudo menzionando anche un meritevole non-oggetto, cioè la cascata di Kemble, che non avevo mai visto prima. E' proprio uno splendido soggetto per il binocolo.&lt;br /&gt;Conclusione: quando si osservano 80 oggetti in poco più di 4 ore non ci si può di certo lamentare, anche se il cielo non è da record. 30 erano nuovi mentre molti di quelli già noti li ho visti meglio delle volte precedenti.&lt;br /&gt;La prossima volta voglio ancora esplorare bene ciò che mi manca della via lattea invernale, dall'auriga alla poppa, tanto dopo avrò a disposizione le lune nuove di febbraio, marzo e maggio (ad aprile ho un altro impegno :D) per andare a galassie a tempo pieno.&lt;br /&gt;Ci rivediamo il 24 gennaio, buon nuovo anno a tutti, Marco&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16351613-6644557566659534847?l=visualreports.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visualreports.blogspot.com/feeds/6644557566659534847/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16351613&amp;postID=6644557566659534847' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351613/posts/default/6644557566659534847'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351613/posts/default/6644557566659534847'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visualreports.blogspot.com/2009/01/casera-razzo-30-dicembre-2008.html' title='Casera Razzo 30 Dicembre 2008'/><author><name>Mauro Da Lio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17084190929723282021</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_rzxz_YRzFn8/SVzwwZl-NMI/AAAAAAAAAOs/aVFzHw_Qyiw/s72-c/NGC891+stars.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16351613.post-4514136606227451679</id><published>2008-11-03T12:37:00.003+01:00</published><updated>2008-11-03T12:51:29.003+01:00</updated><title type='text'>Osservazione volante... (2/8/08)</title><content type='html'>Questa osservazione fa parte di materiale in origine pubblicato in un altro luogo, e che ho deciso di ritirare  e di trasferire in questo blog. Si tratta di una osservazione fatta da casa il 2 Agosto 2008.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ieri sera (2/8/08) il cielo non era male e ho deciso di dare un'occhiata (questa sera è in programma il Peralba O CR). &lt;br /&gt;Non ho misurato con l'SQM, ma a occhio nudo ho stimato una magnitudine limite circa 5 allo zenith. Con molta fantasia si intuiva la posizione della Via Lattea (di più dalla campagna di Mirano non si può). &lt;br /&gt;Il telescopio (dobson 16") arrivava diritto dal garage seminterrato e all'inizio era abbastanza d'accordo con la temperatura esterna. Sulla Doppia doppia gli aloni delle stelle non si toccavano. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho iniziato con Antares. Se allo zenith la situazione è quella descritta per la doppia doppia, alla altezza di Antares la situazione era ben peggiore. Antares era un pallone e, sebbene un lato fosse più sul verdino, non credo proprio di poter dire che ho visto la secondaria. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono passato a Giove. Ho usato ingrandimenti fra 170x (Pentax 10.5), 245x (Pentax 21 + Klee 2,8x) e 260x (Nagler 7). A 170x l'insieme delle bande appare nel complesso un po' più evidente. Per la cronaca erano ben visibili la SEB la NEB la SSTB e la NTB (quelle più marcate in questa stagione). A ingrandimenti maggiori si potevano vedere diversi particolari, ma occorreva avere pazienza ed aspettare momenti favorevoli. A tratti infatti l'immagine si offuscava e a tratti si avevano brevi istanti in cui tutto si chiarificava. La SB mostrava in quei momenti un aspetto schiumoso e strutturato e, in particolare, verso il centro si notava una macchia bianca (come si chiamano i vortici bianchi dentro la SEB?). &lt;br /&gt;A170x ho intravvisto anche un paio di festoni. Altri dettagli difficili da descrivere apparivano a momenti qua e là. Nel complesso però Giove così basso è tutta altra cosa rispetto ai Giove degli anni scorsi &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Durante la notte la temperatura dell'aria è andata scendendo e la climatizzazione dello specchio peggiorando. Ad un cewrto punto gli aloni della doppia doppia quasi si toccavano. &lt;br /&gt;Ho tentato di sdoppiare Rotanev (visto che Lonnic c'è riuscito con un RP astro). Ho provato di nuovo il trucco dell'OIII e confermo che ridurre l'intensità luminosa è utile per stelle di magn 6 o più. Con il filtro molti degli anelli (rotti) sparivano. Non sono riuscito a sdoppiarla anche perchè non ho usato più di 260x e non ho insisitito causa il peggioramento delle condizioni climatiche. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E poi ho fatto un giro deep sky. La magnitudine limite al teleswcopio (a 260x) provata su M57 era 14.7. &lt;br /&gt;M13 non lo commento, mentre mi sono buttato su M56 che si risolveva in stelle un po' come appare M13 in un C8. &lt;br /&gt;Su M27 ho fatto qyalche prova con filtri. Senza Filtro si vedeva la stella centrale, il manubrio mentre l'alone esterno si vedeva con molta fantasia. Con il filtro IDAS LPS la visione è migliorata molto. Con il filtro OIII Si vedeva bene il manubrio e le orecchie più tenui (molte stelline di campo sparivano però). Mi sono ricordato che molti osservatori dicono di vedere il manubrio verdastro e le orecchie rosse (in realtà i colori sono contrari, come si può verificare in una fotografia). In effetti il manubrio più luminoso volendoci attaccare a tutti i costi un colore si sarebbe potuto dire più verdastro in rapporto alle "orecchie" che apparivano più cupe. Da notare che stavo usando un filtro OIII che produce una immagine sicurissimamente monocromatica. Ciò nonostante le parti più luminose (volendo, ma proprio volendo) si sarebbero potute indicare come verdi e quelle più scure come rosse. Un po' lo stesso effetto di M42 (ma qua è chiaro che è un effetto visivo dato che i colori reali sono invertiti).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16351613-4514136606227451679?l=visualreports.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visualreports.blogspot.com/feeds/4514136606227451679/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16351613&amp;postID=4514136606227451679' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351613/posts/default/4514136606227451679'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351613/posts/default/4514136606227451679'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visualreports.blogspot.com/2008/11/osservazione-volante-2808.html' title='Osservazione volante... (2/8/08)'/><author><name>Mauro Da Lio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17084190929723282021</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16351613.post-4153138541744639219</id><published>2008-10-28T23:50:00.004+01:00</published><updated>2008-10-28T23:55:55.605+01:00</updated><title type='text'>Bigdob si sveglia dal letargo</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;meta equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"&gt;&lt;meta name="ProgId" content="Word.Document"&gt;&lt;meta name="Generator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;meta name="Originator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;link rel="File-List" href="file:///C:%5CUsers%5Cbrtlnz%5CAppData%5CLocal%5CTemp%5Cmsohtml1%5C01%5Cclip_filelist.xml"&gt;&lt;o:smarttagtype namespaceuri="urn:schemas-microsoft-com:office:smarttags" name="PersonName"&gt;&lt;/o:smarttagtype&gt;&lt;o:smarttagtype namespaceuri="urn:schemas-microsoft-com:office:smarttags" name="metricconverter"&gt;&lt;/o:smarttagtype&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:alwaysshowplaceholdertext&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;    &lt;w:dontgrowautofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:browserlevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:latentstyles deflockedstate="false" latentstylecount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if !mso]&gt;&lt;object classid="clsid:38481807-CA0E-42D2-BF39-B33AF135CC4D" id="ieooui"&gt;&lt;/object&gt; &lt;style&gt; st1\:*{behavior:url(#ieooui) } &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;&lt;style&gt; &lt;!--  /* Style Definitions */  p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal 	{mso-style-parent:""; 	margin:0cm; 	margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:12.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-fareast-font-family:"Times New Roman";} @page Section1 	{size:595.3pt 841.9pt; 	margin:70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm; 	mso-header-margin:35.4pt; 	mso-footer-margin:35.4pt; 	mso-paper-source:0;} div.Section1 	{page:Section1;} --&gt; &lt;/style&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt;  /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable 	{mso-style-name:"Tabella normale"; 	mso-tstyle-rowband-size:0; 	mso-tstyle-colband-size:0; 	mso-style-noshow:yes; 	mso-style-parent:""; 	mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; 	mso-para-margin:0cm; 	mso-para-margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:10.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-ansi-language:#0400; 	mso-fareast-language:#0400; 	mso-bidi-language:#0400;} &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;25/10/2008 un soggiorno montano a Courmayeur per il week-end mi hanno offerto la possibilità di riprendere le osservazioni con Bigdob dopo sei mesi buoni di accantonamento in garage. A Linosa avevo il mio smalldob, cieli perfetti, ma il diametro era quello che era. Quest è la 82^ uscita con Bigdob. Verso le &lt;st1:metricconverter productid="22 mi" st="on"&gt;22 mi&lt;/st1:metricconverter&gt; sono recato 10Km fuori Courmayeur, in val Ferret, località Praz sec, proprio sotto le Grandes Jorasses. Ho notato con piacere nessun arrugginimento nella fase di montaggio. Nei tempi soliti ero operativo. Temp&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_9zCo8iwnTyE/SQeX3cQfNGI/AAAAAAAAAEo/wVLedMu6GFA/s1600-h/i1613_W.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 268px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_9zCo8iwnTyE/SQeX3cQfNGI/AAAAAAAAAEo/wVLedMu6GFA/s320/i1613_W.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5262341668339659874" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;eratura &lt;st1:metricconverter productid="2°C" st="on"&gt;2°C&lt;/st1:metricconverter&gt;, leggera brezza da NE, seeing non rilevato, trasparenza 3,5/5, inquinamento luminoso: leggera lattescenza a SO, in direzione di Courmayeur &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;e traforo del Bianco. SQM 21,44: non male. Per cui tiro fuori di saccoccia degli oggetti accantonati.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Inizio con IC 1613 nella Balena: star hopping facile, individuo delle stelline Tyco di 12^ ed un piccolo asterismo e… osservo. Dopo un po’ emerge un baluginare che si stacca dal fondo cielo. Sì, è lì, la do per vista: eterea ma vista. Nell’immagine Aladin l’addensamento cerchiato a sinistra, molto evidente, è fatto di zone HII, naturalmente invisibili in visuale.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Passo ad un altro spettro, NGC 7492, globulare in Acquario, già visto da altri su questo blog. Star hopping facile, ma l’oggetto è proprio evanescente. Visto, ma è tra i globulari più spettrali che ricordi.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Ed ora mi accingo ad una chicca VdB 142. Lo star hopping da Mu “Granata” non è arduo, Trumpler 37 segna la via, poi basta individuare &lt;st1:personname productid="la SAO" st="on"&gt;la SAO&lt;/st1:personname&gt; 33573 e la vicina , GSC3975.396 (sarebbe una doppia ma non salgo con gli ingrandimenti) e il gioco è fatto. Dopo un po’ individuo nettamente piccole nebulosità attorno alle due stelle e lì dove deve essere una luminescenza a virgola che segna l’estremità della proboscide. Vision&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_9zCo8iwnTyE/SQeYAj4ekII/AAAAAAAAAEw/crBKjGQucV8/s1600-h/vdb142s_W.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 320px; height: 272px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_9zCo8iwnTyE/SQeYAj4ekII/AAAAAAAAAEw/crBKjGQucV8/s320/vdb142s_W.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5262341825005260930" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;ario? Forse, ma questi pochi elementi li do per certi. Mi sembra anche di individuare una zona più scura che sfiora &lt;st1:personname productid="la SAO" st="on"&gt;la SAO&lt;/st1:personname&gt; 33570.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Infine Pal 2. Perdo un po’ di tempo con lo star hopping che non mi risulta intuitivo. Ma il globulare mi emerge poi netto: non incerto come sui Lessini. Qui c’è!&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Concludo con una carrellata di alcuni oggetti abituali senza dimenticare la 891 e rientro. L’SQM segna 21,39; sono &lt;st1:metricconverter productid="0°C" st="on"&gt;0°C&lt;/st1:metricconverter&gt;; il telo è tutto bagnato. Ho osservato per due ore. Non voglio essere uno straccio l'indomani! Lorenzo&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16351613-4153138541744639219?l=visualreports.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visualreports.blogspot.com/feeds/4153138541744639219/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16351613&amp;postID=4153138541744639219' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351613/posts/default/4153138541744639219'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351613/posts/default/4153138541744639219'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visualreports.blogspot.com/2008/10/bigdob-si-sveglia-dal-letargo.html' title='Bigdob si sveglia dal letargo'/><author><name>lburti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02907579626475137732</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_9zCo8iwnTyE/SQeX3cQfNGI/AAAAAAAAAEo/wVLedMu6GFA/s72-c/i1613_W.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16351613.post-3826161087933255169</id><published>2008-10-28T22:06:00.009+01:00</published><updated>2008-10-31T23:52:16.121+01:00</updated><title type='text'>Peralba, 25 ottobre 2008</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_rzxz_YRzFn8/SQuL5K_cjBI/AAAAAAAAAJ8/GRF_O0dDEF8/s1600-h/perseus.jpeg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 248px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_rzxz_YRzFn8/SQuL5K_cjBI/AAAAAAAAAJ8/GRF_O0dDEF8/s400/perseus.jpeg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5263454403831827474" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La seconda volta al Peralba non è stata pari alla &lt;a href="http://visualsky.blogspot.com/2008/08/rifugio-sorgenti-del-piave-peralba-29.html"&gt;prima&lt;/a&gt;. Appena arrivati l'SQM ha segnato 21.55, ma poi lentamente è sceso intorno a 21.4. C'era un po' di inquinamento luminoso dalla valle di Sappada e il cielo non era molto trasparente. Una serata tutto sommato buona, ma le aspettative erano per qualcosa di meglio.&lt;br /&gt;Non faceva freddo (2°C) e non era nemmeno umido. A volte scendeva da Nord aria che sembrava quasi calda. Il seeing era altalenante: a momenti buono e a momenti pessimo, a seconda della direzione e del momento (probabilmente dipendeva dalle scie vorticose delle montagne e dal vento mutevole).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eravamo in 5: io, Tommaso, Mirko, Marco e Mauro N. Tre i telescopi: il mio 40 cm, il 40 cm di Tommaso e il 30 cm di Mirko, più un 80 acromatico usato per osservare l'intera Nord America (e poco altro).&lt;br /&gt;C'era sempre qualcuno che in un telescopio o nell'altro aveva puntato qualche cosa di nuovo, e noi a correre da un telescopio all'altro. Abbiamo osservato più o meno 70 oggetti. Non li elenco tutti, solo qualcuno fra quelli un po' meno comuni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.noao.edu/image_gallery/html/im0492.html"&gt;NGC 7332 e 7339.&lt;/a&gt; Due galassiette in Pegaso che Mirko si stava guardando aumma aumma... Nel 30 cm si vedeva la forma di entramebe, anche se erano piccoline. Una mostrava il nucleo e il disco di taglio e l'altra anche qualche irregolarità. Un po' come nella foto. Nel 40 cm erano un po' meglio. Un bel quadretto che vale la pena di riguardare (incredibile quante cose nuove si possano trovare).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.skyhound.com/sh/archive/oct/IC_59.html"&gt;La nebulosità di Gamma Cassiopea.&lt;/a&gt; Si vedevano entrambe (IC 59 e IC 63) e si poteva percepire la forma e diversi livelli di intensità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.skyhound.com/sh/archive/oct/NGC_247.html"&gt;NGC247&lt;/a&gt;. Una galassietta che appariv un po' come nella foto, più rimpicciolita ma con una chiara forma ellittica e irregolarità interne.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.skyhound.com/sh/archive/oct/NGC_289.html"&gt;IC 289&lt;/a&gt;. beh... più o meno come in foto, sbiadita e rimpicciolita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.skyhound.com/sh/archive/oct/NGC_281.html"&gt;NGC281 (Pacman).&lt;/a&gt; Si riusciva a vedere abbastanza bene la sagoma e la nbullosa oscura interna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.skyhound.com/sh/archive/oct/NGC_246.html"&gt;NGC 246.&lt;/a&gt; Una planetaria gigante. Con filtro UHC si vedeva il guscio esterno ad arco più luminoso e un raggio di nebulosità più intenso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.skyhound.com/sh/archive/oct/NGC_40.html"&gt;NGC 40&lt;/a&gt; A me è sembrata una M27 in piccolo, con le due orecchie più deboli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.skyhound.com/sh/archive/oct/IC_10.html"&gt;La galassia nana irregolare IC 10&lt;/a&gt;. Appariva come un chiarore sfumato ne campo di stelle. Sembrava quasi grumoso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ovviamente abbiamo osservato tante altre cose: l'ammasso di galassie in Perseo, la testa di cavallo, ecc. ecc ecc.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Note di Mauro N.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;...  cerco di tornare un po' sul seminato, facendo qualche considerazione sulla serata di sabato 25 Ottobre.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bè, innanzitutto ringrazio della compagnia e dell'ospitalità. Il viaggio per me è stato abbastanza lungo. E' naturalmente uno sforzo che si può fare (qualche volta) ... ma la ricerca di cieli bui è senz'altro qualcosa che un visualista è praticamente costretto a fare se vuole "vedere", anzichè intuire.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Torniamo alla serata di sabato: il cielo mi ha leggermente deluso, nonostante a inizio serata (ore 23 circa) promettesse molto bene (sqm ~21.5 e trasparenza che sembrava ottima). Perchè mi ha deluso? L'ultima uscita visuale che avevo fatto era in quel di Emberger Alm a fine Agosto ed è stata una di quelle serate che ti fanno strappare il cuore dalle emozioni. Quelle serate che ti svegli il giorno dopo con il sorriso fino alle orecchie :-). Bè, se hai in mente un cielo di un certo livello (trasparenza e seeing ottimi), qualsiasi cielo anche solo di poco peggiore... è niente meno che peggiore! Questo forse è il lato negativo della ricerca dei cieli bui: alla fine si rischia di rimanere delusi anche da cieli pur ottimi come il Peralba di sabato scorso.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perchè dico questo? Perchè è normale fare alcuni raffronti sulle serate e sulle osservazioni... e mi sembra incredibile che la ngc6946 vista con il mio newton da 25 cm da Emberger Alm fosse migliore di quella che ho visto sabato con i 2 dobson da 40cm di Mauro e di Tommaso (...). Le stesse impressioni me le ha suscitate anche ngc7479, in cui ricordavo di aver distinto meglio i bracci e la barra, mentre sabato erano meno evidenti. Invece la planetaria ngc246 era una bomba: mentre ad Emberger Alm la nebulosa era un po' slavata e comunque migliore senza l'uso di filtri, dal Peralba il filtro UHC (che preferisco all'OIII) ha evidenziato nettamente meglio la forma.  Insomma...a cosa possono essere dovute queste differenze? Ammesso e non concesso che il mio ricordo fosse corretto (in realtà mi fido molto della mia memoria), una spiegazione plausibile può essere il connubbio seeing/trasparenza. Spesso abbiamo notato che il cielo in certe zone si impastava leggermente, magari per poi migliorare in quanto a trasparenza. Altre volte ci siamo accorti che era invece il seeing a peggiore, sempre in alcune zone (es. la ngc 2392vista col dobson di Mirko (?): stelle come palloni, ma SOLO in quella zona e in quel momento!).  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Concludo con quelli che per me sono stati gli highlights: - l'ammasso di galassie del Perseo. Adoro le galassie e soprattutto i campi contenenti molte galasse. Incredibile come le due galassie al centro dell'ammasso somigliasseso molto al centro dell'ammasso della vergine con M84 e M86 (confrontate la part a sinistra di questa immagine: &lt;a href="http://www.rc-astro.com/photo/id1156.html"&gt;http://www.rc-astro.com/photo/id1156.html&lt;/a&gt;). - NGC40: bellissima. Ad alti ingrandimenti la forma irregolare dei lobi emergeva chiaramente. - IC1613, la galassia irregolare nella balena. Oggetto veramente difficile, quasi al limite della percezione (sono riuscito a notarla solamente dopo qualche colpetto allo strumento) - NGC404: il fantasma di Mirach non è niente di appariscente. Ma non mi ricordo di averla mai vista così: campo abbastanza largo, pieno di stelle piccolissime e con la giallissima Mirach che proiettava finissimi raggi di diffrazione lungo il campo. A lato, questa specie di "riflesso" che era invece la galassia... Bè, mi è piaciuta l'immagine!  Gli oggetti osservati sono stati molti. Alcuni veramente notevoli, ma quelli citati mi hanno maggiormente colpito. Non ho copia della lista che ha fatto mars4ever, quindi lascio a lui un eventuale report completo.  Ciao, Mauro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Note di Mirko&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ebbene si. La serata per il sottoscritto è stata favolosa, cielo bellissimo e sopratutto buio. A parte una certa luminosita proveniente dalla zona di Sappada, io mi ritengo molto soddisfatto della nottata. Devo dire che non era partita nei migliori dei modi perchè giunto sul posto circa 2 ore prima degli altri, una sgradita sorpresa mi ha accolto. Il rifugio sorgenti del Piave, aperto e con una bella banda di ragazzi che festeggiavano. Luce un pò ovunque e quindi ho optato per lo spiazzo a circa 500 metri dal rifugio su consiglio di Mauro che c'era stato in precedenza. In quel posto ho avuto subito la visita di un solitario camperista che mi ha tenuto compagnia fin tanto che lo strumento si acclimatava. Insieme abbiamo osservato l'elite del cielo (M13, M31, M27,M15,Il doppio in Perseo ecc.) poi la visita dell'allegra compagnia di ritorno dal rifugio; in un primo momento ho pensato: "ecco........fregato, sono un pò brilli e dovrò usare tutta la mia diplomazia perchè non si avventino sul tele rovinando tutto" ed invece erano tutti tranquilli e curiosi di osservare, questo mi ha fatto veramente piacere.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il mio programma era come il solito basato su osservazioni masochistiche di galassie, gli abell sono tra le mie chicche e ho sgranato in lungo e in largo ABELL 262, 347 e 426. Non stò qui a descrivere tutti gli oggetti che si osservano all'interno però è veramente appagante spostare poco il tele ed osservare tutti quegli oggetti; naturalmente tutto ciò fatto con dovizia e quindi cartina super-particolareggiata in modo da "saper quel che si osserva".  Poi non contento ho fatto un giretto in Pegaso dove mi hanno colpito le bellissime galassie NGC7332-7339, Due oggetti visti quasi di taglio con una discreta luminosità (la prima appena oltre l'11° magnitudine la seconda di 12,3°), per fare un paragone potrei dire due piccole sombrero. Ho apprezzato molto anche l'ultima osservazione prima di partire per casa quando assieme a Tommaso abbiamo osservato un debole gruppetto Hickson (non ricordo il nome) che ha concluso in bellezza la serata.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per concludere, mi sono proprio divertito..............................................amen.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Note di Marco&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco la lista. Ho messo ovviamente solo quelli che ho visto io. Gli oggetti più interessanti sono stati le galassie nane (IC10 è un grumo di luce mentre le NGC 147 e 185 sono splendide e giganti, come M110), l'ammasso del Perseo (ho identificato solo 8 galassie perché ero di fretta, per gustarlo bene bisognerebbe starci almeno mezz'ora), le nebulosette di gamma cas, la Pacman, la testa di cavallo e le planetarie: quella meravigliosa della Balena è la terza più grande del cielo dopo elica e manubrio, la 7139 (che avevo fallito in trentino col 25 cm, e ora ho capito perché!) è debolissima (msup 22,3), invece le NGC 40 e 1514 (che si somigliano anche tra loro) non le avevo mai viste così bene. Idem per M1. E' stato divertente anche dare la caccia al globulare della colomba, solo per sfizio, alla modica altezza di 3°: mi sono dovuto accontentare di vederlo col rifrattorino perché i Dobson non arrivavano meccanicamente all'orizzonte: sfiorava la montagna che appariva all'interno del campo. Sono riuscito a vedere a occhio nudo M52 ed NGC6940. Se conto i singoli numeri di catalogo (ormai ometto gli ovvi oggetti che si trovano abbinati a oggetti più grossi, come M32, 110, 43...) supero quota 70, è il mio secondo risultato più proficuo dopo la serata di aprile. Ciao, M     &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;300 mm  &lt;br /&gt;615 GAL 596 GAL 584 GAL 600 GAL &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;400 mm  &lt;br /&gt;M76 NP quintetto 6946 GAL M31 GAL M33 GAL 1514 NP M1 RS IC434 ND M42 ND 1977 ND 7662 NP 7640 GAL M46 AA 2438 NP 7479 GAL IC1613 GAL 7332 GAL 7339 GAL 337 GAL 246 NP 255 GAL 7741 GAL 40 NP 7139 NP 7129 ND 7142 AA 869 AA 884 AA 957 AA 744 AA 1027 AA IC289 NP 7789 AA 129 AA IC10 GAL IC63 ND IC59 ND 404 GAL 281 ND 457 AA 436 AA 663 AA M103 AA 185 GAL 147 GAL 470 GAL 474 GAL 467 GAL 520 GAL 1272 GAL 1275 GAL 1278 GAL 1273 GAL 1267 GAL 1268 GAL 1270 GAL 1282 GAL &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;80 mm  &lt;br /&gt;7000 ND IC5067 ND IC1318 ND 6940 AA M45 AA 1499 ND M52 AA M34 AA 1851 AG&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16351613-3826161087933255169?l=visualreports.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visualreports.blogspot.com/feeds/3826161087933255169/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16351613&amp;postID=3826161087933255169' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351613/posts/default/3826161087933255169'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351613/posts/default/3826161087933255169'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visualreports.blogspot.com/2008/10/peralba-25-ottobre-2008.html' title='Peralba, 25 ottobre 2008'/><author><name>Mauro Da Lio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17084190929723282021</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_rzxz_YRzFn8/SQuL5K_cjBI/AAAAAAAAAJ8/GRF_O0dDEF8/s72-c/perseus.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16351613.post-5739001514030390487</id><published>2008-10-05T14:32:00.017+02:00</published><updated>2008-10-05T22:04:01.999+02:00</updated><title type='text'>Casera Razzo, 4/10/2008</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_rzxz_YRzFn8/SOiz5nPIuDI/AAAAAAAAAJ0/QPlnrTX2hC0/s1600-h/feto.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://1.bp.blogspot.com/_rzxz_YRzFn8/SOiz5nPIuDI/AAAAAAAAAJ0/QPlnrTX2hC0/s400/feto.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5253646767694067762" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oltre 60 oggetti osservati. La gran parte mai o quasi mai osservati prima. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prima però alcune note sulle condizioni osservative: pensiamo di aver finalmente capito perché la qualità del cielo di Casera Razzo oscilla fra condizioni di assoluta eccellenza (21.6, Bortle quasi 2) e condizioni (per fortuna non molto frequenti) molto meno entusiasmanti (21.2-21.3, Bortle 4). Dipende dalla trasparenza dell'alta atmosfera e dalla eventuale presenza di velature alte. &lt;br /&gt;Mi spiego meglio. Ieri, fra le 10 e mezzanotte il cielo era opaco, nella direzione Sud Est (quella verso la pianura friulana) s'era un chiarore insolito, che si estendeva fino a 30°-40° in altezza. Sembrava quasi che ci fosse la pianura appena dietro la montagna. Molto peggio di quanto descritto qua: http://visualsky.blogspot.com/2007/10/linquinamento-luminoso-di-cr.html .&lt;br /&gt;All'arrivo e fino a mezzanotte l'SQM oscillava fra 21.25 e 21.30. Per chi è abituato a cieli migliori l'impressione era quella di essere assediati dalla luce.  Verso mezzanotte la situazione è migliorata. L'SQM ha cominciato a indicare 21.35-21.40. Per un breve periodo sono apparsi anche valori intorno a 21.45, ma poi il cielo è ridisceso intono a 21.35. A 21.35-21.40 la sensazione di assedio era sparita e il cielo era un "onesto" Bortle 3 (vedi oltre).  Il chiarore a Est era ritornato a livelli simili a quelli descritti nel link. Ora la pianura sembrava di nuovo più lontana.&lt;br /&gt;A Bortle 3 la Via Lattea allo zenith era strutturata, ma niente al confronto di quella della settimana prima (21.50) alle &lt;a href="http://visualsky.blogspot.com/2008/09/rifugio-auronzo-tre-cime-di-lavaredo-27.html"&gt;Tre Cime&lt;/a&gt; o di quella del &lt;a href="http://visualsky.blogspot.com/2008/08/rifugio-sorgenti-del-piave-peralba-29.html"&gt;Peralba&lt;/a&gt;. &lt;br /&gt;Tutto sommato, ieri a Casera Razzo allo zenith la Via Lattea appariva più o meno simile, in fatto di contrasto, a come appariva all'orizzonte Sud dalle tre cime.&lt;br /&gt;Ripensando a tutte le volte che sono stato a Casera Razzo, ricordo notti eccellenti con cieli intorno a 21.6 e notti un po' meno felici, come quella di novembre 2007, con cieli intorno a 21.25. Ricordo anche notti in cui senza un apparente motivo l'SQM scendeva bruscamente da 21.55 a 21.4 (come il 3 Agosto 2008). I motivi di queste oscillazioni non sono mai stati chiari, fino a ieri. Verso le tre di notte, ieri, si è capito meglio che cosa succede. All tre di notte a Ovest le stelle luminose di Lyra e Cigno si erano infatti immerse nella foschia (Vega aveva un alone visibile a occhio nudo). Con l'andare del tempo è stato evidente che si trattava di velature molto alte, che piano piano riducevano la trasparenza. Era difficile notarle perché, a Casera Razzo, le nuvole non sono luminose e sono molto difficili da vedere. Piano piano queste nuvole hanno attraversato il cielo e quando sono arrivate dalla parte del Friuli oltre a ridurre la trasparenza hanno cominciato a brillare leggermente. La spiegazione è che essendo molto alte riuscivano ad essere illuminate dal Friuli. Casera, in fondo, deve il suo buio allo schermo delle montagne. Questo funzione fintanto che l'aerosol e l'umidità stanno (come normalmente è) negli strati bassi dell'atmosfera che non riescono ad essere illuminati dalla Pianura. Se c'è qualche cosa di alto e riflettente il prodigio scompare. Che fossero veli questa volta era evidente, perché questi ultimi arrivati erano striati e si notavano le striature nel cielo (effetto Sol Levante). Quindi tutto dipende da che cosa c'è nell'alta atmosfera (l'unica che risente dell'inquinamento luminoso). Purtroppo le previsioni meteo, quando dicono sereno, non dicono se e quanto è trasparente l'alta atmosfera (di solito lo è ma...).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fra mezzanotte e le 3, con il cielo di Bortle 3, abbiamo fatto alcune interessanti osservazioni a riguardo della qualità del cielo. Per prima cosa abbiamo provato il metodo "aggressivo" indicato da John Bortle per stabilire la magnitudine limite visuale. Infatti quando Bortle riporta che, per esempio, a Bortle 3 la magnitudine limite è 6.6-7.0 non intende quella che si può stimare con una breve osservazione o usando il metodo degli osservatori delle meteore. In tende un metodo aggressivo in cui si fissa una zona del cielo e si continua a osservare finchè piano piano si riescono a identificare stelline che a prima vista non erano evidenti. Abbiamo così fissato una zona appena sotto Mirach.Se alla prima occhiata erano ovvie stelline di magnitudine 6.3, insistendo un po', aspettando e aspettando ad un certo punto ecco comparire anche HP 5694 di magnitudine 6.7! All'inizio Marco non  credeva fosse possibile ma poi l'ha vista anche lui e anche Mirko. Altre stelline apparivano qua e là, bastava aver pazienza. Io ne ho vista un'altra che sul computer di Marco era 6.77. E quindi, in fondo, quel cielo di Bortle 3 mostra davvero stelle intorno a 6.6-7.0, a patto di usare il metodo di Bortle stesso. M33 era, come previsto visibile con un po' di attenzione in visione distolta. Invece era  stata molto più difficile da vedere prima di mezzanotte, quando il cielo "solo" un decimo più luminoso, a 21.25-21.30. Abbiamo anche cercato la luce zodiacale e il gegenschein e avevamo pensato di averlo individuato come un chiarore, nel luogo in cui doveva essere (essendo là attorno il cielo un po' più buio). Poi però, visto l'effetto dei veli non possiamo essere sicuri che non fosse una qualche velatura residua. Del resto qualcosa in cielo di doveva essere altrimenti sarebbe stato 21.5-21.6.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fra gli oltre 60 oggetti osservati (lascia a Marco l'elenco dettagliato), forse il più significativo della serata è stata la nebulosa planetaria feto (NGC7008). Appariva quasi come nella fotografia, con qualche stella di campo in meno (era visibile quella sull'ombelico e altre dentro al nebulosa). Il feto era più evidente che nella foto mentre l'ovulo era più tenue, ma era visibile tutta l'ellisse che lo racchiude. Osservata a 170x e 260x. Dava il meglio di sé a 260x (chi dice che bisogna usare bassi ingrandimenti?).&lt;br /&gt;Con gli ingrandimenti bassi abbiamo osservato M31, questa volta davvero molto bassi, per farcene stare il più possibile nel campo, perché abbiamo usato un widescan 30 mm (60x nel 400 mm) che permetteva di vedere un bel po' della galassia.&lt;br /&gt;Menziono anche la piccola galassia NGC7015 nel cavallino, che mostrava un nucleo e una specie di cerchio esterno con una zona un po' più scura fra cerchio e nucleo (evidentemente quello che era percepito della struttura spirale osservando visualmente).&lt;br /&gt;Infine avrei avuto anche una lista di 4 stelle doppie, ma ne ho osservata solo una: iota CAS, sdoppiata facilmente (anche se il seeing va detto che era veloce e cattivo) mostrava un bel contrasto di colore e intensità con la secondaria più debole di colore più caldo (arancione).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infine ultima nota. Riguarda i colori. Alle tre di notte, con i veli che arrivavano, abbiamo osservato M42. Solito effetto di colore (verde la parte del trapezio mattone la parte debole). Questa volta Marco ha voluto osservare con un filtro Hbeta e... sorpresa sorpresa: l'effetto colore è rimasto nonostante il filtro facesse passare solo un tono nel verde.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Addendum. Note di Marco.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Riporto le note di Marco, con due anotazioni:&lt;br /&gt;a) le zone a Sud (6822 e la Helix per esempio) sono state osservate in mezzo all'inquinamento luminoso che ho descritto nella prima parte della notte. La Helix non si vedeva quasi senza filtro mentre era visibile anche senza filtro il 10 Agosto (che era un 21.5-21.4) e perfino nel binocolo. http://visualreports.blogspot.com/2008/08/cr-last-minute.html&lt;br /&gt;b) la "regola" secondo me è 21.6, con degradi di diversa entità a seconda delle velature. Abbiamo trovato cieli di Bortle ~2 circa un terzo delle volte. Il resto si colloca intorno a 21.4-21.5. Una sola volta Bortle 4 per tutta la notte (novembre 07) e una volta per mezza notte (ieri). Credo però che siti un po' più interni come il Peralba siano comunque più "robusti"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Ecco il resoconto di Marco.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Parto dalle osservazioni col rifrattorino 80/400 a 20X o 27X: a parte gli inevitabili sguardi a M31/33/45/doppio perseo, con i bassi ingrandimenti avevo tre obiettivi ben precisi:&lt;br /&gt;-La Nord America e la Pellicano erano spettacolari, quasi fotografiche, la banda nera in mezzo era incisa e contrastata anche senza filtri. Si riusciva a identificare il bordo delle nebulose su tutto il loro perimetro e non solo nella parte più netta del golfo (l'unica invece acciuffabile coi telescopi grossi che non danno la visione d'insieme).&lt;br /&gt;-Finalmente ho beccato la mu cefei, alias IC 1396 (visibile anche a occhio nudo come batuffoletto nei pressi della stella): è una nebulosa debole e dai contorni indefiniti, con diverse alternanze di chiaroscuri, e anche se ho identificato bene il campo su cui ci dovrebbe essere la nebulosa oscura della proboscide, non posso dire di averne riconosciuto la forma. Purtroppo i filtri si sono rivelati inefficaci, il che mi è parso strano per una nebulosa a emissione.&lt;br /&gt;-La terza nebulosa gigante da vedere è ovviamente la California: l'avevo già osservata in precedenza ma ora finalmente me la sono gustata per intero con l'oculare grandangolare. Il filtro Idrogeno beta non solo è necessario ma per me fa anche un ottimo lavoro: il risultato è un enorme lumacone compatto e discretamente luminoso scagliato sopra un fondo cielo nero e quasi privo di stelle. Agli altri purtroppo non è piaciuta molto, evidentemente non amano i filtri molto selettivi, ma se si vuole ammirare questo grande gioiello del cielo non so che alternative ci siano!&lt;br /&gt;Passiamo al 300 mm di Mirko: un po' deludenti M30/72/2 per colpa del cielo. Siamo riusciti comunque a vedere i globulari più difficili quali il 7492 (uno dei più deboli dopo il 5053 e 6749) e il 288 nello scultore (quest'ultimo risolvibile nonostante tutto).&lt;br /&gt;Molto bello un gruppetto di galassie nell'ariete formato da NGC 674,678,680,691,695. Dopo ha osservato il numeroso ammasso in Andromeda capitanato da NGC 708 (non ricordo il numero Abell) ma io l'ho lasciato stare perché avevo un programma diverso.&lt;br /&gt;Avvistati l'arco della nebulosa bolla e i bracci di M81.&lt;br /&gt;E veniamo al 400 mm: partenza con la galassia di Barnard 6822, vista per miracolo (era migliore dal Labbro anche con 25 cm), il che mi ha fatto desistere dal tentare la ben più ardua IC 1613 nella balena! Siamo passati alla classica 7331 con le sue 4 satelliti e il quintetto di Stephan, più le 7315 e 7343.&lt;br /&gt;La elica con l'O3 Baader per me è sempre uno degli oggetti più belli in assoluto, impressionante la differenza abissale che fa il filtro specie col cielo non perfetto.&lt;br /&gt;M15 finalmente si è comportato meglio dei globulari precedenti (ma stendiamo un velo pietoso sul seeing), Interessanti la vicina planetaria 7094 e la galassia 7015 nel Cavallino.&lt;br /&gt;Visibili i bracci di M74, non parliamo poi di M33... Altre galassie osservate sono NGC 660, 14 e 7814, quest'ultima la vorrei riprovare se troveremo un seeing decente così da vedere se si nota la banda nera.&lt;br /&gt;Ritorno nel Cigno con NGC 7027. Concordo anch'io che la feto 7008 sia l'oggetto più bello della serata tra i non blasonati, specie perché rintracciarla è stata una discreta sfida, in quanto l'assenza di stelle luminose nella sua zona la rende non banale anche per un esperto di star hopping. Prima di raggiungerla ne ho aprofitto per passare velocemente su alcuni ammassi in zona di M39, cioè NGC 7082, 7062, 7067, 7086.&lt;br /&gt;In seguito ho voluto trasferirmi in Cefeo ma sono riuscito a vedere solo la Iris perché subito dopo sono arrivate le velature. L'unica zona pulita a quel punto era su Orione, così prima di concludere abbiamo dato un'occhiata veloce alla nebulosa grande e ad altre due piccole inedite: la planetaria 2022 e la riflessione 1999.&lt;br /&gt;Conclusione: anche con un cielo mediocre (per noi!) ho confermato la mia media di 60 oggetti ed è stato comunque un bel riscatto dalla fregatura tebbibile che abbiamo ricevuto sabato scorso. Ora il problema è capire chi è l'eccezione e chi la regola tra uno spettacolare 21,6 e il cielo sporco di ieri sera. Questa storia mi preocupa abbastanza perché sto pensando che la differenza maggiore tra questi pochi siti buoni che sono rimasti in Italia e le località desertiche negli altri continenti non sia tanto nel massimo buio raggiungibile ma nel numero di notti in cui le condizioni migliori effettivamente si raggiungono.&lt;br /&gt;Alla prossima Luna nuova (sabato 25 ottobre o 1/11).&lt;br /&gt;Marco&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16351613-5739001514030390487?l=visualreports.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visualreports.blogspot.com/feeds/5739001514030390487/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16351613&amp;postID=5739001514030390487' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351613/posts/default/5739001514030390487'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351613/posts/default/5739001514030390487'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visualreports.blogspot.com/2008/10/casera-razzo-4102008.html' title='Casera Razzo, 4/10/2008'/><author><name>Mauro Da Lio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17084190929723282021</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_rzxz_YRzFn8/SOiz5nPIuDI/AAAAAAAAAJ0/QPlnrTX2hC0/s72-c/feto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16351613.post-4701619715276888571</id><published>2008-09-02T23:15:00.007+02:00</published><updated>2008-09-07T09:19:58.858+02:00</updated><title type='text'>Giove, 2 settembre 2008</title><content type='html'>Osservazione da casa. Non ho fatto un disegno perché non credo di essere sufficientemente bravo. Così descrivo quanto ho potuto osservare.&lt;br /&gt;Montato il telescopio ho controllato lo stato di acclimatamento. C'erano dei segni di convezione sullo specchio, ma contenuti. D'altra parte la temperatura esterna non era molto diversa da quella del garage dove lo specchio stava.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prima di osservare ho controllato il seeing sulla doppia doppia. Si vedeva il primo anello di diffrazione con spikes sul secondo. Un po' come in questa &lt;a href="http://uk.geocities.com/dpeach_78/pickering6.gif"&gt;animazione&lt;/a&gt;, o forse un solo po' peggio. In pratica Pickering 6 o forse 5. Secondo questo &lt;a href="http://astro.umsystem.edu/atm/ARCHIVES/OCT05/msg00007.html"&gt;articolo&lt;/a&gt;, Pickering 5 corrisponde circa a D/r0 =1.6. Significa che la scala di Fried nelle condizioni in cui osservavo e stimata in 250 mm. Mi sembra un po' ottimistica, ma forse non eccessivamente. Forse sarà stata fra 100 e 200 mm con risoluzione (allo zenit) di conseguenza meglio del secondo d'arco. Come vedremo fra breve questa risoluzione c'era anche se su Giove non si poteva sfruttare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prima di osservare Giove ho fatto alcuni ritocchi di collimazione su una stella alla stessa altezza. Giove è così basso che alcuni piccoli assestamenti dello specchio sono quasi inevitabili. Lo sweet spot era infatti finito al bordo del campo del Nagler (avevo in precedenza collimato allo zenit). Mi sembra quasi superfluo dire che questi ritocchi di collimazione li faccio all'oculare, avendo cura che l'ombra del secondario sulla immagine poco sfocata della stella sia esattamente centrata. E' il sistema che alla fine funziona meglio per la collimazione fine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La prima osservazione da fare è che, spingendo l'ingrandimento a 260x, Giove mostrava evidenti i segni della rifrazione atmosferica (a ingrandimenti minori non si notavano così bene). Il bordo in alto (Sud) era orlato di rosso, il bordo in basso di blu. Puntando su stelle vicine queste, a 260-360x apparivano come dei piccoli spettri. Il rosso a Sud e il blu a nord con in mezzo del bianco-giallo. &lt;br /&gt;Ho inserito un filtro UHC, che fa passare solo il rosso e il verde (OIII e Halfa). L'immagine della stella era chiaramente sdoppiata a 260x. In basso una stellina blu, in alto la sua immagine rossa. Confrontando con la distanza della doppia doppi, ho stimato una separazione fra il rosso e il blu di circa un secondo d'arco, con dello spazio nero in mezzo. Il fatto che ci fosse spazio in mezzo conferma che l'immagine monocromatica aveva dimensioni sub-secondo d'arco, e quindi conferma indirettamente la scala di Fried desunta dai ragionamenti sopra esposti. Va anche detto che in ogni caso, oltre al difetto della rifrazione atmosferica, alla altezza di Giove il seeing era comunque peggiore (stelle meno puntiformi anche in luce monocromatica).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giove. A ingrandimenti di 170x la struttura generale delle bande era ben evidente: SEB, NEB, NTB, NNTB e STB. Macchia ossa al tramonto, struttura muschiosa della SEB e intuizione di un pennacchio in centro, vicino all'ombra di un satellite. L'ombra si collocava fra la NTB e la NNTB. Ho provato poi diversi altri ingrandimenti e mi sono stabilizzato su 260x (Nagler 7). La rifrazione atmosferica era fin troppo evidente e non poteva non avere effetti sull'immagine.&lt;br /&gt;Comunque sia il pennacchio era verde-grigio, arcuato e si richiudeva attorno a un secondo piccolo pennacchio. La SEB si risolveva in una scia vorticosa a valle della macchia rossa, attraverso tutto il disco (anche se da sinistra a destra le dimensioni dei vortici diminuivano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per verificare quanto la rifrazione atmosferica danneggiasse l'immagine ho messo un filtro rosso (e più tardi un filtro blu chiaro) allo scopo di isolare un colore. Infatti l'immagine di giove era una strisciata di immagini monocromatiche che si estendeva per almeno il secondo d'arco stimato in precedenza.&lt;br /&gt;In rosso infatti i dettagli erano più nitidi. Il pennacchio in particolare si intuiva che si allargava a delta e sfrangiava.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi sono arrivate le nuvole. Anzi prima delle nuvole c'era qualche cosa che non andava: il seeing sembrava peggiorato. E lo era. Turbolenza che arrivava con le nuvole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'altezza di Giove è il limite d questa stagione osservativa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Aggiornamento&lt;/span&gt;. Ho trovato in rete &lt;a href="http://www.astroimaging.it/index.php?view=article&amp;catid=37%3Agiove&amp;id=177%3Agiove02092008&amp;option=com_content&amp;Itemid=58"&gt;questa foto&lt;/a&gt; fatta lo stesso giorno. Io ho osservato poco dopo del momento ritratto nella foto. La macchia rossa quando osservavo era ormai al tramonto e non ho notato il pennacchio sotto la macchia rossa. I pennacchi che ho visto sono quello che si vede prima dell'ombra del satellite, il piccolo imediatamente dopo e un altro che è sorto dopo e che non si vede nella foto. Ho notato l'inspessimento della NNTB sotto l'ombra del satellite. I diversi vortici bianchi nella scia della macchia, nella SEB.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16351613-4701619715276888571?l=visualreports.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visualreports.blogspot.com/feeds/4701619715276888571/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16351613&amp;postID=4701619715276888571' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351613/posts/default/4701619715276888571'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351613/posts/default/4701619715276888571'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visualreports.blogspot.com/2008/09/giove-2-settembre-2008.html' title='Giove, 2 settembre 2008'/><author><name>Mauro Da Lio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17084190929723282021</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16351613.post-7482716907707240818</id><published>2008-08-12T00:25:00.001+02:00</published><updated>2008-08-12T00:27:07.670+02:00</updated><title type='text'>Il sestetto di Stephan</title><content type='html'>E questo è il resoconto di Tommaso, la sera prima  (sabato 9 Agosto).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Ecco un sintetico report della notte di sabato sera a casera razzo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Presenti Federico e Giampaolo. Strumenti visuali usati: 25cm, 40cm dobs.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Temperatura 9 gradi, sqm sempre intorno a 21.51-21.55.&lt;br /&gt;Trasparenza eccezionale. Seeing 3/6 (molto buono per CR); la&lt;br /&gt;doppia doppia era molto facile da splittare a 200x.&lt;br /&gt;Umidita' alta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Arrivati alla piazzola verso le 11.30, abbiamo montato gli strumenti&lt;br /&gt;e iniziato ad osservare da subito diversi oggetti Arp molto&lt;br /&gt;interessanti. Una coppia di galassie spirali connesse dal braccio&lt;br /&gt;della maggiore (ARP 85 ? Devo verificare) in DRA aveva la seconda di&lt;br /&gt;magnitudine 16, ed e' stata vista da tutti e tre.&lt;br /&gt;Abbiamo osservato la coccoon con il 25 di Federico -molto bella- e la&lt;br /&gt;velo col 40cm mio e OIII era spettacolare.&lt;br /&gt;Il seeing e la trasparenza hanno permesso sia a me che a Federico&lt;br /&gt;di vedere la galassietta IC vicino a M57 molto bene (altre volte avevo&lt;br /&gt;avuto l'impressione di vederla, sabato non avevo dubbi). Portando&lt;br /&gt;a 800x gli ingrandimenti (5mm hyperion + 2x tele vue) abbiamo&lt;br /&gt;osservato per due-tre minuti a testa M57, e entrambi abbiamo visto la&lt;br /&gt;centrale di M57 con chiarezza (federico per tre-quattro volte, una&lt;br /&gt;volta per due secondi di fila, io tre volte, tutte per mezzo secondo&lt;br /&gt;alla volta).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il clou della serata e' forse stato pero' vedere il sestetto di&lt;br /&gt;stephan! Iniziato cosi': centrata la zona di NGC7331 con il cercatore,&lt;br /&gt;osservavo una galassietta di 14esima scambiandola inizialmente per&lt;br /&gt;NGC7331. Un secondo, forse due di incertezza, ma da' l'idea della&lt;br /&gt;bonta' del cielo. il quintetto era evidentissimo, e dopo aver&lt;br /&gt;verificato con precisione la posizione di NGC7320C, l'abbiamo&lt;br /&gt;intravista in distolta sia io che Federico. Dico "intravista" perche'&lt;br /&gt;obiettivamente mi pare un po' al limite: e' un oggetto di mv 16.7&lt;br /&gt;ed e' considerata molto difficile da vedere. Pero'... Giurerei che&lt;br /&gt;c'era.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Va pure detto che la Mlim al telescopio era sicuramente sopra la&lt;br /&gt;16esima: in effetti, la stellina di mv 16.1 vicina a M57 che di&lt;br /&gt;solito Mauro vede e io no, la vedevo quasi in diretta! Mi tocchera'&lt;br /&gt;studiare stelle piu' deboli in quella zona di cielo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma una serata eccezionale, purtroppo inficiata da nuvole che&lt;br /&gt;hanno transitato dopo l'una e mezza di notte quasi in continuazione,&lt;br /&gt;obbligandoci a scegliere l'obiettivo da osservare nella zona di cielo&lt;br /&gt;libera, e a volte a scoprire di star guardando in mezzo alle nuvole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;T.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16351613-7482716907707240818?l=visualreports.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visualreports.blogspot.com/feeds/7482716907707240818/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16351613&amp;postID=7482716907707240818' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351613/posts/default/7482716907707240818'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351613/posts/default/7482716907707240818'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visualreports.blogspot.com/2008/08/il-sestetto-di-stephan.html' title='Il sestetto di Stephan'/><author><name>Mauro Da Lio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17084190929723282021</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16351613.post-8016758326315700184</id><published>2008-08-11T21:50:00.005+02:00</published><updated>2008-08-11T23:03:12.333+02:00</updated><title type='text'>CR, Last minute...</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_rzxz_YRzFn8/SKCjH8LTlnI/AAAAAAAAAJk/gXOYD0EOh2Y/s1600-h/helix.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://1.bp.blogspot.com/_rzxz_YRzFn8/SKCjH8LTlnI/AAAAAAAAAJk/gXOYD0EOh2Y/s400/helix.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5233362123812476530" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ieri era forse l'ultima occasione di questa Luna nuova per fare deep sky: Tommaso e Federico erano stati a Casera Razzo sabato sera, trovando un po' di nuvole ma anche una finestra di un'ora di cielo 21.55 e trasparenza eccezionale.&lt;br /&gt;Il giorno dopo, domenica 10, è stato il turno mio e di Mirko.&lt;br /&gt;Siamo arrivati a CR verso le 11.30. La Luna stava per tramontare e illuminava ancora le montagne a Nord. C'erano dei veli in alta quota, illuminati dalla Luna, e nuvole più basse e scure. L'SQM segnava già 20.8. Dopo il tramonto della Luna l'SQM è schizzato a 21.50-21.53 in piena Via Lattea. Sembrava promettere bene, ma con l'andare della notte il buio è diminuito attorno a 21.40. Non so bene perchè ma penso fosse umidità e foschia che tirava su un po' di luce dalle valli: l'orizzonte era leggermente luminiscente in tutte le direzioni. C'era una umidità pazzesca. I dobson (un 16" e un 12"9 erano completamente bagnati all'esterno. Solo gli specchioni resistevano bene (non oso pensare a che cosa sarebbe successo con la lastra di uno SC). I cercatori si appannavano continuamente e i secondari si sono appannati verso le due di notte. Li abbiamo asciugati usando la stessa ventolona che uso per raffreddare i primari.&lt;br /&gt;I veli, dopo il tramonto della Luna sono spariti, ma non saprei dire se fossero disciolti o semplicemente diventati invisibili perchè non più illuminati (è già successo a CR di non capire se il cielo era sereno o velato).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di seguito una carrellate degli oggetti più interessanti che ho osservato (tralascio quelli più comuni). Ho usato ingrandimenti fra 86x e 170x. Qualche volta 260x. uando era il caso ho usato i filtri UHC e OIII.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho cominciato con le due planetarie in Auila, osservate proprio la sera prima da casa (vedi post precedente).&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.skyfactory.org/deepskycatalogue/NGC6781.html"&gt;NGC 6781&lt;/a&gt;. uesta volta la forma a "fantasmino di pacman" (rispetto alla foto la vedevo capovolta) era chiara. Si vedeva bene il bordo in basso sfumato (in foto in alto), la parte centrale meno luminosa e alcune stelline sul bordo sfumato più quella più luminosa che in foto è in alto a sinistra.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.skyfactory.org/deepskycatalogue/NGC6804.html"&gt;NGC 6804&lt;/a&gt;. Questa volta si intuivano i due gusci (che nella vista da casa trasformavano la forma da ellittica a sferica a seconda dell'oculare e del filtro usato). In più si vedevano tutte e tre le stelline interne lungo l'asse maggiore dell'ellisse.&lt;br /&gt;Non 'è che dire, anche oggetti che sono osservabili da cieli inquinati (con filtri) si trasformano completamente in cieli bui.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.skyfactory.org/deepskycatalogue/NGC7009.html"&gt;NGC 7009&lt;/a&gt;. Saturn Nebula. Si mostrava come un guscio di noce con due deboli propaggini ai lati (gli "anelli"). La foto non rende la differenza di intensità fra il corpo centrale, che è molto intenso, e le propaggini, che sono nettamente meno luminose. Non ho visto strutture dentro il corpo del "guscio di noce". La nebulosa è piccola e ho usato ingrandimenti elevati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;M30. Un ammasso globulare in Capricorno. Le foto non rendono l'impressione visiva. L'ammasso ha alcuni allineamenti di stelle che in visuale appaiono come corna. Ci sono altre strutture radiali percepibili. Si risolveva bene in stelle.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;NGC 7293. Helix. Nella foto di apertura del post ho elaborato graficamente una foto della nebulosa per cercare di rendere l'effetto al telescopio. La nebulosa è enorme e già visibile in un binocolo 8x40!. Al telescopio è percepibile la struttura ad anello con i rinforzi delle eliche, il centro meno luminoso e la stellina centrale (se non ricordo male) era visibile. L'immagine in un UHC è degna di nota, anche se era visibile anche senza filtri (nota che al momento della osservazione era a meno di 20° di altezza nella direzione dell'orizzonte che va verso la pianura friulana).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;NGC 7662. Blue Snowball. Forse questa &lt;a href="http://www.ne.jp/asahi/stellar/scenes/object_e/ngc7662.htm"&gt;immagine&lt;/a&gt; rende l'impressione al telescopio, eccetto che per vedere il blu ci vuole un po' di fantasia e bassi ingrandimenti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://commons.wikimedia.org/wiki/Image:Mirach_NGC404.jpg"&gt;NGC 404&lt;/a&gt;. Il fantasma di Mirach. A medio-basso ingrandimento, con un oculare a grande campo l'effetto della piccola nebulosa accanto alla stella luminosa che è 0irach è da non perdere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.skyfactory.org/deepskycatalogue/NGC14.html"&gt;NGC 14&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://www.skyfactory.org/deepskycatalogue/IC5381.html"&gt;IC 5381&lt;/a&gt;. Due galassiette piccole, tanto per vedere due batufoli di luce.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.skyfactory.org/deepskycatalogue/NGC628.html"&gt;M74&lt;/a&gt;. Galassia vista di fronte. Era percepibile il nucleo e l'alone ma non le singole spirali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.skyfactory.org/deepskycatalogue/NGC1068.html"&gt;M77&lt;/a&gt;. Anche qua l'effetto era quello di un nucleo con un debole chiarore intorno. Osservata anche la vicina &lt;a href="http://www.skyfactory.org/deepskycatalogue/NGC1055.html"&gt;NGC1055&lt;/a&gt; che appariva come un batufolo di luce allungato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per ritornare a vedere la forma delle galassie, non sono mancate NGC891, con la sua bella divisione ben visibile; M31, con due bnde di polveri e l'addensamento di stelle che va sotto il nome di NGC206; M33 con le spiralie e diverse zone OIII.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.skyfactory.org/deepskycatalogue/NGC6946.html"&gt;NGC 6946&lt;/a&gt;. Galassia vista di fronte in Cefeo, con le spirali raggruppate a due a due. Qua ho provato diversi ingrandimenti: 86x, 130x, 170x, e 260x. La struttura a doppia virgola era visibile a bassi-medi ingrandimenti. A 170x ciascuna delle virgole si risolveva nella coppiua di braccia che la formavano. A 260x si perdeva q7alche cosa in visibilityà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_NcQAPFTbVVI/R2pYb2WOPnI/AAAAAAAAAtk/yFokdcV-aQw/s1600-h/Buble+Nebula+M52+versione+1.jpg"&gt;M52 e Bubble Nebula&lt;/a&gt;. Qua ho chiuso, verso le quattro del mattino. Mirko se n'era gia andato da un po' (con il secondario che continuava ad appannarsi). Il campo inquadrato anche a basso ingrandimento è più piccolo che in foto. Della Bubble si vedeva la parte del guscio più brillante, vicino alla stella, e un po' di nebulosità intorno (all'inizio sembra che fosse appannato il secondario).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16351613-8016758326315700184?l=visualreports.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visualreports.blogspot.com/feeds/8016758326315700184/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16351613&amp;postID=8016758326315700184' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351613/posts/default/8016758326315700184'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351613/posts/default/8016758326315700184'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visualreports.blogspot.com/2008/08/cr-last-minute.html' title='CR, Last minute...'/><author><name>Mauro Da Lio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17084190929723282021</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_rzxz_YRzFn8/SKCjH8LTlnI/AAAAAAAAAJk/gXOYD0EOh2Y/s72-c/helix.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16351613.post-3653320453862613271</id><published>2008-08-11T21:33:00.003+02:00</published><updated>2008-08-11T23:32:16.200+02:00</updated><title type='text'>Osservazioni da Linosa 2008</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal"&gt;Il soggiorno&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Quest'anno ho trascorso a Linosa il periodo dal 19 luglio al 3 agosto: assai opportunamente posizionato rispetto il ciclo lunare. A causa di imprevisti dell’ultima ora però sono arrivato senza un adeguato programma osservativo, se non Pal 9 e 8 più Terzan 7, suggeritomi &lt;st1:personname productid="da Paolo" st="on"&gt;da Paolo&lt;/st1:personname&gt; 'dato che c'ero'. Ho portato il laptop,  ma le giornate al mare di giorno (snorkeling nelle splendide acque dell'isola) e impegni di mia moglie che la obbligavano a lavorare al computer la sera, hanno ristretto le mie osservazioni agli oggetti elencati e a pochi altri, di cui ho costruito lo star-hop a mano, con patetiche cartine, come ai vecchi tempi. Oppure sono andato a memoria, cosa che mi diverte assai, lo ammetto.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;L’isola:&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Linosa ha almeno &lt;st1:metricconverter productid="80 miglia" st="on"&gt;80 miglia&lt;/st1:metricconverter&gt; nautiche (&lt;st1:metricconverter productid="140 Km" st="on"&gt;140 Km&lt;/st1:metricconverter&gt;) di mare aperto da tutti i lati se si eccettua Lampedusa a sud-ovest, a &lt;st1:metricconverter productid="27 miglia" st="on"&gt;27 miglia&lt;/st1:metricconverter&gt; (&lt;st1:metricconverter productid="50 Km" st="on"&gt;50 Km&lt;/st1:metricconverter&gt;). A nord-ovest (comunque a &lt;st1:metricconverter productid="80 miglia" st="on"&gt;80 miglia&lt;/st1:metricconverter&gt;) c’è Malta, di cui in una serata umida per lo scirocco, ho visto l’inquinamento luminoso sotto forma di una cupola di luminescenza all’orizzonte del mare. A nord-est, Pantelleria, ma lì certamente l’inquinamento è molto modesto. L’isola di Linosa ha una superficie di &lt;st1:metricconverter productid="5 Km" st="on"&gt;5  Km&lt;/st1:metricconverter&gt; quadrati, un villaggio di 300 anime, ed un numero di turisti che solo in agosto supera il migliaio. La casa in cui alloggio è dall’altro lato dell’isola, a circa un Km dal paese, dal quale è separata dal crinale che unisce due dei tre vulcani spenti, che raggiungono i 200m di altezza. Specie nella prima settimana è capitato per più sere che non ci fosse una luce a vista: solo un esile luminescenza sopra il paese e quella intermittente proveniente dal piccolo faro, pure nascosto dalla montagna. L’illuminazione pubblica è rudimentale e limitata al paese. Ho visto un lampione con lampada originale bruciata e sostituita da un bulbo ad incandescenza da 150W! Hanno montato 6 nuovi lampioni in un lontano approdo di emergenza per la bettolina, e sono splendidi, con cappello completamente oscurante verso il cielo.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Il cielo&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Arrivando in aereo si sorvola l’isola in fase avvicinamento, circa &lt;st1:metricconverter productid="10’" st="on"&gt;10’&lt;/st1:metricconverter&gt; prima dell’atterraggio a Lampedusa. Suppongo l’aereo si trovi a circa 3000m di quota a quel punto. Il giorno dell’arrivo, un giorno caldo e umido, la foschia percepibile arriva a quella quota. Nei giorni successivi, come d'abitudine, per la maggior parte del tempo soffia il maestrale, che contribuisce a mantenere il cielo piuttosto azzurro e trasparente. La giornata più limpida è giovedì 24 luglio, dopo due giorni di maestrale soffia una brezza fresca che ripulisce l’aria tanto che durante giorno si vede Lampedusa disegnata perfettamente, ad un passo: una condizione rara, per ammissione stessa degli isolani. Al tramonto osservo il migliore raggio verde a mia memoria, naturalmente ad occhio nudo e visto due volte con la tecnica dell’accovacciarsi e poi alzarsi in piedi. Il raggio verde è notato da tutti i presenti sul molo: gli appassionati del tramonto. (Le serate successive sono tutte inferiori, ma poi neanche di tanto, con SQM sempre superiore a 21,70 al di fuori della via lattea. Solo una serata è umida, addirittura con nubi passanti. Ne approfitto per godermi uno splendido transito di Ganimede (lunedì 28 luglio, ore 22:30) &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Inizio ad osservare alle 22: SQM ripetutamente su 21,78 puntando allo zenit (Ercole), 21,69 puntando sulla via lattea del Cigno. E quella stella (SAO 8462) in Orsa Minore mag 6,02 ben visibile in diretta mi assicura che siamo a magnitudine limite almeno 6. Quando nelle sere successive la luna ha ritarda a levarsi, conto le stelle nel quadrato di Pegaso: sono circa una ventina. Questo mi conferma che si è sopra mag 6 (13 stelle), ma ben al di sotto di mag 6,5 (31-37 stelle). La mancata preparazione, citata prima, mi ha impedito di utilizzare le aree standard per tale valutazione: ricordo a memoria questo sistema del quadrato di Pegaso, che ho trovato tempo fa su S&amp;amp;T. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;La via lattea arriva ad essere visibile fino a circa 15° sull’orizzonte; ha un aspetto delicato, vaporoso, ma è ben strutturata e, soprattutto, grazie alla latitudine di 36° nord ed al cielo buio sino all’orizzonte, condizioni irripetibili congiuntamente nei siti del nord, mostra in tutto il suo splendore il centro galattico. La regione del Sagittario è impressionante; la nebulosa pipa si coglie agevolmente e l’addensamento che dal Cigno va verso Ofiuco, a Est e quello in corrispondenza del corpo dello Scorpione, contribuiscono a disegnare il rigonfiamento centrale che da alla nostra via lattea quell’aspetto da ‘galassia di taglio’ che ci stupisce nei mosaici fotografici. Sono visibili ad occhio nudo: M6 e M7 ovviamente; M13 e M5; M8 e M20; M24. Anche M15, ma la prossimità delle stelle stelle che notoriamente lo incorniciano mi lascia un po’ perplesso che sia solo lui a mostrarsi. Non vedo invece M4 e M22: troppo bassi. Bortle: beh, non sono mancate in lista le perplessità su tale classificazione, che io condivido. Linosa potrebbe essere di classe 3, ma certamente la magnitudine stellare limite è inferiore a 6,5 e M33, sinceramente, non l’ho mai vista con certezza. Però non vi è segno di inquinamento luminoso da nessuna parte lungo l’orizzonte e le nuvole sono immancabilmente nere, se si eccettua una fettina di orizzonte lato paese, dove comunque rimane debolissimo. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Al tele osservo prevalentemente con il Plossl Televue da 20mm che sul mio dob &lt;st1:metricconverter productid="6”" st="on"&gt;6”&lt;/st1:metricconverter&gt; f8 mi dà 60x. Effettuo una carrellata di Messier e NGC di Ofiuco, Serpente, Scorpione, Sagittario, Scudo. mi dedico agli oggetti prossimi a stelle luminose, e quindi critici: NGC 6144. globulare poco concentrato prossimo ad Antares: facile (ma dalle prealpi veronesi non riesco di solito a vederlo con il 50cm a causa dell’inquinamento della pianura padana); NGC 6441, assai prossimo a SAO 209318, mag 3,19, nella coda dello Scorpione, un oggetto più evanescente, incorniciato da stelline, visto nettamente (dai nostri siti al nord, meglio lasciar perdere); NGC 6366, globulare accanto a SAO 141665 che è la stella in Ofiuco di partenza per individuare M14 (maestoso). Anche questo un globulare poco concentrato e che nei nostri cieli mi ha regolarmente snobbato con un 25cm.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;A questo punto mi dedico a rintracciare qualche coppia di oggetti diversi osservabili nello stesso campo: sono appassionanti. Nello Scudo, 2° ad est di M26 c’è un globulare piccolo ma luminoso, NGC 6712, con accanto (&lt;st1:metricconverter productid="20’" st="on"&gt;&lt;st1:placename productid="20’" st="on"&gt;20’&lt;/st1:placename&gt;&lt;/st1:metricconverter&gt; circa a sud-est) una planetaria IC 1295 evanescente. Ho l’impressione d’intuirla, il filtro UHC &lt;st1:personname productid="la conferma. Nel Sagittario" st="on"&gt;&lt;st1:country-region productid="la conferma. Nel Sagittario" st="on"&gt;&lt;st1:country-region productid="la conferma. Nel" st="on"&gt;la conferma. Nel&lt;/st1:country-region&gt;   Sagittario&lt;/st1:country-region&gt;&lt;/st1:personname&gt;, 2° e ½ o poco più proprio diritto a nord di gamma (il beccuccio della teiera) vi è un adorabile duo: un ammasso aperto piccolo e compatto NGC 6520 che aggetta su di una piccola nebulosa oscura (Barnard 86). In zona, poco a sud-ovest di M 23 ci sarebbe un’altra accoppiata affascinante: il globulare NGC 6440 e la planetaria 6445, che ho già descritto in passato. Ma a memoria non li trovo. Un’occhiata a M 51, non si colgono le spire, ma le estremità esterne di queste disegnano nettamente un anello attorno al nucleo. Un’occhiata anche alla Velo Sia la porzione sottile in corrispondenza della 52 del Cigno, NGC 6960, che ancora di più la NGC 6992/5 sono visibili nettamente senza filtro. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Pal 9. Lo star-hop è facile: Pal 9 e contiguo a nu 2 del Sagittario, una stella di 5° che ora, fatalità, ha Giove a un grado e ½ a est. Il pianeta, di mag -2,7 sembra disturbare la visione notturna! Pal 9 è ancora più facile del previsto, perché è molto concentrato e quindi ben visibile nonostante la vicina stella.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Pal 8. l’oggetto si trova prolungando di circa tre volte il segmento che unisce la 39 con la 37 del Sagittario, ma nel raggio di mezzo un grado non vi è alcuna stella di luminosità superiore alla 9^-10^. Comunque dando tempo al tempo ci arrivo: sì, è molto più impegnativo di Pal 9, ma lo vedo con certezza, in visione diretta.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Terzan 7. lo star-hop parte dalle stelle epsilon e gamma della Corona australe, nota anche come ‘cucchiaino’ (se il Sagittario è la teiera…). Penso di riscaldarmi con NGC 6723 che è in prossimità delle due stelle. Questo si rivela un ‘gigante’ e quindi mi riscalda assai. Completo lo star hop senza troppe difficoltà, individuo le due stelle brillanti della mappa che sono rispettivamente SAO 211134 quella di sinistra, mag 8,5 e SAO 211141, quella di destra, mag 8,3 e poi la stella cerchiata di destra della immagine allegata (è di 11^: TYCO 7431-02173-1) e intravedo a tratti quella cerchiata di sinistra che è di 13^ (GSC7431. 2041). Quest’ultima stella, che visualizzo a tratti con il 20mm, più stabilmente con l’11mm, stabilisce un po’ la magnitudine limite del mio strumento sotto questo cielo (potrei andare oltre con le tecniche di massima assuefazione al buio, ma non ho pazienza). Dove dovrebbe esserci il globulare, stando al planetario, non vedo nulla e non sapendo cosa aspettarmi di vedere, in quanto non ho scaricato alcuna immagine StSCI, chiudo bottega rinviando a tempi migliori, cioè alla sera successiva, dopo aver scaricato l’immagine StSCI. Infatti, a tratti si materializza quello che mi attendo di vedere: lo darei visualizzato 1-2 volte su 10. E’ questo il risultato che molti visualisti contestano (ho ricevuto anche dei rimbrotti piuttosto veementi in proposito).&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_9zCo8iwnTyE/SKCvPHF0t0I/AAAAAAAAAEY/g4LavHXrYZs/s1600-h/terzan7.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_9zCo8iwnTyE/SKCvPHF0t0I/AAAAAAAAAEY/g4LavHXrYZs/s320/terzan7.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5233375441140889410" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Lo strumento:&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Anche quest’anno ho portato il mio dob &lt;st1:metricconverter productid="6”" st="on"&gt;&lt;st1:placename productid="6”" st="on"&gt;6”&lt;/st1:placename&gt;&lt;/st1:metricconverter&gt; superleggero; un metro di catena acquistata al ferramenta del villaggio ha bilanciato e stabilizzato lo strumento a meraviglia. Non c’è bisogno della base rotante: basta appoggiarlo sulla stuoia in neoprene che utilizziamo sugli scogli di giorno. Per semplicità e leggerezza il mio dob non ha un focheggiatore, ma solo un portaoculari in fibra con una vite in nylon per tenere fermo l’oculare: trattandosi di un f8 il fuoco non è critico. Come puntatore ho montato il leggerissimo pointer Televue. Il cercatore 6x30 Vixen rimane in borsa. Come oculari ho portato il 20mm, l’11mm e l’8mm Plossl Televue, che considero dei piccoli (e leggerissimi: a tutto vantaggio del bilanciamento del mio leggerissimo dob) gioiellini. È vero, ho avuto nostalgia degli 80° dei Nagler che ho lasciato a casa (per il peso), ma di tanto in tanto non va male tenersi allenati con campi minori, se l’ottica è buona. Ho portato anche un 5mm Takahashi, per accorgermi sul posto soltanto che non andava a fuoco con il mio… non-focheggiatore.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_9zCo8iwnTyE/SKCvx7nSl0I/AAAAAAAAAEg/skZYqELdlNM/s1600-h/Lin08sdob.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_9zCo8iwnTyE/SKCvx7nSl0I/AAAAAAAAAEg/skZYqELdlNM/s320/Lin08sdob.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5233376039355455298" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:12;"  &gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16351613-3653320453862613271?l=visualreports.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visualreports.blogspot.com/feeds/3653320453862613271/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16351613&amp;postID=3653320453862613271' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351613/posts/default/3653320453862613271'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351613/posts/default/3653320453862613271'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visualreports.blogspot.com/2008/08/osservazioni-da-linosa-2008.html' title='Osservazioni da Linosa 2008'/><author><name>lburti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02907579626475137732</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_9zCo8iwnTyE/SKCvPHF0t0I/AAAAAAAAAEY/g4LavHXrYZs/s72-c/terzan7.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16351613.post-2116782413273937790</id><published>2008-08-10T12:41:00.002+02:00</published><updated>2008-08-10T12:53:35.759+02:00</updated><title type='text'>SQM 19.10 da casa</title><content type='html'>Ieri sera il cielo era particolarmente terso. Si vedevano molto bene le montagne a 60 km in linea d'aria. Quando ha fatto buioi l'SQM ha indicato 19.1, che è un valore eccezionale per casa mia. La differenza rispetto al più frequente  18.9 era evidente. La Via Lattea cominciava essere intravvista. La trasparenza dell'aria si notava soprattutto a bassa altezza: ler stelle de Sagittario erano inusualmente brillanti e visibili.&lt;br /&gt;Ho iniziato a osservare verso le 23 e smesso prima dell'una di notte perchè arrivavano troppe nuvole. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;NGC6760 Ammasso Globulare in Aquila. Mag 9.10. Diametro 6'36" &lt;br /&gt;http://www.skyfactory.org/deepskycatalogue/NGC6760.html&lt;br /&gt;Filtro LPS 86x - debole irrisolto. Si vedeva un fiocchetto di luce nel campo stellare. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;NGC6781 Nebulosa Planetaria in Aquila. Mag 12.0. Diametro 1'48" &lt;br /&gt;http://www.skyfactory.org/deepskycatalogue/NGC6781.html&lt;br /&gt;Filtro LPS 86x - debole macchia con apparente rinforzo al centro. &lt;br /&gt;130x OIII si vedeva ben distinta dal cielo. apparenti occhi tipo OWL e bordo in basso sfumato con stellina sul bordo e stellina accando a 1 diametro della nebulosa. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;NGC 6804 Nebulosa Planetaria in Aquila. Mag 12.0. Diametro 1'06" &lt;br /&gt;http://www.skyfactory.org/deepskycatalogue/NGC6804.html &lt;br /&gt;Filtro LPS 86x apparenza elittica con centro più luminoso e alone più debole. &lt;br /&gt;OIII 130x vagamente sferica. &lt;br /&gt;Senza filtro 170x stellina centrale e debole alone ellittico. &lt;br /&gt;170x LPS seconda steLlina dentro la nebulosa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;NGC6803 Nebulosa Planetaria in Aquila. Mag 11.0. Diametro 6".&lt;br /&gt;http://www.skyfactory.org/deepskycatalogue/NGC6803.html&lt;br /&gt;E' una nebulosa di aspetto stellare. L'ho osservata un po' a tutti gli ingrandimenti, da 86x a 260x senza riuscire a percepire la dimensione. A 260x va detto che, visto che il telescopio non era acclimatato, le stelle non erano più perfettamente puntiformi e quindi non era possibiule distinguerla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho dato anche un'occhiata a M56 che si risolveva abbastanza bene in stelle.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dobson 400 mm.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16351613-2116782413273937790?l=visualreports.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visualreports.blogspot.com/feeds/2116782413273937790/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16351613&amp;postID=2116782413273937790' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351613/posts/default/2116782413273937790'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351613/posts/default/2116782413273937790'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visualreports.blogspot.com/2008/08/sqm-1910-da-casa.html' title='SQM 19.10 da casa'/><author><name>Mauro Da Lio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17084190929723282021</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16351613.post-1944201255957724372</id><published>2008-08-04T11:06:00.003+02:00</published><updated>2008-08-04T22:34:23.530+02:00</updated><title type='text'>Casera Razzo, 3/8/2008</title><content type='html'>Altra uscita a CR. Le condizioni meteo non erano ideali ma, per non perdere questa luna, abbiamo deciso di uscire lo stesso. &lt;br /&gt;La cattiva notizia è che il cielo è stato a tratti coperto. La buona notizia è che le nuvole erano nere. Non si vedevano. Quelle più spesse apparivano come buchi neri ne cielo e quelle più sottili probabilmente erano presenti e aumentavano l'estinzione.&lt;br /&gt;L'SQM ha segnato 21.63-21.65 quando il cielo era apparentemente sgombro di nuvole (sial il mio sia quello di Mars4ever). Quando il cielo era coperto la lettura saliva. A SQM 22 abbiamo fatto qualche prova per vedere che cosa si vede: quasi niente. Non vedevo i miei piedi e le mani se viste dalla parte del dorso erano invisibili, mentre diventavano visibili se viste dalla parte del palmo. In  realtà per vedere qualche cosa tutto dipendeva dallo sfondo. Oggetti chiari si vedevano contro sfondo buio e oggetti scuri si vedevano contro lo sfondo chiaro (si fa per dire) della ghiaia del piazzale. La cosa che si vedeva meglio era la scaletta bianca di Tommaso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;All'arrivo abbiamo esplorato la strada per Sauris. Un paio di km dopo il bivio di CR abbiamo trovato un piccolo spazio che ha l'orizzonte Sud più libero e che, apparentemente, è anche più schermato. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con le nuvole che andavano e venivano, il bottino di oggetti osservati è stato magro. Appena arrivati Tommaso ci ha mostrato una galassietta doppia Arp... chiedete a lui che cosa era.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il primo vero oggetto è stato M56, inquadrato nei due dobson contemporaneamente, un po' per fare un confronto. Ben risolto in stelle specie a 260x. &lt;br /&gt;Ho sfruttato la prima ondata di nuvole per usare la ventola (ero partio da casa con il tele a 28°C e là la temperatura era di 12°C). E' stato molto utile. Il seeing era buono. Tommaso più tardi si è cimentato su M57 a 800x ottenendo una immagine buona. La mag limite al telescopio era 16.1 circa (ma tutto dipendeva dal momento e da quanti veli c'erano).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di nebulose planetaria abbiamo osservato anche la Cat's Eye, La blinking, e NGC 6765 in Lyra. La Cats ye e la Blinking si assomigliano e entrambe mostravano la stellina centrale. Il rapporto fra l'intensità della stellina e della nebulosa cambiava con l'ingrandimento (da 86x a 260x). Nella Cat's eye a momenti è sembrato di vedere un guscio più esterno debole circondare l'ellisse principale e si aveva l'inpressione di qualche striatura radiale. Il colore, proprio volendocelo affibbiare, sarebbe stato celeste per entrambe.&lt;br /&gt;NGC 6575 era un pallidissimo fantasma...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di Galassie la più importante è stata NGC 6946 in Cefeo. Si vedeva una struttura con due spirali principali come una doppia virgola (in realtà le spirali sarebbero 4 a due a due). Ricordo di averla vista meglio. Forse c'erano velature del cielo che non si riuscivano a individuare. Del resto la stellina in Pegaso di mag 6.43 che a volte usiammo per test era invisibile a Tommaso (io la vedevo in distolta). Anche nell'area 13 il numero di stelle visibili non era così elevato. Segno che il cielo era buio ma non trasparentissimo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di nebulose a emissione abbiamo visto la Velo e la Crescent. La Velo anche nell'80 mm dove si ve3deva tutta intera. Io preferisco però la vista nel dobson con tutte le trteccioline. Con un filtro UHC secondo me la visione era la migliore. Si vedeva anche il triangolo fi Pickering centrale, con tanto di strutture attorcigliate.&lt;br /&gt;La Crescent in un primo momento si vedeva sola la parte più brillante, ma poi, forse passate delle velature, si è vista per intero, con diverse strutture e toni di intensità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infine la Cocoon nebula con filtro Hbeta e senza. Un po' pallida ma c'era.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Addendum. &lt;/span&gt; Mi sono dimenticato di M17. L'abbiamo osservata all'inizio prima che le nuvole togliessero la vista sulla montagna Sud. Ho trovato una foto e l'ho elaborata per rendere l'idea di che cosa si vedeva. La foto è un po' più nitida della visione all'oculare. Si vedeva non solo la figura del "cigno" ma anche la nebulosità a destra dopo la coda e diverse strutture filamentose.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_rzxz_YRzFn8/SJdnqWKjhiI/AAAAAAAAAJc/EAhywmsmePA/s1600-h/m17mo_s.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp1.blogger.com/_rzxz_YRzFn8/SJdnqWKjhiI/AAAAAAAAAJc/EAhywmsmePA/s400/m17mo_s.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5230763469416138274" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16351613-1944201255957724372?l=visualreports.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visualreports.blogspot.com/feeds/1944201255957724372/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16351613&amp;postID=1944201255957724372' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351613/posts/default/1944201255957724372'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351613/posts/default/1944201255957724372'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visualreports.blogspot.com/2008/08/casera-razzo-382008.html' title='Casera Razzo, 3/8/2008'/><author><name>Mauro Da Lio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17084190929723282021</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_rzxz_YRzFn8/SJdnqWKjhiI/AAAAAAAAAJc/EAhywmsmePA/s72-c/m17mo_s.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16351613.post-6402997435634421099</id><published>2008-05-03T10:45:00.001+02:00</published><updated>2008-05-03T10:50:54.506+02:00</updated><title type='text'>SQM record</title><content type='html'>Ieri a CR non è stata una uscita particolarmente fortunata. A momenti il cielo si copriva e a momenti si riapriva. Abbiamo osservato poche cose. &lt;br /&gt;In compenso abbiamo registrato il valore più alto con l'SQM. A CR le letture oscillavano fra 21.6 e 21.7 con due letture record di 21.72 e 21.74 verso l'una di notte. Al ritorno mi sono fermato a Campigotto e ho registrato una lettura record di 21.76 (in media 21.68).&lt;br /&gt;Degne di nota le spirali di M81 (entrambe visibili per tutta la loro lunghezza). Nemmeno da menzionare le spirali di M51 tanto erano facili. La Sombrero e la NGC4565 viste di taglio. Mi sembra diu aver visto la stella centrale in M57 e comunque la 16.1 si vedeva bene anche se la Lira era bassa sull'orizzonte.&lt;br /&gt;La via Lattea, bassa sull'orizzonte Nord era visibile. La direzione più buia di tutte è a NNE, che combinazione è la direzione del Peralba. Ci aspettiamo cieli grandiosi al Peralba.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16351613-6402997435634421099?l=visualreports.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visualreports.blogspot.com/feeds/6402997435634421099/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16351613&amp;postID=6402997435634421099' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351613/posts/default/6402997435634421099'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351613/posts/default/6402997435634421099'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http:/
